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TOMCAT

2 Giugno

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Il Re è il vero garante dell'unità nazionale, è al di sopra delle parti perchè non è ne di destra e ne di sinistra, non appartiene a nessun partito.

E' con la Monarchia che abbiamo fatto l'Italia unita.

Io comunque ero di alleanza nazionale.

Non si può condannare un Istituzione Monarchica e tutta la sua casata millenaria come quella dei savoia solo per le gesta di un solo Re ( Sua Maestà Vittorio Emanuele III ), dove li mettiamo tutti gli altri come ad esempio Sua Maestà Vittorio Emanuele II ?????

 

Inoltre bisogna ringraziare Sua Maestà Umberto II che per il bene della Patria e del suo popolo non ha utilizzato l'uso delle Forze Armate a lui fedeli per impedire questo soppruso evitando così una nuova guerra civile. Ricordatevi che il referendum è stato possibile solo grazie al benestare del Re. ( mentre oggi scegliere tra Monarchia e Repubblica non è possibile causa art.139 della costituzione ) e questa è democrazia???

 

1 L'unita nazionale è garantita dalla costituzione republicana . anch'essa ne di destra ne di sinistra e non appartenente a nessun partito.

 

L'Italia unita è stata fatta col sangue dell'Italiani i monarchi sono solo quelli che ci hanno guadagnato: nuovi cittadini da tassare e nuovi cittadini da coscrivere nell'esercito da mandare a morire per i propi interessi.

Da allora a oggi i tempi sono cambiati, una volta controllare piu territorio possibile (anche se povero era vantaggioso) perche si poteva tassare e reclutare senza fornire in cambio nessun servizio in cambio ai sudditi.

 

Forze armate fedeli al RE dopo la fine della guerra? LOL e che cosa avrebbero potuto fare le forze armate di un paese appena sconfitto in guerra (e comunque solo formalmente legati tramite giuramento) contro chi ha "indirizzato" l'Italia verso la repubblica? (visto che dici che i risultati del referendum sono stati modificati).

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I Savoia non sono di destra, loro sono al di sopra delle parti, poi possono simpatizzare per uno schieramento o per l'altro d'altronde sono essere umani.

Comunque il casato dei Savoia è tra i più antichi d'Europa e la sua storia è millenaria.

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I Savoia non sono di destra, loro sono al di sopra delle parti, poi possono simpatizzare per uno schieramento o per l'altro d'altronde sono essere umani.

Comunque il casato dei Savoia è tra i più antichi d'Europa e la sua storia è millenaria.

 

Tra avere una storia millenaria è essere la storia per un millennio c'è ne corre di differenza.

Casati vecchi di un millennio ce ne sono a bizzeffe. e si tengano il loro casato.

 

Ma la storia dell'Italia monarchica è durata meno di un secolo quindi è bene fare distinzione tra la monarchia Italiana e il casato.

La storia monarchica in Italia non esiste; non come in altri paesi Inghilterra in primis in cui la monarchia attraverso vari casati ha fatto la storia per quasi millenio.

Quindi se adduci roba come storia e tradizione per perorare la causa monarchica in Italia caschi proprio male.

 

@picpus scusa per il c'è sò che ci tieni a queste cose, ma io sono iniorante e sto cercando di impararmi l'Itagliano :asd:

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salve

vorrei ricordare che quando i Savoia presero le armi per sparare ai tedeschi la guerra era finita da 33 anni

Edited by la saetta

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Ciao a Tutti!

 

Ho notato che tutti sono concordi nel dire che questa Parata è stata deludente e, dopo tutto, ce lo dovevamo aspettare visto che da un paio di mesi a questa parte ci avevano avvertito che questa sarebbe stata un Parata "castrata"! ...Comunque sempre meglio di quelle patetiche parodie di Parate che si facevano nei primi anni '80, almeno ieri un po' di gente è sfilata!

Per quanto riguarda le Parate degli altri, devo fare i miei complimenti a Pandur per aver scovato quel filmatino su Yuotube. Dei regimi totalitari possiamo dir tutto, ma vanno lasciati stare per la "coreografia" delle proprie Parate militari! (Penso alle "legnate" che si sarebbero beccati i "pacifinti" se si fossero anche solo avvicinati a Piazza Tien An Men! :rotfl: )

 

Riguardo a questa Parata non nascondo di esser stato molto deluso dal comportamento del Presidente del Consiglio. Infatti il suo ritardo nel presenziare alla manifestazione l'ho percepito come una mancanza di riguardo nei confronti di quegli uomini e quelle donne che portano le stellette e che servono il loro Paese in molte parti del Mondo. Forse avrà avuto anche i suoi buoni motivi ma, se fossi stato al suo posto, avrei cercato di essere al mio posto (...ovviamente in orario) anche con la febbre a 40! ...Dopo tutto il 2 Giugno è la ricorrenza "laica" più importante per il Paese!

 

Ciao

 

Alex da Livorno

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Quoto ovviamente quanto detto precedentemente , la parata è parsa un pò sottotono , ma si sapeva visto che sono state tagliate le spese del 15 % , un pò esagerato secondo me far sfilare tutti quei tir col cartello "un cuore per l'abruzzo", quasi a voler giustificare i tagli ...

 

Inoltre a me è parsa anche un tantino disorganizzata , emblematico in questo senso quello che è successo a P.zza Venezia a fine parata , dopo che il presidente era appena andato via un reparto a cavallo ancora sfilava quando già avevano aperto le transenne alla folla :blink:

 

Ho notato che in molti reparti sfilavano uomini giovanissimi , non lo ricordavo questo fatto l'anno scorso ...

 

Infine vorrei capire come mai quasi nessun reparto ha urlato il proprio nome (almeno dove ero io non l'ho sentito) ...

 

Insomma avevo optato di venire alla parata invece che al Roma air show , forse ho fatto male :rolleyes:

 

Un pò di foto:

 

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Brigata Sassari

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GOI

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Vi posto la lettera che scrisse S.M. Re Umberto II in occasione del referendum.

 

 

ITALIANI!

 

Nell'assumere la Luogotenenza Generale del Regno prima e la Corona poi, io dichiarai che mi sarei inchinato al voto del popolo, liberamente espresso, sulla forma istituzionale dello Stato. E uguale affermazione ho fatto subito dopo il 2 giugno, sicuro che tutti avrebbero atteso le decisioni della Corte Suprema di Cassazione, alla quale la legge ha affidato il controllo e la proclamazione dei risultati definitivi del referendum. Di fronte alla comunicazione di dati provvisori e parziali fatta dalla Corte Suprema; di fronte alla sua riserva di pronunciare entro il 18 giugno il giudizio sui reclami e di far conoscere il numero dei votanti e dei voti nulli; di fronte alla questione sollevata e non risoluta sul modo di calcolare la maggioranza, io, ancora ieri, ho ripetuto che era mio diritto e dovere di Re attendere che la Corte di Cassazione facesse conoscere se la forma istituzionale repubblicana avesse raggiunto la maggioranza voluta. Improvvisamente questa notte, in spregio alle leggi e al potere indipendente e sovrano della Magistratura, il Governo ha compiuto un gesto rivoluzionario, assumendo, con atto unilaterale ed arbitrario, poteri che non gli spettano e mi ha posto nell'alternativa di provocare spargimento di sangue o di subire la violenza.

Non volendo opporre la forza al sopruso, nè rendermi complice dell'illegalità che il Governo ha commesso, lascio il suolo del mio Paese, nella speranza di scongiurare agli Italiani nuovi lutti e nuovi dolori. Compiendo questo sacrificio nel supremo interesse della Patria, sento il dovere, come Italiano e come Re, di elevare la mia protesta contro la violenza che si è compiuta; protesta nel nome della Corona e di tutto il Popolo, entro e fuori i confini, che aveva il diritto di vedere il suo destino deciso nel rispetto della legge, e in modo che venisse dissipato ogni dubbio e ogni sospetto. ... A tutti coloro che ancora conservano fedeltà alla Monarchia, a tutti coloro il cui animo si ribella all'ingiustizia, io ricordo il mio esempio, e rivolgo l'esortazione a voler evitare l'acuirsi di dissenzi che minaccerebbero l'unità del Paese, frutto della fede e del sacrificio dei nostri padri, e potrebbero rendere più gravi le condizioni del trattato di pace. Si considerino sciolti dal giuramento di fedeltà al Re, non da quello verso la Patria, coloro che lo hanno prestato e che vi hanno tenuto fede attraverso tante duirissime prove. Rivolgo il mio pensiero a quanti sono caduti nel nome d'Italia e il mio saluto a tutti gli Italiani. Qualunque sorte attenda il nostro Paese, esso potrà sempre contare su di me come sul più devoto dei suoi figli.

 

Viva l'Italia!

 

UMBERTO.

 

 

 

Roma, 13 giugno 1946

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Graziani, siamo tornati On Topic vari post fa, ebbasta co sto re!!!

 

se vuoi parlare dei reucci, apriti un topic. altrimenti faccio chiudere la discussione e ciccia.

Edited by vorthex

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