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EMP Aircraft Protection


Hicks
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Chiedo a voi più esperti una conferma o una smentita in merito a un vicenda sui caccia sovietici che mi raccontarono quando ero all'università di ingegneria aerospaziale (1998-2000).

Alcuni laureandi raccontavano che al termine della guerra fredda quando gli americani poterono impossesarsi di alcuni caccia russi (non mi ricordo quali) scoprirono che questi, sebbene equipaggiati con una tecnologia non di ultima generazione, erano stati concepiti con poter continuare a volare anche in caso di un attacco EMP. Il fatto è che tra gli effetti di un'esplosione nucleare vi è anche l'effetto EMP (impulso elettromagnetico) che fulminerebbe tutti i dispositivi elettronici, permettendo a questi soli velivoli di operare.

 

Secondo me ha tutte le caratteristiche di una leggenda metropolitana ma di solito come fondano su un qualcosa di vero. Quindi mi interessava sapere cosa ne pensavate.

Edited by Hicks
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Guest intruder

Da quanto so, le vecchie valvole sono EMP-immuni, ma caricare su un aereo un computer a valvole non ce lo vedo proprio, se non altro per ragioni di spazio, lo stesso una eventuale schermatura. Comunque, la dritta merita qualche ricerca in rete, provvederò e se ho notizie, o se le ha qualcun altro, ti ragguaglieremo, la cosa è interessante.

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Da quanto so, le vecchie valvole sono EMP-immuni

 

Ti confermo che questi miei colleghi parlavano esplicitamente di valvole e sottolineavano le grasse risate degli americani alla vista di circuiti così vetusti. Una volta capito il motivo dell'esistenza di tali valvole smisero di ridere!

 

Non le avevo citate prima perchè non sapevo quanto poteva essere vero il fatto che le valvole resistano agli EMP.

Edited by Hicks
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Ti confermo che questi miei colleghi parlavano esplicitamente di valvole e sottolineavano le grasse risate degli americani alla vista di circuiti così vetusti. Una volta capito il motivo dell'esistenza di tali valvole hanno smesso di ridere!

...

 

A questo punto si tratterebbe di capire se erano delle valvole speciali, o se era proprio l'anzianità di tali dispositivi a garantire - in un certo senso involontariamente - la protezione dagli EMP. Sarebbe utile capire quali tipi di circuiti e di componenti elettrici sono sensibili o meno agli EMP.

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A questo punto si tratterebbe di capire se erano delle valvole speciali, o se era proprio l'anzianità di tali dispositivi a garantire - in un certo senso involontariamente - la protezione dagli EMP. Sarebbe utile capire quali tipi di circuiti e di componenti elettrici sono sensibili o meno agli EMP.

 

 

Proprio in merito a questo argomento Gianvito sta preparando degli articoli molto dettagliati, quindi resto fiducioso e paziente prima di leggerli con molta curiosità! :adorazione:

Edited by Blue Sky
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Trovato: sono le valvole Svetlana EL34

 

È il 1976, un aeroporto in Giappone. Improvvisamente un aereo sconosciuto in Giappone atterra sulla pista. Un certo Victor Belenko ha appena consegnato un MIG 25 Foxbat ai Giapponesi e, inevitabilmente, alla CIA.

 

Quest'aereo era stato la spina nel fianco dell'occidente per 15 anni dato che era il più veloce e volava più in alto di qualsiasi altro caccia. E la CIA ci stava appresso. La cosa incredibile fu che, una volta esaminato, i tecnici stilarono un rapporto dove, pur confermando le straordinarie prestazioni dell'aereo, essi accertavano che questo era rozzo e primitivo - costruito in acciaio invece che in titanio e tecnologicamente molto inferiore rispetto agli aerei occidentali.

Stranamente questo rozzo aereo, vecchio di quasi 30 anni, si dimostrò invulnerabile alle intercettazioni durante la guerra del golfo e se la battè più che onorevolmente contro macchine ben più avanzate come F15, F16 e F18.

 

È abbastanza come encomio dell'industria aeronautica sovietica, ma cosa a che fare questo con gli ampli a valvole? Bene, dovete sapere che una delle cose che fece più ridere quelli della CIA fu che il Foxbat usava valvole nel suo radar.

Ciò era dovuto all'embargo sull'alta tecnologia fatto verso l'USSR, in accordo con quanto richiesto dalla CIA, ma il fatto che le valvole erano meno vulnerabili ai "flash" di RF (radio frequenza) prodotti dai missili nucleari aria-aria che gli US possedevano era qualcosa a cui pensare.

 

Sempre che sia affidabile il sito da cui è tratto.

Edited by Hicks
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Guest intruder

Che il sito sia affidabile o meno, non cambia la sostanza delle cose: quanto si può miniaturizzare una valvola? Tempo fa, ho letto da qualche parte che negli USA stavano lavorando proprio a questo aspetto, in funzione di creare impianti EMP-immuni, ma non ne ho più sentito parlare. O era una balla o una cosa molto segreta, ma il problema dimensionale era ben presente.

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Assolutamente il fatto di battersela a gambe è diverso da ingaggiare per la speriorità aerea.

 

L'acciaio del Mig-25 era limitativo per le velocità >2.8, ma a velocità inferiori il velivolo è quasi una classe a se.

 

Poi sappiamo che le valvole sono resistenti agli EMP, ma sono quasi sicuro che anche i velivoli più moderni abbiano soluzioni protettive, ma non ho argomenti in mano ora.

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Guest intruder

Il problema, comunque, è sentito.

 

http://davidkirkpatrick.wordpress.com/2008...ro-power-grids/

 

 

http://www.unitedstatesaction.com/emp-terror.htm

 

 

 

Da wikipedia:

 

Non-technical writings about nuclear EMP, both in print and on the internet, quite often contain some very common misconceptions about EMP. Although these misconceptions usually contain an element of truth, they lead to a very considerable amount of confusion about the subject.

 

Such misconceptions include:

 

(1) Nuclear EMP is caused by a nuclear explosion in the atmosphere. The fact: Although it is true that a nuclear explosion in the atmosphere produces a strong electromagnetic pulse, the range of the EMP is extremely limited compared to the EMP produced by a nuclear explosion in space. The statement about EMP as a result of a nuclear explosion in the atmosphere (or an airburst) is very commonly made when the writer is actually referring to a nuclear explosion above the atmosphere.

 

(2) EMP is produced directly by special EMP weapons. The fact: This statement is only true about special types of non-nuclear EMP weapons of limited range (as discussed in the earlier section above). The statement is commonly made when referring to nuclear EMP. Electromagnetic pulse is a prompt secondary effect of a nuclear explosion, and nearly all of the nuclear EMP is produced outside of the weapon.

 

(3) The only defense against nuclear EMP is a ballistic missile defense system. The fact: Although an anti-ballistic missile system can be a component of protection against nuclear EMP, it is seldom mentioned in the writings of scientists or the testimony of members of the United States EMP Commission. The experts on the EMP problem tend to concentrate upon making electronic equipment and electrical components resistant to EMP and upon keeping adequate spare parts on hand, and in the proper location, to enable prompt repairs to be made.

Edited by intruder
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...creare impianti EMP-immuni, ma non ne ho più sentito parlare. O era una balla o una cosa molto segreta...

 

Un ragionamento mi gira continuamente in testa da tempo, sta nel fatto che in caso di un attacco EMP generato da fonte nucleare metterebbe fuori combattimento tranquillamente una qualsiasi nazione. I russi furono più previdenti e lungimiranti degli americani potendo garantire almeno la difesa dello spazio aereo. Secondo me gli americani non si faranno cogliere impreparati una seconda volta, quindi Intruder io voto per la cosa molto molto segreta.

 

Al giorno d'oggi con tutta l'elettronica che abbiamo se avvenisse il malaugurato caso si ritorna tutti a tirar sassi.

Edited by Hicks
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Che il sito sia affidabile o meno, non cambia la sostanza delle cose: quanto si può miniaturizzare una valvola?

 

Non so quanto si possano ridurre, ma le prime versioni di missili come lo sparrow avevano valvole al loro interno (con conseguenti problemi di durata a causa degli impatti in fase di atterraggio); posso supporre che i sistemi di guida fossero radicalmente diversi da quelli odierni digitali, per cui non era necessario un grande quantitativo di valvole per far funzionare i macchinari.

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Guest intruder
Un ragionamento mi gira continuamente in testa da tempo sta nel fatto che in caso di un attacco EMP generato da qualsiasi fonte metterebbe fuori combattimento tranquillamente una qualsiasi nazione. I russi furono più previdenti e lungimiranti degli americani potendo garantire almeno la difesa dello spazio aereo. Secondo me gli americani non si faranno cogliere impreparati una seconda volta, quindi Intruder io voto per la cosa molto molto segreta.

 

Al giorno d'oggi con tutta l'elettronica che abbiamo se avvenisse il malaugurato caso si ritorna tutti a tirar sassi.

 

 

Il timore è che anche dei terroristi possano generare un EMP, in effetti.

 

http://www.govexec.com/dailyfed/0808/081908kp1.htm

 

Commission finds U.S. vulnerable to electromagnetic pulse attackBy Katherine McIntire Peters kpeters@govexec.com August 19, 2008 In the early 1960s, engineers in nuclear weapons testing programs in the United States and the Soviet Union noticed an unexpected phenomenon when warheads were exploded high above the Earth's surface. The electromagnetic fields produced by the detonations often resulted in damage to electrical systems on the ground. One test 400 kilometers above Johnston Island in the South Pacific destroyed a commercial telecommunications system in the Hawaiian Islands 1,400 kilometers away.

Now, a new report by the Commission to Assess the Threat to the United States from Electromagnetic Pulse (EMP) Attack warns that a nuclear attack aimed at crippling the nation's technological backbone could be greater today than it was during the Cold War. Such an attack also would be easier to orchestrate, and potentially more devastating, than a direct hit to a major metropolitan area.

"The electromagnetic pulse generated by a high-altitude nuclear explosion is one of a small number of threats that can hold our society at risk of catastrophic consequences," the commission found.

To thoroughly understand the threat, the commission sponsored analytic tests to examine the specific vulnerabilities of critical infrastructure, including: electric power systems; telecommunications; banking and finance; petroleum and natural gas pipelines; transportation systems; food and water infrastructure; emergency services, space systems; government operations; and communications for keeping the citizenry informed. As a result, the 208-page report details the daunting complexity of modern life.

"The separation of these infrastructures into different domains tends to obscure the real interdependencies that sustain the effectiveness and daily operation of each one," the report found. To illustrate the point, the commission noted that the accidental severing of a single fiber-optic cable in New York City in 1991 resulted in a power failure that blocked 60 percent of phone calls into and out of the city, disabled air traffic control functions in the Washington-Boston flight corridor (the busiest in the nation) and crippled the operations of the New York Mercantile Exchange.

"The increasingly pervasive use of electronics of all forms represents the greatest source of vulnerability to attack by EMP. Electronics are used to control, communicate, compute, store, manage and implement nearly every aspect of U.S. civilian systems," the commission reported.

"Should significant parts of the electric power infrastructure be lost for any substantial period of time, the commission believes that the consequences are likely to be catastrophic, and many people may ultimately die for lack of the basic elements necessary to sustain life in dense urban and suburban communities," the report noted. Such is possible, the commission said, because some critical electrical system components are no longer manufactured in the United States, and acquiring them in routine circumstances can take a year.

In July, the House Armed Services Committee received a preview of the report's findings in testimony by William R. Graham, chairman of the commission. "Our vulnerability is increasing daily as our use of and dependence on electronics continues to grow in both our civil and military sectors," Graham said.

"What is significant about an EMP attack is that one or a few high-altitude nuclear detonations can produce EMP effects that can potentially disrupt or damage electronic systems over much of the United States, virtually simultaneously, at a time determined by an adversary," Failure to address the vulnerability could both invite and reward an attack.

Graham noted that an adversary wouldn't have to have long-range ballistic missile capability to deliver an EMP attack. Such an attack could be launched from a freighter off the coast of the United States, using a short- or medium-range missile loaded with a nuclear warhead.

"Iran, the world's leading sponsor of international terrorism, has practiced launching a mobile ballistic missile from a vessel in the Caspian Sea," Graham said. "Iranian military writings explicitly discuss an EMP attack that would gravely harm the United States. While the commission does not know the intention of Iran in conducting these activities, we are disturbed by the capability that emerges when we connect the dots."

The commission found that large-scale, long-term consequences of an EMP attack could be reduced below the level of catastrophe through a coordinated effort by the government and private sector. In November, the commission will report on the progress of protecting the nation from an EMP attack.

 

 

 

E potrei continuare con decine di altri link, ho scoperto che la rete è piena.

 

 

 

http://www.theregister.co.uk/2007/10/28/hp...weapon_spotted/

 

Eccetera...

Edited by intruder
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riguardo al mig-25 questo pezzo di wikia eng è molto sintetico ma dà l'idea della situazione

 

The majority of the on-board avionics were based on vacuum-tube technology, not solid-state electronics. Seemingly obsolete, vacuum tubes were actually more tolerant of temperature extremes, thereby removing the need for providing complex environmental controls inside the avionics bays. In addition, the vacuum tubes were easy to replace in remote northern airfields where sophisticated transistor parts may not have been readily available. As with most Soviet aircraft, the MiG-25 was designed to be as rugged as possible. Also, the use of vacuum tubes makes the aircraft's systems more resistant to an electromagnetic pulse, for example after a nuclear blast.

Edited by IamMarco
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Guest intruder

Io sono convinto che il problema sia stato risolto in qualche maniera, dopo tutto è dall'inizio degli anni Sessanta che si è a conoscenza degli effetti EMP.

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...dopo tutto è dall'inizio degli anni Sessanta che si è a conoscenza degli effetti EMP.

 

Questo è vero ma non saprei, e forse qualcuno può dircelo, se le ultime genrazioni di caccia siano EMP-immuni, ad esempio F-35 e Typhoon.

Edited by Hicks
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Qualcuno giura di aver letto che il Typhoon è stato sottoposto a severi test EMP.

 

Esempio l'EC-135 Looking Glass è EMP resistente.

 

Penultimo post di questa pagina.

 

http://www.f-16.net/f-16_forum_viewtopic-t-5591.html

 

Pagina 8-9 di un documento pdf il cui link non è raggiungibile.

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su future weapons dicevano che basterebbe un case in rame eventualmente un gruppo di alimentazione d' emergenza per proteggere un pc , il problema è per i sistemi di telecomunicazione che non posso essere schermati per via delle antenne .

 

mi sembra più un arma di propaganda e psicologica che altro più volte annunciata ,ma mai usata !

 

ps oggi esistono valvole delle dimensioni di una capocchia di spillo , si usano per emulare i suoni degli stereo di una volta .

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Guest intruder
ps oggi esistono valvole delle dimensioni di una capocchia di spillo...

 

... e microchip ancora più piccoli: tutto quello che deve oggi un aereo non credo riesca a farlo con le valvole.

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Tranquilli, che il problema, oltre che ben conosciuto, è stato in linea di massima risolto da tempo. Non è solo un problema di EMP: in un ambiente denso di onde elettromagnetiche (disturbi intenzionali compresi), assicurare il funzionamento delle apparecchiature elettroniche è vitale. Senza scendere troppo nel dettaglio, è vero che la vecchia elettronica a valvole si comportava decisamente meglio e consentiva potenze elevate di trasmissione, ma continuare ad utilizzarla solo per questi motivi, mantenendo così tutti i problemi che comportava l'utilizzo di una tecnologia sorpassata, non avrebbe consentito margini di sviluppo.

 

A suo tempo si sosteneva che, in caso di esplosione nucleare, il radar degli F14 sarebbe "saltato", al contrario di quello del Mig25. Molto peggio sarebbero andate le cose per gli F16. Il Su27 invece, si diceva, avrebbe continuato a volare. Oggi, velivoli come il Typhoon o l'F22 (ed altri che avete citato) sono protetti dall'effetto EMP e questa caratteristica è ormai considerata ineliminabile e richiesta in ogni nuovo progetto. Le voci sul possibile impiego dei radar AESA come sorgenti concentrate EMP, hanno provocato una fin troppo precoce corsa ai ripari (in realtà la concentrazione del fascio è funzione anche del numero degli elementi che compongono il radar e non sembra possibile, allo stato attuale, ottenere un effetto EMP sensibile a distanze elevate con i radar a bordo dei caccia). Nel caso dei velivoli si può integrare nella struttura una sorta di “griglia” interna che, come una gabbia di Faraday, li protegga dall’effetto in questione. Nel caso dei sensori, invece, fatti apposta per ricevere onde elettromagnetiche, è importante la velocità di reazione dei circuiti al sovraccarico e le schermature di protezione. Una cellula priva di “aperture”, intese come fessure tra pannelli, fori, ecc. favorisce la protezione nei confronti delle microonde ad alta potenza ed altissima frequenza, minaccia non trascurabile. Non dimentichiamoci infine delle “fibre ottiche”. Sono impiegate anche in aviazione. E sono insensibili all’effetto EMP. Tutte le principali installazioni militari sono ormai protette e fanno esteso uso di fibre ottiche. Ora leggetevi questo pezzo, preso da uno dei tanti siti che trattano l’argomento, è un po’ lungo ma interessante.

 

http://www.globalsecurity.org/military/lib...1996/apjemp.htm

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  • 11 months later...

I russi non erano stupidi, erano pragmatici.

Non si potevano permettere certe sofisticazioni perchè la tecnologia d'estrazione mineraria e connesso sviluppo dei semiconduttori erano indietro rispetto all'occidente.

L'opzione nucleare era ben contemplata e si sapeva che i tubi a vuoto resistevano meglio al EMP, inoltre il radar a valvole del mig-25 tirava 100km, un bel po' per quel tempo.

Chi se ne frega se non discriminava bene i bersagli? il suo compito principale era quello di abbattere il gigantesco XB-70 Valkyrie, e non ci vuole una lente d'ingrandimento per scovarlo....

 

Fatto sta che i russi ancora oggi pensano bene e poi fanno quello che possono.

Più volte gli americani hanno pensato male, in grande stile (progetto Orione, Eagle Claw) e raccolto poco.

Come mai gli aerei russi costruiti negli anni '90 hanno l'IRST con il casco apposito, e noi stiamo aspettando di vederlo sul Tiphoon dopo 10 anni?

 

I sistemi antimissili balistici americani degli anni '60 sembravano formidabili: tu mi lanci una bomba atomica e io la intercetto e te la tiro giù con un'altra bomba atomica.

Non fa una piega, peccato che a causa dell'elevata potenza richiesta alla testata antimissile (per ovviare allo scarsissimo CEP di quei tempi), tutti i circuiti degli altri missili antimissili ospitati nei bunker andassero tranquillamente a puttane, diventando inservibili.

 

Se trovo l'articlo relativo lo posto.

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