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Turchia: dal 2020 primo aereo da guerra; contratto per 123 elicotteri né con Agusta né con Sikorsky


matteo16
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Ankara, Turchia - Ecco gli argomenti trattati nel meeting della commissione della difesa Ssik

 

 

(WAPA) - Lo scorso mercoledì si è tenuto il meeting della commissione esecutiva dell'industria della difesa turca (Ssik), cui hanno preso parte anche il primo ministro Recep Tayyip Erdogan, il generale Isik Kosaner, capo di Stato maggiore, e il ministro della difesa Vecdi Gonul.

 

Nel corso della riunione, durata circa quattro ore, si sono discussi vari argomenti legati al settore della difesa della Turchia, tra cui due di particolare rilevanza.

 

Uno riguarda la costruzione del primo aereo da guerra turco destinato alle forze armate del Paese (Tsk), dopo l'uscita di scena degli F-4. Si tratta, riferisce il ministro della difesa Vecdi Gonul, di un jet di nuova generazione, che volerà accanto agli F-16 e agli F-35 e dovrebbe venire prodotto a partire dal 2020.

 

Per tale produzione la Turchia siglerà un contratto con Turkish Aerospace Industries. E' possibile inoltre che l'aereo venga co-prodotto con altre nazioni; in lizza, afferma Gonul, ci sono cinque o sei Paesi interessati alla realizzazione di aerei da guerra, tra cui la Corea del Sud.

 

Altro argomento di vitale importanza di cui si è trattato nel meeting è la commissione di 123 elicotteri destinati alle forze armate e ad altre istituzioni pubbliche turche, la cui fornitura prevede un contratto dal valore di ben 4 miliardi di dollari. Dall'incontro di mercoledì è risultato che nessuna delle due società in gara, Sikorsky Aircraft Corporation e AgustaWestland, abbia avanzato offerte rispondenti ai requisiti richiesti: "Abbiamo rivisto le offerte nell'ambito del progetto per soddisfare il fabbisogno di elicotteri delle forze armate turche e di altre istituzioni pubbliche", ha affermato Gonul. "Dato che non abbiamo considerato le offerte dell'americana Sikorksy e dell'italiana AgustaWestland come sufficienti, abbiamo deciso di continuare a tenere trattative".

 

Qualora il Paese non raggiunga altri accordi, comunque, potrebbe essere studiata una soluzione che preveda acquisti da entrambe le società: elicotteri Black Hawk T-70 per Sikorsky, Tuhp 149 per Agusta.

 

Altra questione trattata nel corso dell'incontro è stato l'ammodernamento dei sottomarini, per il quale è stato stabilito di siglare un accordo con Defense Technologies Engineering Inc. (Avionews)

 

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La turchia si prepara a tornare quella potenza minacciosa che era... Povera Grecia, finora si è salvata in virtù del suo legame con l'Europa, ma in un domani in cui la potenza politica e il predominio tecnologico militare europeo e occidentale dovesse cessare, essa sarebbe la prima vittima ancora una volta, e ancora una volta non sarebbe capace di difendersi dal mostro islamico con quasi 80 milioni di abitanti, destinati a crescere ulteriorimente.

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bhe, in primo luogo Grecia e Turchia sono membri della NATO, in secondo luogo la Grecia sopperisce alla quantità turca con una qualità decisamente sopra la media ed in ultimo... la Turchia non è minacciosa dai tempi d'oro degli ottomani, possiamo star tranquilli e tornare In-Topic ;)

Edited by vorthex
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bhe, in primo luogo Grecia e Turchia sono membri della NATO, in secondo luogo la Grecia sopperisce alla quantità turca con una qualità decisamente sopra la media ed in ultimo... la Turchia non è minacciosa dai tempi d'oro degli ottomani, possiamo star tranquilli e tornare In-Topic ;)

 

Mah, sul resto le mie affermazioni possono essere discutibili, ma dire che la comune appartenenza alla Nato impedisca eventuali scontri, soprattutto tra questi due particolari membri è un grande azzardo, soprattutto in questa Nato un po' annacquata e alla ricerca di una ragion d'essere oltre alla "polizia internazionale"...

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...soprattutto in questa Nato un po' annacquata e alla ricerca di una ragion d'essere oltre alla "polizia internazionale"...

E dici poco? E' quello che è scaturito dal summit di Lisbona, ed anche se la Guerra Fredda è finita di sicuro gli articoli del trattato non vengono cancellati!

 

Ad ogni modo leggo su A&D che la Corea, per il suo nuovo caccia, ha in mente un delta canard medio, e dovrebbe essere un avanzato caccia NON stealth, in pratica qualcosa "per fare massa" senza tralasciare la qualità, tant'è che l'aereo da sostituire è il mitico F-5. Nell'articolo si indica che per il programma KF-X la KAI ha preso contatti con Eurofighter, e se veramente quello che vogliono è praticamente un Typhoon nostrano direi che ci hanno preso. Considerando anche le infinite vicende dell'ingresso nell'UE della Turchia direi che potrebbe essere una buona prova di europeismo, per lo meno agli occhi della commissione (non ai miei sicuramente).

 

Per quanto riguarda gli elicotteri non capisco come abbiano fatto AW e Sikorsky a non soddisfare i requisiti. E che cercano di meglio? Tra l'altro il catalogo di AW in particolare è completissimo! Tra l'altro anche il programma T129 sta procedendo bene, potrebbero seguire la strada tracciata!

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No, quello che vogliono i koreani è tecnologia ora che hanno avuto i soldi da turchia e indonesia.

Infatti stimano che gli manchi circa il 30% di know-how per realizzare un velivolo del genere, e vanno stringendo accordi in europa (soprattutto francia più che il consorzio EFA) e in america con i loro tradizionali partner.

 

Quanto all'aereo sarà un caccia non di quinta generazione piena, ma senz'altro tutt'altra cosa rispetto all'EFA, con soluzioni abbastanza spinte per ridurre l'rcs (anche se non sarà stealth), avionica allo stato d'arte e TVC.

L'unica comunanza il delta-canard che traspare dai primi render, ma siamo molto lontani (ricordo che i Koreani hanno scartato senza appello l'EFA nei loro trial preferendogli addirittura il rafale).

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E dici poco? E' quello che è scaturito dal summit di Lisbona, ed anche se la Guerra Fredda è finita di sicuro gli articoli del trattato non vengono cancellati!

 

 

 

Non dico poco, dico che Grecia e Turchia saranno sempre, se non nemiche in competizione, per ragioni storiche e geografiche, e questo a prescindere dalla comune appartenenza ad un'alleanza militare, dove tutti più o meno vengono trattenuti dal partner maggiore. Il giorno in cui gli States non riusciranno più a garantire la coesione della Nato queste due nazioni torneranno a guardarsi ferocemente in cagnesco, e forse a fare la guerra se anche l'Unione europea non si mostrerà intenzionata a proteggere fino alle estreme conseguenze un suo membro.

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