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old_admiral

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  1. old_admiral

    Un'altro rompiscatole ;-)

    bene, c'è qualcuno interessato ad approfondimenti di settore, e non solo alla vile materia volante... eheheh! benvenuto.
  2. old_admiral

    Galleria del vento

    si parla di stallo.
  3. old_admiral

    Galleria del vento

    Un dettaglio non trascurabile nella progettazione delle gallerie del vento è il fattore di scala, direttamente legato alle dimensioni lineari del modello e quindi della galleria. I fenomeni aerodinamici sono legati fortemente alla dimensione lineare caratteristica del loro sviluppo spaziale. Una simulazione accurata pretenderebbe il ricorso ad una galleria che possa contenere sempre il modello in scala reale, con pareti sufficientemente distanziate, per di più, onde evitare i fenomeni "di parete", appunto, e, specie nelle gallerie supersoniche, gli effetti sul modello e sulla scia della riflessione delle onde d'urto. Leggi per lo più empiriche (come la maggior parte di quelle delle scienze aeronautiche) determinano l'influenza del fattore di scala nelle misure effettuate in galleria, e forniscono raccomandazioni per una corretta progettazione dei condotti e della camera di prova (ove sta il modello nelle condizioni richieste). Le grandezze termo-fluidodinamiche, in realtà, vengono controllate attraverso numeri adimensionali: i tre numeri caratteristici dipendenti dall'estensione del campo fluidodinamico sono il numero di Reynolds, il numero di Strouhal e il numero di Froude, indicati come Re, St, Fr - tralascio di descrivere qui l loro utilità per descrivere le interazioni delle componenti del flusso rappresentate dai suddetti numeri. a meno che non stiate preparando un esame di aerodinamica è del tutto inutile, e in quel caso... beh, leggetevi un libro! L'origine di tali numeri adimensionali è legata direttamente alla formualzione delle equazioni del bilancio, ed il loro impiego fornisce un riferimento immediato circa la rilevanza dei contributi energetici diversi (termico, cinetico, etc) al flusso aerodinamico. Gallerie più grandi (e più costose... il costo cresce con la terza potenza della dimensione lineare!) sono più performanti nel senso che evitano l'errore dovuto all'approssimazione della scaltura nella descrizione del modello. Le cose importanti comunque le ha dette benissimo Flaggy. La mia era solo una chiosa per patiti.
  4. old_admiral

    i motori del Jet ce l'ha olio motore?

    sì, sì Flaggy, concordo naturalmente con te (lubrificazione delle parti mobili degli attuatori). Captor, visto che Flaggy ha già fatto una bella ricerca me la risparmio io. alla grande boys!
  5. old_admiral

    i motori del Jet ce l'ha olio motore?

    olio lubrificante e olio idraulico hanno proprietà chimico-fisiche differenti, e pertanto vengono impiegati differentemente e in maniera non intercambiabile. In ambito militare sono identificati in base a normative standardizzate (le MIL) ed il tipo viene descritto da una lettera (-L o -H a seconda che sia "lubricant" o "hydraulic") e da un codice numerico (con eventuale modificatore in suffisso) che ne identifica la tipologia esatta. ad esempio: MIL-L-2105 D (un lubrificante per autotrazione) MIL-H-5606 (oolio idraulico molto diffuso).
  6. old_admiral

    velocità del suono

    anch'io ex allievo di monti e savino... studia, studia... che ti aspettano tante cosette allegre...
  7. old_admiral

    CSAR-X mi sà che abbiamo perso ...

    CAPTOR hai ragione, Captor. I molti limiti del 212 ICO ne sconsigliano l'uso per il CSAR. Infatti viene utilizzato per collegamento, e l'autoprotezione rispecchia il minimo necessario per l'impiego fuori area. il radar doppler c'è, è molto simile a quello dell'HH-3F (appartiene alla generazione precedente), e il GPS era stato pensato in sede di studio per l'implementazione ICO. poi i fondi al momento non erano sufficienti e si è proceduti ad una implementazioe, come detto, del "minimo sindacale" aspettando tempi milgiori per il prosieguo delle migliori. tutt'ora c'è l'intenzione di introdurre il GPS, con una integrazione simile a quella realizzata sul HH-3F "cod. C". il RWR non serve nelle aree di impiego attuale, la minaccia è quasi esclusivamente IR, mentre le radio sono effettivamente un tallone d'achille (ARC 150 per UHF, ART 151-V AM per VHF, SRT170 per HF, ARC 513 per FM2). in compenso per la navigazione è stato inserito il modulo cripto dell'IFF (per attivare il modo 4 in area di operazioni). sempre da Captor : Il 9° Stormo di Grazzanise è stato identificato come "Expeditionary Wing", ed in fase di riassetto per svolgere questo compito, esclusivamente nel contesto di rischieramento. Sarà dotato di macchine pesanti (della classe EH-101), mentre il 15° cambierà faccia e, in parte, si pensa, missione. ma è tutto nella nebbia...
  8. old_admiral

    CSAR-X mi sà che abbiamo perso ...

    S92, nella miglior tradizione Sikorsky, è una macchina ben fatta e affidabile - non pochi (del settore, sottointeso) lo preferiscono al pur tri-motore EH101. Sono elicotteri dalle indubbie qualità, ed è inutile che esprima la mia preferenza, essendo un gran sostenitore del made in Italy... ma non sottovalutiamo il prodotto Sikorsky...
  9. old_admiral

    Ciao a tutti !

    Ciao Riccardo, benvenuto. Io sono Alessio, un collega ingegnere dell'A.M. - in servizio al Reparto Manutenzione Elicotteri in Pratica di Mare, manco a dilo a presto risentirci sulle pagine del forum! A.
  10. old_admiral

    Elicotteri di stato

    bel sito, Grogri. ho dato un'occhiata e ci sono un sacco di cose. tuttavia, come sospettavo, gli "orders of battle" non sono ordini di battaglia, ma semplicemente corrispondono alla disposizione dei mezzi in base ad avistamenti (che utilità potrebbe mai avere la cosa?...). del resto basterebbe prendere l'annuario dell'aeronautica, disponibile al pubblico, per sapere cosa vola e dov'è... del resto, guardando la qualità dele informazioni, noto che ci sono dati piuttosto aggiornati, come l'esistenza della configurazione ICO per gli HH-212 e lo standard "Charlie" der l'HH-3F, ma ancora vengono riportati enti come il 2°GMV di Guidonia o il 10° GME di Vicenza, che non esistono più, hanno cambiato nome, dpendenza e talvolta funzioni. comunque un bel sito, nel complesso. bel colpo Grogri!
  11. old_admiral

    Elicotteri di stato

    sono le coordinate del VOR di Ciampino; nessun mistero intorno a questo. i VOR sono noti tutti in quanto regolano la navigazione in generale. Anche la posizione delgli aeroporti militari la si può trovare piuttosto banalmente (googleEarth, per esempio). i mezzi in dotazione a ciascuno stormo dell'AM sono parimenti piuttosto ben conosciuti: quel che dici non aggiunge niente: del resto il 6° Stormo ha i Tornado IDS e il 50° gli ECR... ma qualcuno (non direttamente legato all'ambiente di F.A.) saprebbe dire quanti? o in che stato di efficienza? se allo stormo, nel reparto manutenzione o presso qualche ditta? o dove siano rischierati e in che numero? quanti e quali mezzi dedicati ad attività sperimentali, di certificazione e prototipiche? evidentemente no. questo vale anche per le altre forze armate e le forze di polizia. Lo Stato si avvale poi, per i suoi trasporti, di altri fornitori di servizi: aziende che, sotto contratto, mettono a disposizione mezzi, equipaggi e risorse manutentive. è già difficile trovare un elenco completo di tutte le amministrazioni dello Stato che si avvalgono dello strumento aereo. avere ancor maggiori dettagli mi parrebbe (ma forse sbaglio) una meta difficile... cosa intendi? non credo proprio si tratti di quel che dici, prendendo alla lettera la tua frase!
  12. old_admiral

    ciao!

    AVE.
  13. old_admiral

    Ciao gente!

    benvenuto sono stato anch'io uno studente di p.le tecchio! in bocca al lupo per la conclusione dei tuoi studi!
  14. old_admiral

    Stealth

    1. la miscelazione di portate d'aria fredda è una cosa del tutto normale in tutti i motori turbofan a flussi miscelati, che sono la quasi totalità dei turbofan impiegati nell'ambito miliare per compattezza e prestazioni: il raffreddamento del flusso, quindi è un riflesso implicito della filosofia costruttiva dei motori e non un ritrovato ad hoc. 2. I radar non rilevano sorgenti IR. Un velivolo stealth NON PUO' essere mai completamente invisibile ai radar: al massimo ha una traccia molto bassa, ovvero una sezione inferiore a quella reale, che potrebbe farlo sembrare un velivolo più piccolo. ma questo già basta a renderne difficile identificazione e tracking. comunque sull'argomento ci sono parecchie cose interessanti in giro. pensate che in questi anni si sta lavorando al design stealth per unità navali da combattimento.
  15. old_admiral

    New entry

    felice di averti a bordo!
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