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-{-Legolas-}-

Crisi India-Italia

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Qui da noi certi processi fanno gridare allo scandalo, ma laggiù stanno sfondando il fondo del barile, sono indecenti.

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La mia impressione è che gli inquirenti indiani hanno prima deciso chi deve essere colpevole e si stanno comportando di conseguenza, rendendo inutilizzabili le prove a favore dei marò italiani e magari creandone o inventandone a carico.

 

Segnalo poi un articolo che riguarda un altro peschereccio indiano. E' interessante per la dinamica dei fatti. Però questa volta ha avuto a che fare con una nave da guerra USA Golfo Persico, nave Usa spara su barca di pescatori indiani: un morto e due feriti. Vedremo come reagirranno le autorità indiane.

 

Tensione nel Golfo Persico dopo che una nave militare americana ha aperto il fuoco contro una barca a motore che si era avvicinata ignorando gli avvertimenti lanciati, uccidendo un pescatore indiano e ferendo altri tre suoi connazionali. Una dinamica che ricorda quanto avvenuto, lo scorso 15 febbraio, a bordo della petroliera italiana Enrica Lexie.

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Vedremo come reagirranno le autorità indiane.

Inviteranno il comandante della "Rappahannock" a portare la sua nave in un porto indiano onde partecipare alle indagini su una presunta azione di pirateria .... con la speranza che non si faccia accompagnare dall'intera Quinta Flotta ....

 

:rotfl:

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Semplicemente essendo una nave miltiare non rientrerà... l'armatore (la US navy) non credo potrebbe incorrere nelgi stessi problemi di quelli in cui poteva incorrere quello della nave mercantile italiana in caso di non rientro e messa a disposizione del governo indiano.

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infatti, è così. Esattamente come sarebbe successo se i marò avessero sparato dalla Maestrale. cosa che si dice, appunto, fin dall'epoca degli avvenimenti.

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anche se dovesse rientrare(improbabile ) poi la giurisdizione, in quanto nave militare , sarebbe esclusivamente usa

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Ministero Difesa: disappunto per decisione Tribunale di Kollam

 

Il Ministero della Difesa italiano esprime il proprio totale disappunto per la decisione del Tribunale di Kollam, riunito in "session court", di non accogliere la richiesta avanzata dalla difesa di Latorre e Girone di ottenere la traduzione degli atti giudiziari del procedimento a loro carico. Atti scritti in parte in malayalam (dialetto dello Stato di Kerala) ed a mano; altri in inglese.

 

In tal modo, gli accusati conosceranno gli atti processuali unicamente in sede dibattimentale ed in frammentato. Una scelta che va contro il diritto universalmente riconosciuto di poter aver accesso agli atti processuali tradotti nella lingua degli imputati.

 

Secondo il Ministero, viene così impedito il legittimo esercizio alla difesa da parte di Latorre e Girone: principio base di ogni Stato di Diritto.

 

La scelta operata dal Tribunale di Kollam rientra incomprensibilmente nel reiterato tentativo di impedire quello che, per le leggi ed i trattati internazionali, è considerato il "giusto processo".

 

Il 19 luglio, in occasione dell'audizione presso la Corte Suprema di Nuova Delhi per la decisione sulla giurisdizione del caso, l'Italia reitererà la richiesta di sospensione del processo.

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Domanda forse stupida, se si "trattenessero per accertamenti" due note personalità indiane attualmente in visita d'affari in Italia e si proponesse uno scambio di prigionieri non sarebbe meglio?

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Comportamenti in mare .... Stati Uniti .... Italia ....

 

http://www.difesa.it...012&pdfIndex=12

 

http://www.difesa.it...012&pdfIndex=13

 

Lo stesso giornale in questione paventava intervento di incursori o simili manco fossimo ad Entebbe..

C'è una carenza legislativa nella regolamentazione del personale MILITARE su navi CIVILI, questo è il problema. quindi prendere ad esempio una azione di personale MILITARE su nave MILITARE non ha senso perchè sono situazioni differenti che seguono regole differenti...

e senza scomodare le regole leggi e diritti sull'ordinamento militare in mare:

Se la Erika non rientrava c'era il rischio per l'armatore e tutte le navi civili italiane di avere noie in quello spazio di mare se in acque territoriale indiane (e scomemtto anche qualche miglia fuori..).quale armatore si sarebbe presa questa responsabilità?

La US navy non ha nessun motivo di preoccuparsi....come non lo avrebbe avuto la nostra Marina militare..

Edited by nik978

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si ma i giornali si devono vendere........... non voglio fare polemica perchè per fortuna su questo forum si sta attenti ad evitarla, ma leggere certi articoli mi lascia sempre un po perplesso......

 

:blink:

E' chiaro che per interessi di bottega le autorità loclai indiane si stanno comportando in maniera assurda, ma era nelle previsioni purtroppo. Ora c'è solo da sperare che le pressioni internaiazonali facciano il loro corso. Anche se non vedo un grosso interesse da parte delgi altri membri della coalizione. Siamo solo noi ad avere militari sulle navi mercantili??? non credo.....

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un articolo veramente assurdo, zeppo di imprecisioni e di cose che non c'entrano nulla.

 

Se si vuole attaccare Monti, lo si può tranquillamente fare con IMU, tassa sulle bibite o altre amenità simili. Mettere in mezzo i marò è sciacallagio puro.

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un articolo veramente assurdo, zeppo di imprecisioni e di cose che non c'entrano nulla.

 

Se si vuole attaccare Monti, lo si può tranquillamente fare con IMU, tassa sulle bibite o altre amenità simili. Mettere in mezzo i marò è sciacallagio puro.

Sarà .... però a me (e, a quanto pare, non solo) non è parso vi fosse alcunchè di sconvolgente in quell'articolo .... tipo "mandiamo gli incursori" o, come dici tu "altre amenità simili" .... come si è scritto invece su altre gazzette da parte di sedicenti "esperti" che vanno per la maggiore .... si vede che a te sta poco simpatico "Il Giornale".

 

Comunque .... tu, che fai il bastian contrario di professione, come avresti risolto la faccenda se, per ipotesi (in verità non auspicabile), fossi stato al posto dei "Professori" ?

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ne abbiamo parlato da tempo. E fare dei paragoni fra i 'riscatti pagati' per i viaggiatori, come se si potesse pagare un riscatto a un tribunale indiano, e la attuale situazione, tu come lo definisci, visto che prendi sempre per oro colato quello che leggi da alcune parti, senza mai provare di usare il raziocinio?

 

Non c'era modo di risolvere altrimenti questa questione. Ora si può solo esercitare la pressione diplomatica (senza colpi di testa come da alcuni auspicato, e in questo non metto gli incursori, ma semplicemente la rotture diplomatica)

 

Come detto da mesi, l'errore fu fatto nel fare una legge che, come discusso ampiamente anche altrove, lasciava buchi enormi. E dal momento che la nave se ne è rientrata, dietro ordine dell'armatore (cosa risaputa da subito) e scrivere delle stupidaggini tipo 'che vergogna. Come se nessuno sapesse chi ha dato l'ordine di consegnare i nostri ragazzi ', cosa che nessuno, ovviamente, ha mai fatto (che 'ordine di consegna' non c'e' mai stato: se li sono arrestati loro) è assolutamente assurdo.

 

Imprecisioni e stupidaggini, appunto.

 

Tornarci sopra è inutile, basta rileggere.

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Màh, insomma assurdo... madmike, magari se c'eri tu o un tuo parente magari non ti sembrava tanto distante la questione. Dipende da quanto uno si sente vicino a Girone e Latorre, ed evidentemente, a parte gli atti d'ufficio, non sembra che la Farnesina si stia sviscerando per portarli a casa.

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Guarda Legolas, io il nastrino che tu metti nel forum ce l'ho sul bavero della giacca in ufficio.

 

E nella situazione dei marò, considerando che mi sono tabaccato a suo tempo un po di mesi prima in Libano, poi in Somalia, ho anche rischiato di trovarmici.

 

Per cui, inutile fare sempre sta prosopopea, specie sulla stampa: che i militari siano in una brutta condizione, è palese, che si scrivano cazzate (sui giornali) è palese e soprattutto non aiuta.

 

Specie quando il bersaglio non è evidentemente il problema, ma il governo. E allora ripeto: sfruttare questa cosa drammatica, per dare addosso a Monti (che merita di tutto e di più, ma per quello che fa) è vergognoso.

 

Oppure, si comincia a scrivere quello che si farebbe (non 'non fate niente', e grazie tante, manca anche 'piove,governo ladro' poi le assurdità le abbiamo dette tutte), possibilmente senza sparate assurde tipo 'deportiamo gli indiani' o 'incarceriamo tutti gli indiani', e magari otteniamo qualcosa di utile.

 

Così, no.

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Guarda Legolas, io il nastrino che tu metti nel forum ce l'ho sul bavero della giacca in ufficio.

 

 

Tra parentesi, nemmeno io prendo per oro colato quello che scrive il giornale, non per questo ogni volta che Pinto riprende un articolo da li, sto a ripetergli che il discorso lo conosciamo e lo abbiamo gia visto e rivisto da tutti i lati. Però se lui ha voglia di scrivere qualcosa sull'argomento e lo fa aggiornando il topic con un'articolo di giornale nuovo, lo può fare, come tu o chiunque altro può associarsi o prendere le distanze, o no?

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Non c'era modo di risolvere altrimenti questa questione. Ora si può solo esercitare la pressione diplomatica (senza colpi di testa come da alcuni auspicato, e in questo non metto gli incursori, ma semplicemente la rotture diplomatica)

Già .... "la pressione diplomatica" ....

Posso anche ammettere che ci siano degli aspetti "diplomatici" che al grande pubblico, per ovvie ragioni, non siano stati resi noti .... ma .... siamo sicuri che questa "pressione" sia stata adeguatamente esercitata e nelle sedi appropriate ?

A me (che posso anche contare zero) non sembra proprio .... e non mi pare di essere l'unico ad avere tale sensazione ....

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guarda, tu potrai essere l'unico o no, questo importa il giusto.

 

La domanda è: la sensazione, da che ti viene? dal fatto che sono ancora prigionieri? dal fatto che non vedi Monti che batte i pugni sul tavolo? dal fatto che leggi su Libero che non hanno fatto abbastanza?

 

Mi pare che se andiamo a sensazioni, possiamo pensarla in ogni modo immaginabile.

 

Qui i fatti sono semplici (purtroppo):

 

- è stata fatta una legge balorda

- è successo un fatto di certo poco chiaro

- a seguito della legge balorda un armatore ha potuto, di sua sponte, dirottare una sua nave in un porto straniero

- in quel porto, la nazione ospitante ha esercitato un suo diritto (attenzione, che su questo nessuno ha mai potuto eccepire nulla) arrestando due militari che, a seguito della legge balorda di cui sopra, non avevano nessuna delle normali tutele dei militari in servizio

- ora, si sta seguendo l'iter legislativo di quel paese.

 

Poi, possiamo essere dispiaciuti, incazzati, arrabbiati, ma non cambia nulla: se l'orchestra suona la mazurka, non si balla il rock-and-roll. E la musica la fanno gli indiani.

 

Terzi ne ha parlato anche recentemente, so per certo che dalla ambasciata e dal consolato italiano in India l'assistenza è continua, gli avvocati sono ottimisti, purtroppo ci vuole il suo tempo.

 

Tutto il resto è fumo. Dispiace non lo si veda, o lo si utilizzi solo per dare forza (?) alle proprie idee.

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quello che scrive madmike è il riassunto cristallino di tutta questa vicenda. A questo punto per uscire dalla vicenda occorrerebbe che anche altri Paesi della NATO, che come l'Italia mandano navi con a bordo membri delle Forze Armate come scorta, si unissero nel fare pressione sull'India non già per liberare i nostri fucilieri "a prescindere",perchè giustamente l'India non è una colonia,ma affinchè si tenga un processo penale non farlocco, come-invece- sono i processi che riguardano gli stranieri in India o in molti altri Paesi.

Giusto per fare un esempio, è tutto tranne che certo che i proiettili che hanno causato la morte degli sfortunati pescatori indiani siano partiti dai fucili dei marò, in quanto non corrispondono nè il calibro nè altri parametri,mentre le segnalazioni che davano preseni in zona uomini del posto armati che assalivano pescherecci per poi usarli come mezzi per abbordare le navi mercantili al largo non sono state prese in considerazioni neppure per un momento.

Dove è il giusto processo in questo caso?

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