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Simone

La destra mondiale è in difficoltà?

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che la crisi finanziaria, partita da un'America governata da 8 anni di George Bush "borneagain" non sarebbe stata acqua di rose per i varii governi, era un tmore che serpeggiava già da qualche mese.

Nagli USA è fisiologico un cambio di equilibri doopo un secondo mandato, molti Repubblicani non hanno votato, mentre i Democratici hanno mobilitato tutto il loro elettorato- a dire il vero piuttosto composito- come probabilmente mai hanno fatto, nè rifaranno- almeno così sperano i teocon-., mail primo scricchiolio sinistro è partito dall'Islanda, dove una cinquantennale maggioranza conservatrice stata ribaltata nonostante i molti soldi che un "primoministro-imprenditoretv europeo" avrebbe mandato ai conservatori insieme con consiglieri mediatici... che forse avrebbero fatto meglio a restare a Cologno Monzese.

Poi è arrivato il tracollo della CDU- questa volta non aiutata dall'estero- alle elzioni locali dove a cantare vittoria sono stati neonazi e neocomunisti (che bel duo...) tutti uniti contro chi "ruba il lavoro a noi"., adesso la vittoria non piccola del Partito Democratico giapponese- che fino a poco tempo fa doveva sparire un anno sì e uno no-.

Martin Schultz, che pure è stato molto pessimista sul Socialismo Europeo, parla di un forte spostamento generale o verso le destre populiste o verso l'astensione, e il rischio è che questo cocktail sia molto indigesto, alla fine della fiera

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Non ho capito bene lo scopo del tuo 3D....

 

Già non mi restano simpatiche le discussioni politiche. Poi non mi sembra molto rispettante dei punti 1.2 e 5 del regolamento.

 

Osservo con attenzione, al primo sintomo di trollaggio e comunque discussione acalorata, chiudo e :sm:.

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che la crisi finanziaria, partita da un'America governata da 8 anni di George Bush "borneagain" non sarebbe stata acqua di rose per i varii governi, era un tmore che serpeggiava già da qualche mese.

Nagli USA è fisiologico un cambio di equilibri doopo un secondo mandato, molti Repubblicani non hanno votato, mentre i Democratici hanno mobilitato tutto il loro elettorato- a dire il vero piuttosto composito- come probabilmente mai hanno fatto, nè rifaranno- almeno così sperano i teocon-., mail primo scricchiolio sinistro è partito dall'Islanda, dove una cinquantennale maggioranza conservatrice stata ribaltata nonostante i molti soldi che un "primoministro-imprenditoretv europeo" avrebbe mandato ai conservatori insieme con consiglieri mediatici... che forse avrebbero fatto meglio a restare a Cologno Monzese.

Poi è arrivato il tracollo della CDU- questa volta non aiutata dall'estero- alle elzioni locali dove a cantare vittoria sono stati neonazi e neocomunisti (che bel duo...) tutti uniti contro chi "ruba il lavoro a noi"., adesso la vittoria non piccola del Partito Democratico giapponese- che fino a poco tempo fa doveva sparire un anno sì e uno no-.

Martin Schultz, che pure è stato molto pessimista sul Socialismo Europeo, parla di un forte spostamento generale o verso le destre populiste o verso l'astensione, e il rischio è che questo cocktail sia molto indigesto, alla fine della fiera

 

In verità sono i partiti di sinistra ad aver perso molti voti negli ultimi anni, vedere le situazioni drammatiche del partito labourista, del partito social-democratico tedesco, di quello socialista francese e del PD italiano. Nell'est europeo poi, per motivazioni storiche, di sinistre se ne vedono poche. Anche in Scandinavia (non mi ricordo pi se in Norvegia o in Svezia), da sempre social-democratica, ha vinto la destra, anche se la loro è molto social-liberale. In Occidente di governi di sinistra ne sono rimasti pochi: Zapatero, Obama, e adesso i democratici Giapponesi. Zapatero sta perdendo consensi, sopratutto per lo scoppio della bolla immobiliare spagnola e per la crisi in generale, Obama e i dem Jappo sono arrivati, con motivazioni diverse, sotto la spinta dell'alternanza.

 

Quindi no, la destra è maggioritaria. Certo, ad approfittarne maggiormente non è la destra della CDU, ma la destra della Lega e di un certo PDL, del british national party, e di partiti simili. Ma usando sempre l'esempio tedesco, la CDU ha perso molto meno di quanto abbiano perso i social-democratici.

Modificato da Armilio

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Ma il discorso è assurdo sin dal principio, dipende dove e come: si chiama alternanza democratica.

 

Ok, ma fatto sta che da un pò di tempo i partiti di sinistra europei, sono in crisi di identità e di voti. E nello stesso tempo sono cresciuti partiti di destra, diciamolo, populista. E non lo dico solo io, fino a un pò di tempo fa se ne parlava abbastanza spesso anche sui giornali, cercando di trovare i perchè e i per-come. Poi potrebbe essere colpa solo dell'alternanza democratica, ma visto che il crollo è arrivato in vari paesi contemporaneamente, è una tendenza, e quindi fa pensare. Tutto qui.

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Mai sentito parlare dei corsi e dei ricorsi storici?

Ne ipotizzava l'esistenza già nel Settecento un grande storico italiano, Giambattista Vico: per lui (e l'idea è validissima) nella storia ci sono fatti che ciclicamente (anche se non con intervalli regolari, ovviamente!) si ripetono.

 

Oltre a questa interessante ipotesi si può dire che ogni realtà (e così anche ogni raggruppamento politico) ha il suo ciclo vitale più o meno lungo; a questo va aggiunto che, dopo la caduta del Muro di Berlino, tutto è diventato più fluido.

Per limitarci alla situazione italiana la presenza di un forte blocco comunista, intero ed esterno al paese, ha fatto sì che la Democrazia cristiana (ed i suoi alleati) restassero al potere per oltre quarant'anni, senza ricambio.

Negli altri paesi la situazione era di certo meno bloccata (in Germania l'alternanza tra Spd e Cdu c'è sempre stata), ma l'alternanza vera e "totale" (cioè possibile su quello che in Italia è sempre stato definito l'arco costituzionale), di fatto, è stata libera di manifestarsi con maggior frequenza proprio dopo la caduta del Muro.

 

Quindi direi che l'alternanza, per motivi storici di lunga durata e/o contingenti, è una realtà normale.

 

Quanto al presunto arretramento della destra a livello mondiale io proprio non lo vedo, almeno per ora, anche perché già alla prossima tornata elettorale qualche paese retto da una maggioranza di sinistra passerà ad avere un governo di destra!

Modificato da gobbomaledetto

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Concordo sui corsi e ricorsi, e chi ha detto in contrario? fatto sta che ogni corso e ricorso storico non nasce per motivi "magici", perchè tutto si deve ripetere per volere divino, ma nasce per motivi ben specifici del periodo. Poi siamo noi a voler trovare una somiglianza tra i vari processi storici (che sicuramente ci sono), per fare quello che al nostro cervello piace tanto, cioè "schematizzare". Tra l'altro capire a che "ricorso" stiamo andando incontro è un'altro paio di maniche.

 

Detto questo, la mia era semplicemente una osservazione, osservazione che tra l'altro non sono stato l'unico a fare. Le tue osservazioni sono riferite al periodo della guerra fredda, io parlo degli ultimi anni, dal 2000 ad oggi. E' sicuramente una questione di usura di governo in certi casi, ma in altri secondo me (e non solo me) anche del pensiero di una certa social-democrazia moderna, sopratutto guardando i casi di Francia e Italia, in crisi d'identità. Poi magari tra 10 anni le parti saranno invertite, chi dice il contrario, non ho lanciato nessun anatema, ho solo detto che in questo momento è in atto un "ricorso", che magari farà spostare le posizioni delle sinistre in difficoltà su posizioni diverse per riacciuffare voti, o che magari a lungo termine cambierà in modo sostanziale il baricentro politico di certe nazione.

 

P.s: A questo punto dovrei motivare per bene quello che ho detto ma... non sò quanto potrebbe interessare. :)

Modificato da Armilio

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Io sinceramente non ho scritto in reazione alle tue teorie, Armilio, bensì per replicare a chi ha iniziato la conversazione: volevo semplicemente dire che in questo attuale ciclo le cose vanno così, ma nulla vieta (anzi, ne ho la certezza) che domani andranno anche in un modo diametralmente opposto.

 

Tutto qua; lungi da me, comunque, la volontà di polemizzare con alcuno (e mi sembra che il tono pacato del mio post lo dimostri già di per sè in modo eloquente!).

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Io sinceramente non ho scritto in reazione alle tue teorie, Armilio, bensì per replicare a chi ha iniziato la conversazione: volevo semplicemente dire che in questo attuale ciclo le cose vanno così, ma nulla vieta (anzi, ne ho la certezza) che domani andranno anche in un modo diametralmente opposto.

 

Tutto qua; lungi da me, comunque, la volontà di polemizzare con alcuno (e mi sembra che il tono pacato del mio post lo dimostri già di per sè in modo eloquente!).

 

Non avendo tu quotato direttamente il primo messaggio pensavo parlassi con me, ho capito male, sorry.

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Ho letto ora il mio post e ho visto che mi è rimasto un pezzo che non ho completato. la parte che mi sono scordato di incollare da un altro prgramma voleva dire che sostenere un crollo della "destra" nel Mondo è una cavolata, perchè lo stesso Schultz ha detto che è il "socialismo" oramai nona non avere più niente da dire. La destra "liberale" no. Forse è la politica un pò "barbosa" dei burocrati e senza ideologia che ha smsesso di piacere, la Crisi ha creato in molti Paesi problemi gravi anche a persone- laureati, piccoli imprenditori, operai- di mezza età che si sono ritrovate senza lavoro e con serie difficoltà a trovarne un altro; persone che AVEVANO fiducia nella "politica" e che ora, giustamente, non ne hanno più. Perchè la politica tradizionale non li ha difesi, anzi, o comunque non c'è riuscita.

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Ho letto ora il mio post e ho visto che mi è rimasto un pezzo che non ho completato. la parte che mi sono scordato di incollare da un altro prgramma voleva dire che sostenere un crollo della "destra" nel Mondo è una cavolata, perchè lo stesso Schultz ha detto che è il "socialismo" oramai nona non avere più niente da dire. La destra "liberale" no. Forse è la politica un pò "barbosa" dei burocrati e senza ideologia che ha smsesso di piacere, la Crisi ha creato in molti Paesi problemi gravi anche a persone- laureati, piccoli imprenditori, operai- di mezza età che si sono ritrovate senza lavoro e con serie difficoltà a trovarne un altro; persone che AVEVANO fiducia nella "politica" e che ora, giustamente, non ne hanno più. Perchè la politica tradizionale non li ha difesi, anzi, o comunque non c'è riuscita.

 

 

Il punto è che quando c'è crisi la gente vuole soluzioni semplici ed ecco avanzare i partiti e i politici populisti, di destra e di sinistra, a discapito dei moderati, ma non per questo si può parlare di crollo della destra o della sinistra: sono situazioni limitate ai singoli paesi, non certo movimenti organici a livello mondiale.

 

Inoltre quando c'è crisi è normale che il partito al governo, per quanto provi a fare bene, perda voti, quindi è ancora più facile che si verifichi alternanza.

 

Però non capisco i presupposti di questo topic, la destra modiale è in difficoltà? No, lo dici tu stesso, e ti dico anche perchè: non esiste una destra mondiale e probabilmente non esiste neanche la destra.

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Beh, Dominus, se non esiste una destra mondiale allora anche la sinistra non può essere globale! Perché sinceremante mi sembra che ci sia un abisso fra la sinistra europea (peraltro molto frammentata anche al suo interno. Per non dire poi di quella italiana che, oltre ad essere divisa, non ha ancora capito bene cosa voglia fare "da grande"!).

 

Secondo me le distinzioni tra destra e sinistra vanno bene in quanto generiche; poi ogni paese, avendo sue specifiche caratteristiche, ha una destra ed una sinistra "specifiche".

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secondo me la destra, intesa come realtà politica non è in crisi perchè ha saputo assorbire istanze classicamente di sinistra ( Tremonti potrebbe essere ministro di bertinotti ). La sinistra è in crisi perchè ha inseguito la destra sul suo terreno e alla fine la destra l'ha presa alle spalle.

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Beh, Dominus, se non esiste una destra mondiale allora anche la sinistra non può essere globale! Perché sinceremante mi sembra che ci sia un abisso fra la sinistra europea (peraltro molto frammentata anche al suo interno. Per non dire poi di quella italiana che, oltre ad essere divisa, non ha ancora capito bene cosa voglia fare "da grande"!).

 

Secondo me le distinzioni tra destra e sinistra vanno bene in quanto generiche; poi ogni paese, avendo sue specifiche caratteristiche, ha una destra ed una sinistra "specifiche".

 

 

Beh è esattamente quello che intendo gobbo, mi sono riferito alla sola destra perchè era titolo del topic, anzi io sono convinto che sia anche improprio parlare di destra e di sinistra.

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