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Unholy

AIM 120 AMRAAM

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I nuovi missili sviluppati per l'F-22 sono migliori delle versioni precendenti?

 

L'AIM-120C ha le superfici aerodinamiche di controllo con area minore ripetto alle altre versioni. Ciò dovrebbe peggiorare la sua manobrabilità dopo la fase di propulsione....

 

L'AIM-9X ha più o meno lo stesso problema...

 

Qualcuno può fornire ulteriori informazioni?

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Si dice che l'AIM-9X abbia una manovrabilità nettamente superiore alle precedenti versioni...quindi penso che non centri molto con la grandezza delle superfici aerodinamiche. Anche se mi sembra strano.

 

Qualcuno ne sa qualcosa in più? :hmm:

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OK, è vero, poiché l'AIM-9x ha un sistema di vettorizzazione dei gas di scarico tramite ugelli orientabili, ma tutto si applica finché il motore brucia carburante, e dopo? Quando il missile è in volo senza spinta, dipende soltanto dalle superfici aerodinamiche....

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A detta dei tecnici, le nuove alette dell'AIM-9X sono molto più efficienti, aerodinamicamente, rispetto a quelle delle precedenti versioni del Sidewinder.

 

La possibilità di orientare il getto, invece, è utilizzata solo per le repentine virate iniziali, subito dopo il lancio, in caso di bersaglio fortemente disassato rispetto alla direzione del lancio, così come impone la moderna tecnologia dei missili aria-aria a corto raggio.

 

Ritengo che queste informazioni siano attendibili.

 

Qualche dubbio, invece, è lecito porselo sull'AIM-120C.

 

Infatti è possibile che l'AIM-120C abbia una manovrabilità un po' inferiore rispetto all'AIM-120A/B, perchè sulla questione non ci sono state mai risposte tecniche precise.

 

Va però detto che una superficie alare minore, se da un lato tende a diminuire la manovrabilità, dall'altro tende a conservare meglio la velocità, specialmente una volta che il motore ha esaurito la spinta iniziale.

Quindi l'AIM-120C potrebbe avere un'efficacia minore sulle corte distanze (diciamo entro i 15 km) ed una maggiore sulle medio-lunghe (dai 15 ai 50 km).

E poichè l'F-22 è concepito per abbattere il nemico sulle medio-lunghe distanze probabilmente i vantaggi superano gli svantaggi.

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OK... continuiamo sul tema AIM-120...

 

Nella fase finale del volo contro un bersaglio a lunga gittata, l'AIM-120 "acende" il suo radar attivo, perciò "illumina" il bersaglio. L'aereo bersaglio riceve le emissioni del radar del missile e capisce di essere illuminato, dato che il suo RWR sicuramente lo avverte. Ovvio che, immediatamente, il bersaglio effettua manovre evasive drastiche cercando di "sganciare" il missile. Non sarebbe forse in questo momento che il missile ha pìù bisogno della sua manobrabilità?

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si parla di fase finale ma in termini metrici a quanto corrisponde più o meno

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Sarebbe qualcosa fra gli ultimi 15-10 Km...

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La portata del radar dell'AMRAAM è un dato riservato.

 

Diciamo però che non è inferiore a 20 km (il radar del Phoenix ha questa portata, e quello dell'AMRAAM è tecnologicamente molto più avanzato).

 

20 km, però non sono gli ultimi 20 km di autonomia.

Infatti l'accensione del radar attivo è comandata dal computer sulla base della distanza stimata del bersaglio.

 

In altre parole, un AMRAAM ha una gittata sui 70 km, se il bersaglio a cui lo lancio si trova a 30 km, il missile accende dopo i primi 10 km.

Tanto per avere un'idea del principio di funzionamento.

 

 

Facciamo ora un po' di calcoli, ipotizzando il lancio di un AMRAAM ad alta quota (diciamo intorno a 10000 metri).

 

Qual'è la velocità residua di un AMRAAM a fine combustione?

Mach 4.5

 

Quanto dura la combustione? Dato riservatissimo.

Però un uccellino mi ha detto 9 secondi e mezzo.

 

In quanto tempo accelera a oltre Mach 4?

Riservatissimo. Stesso uccellino: 4 secondi.

 

A fine combustione, quindi, un AMRAAM ha già percorso circa 13 km, sono passati 9 secondi, e fila a Mach 4.5.

 

A questo punto inizia a decelerare, però l'AMRAAM è furbo.

 

Durante la fase di spinta il missile si porta a una quota superiore rispetto al bersaglio, e compensa la perdita di velocità con l'accelerazione di gravità: il missile picchia sul bersaglio.

 

Il tempo di volo per completare gli altri 50 km e oltre di gittata, sono indicati in circa trenta - trentacinque secondi, sempre da un uccellino.

 

Questo significa che dopo 50 km di percorso, un AMRAAM fila ancora alla bellezza di oltre Mach 3, ossia un chilometro al secondo, più o meno.

 

Dal momento in cui l'RWR inizia a dare l'allarme, al momento dell'impatto, abbiamo quindi circa 20 secondi.

 

E' poco, tremendamente poco.

Basta per una manovra di fuga: un break di 90 gradi e una repentina picchiata è la mossa migliore, per poi ripetere la manovra in senso inverso.

 

Il fatto è che l'AMRAAM non è come un Sidewinder o uno Sparrow.

L'AMRAAM non perde tempo a inseguire il bersaglio.

 

Calcola la rotta e lo anticipa.

Questa è la fregatura.

 

Ed anche se ti passa a venti metri di distanza, l'esplosione della testata bellica ti crivella l'aereo di schegge.

 

Quindi l'unica speranza è quella di riuscire, con la manovra di fuga, a ingannare il missile circa il punto futuro di impatto.

 

Ecco perchè una piccola perdita di manovrabilità comporta pochi svantaggi su un lancio a medio-lungo raggio.

 

Sul corto raggio, invece, il missile parte agganciato al bersaglio e lo insegue, e poichè è molto veloce nella fase di spinta, uno spunto di manovrabilità in più non guasta di certo.

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non credo sia lo stesso uccellino di Del piero........ quello dell'acqua Uliveto.......

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Su un rapporto della Jane's, ho letto che l'AIM-120D è in sviluppo per USN...

Perchè l'USAF non è interessata al programma?

Quali sono gli aggiornamenti sull'AIM-120?

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Essenzialmente, gli upgrade sono questi:

 

AIM-120A prima versione di serie

 

AIM-120B elettronica migliorata

 

AIM-120C alette corte

 

AIM-120C4 miglioramenti alla testa di guerra

 

AIM-120C5 miglioramenti al motore, al sistema di controllo e alle ECCM

 

AIM-120C6 aggiornamento del sistema di guida

 

AIM-120C7 miglioramenti ai sensori di guida ed ECCM, maggior gittata

 

AIM-120D gittata aumentata del 50 %, miglioramento ai sistemi di guida

 

L'USAF è interessata al programma, ma il missile è spinto con urgenza dall'USNavy perchè ha necessità di rendere operativi gli F-18E/F con un missile a lunga portata PRIMA che vengano radiati gli ultimi F-14 con i Phoenix.

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Il missile avrà un sistema data-link a due vie: non solo potrà ricevere istruzioni dall'aereo lanciatore, durante il volo verso il bersaglio, ma potrà trasmettere all'aereo lanciatore ciò che "vede" con il proprio radar e con il sistema ESM.

 

In questo modo l'aereo lanciatore (il suo pilota o il suo computer di tiro) potranno rendersi conto se il missile sta imbroccando un bersaglio sbagliato, o si sta facendo ingannare da una contromisura, e potranno fornirgli le istruzioni necessarie a colpire il bersaglio corretto.

 

Inoltre il sistema di navigazione sarà reso ancor più preciso.

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In pratica il pilota può "pilotare" in volo il missile verso il vero bersaglio.

E' una cosa che avevo pensato anch'io quando giocavo a Falcon 4.0, la metà dei miei AMRAAM veniva puntualmente ingannata!! Quasi quasi vado a fare domanda per lavorare a questi progetti! :P

(magari dopo la laurea :unsure:)

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Mi è sorto un dubbio:

ma perchè i missili devono essere o solo a guida radar o solo a ricerca IR?

Non si potrebbe progettare un missile che abbia entrambi i sistemi?

In questo modo sarebbe ben più difficile da ingannare, perchè entrambi i sistemi si "consulterebbero" a vicenda riducendo la possibilità di essere ingannnati e mancare il bersaglio.

Secondo me il motivo è che non c'è abbastanza spazio per installare entrambi i sistemi, visto che tutto sommato un missile è un "tubo".

 

Cosa ne dite? E' fattibile una cosa del genere?

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Fattibile, senza dubbio...

Qualche dubbio rimane nei costi e dimensioni del missile...

 

Credo, comunque, che sarebbe più facile seguire la formula russa: più versioni dello stesso missile.... AIM-120 radar-guidato e AIM-120 IR con data-link lanciati in coppia.Sicuramente i costi sarebbero inferiori!

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Fattibile, senza dubbio...

Qualche dubbio rimane nei costi e dimensioni del missile...

 

Credo, comunque, che sarebbe più facile seguire la formula russa: più versioni dello stesso missile.... AIM-120 radar-guidato e AIM-120 IR con data-link lanciati in coppia.Sicuramente i costi sarebbero inferiori!

si ma così per una aereo lanci 2 missili

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Esatto! Due lanci... comunque se costa meno...

 

Dimenticavo... oltre ai russi, chiediamo ai francesi perchè dei due tipi di MICA!

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Si tratta di scelte operative e tecniche.

 

Un sensore IR e uno RADAR possono stare nello stesso missile, ma entrambi avrebbero prestazioni inferiori perchè dovrebbero dividere lo spazio disponibile.

Inoltre il missile sarebbe più grosso e pesante.

 

Infine, in caso di dati discordanti tra il sensore IR e quello RADAR, il computer dovrebbe scegliere quale dei due dice il vero, e sarebbe una complicazione.

 

L'idea del doppio missile, uno a guida IR e uno a guida RADAR, è stata un'opzione standard degli intercettori sovietici (e in parte lo è ancora) , così come in passato è stata usata sui missili Falcon americani (quelli che hanno armato F-101, F-102 ed F-106). I francesi l'hanno sposata con il MICA.

 

Tecnicamente, scartata l'ipotesi del missile a doppia guida, possiamo solo dire che il sensore IR è più economico di quello RADAR, e si presta meglio ad essere installato su missili dal diametro molto piccolo.

 

Per questo è preferito per i missili a corto raggio.

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ma un IR a medio-lungo raggio sarebbe migliore rispetto ad un RADAR medio-lungo raggio

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No, perchè i sensori IR non hanno la stessa portata di un sensore Radar, nè la stessa capacità ALL-ASPECT.

 

Un AMRAAM accende il radar nella parte terminale della sua traiettoria, e vede il bersaglio anche se si trova a 20 km di distanza da esso ed in posizione frontale.

 

Invece un sensore IR potrebbe non vederlo affatto.

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