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nick_firefox

Classe Victor

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Ultimamente la mia attenzione è stata catturata dai sottomarini,in special modo da quelli sovietici. In una delle mie numerose ricerche su internet sono rimasto particolarmente colpito da questa classe di battelli "Progetto 671 "Ërš" , noti in Occidente come classe Victor: ecco un pò di storia operativa.

Le Classi Victor, nome in codice NATO della famiglia di classi di sottomarini nucleari sovietici Progetto 671, furono i primi sottomarini SSN veramente soddisfacenti per i sovietici, con 3 generazioni, la migliore delle quali era la terza, la Victor III - Progetto 671RTK. Il Victor I era un sottomarino molto idrodinamico, con buone innovazioni rispetto ad altri progetti. La classe Victor II - Progetto 671PT Semga aveva ricevuto inizialmente la designazione NATO di classe Uniform.

Il Victor II - Progetto 671PT Semga nasceva come risposta all'emergenza determinata dal rapporto "Walker": spie americane che avevano detto ai sovietici che i loro sottomarini, pensati per la velocità invece per la silenziosità, erano tracciabili dal SOSUs e dalle navi o sottomarini NATO. Il primo tentativo, dopo questo sconcertante rapporto fu proprio questa classe derivata, realizzata in 7 esemplari, che cercava in corso d'opera di rimediare all'eccessivo rumore, ma con ridotti risultati.

I Victor III - 671PTM Ščuka, realizzati in 26 esemplari erano sottomarini d'attacco a propulsione nucleare, molto migliorati, con tanto di sonar rimorchiato in un bulbo di poppa. Essi, entrati in servizio nei tardi anni '70 sono rimasti in servizio fino ai tempi odierni, con consistente successo.

Ora,come sempre,avrei qualche domandina da porvi:quali unità europee sono comparabili con questi sottomarini?Inoltre sul sito di Bellona ho notato che questi battelli sono stati spesso vittime di incidenti. Potete confermarmelo?Grazie in anticipo.

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il problema dei sottomarini russi è che sono tutti molto rumorosi, vuoi perchè si è giocata la carta della velocità (utile solo per scappare e manco tanto), vuoi perchè i reattori nucleari sono delle patacche e non c'è mai stata un attenta ricerca, come, al contrario avveniva in occidente.

di conseguenza, fare un paragone con le unità occidentali ha poco senso...

 

per quanto riguarda gli incidenti, sono tutti confermati... un altro sintomo della poco cura con il quale venivano fatti.

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il problema dei sottomarini russi è che sono tutti molto rumorosi, vuoi perchè si è giocata la carta della velocità (utile solo per scappare e manco tanto), vuoi perchè i reattori nucleari sono delle patacche e non c'è mai stata un attenta ricerca, come, al contrario avveniva in occidente.

di conseguenza, fare un paragone con le unità occidentali ha poco senso...

 

per quanto riguarda gli incidenti, sono tutti confermati... un altro sintomo della poco cura con il quale venivano fatti.

 

Senza contare che la priorità di salvaguardare la salute dell'equipaggio storicamente non è mai stata ai primi posti delle esigenze sovietiche! :thumbdown:

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Beh oddio un paragone con le unità occidentali si può fare. Il Victor III è stato veramente surclassato dai primi 688, però con gli Sturgeon se la giocava. I primi Victor erano paragonabili alle prime classi di SSN americani (Skipjack).

 

Attenzione però che, come col Flanker, i russi arrivano sempre in ritardo. Il Victor III è arrivato circa quando gli Americani hanno incominciato a fare i 688.

E l'Akula, primo SSN russo pensato per essere silenzioso e controbattere ai 688, è arrivato a metà anni '80 e in pochi esemplari, anche se l'ultima versione (Akula II) pare essere alla pari dei 688I.

Oggi vale lo stesso discorso: sono ormai diversi anni che gli ami fanno i Virginia, e i russi arriveranno con gli Yasen intorno al 2012 - 2014

 

NB: 5 Victor III ancora in servizio, costruiti tra l'86 e il 91. Prima unità della classe nel 1978, 26 unità in totale. Di Akula i russi ne hanno invece 10, e hanno ancora i due Sierra (I e II), sottomarini silenziosi e con lo scafo in titanio capaci di operare a 750m, con una crush depth vicina ai 1000m. Il 688 scende a 450m per esempio

 

NB2: il primo 688 è antecedente di due anni al primo Victor III. Quindi quando i russi raggiunsero (o superarono di poco chi lo sa) il livello qualitativo degli Sturgeon gli americani avevano già in mare una classe di SSN più evoluta

Edited by Rick86

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Beh oddio un paragone con le unità occidentali si può fare. Il Victor III è stato veramente surclassato dai primi 688, però con gli Sturgeon se la giocava. I primi Victor erano paragonabili alle prime classi di SSN americani (Skipjack).

 

Attenzione però che, come col Flanker, i russi arrivano sempre in ritardo. Il Victor III è arrivato circa quando gli Americani hanno incominciato a fare i 688.

E l'Akula, primo SSN russo pensato per essere silenzioso e controbattere ai 688, è arrivato a metà anni '80 e in pochi esemplari, anche se l'ultima versione (Akula II) pare essere alla pari dei 688I.

Oggi vale lo stesso discorso: sono ormai diversi anni che gli ami fanno i Virginia, e i russi arriveranno con gli Yasen intorno al 2012 - 2014

 

NB: 5 Victor III ancora in servizio, costruiti tra l'86 e il 91. Prima unità della classe nel 1978, 26 unità in totale. Di Akula i russi ne hanno invece 10, e hanno ancora i due Sierra (I e II), sottomarini silenziosi e con lo scafo in titanio capaci di operare a 750m, con una crush depth vicina ai 1000m. Il 688 scende a 450m per esempio

 

NB2: il primo 688 è antecedente di due anni al primo Victor III. Quindi quando i russi raggiunsero (o superarono di poco chi lo sa) il livello qualitativo degli Sturgeon gli americani avevano già in mare una classe di SSN più evoluta

quindi... signori... non c'è trippa per gatti :asd:

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Diciamo che i victor erano sulla strada giusta per fare un SSN moderno, peccato che la linea di sviluppo si sia bruscamente fermata per puntare sugli Alfa, che avevano tutt'altre caratteristiche, al punto che, complice il collasso dell'URSS, il reattore del Victor è utilizzato ancora adesso (e lo sarà ancora molto).

Diciamo che puntare su un velocista con motore a metallo liquido gli ha impedito di avere, oggi, sottomarini nucleari accettabili, mentre se avessero puntato sull'evoluzione del modello Victor, portando in linea Akula, o simili, nei primi anni '80, il gap sarebbe stato minore.

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Guest intruder

I sovietici potevano anche essere criminali, ma di certo non erano pazzi e nemmeno idioti. Se hanno puntato su quel tipo di propulsione, in quel momento, avevano delle ragioni: dicono il velocista gli servisse per contrastare, o sperare di contrastare, efficaciemente i boomers americani. Immagino la velocità di punta servisse per un trasferimento più veloce dalle basi russe o per sfuggire agli L.A.s, comunque erano costruiti con una ragione precisa. Il crollo dell'URSS e gli anni di relativo immobilismo fino all'arrivo al potere di Putin, hanno fatto il resto. E adesso colmare il gap non gli è per nulla facile, per quanto spionaggio industriale facciano e denaro investano.

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No, il velocismo e la pronfondità è stata un errore, infatti hanno cambiato radicalmente strada e hanno stoppato la produzione dell'alfa.

Il fatto è che i sottomarini costavano troppo, non dimentichiamo lo scafo totalmente in titanio, avevano scarsa operatività e le presunte condizioni idrofoniche perfette dell'alta profondità non si concretizzarono e non furono sufficenti per contrastare, con una specie di colpo di spugna, la superiorità tecnologica americana.

In finale hanno avuto un SSN in grado solo di scappare e con operatività scarsissima, oltre che con costi di produzione e di mantenimento assolutamente proibitivi.

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No la velocità era per un altro scopo, non per i boomers, che essendo molto silenziosi obbligano l'SSN a procedere piano piano per poter ascoltare.

 

L'idea era che l'Alfa se ne stava quatto quatto sul fondo ad aspettare, quando sentiva il rumore di un CVBG americano faceva uno sprint, si portava a distanza di tiro prima che gli americani potessero affondarlo, lanciava e poi evadeva a grande profondità.

 

I Sierra, ancora operativi, rappresentano la sintesi dell'SSN ideale: scafo in titanio e grande silenziosità (era fatti per essere silenziosi ma sfruttare il vantaggio dello scafo in titanio). Però il progetto andrebbe attualizzato ad oggi, e costa troppo.

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Invece adesso i Russi hanno risolto i problemi riscontrati nei reattori tempo addietro? Oppure continuano ad usare le stesse unità di propulsione progettate in epoca sovietica? E sorvolando la questione reattore, perchè si ostinano a tenere questi battelli in servizio, spendendo milioni di rubli, sebbene siano obsoleti?Mi pare uno spreco di denaro ,anche perchè la Russia non è che se la passi bene economicamente...

Edited by nick_firefox

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Calcola che il reattore degli Akula, e dei nuovi Bulava, è semplicemente un modello aggiornato di quello del Victor.

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Invece adesso i Russi hanno risolto i problemi riscontrati nei reattori tempo addietro? Oppure continuano ad usare le stesse unità di propulsione progettate in epoca sovietica?

continuano ad usare reattori concepiti in epoca sovietica. se si è molto fortunati, lo OK-650 del 1980, se si ha sfiga, il VM-4 del 1967 :asd:

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Sorvolando la questione reattore, perchè si ostinano a tenere questi battelli in servizio, spendendo milioni di rubli, sebbene siano obsoleti?Mi pare uno spreco di denaro ,anche perchè la Russia non è che se la passi bene economicamente...

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Guest intruder
Sorvolando la questione reattore, perchè si ostinano a tenere questi battelli in servizio, spendendo milioni di rubli, sebbene siano obsoleti?Mi pare uno spreco di denaro ,anche perchè la Russia non è che se la passi bene economicamente...

 

Per mostrare che ce l'hanno ancora lungo e tosto.

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Perchè mantenere una componente subaquea è fondamentale per una superpotenza e perchè fare ricerca e costruire una nuova classe implica un dispendio di risorse superiore al mantenere un vecchio modello, che non hanno. Solo ultimamente si sta lentamente rimettendo in moto qualcosa con il varo della classe Borei,ma siamo lontani dai tempi in cui la comparsa di nuovi sub sovietici faceva paura.

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