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giulo87

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  1. La nuova versione del Lince, denominata VTLM 2, appare molto interessante ed è certamente qualcosa di più di un semplice aggiornamento. Come sottolineato anche dall'articolo di Jane's (link di seguito), la cabina è stata riprogettata per garantire un maggiore spazio interno, offrendo 10 cm in più di altezza interna. Sono state sostituite le blindature laterali con una nuova blindatura più efficace e leggera, aggiunto un cardine alle portiere, migliorata la protezione nei confronti di IED, nuove sospensioni e aggiunta di ESP e ADM per migliorare la stabilità in off-road (assieme ad un alleggerimento dell'hard top che dovrebbe abbassare il baricentro). Ma la modifica principale a mio avviso è il nuovo powertrain. Il VTLM 2 ha infatti un payload aumentato del 40% ed un maggiore output di potenza elettrica. Non riesco tuttavia a trovare dettagli sull'impianto motore utilizzato, ma solo che sviluppa 220 hp ed è abbinato ad una nuova trasmissione ad 8 rapporti. Qualcuno ha ulteriori dettagli? Io posso solo fare ipotesi: immagino che il motore impiegato sia preso dalla famiglia di propulsori IVECO, quindi dando un'occhiata all'attuale offerta di motori sulla gamma IVECO penso che le alternative siano 3. 1) 4L 2998cc 205 CV 47 Kgm 2) 4L 4485cc 210 CV 76 Kgm 3) 6L 6728cc 220 CV 81 Kgm Onestamente il 6 Cilindri mi sembra esagerato, forse si tratta di una versione ad hoc di uno dei primi due propulsori, considerato che il Lince ha un 4L 3000cc da 190 cv e 45,6 Kgm. http://www.janes.com/article/61408/eurosatory-2016-iveco-unveils-new-lmv-2-protected-4x4 http://www.militarypedia.it/iveco-lince/
  2. Iveco introduced at Eurosatory 2016 an improved, higher performace new variant of its Light Multirole Vehicle (LMV) family of light tactical vehicles. Sofar Iveco delivered over 4,000 LMVs to 13 customers worldwide. The largest fleets are operating in Italy, Belgium, UK, Russia and Spain. The new vehicle designated LMV 2 is a major improvement over the original LMV, that has been modified and adapted through the years, adding more protection, capacity and electronics to meet user demand. LMV 2 increases the baseline platform to better meet new demands, for higher performance, greater reliability and increased crew comfort. The result is a growth of about 40 percent in payload capacity from 800 up to 1500 kg, depending on vehicle configuration and armor suite. The previous model was limited in its payload carrying capacity, especially with some configurations required to carry over half a ton of electronic equipment to support combat missions. In such circumstances, electrical power supply has also been an issue with past versions. The new version is powered y a 220 hp diesel engine coupled to an upgraded driveine capable of managing increased power levels. The air filtration has also been enhanced to cope with the increased engine intake. A new automatic eight speed gearbox (adding two speeds over the previous transmission). This change is making gear transitions smoother, particularly off-road. The vehicle is also equipped with a new, automatic drive management (ADM) system to support optimized performance in off-road mobility. Another improvement is the addition of electrnic stability control (ESP) that also helps manage off-road mobility and enhance driving safety on road. The protected crew cell is supports five fully equipped soldiers with body armor and combat webbing. Protection level has been improved in the new model, particularly in the IED protection, by using an extra hinge to the ballistic and blast protected side doors. The new hard top ‘dual role’, mae of a ballistic steel monocoque framework with lightweight aluminum/steel roll bar, allows the vehicle to carry a manual or remote weapon station turrets. Using new, advanced passive protection in the side doors enables the designers to maintain the door weight by increasing the level of protection. The vehicle is designed to carry more electronic a dn mission systems, including radios, computers, battle management (BMS) systems, intercome, jammers, satellite communications, remote weapon stations and optronic sensors. Carefull design of the vehicle’s electronic networking and power distribution systems minimizes electromagnetic interference (EMC). Subsystems integration has also been eased through the implementation of a new vehicle digitised electronic architecture and an improved power supply. Maintenance has been simplified by reducing the number of replaceable systems and improving the type and location of components that have been hard to access in the past. Furthermore, the digitised dashboard provides maintenance data and indications on demand, allowing the crew to accurately review and schedule maintenance tasks, instead of predicting and scheduling preventive maintenance.
  3. Salve a tutti, nei prossimi due mesi sarò in Cina per lavoro e avrò modo di passare anche per Shanghai, Pechino e Hong Kong Chiedo se qualcuno di voi può gentilmente consigliarmi qualche museo dedicato al mondo della difesa che vale la pena visitare! Grazie infinite per l'aiuto!
  4. giulo87

    Centauro

    30 tonnellate invece non sono affatto poche, non è un MBT! Il livello di protezione dovrebbe essere superiore a quello del VBM Freccia, che è un moderno IFV, quindi non mi sembra ci siano particolari problemi di "scarsa protezione". Il Rooikat è infatti 28 tonnellate, il Maneuver Combat Vehicle giapponese è 26 tonnellate mentre lo Stryker MGS è addirittura 20 tonnelate! Direi quindi che siamo sopra ai (pochi) veicoli che gli si possono paragonare. Fermo restando che il dato di 30 tonnellate non credo sia ufficiale, RID a suo tempo aveva scritto di 32 tonnelate...
  5. Indubbiamente, ma non essendo dotato di capacità antinave o antisom, che senso ha dotarlo di sistemi di autoprotezione? Correggetemi se sbaglio, ma immagino che avrà una tipologia di impiego che non lo porterà molto vicino al nemico, non vedo nemmeno la necessità di rischierarlo all'estero su basi non completamente sicure, in cui allora si avrebbe senso un apparato così, come per gli aerei da trasporto tattico.
  6. giulo87

    Centauro

    Condiviso un paio di foto. Gran bella bestiola... Interessante la soluzione con torretta a comando remoto. Ricordo di avere letto che sarebbe stata azionata da un quarto membro dell'equipaggio, in quanto il caricamento è automatico. Tuttavia di recente ho letto di soli 3 membri dell'equipaggio. Il comandante ha le sue ottiche su un affusto indipendente che dovrebbe essere elevabile. Chiedo scusa ma non so citare le fonti di queste informazioni, le ho lette tempo fa e non ricordo. Qualcuno può confermare o smentire con notizie certe? Incollo qui una parte del testo che potete trovare militarypedia.it; i link sono nei commenti precedenti. Sito consigliatissimo (anche qui si parla di 3 membri dell'equipaggio): "Centauro 2 MGS 120/105. Questa versione presenta uno scafo totalmente rinnovato, basato sui progetti del VBM Frecciama mantenenedo il design iniziale. La torretta è una HITFACT-2 con cannone 120/45 mm o 105/52mm ad anima liscia con freno di bocca volata integrato, con sistema di caricamento completamenteautomatico. L’armamento secondario presenta una HITROLE Mod. L2R (torretta remotizzata) e una mitragliatrice coassiale 7,62 mm; è inoltre possibile l’installazione di 3 tipologie di armi: mitragliatriceBrowning 12,7 mm, mitragliatrice MG-3 o MG-42/59 7,62 mm o un lanciagranate SACO MK19 da 40 mm. Il motore è un IVECO Vector 8V da 720 cv con autonomia superiore a 800 km; il peso totale del mezzo è < 30t. Sono inoltre presenti disturbatori radar (i 4 lobi) posizionati intorno al mezzo in funzione anti-IED. La lunghezza dello scafo è circa 7400 mm, larghezza 3140 mm e altezza minima dello scafo da terra circa 400 mm. L’equipaggio è costuito da 3 membri: pilota, capocarro e cannoniere. Le antenne visibili sulla torretta nella parte laterale e posteriori sono antenne di trasmissione e GPS che la SELEX ES sta cercando di raggruppare in un’unica antenna."
  7. Ecco tre immagini provenienti dalla pagina Facebook dell'aeroporto di Torino Caselle. Banalmente, io lo trovo molto bello. Qualcuno che ne sa più di me, può chiarirmi a cosa serve una suite di autoprotezione del genere su di un aereo così?
  8. Jane's è straordinariamente completo e fatto bene, ma si rivolge infatti ad un pubblico più professionale che altro e costa infatti la bellezza di 405 Euro all'anno!!! Possibile che non ci sia niente di alternativo, che non tratti solo di aviazione nello specifico?
  9. Buongiorno, non ho trovato una discussione a riguardo, se c'è già chiedo scusa e vi chiedo di reindirazzrmi. Vorrei abbonarmi ad una rivista di difesa in inglese, un po' per allargare gli orizzonti ed un po' per mantenermi in esercizio con l'inglese, leggendo qualcosa che mi interessa. Sono abbonato da tempo a RID, rivista che ritengo essere la migliore nel panorama nazionale, con la quale ho inizialmente affiancato, e poi sostituito, Aeronautica&Difesa che prima leggevo regolarmente. Sapreste consigliarmi qualcosa del genere in inglese, quindi una rivista non necessariamente specifica per l'aviazione ma orientata al mondo della difesa più in generale? Grazie!!
  10. E’ stato firmato al Salone IDEX 2015 di Abu Dhabi l’accordo con il quale l’Aeronautica Militare diventa il cliente di lancio dell’UAS (Unmanned Aerial System) P.1HH HammerHead, progettato e sviluppato da Piaggio Aerospace. L’accordo – che prevede la consegna iniziale all’Aeronautica Militare di tre sistemi P.1HH (6 velivoli e 3 ground control station) nei primi mesi del 2016 – è stato concluso alla presenza del Presidente del CdA di Piaggio Aerospace, Avvocato Alberto Galassi, dell’Amministratore Delegato di Piaggio Aerospace, Ing. Carlo Logli, di Homaid Al Shemmari, CEO Aerospace & Engineering Services dell’agenzia governativa emiratina Mubadala – azionista di maggioranza di Piaggio Aerospace – e del Capo di Stato Maggiore A.M., Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa. Il sistema P.1HH, in quanto derivato da un aeroplano civile certificato – il Piaggio P-180 – consentirà di operare anche su aree densamente popolate e, grazie alle capacità ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) di cui è dotato, di fornire un apporto fondamentale in chiave di sicurezza del Paese. http://www.analisidifesa.it/2015/02/laeronautica-cliente-di-lancio-del-piaggio-p-1hh/
  11. Siete a conoscenza di altri casi in cui furono invece i russi ad impossessarsi di aerei americani, oltre a quello dell'F-5 vietnamita già citato?
  12. I MANGUSTA UCCIDONO 4 TALEBANI: LO DICE L’ANSA NON LA DIFESA Quattro talebani sono stati uccisi dagli elicotteri italiani A129 Mangusta attaccati ieri in Afghanistan a colpi di armi leggere: lo ha rivelato oggi l’Ansa citando “fonti qualificate”. Uno dei due velivoli è stato centrato da sette proiettili, riportando solo lievi danni. Illeso l’equipaggio. Una trentina, sempre secondo quanto si è potuto apprendere, i colpi sparati dai cannoncini dei Mangusta, che hanno risposto al fuoco nemico. I fatti si sono verificati ieri sera, nei dintorni di Shewan, nella provincia di Farah, la più pericolosa tra quelle dove sono schierati i militari del contingente italiano. I due elicotteri Mangusta erano impegnati in attività di scorta ad una unità dell’esercito afgano, quando sono stati fatto oggetto di colpi di armi portatili che hanno centrato uno dei due elicotteri senza provocare danni significativi ne’ feriti. I velivoli hanno risposto al fuoco e completato regolarmente la missione rientrando all’aeroporto di Farah. Ancora una volta la notizia delle perdite inflitte dagli italiani ai talebani è stata taciuta dalle fonti ufficiali. Ieri sera un breve comunicato dello Stato Maggiore Difesa aveva riferito quanto segue. “Nella serata odierna nei dintorni di Shewan, nella provincia di Farah, due elicotteri italiani A 129 Mangusta impegnati in attività di scorta ad un’unità dell’esercito afgano sono stati fatto oggetto di colpi di armi portatili che hanno colpito uno dei due elicotteri. Gli elicotteri hanno risposto al fuoco ed hanno completato regolarmente la missione rientrando all’aeroporto di Farah. Nessun membro dell’equipaggio è stato ferito e un elicottero ha riportato danni lievi.” Nessun accenno ai talebani uccisi dal fuoco dei Mangusta. http://www.analisidifesa.it/2013/07/i-mangusta-uccidono-4-talebani-lo-dice-lansa-non-la-difesa/
  13. ma ha già fatto il primo volo? Guardate questo link! https://www.facebook.com/photo.php?fbid=556342837741132&set=pb.118097008232386.-2207520000.1372182545.&type=3&theater si sa qualcosa sullo stato di avanzamento del programma?
  14. Non so a chi tu ti riferisca parlando di paese subsahariano strozzato dai debiti, nell'articolo si dice che l'esercitazione è avvenuta negli Emirati Arabi Uniti, paese che non ha certo problemi di liquidità e che si trova in un altro continente rispetto all'Africa subsahariana. Non mi risulta nemmeno che la UAE Air Force abbia mai ordinato il Rafale, correggetemi se sbaglio. Tornando nel merito dell'articolo, che sembra palesemente "di parte", trovo molto strani soprattutto i risultati del Rafale contro il Typhoon, il che mi porta a pensare che anche i dati relativi all'F-22 siano poco veritieri. Qualcuno è a conoscenza di informazioni affidabili riguardanti i risultati di dogfight tra il Raptor e altri caccia moderni, come Typhoon o Rafale?
  15. Posto questo articolo che parla di esercitazioni di combattimento aria-aria tra F-22, Typhoon e Rafale nel 2009. La fonte è francese ma i risultati mi sembrano eccessivamente a favore del caccia Dassault, si parla di due scontri di 4 Rafale vs 4 Typhoon con 4 abbattimenti a 0 il primo e di 4 a 1 il secondo! Mentre l'F-22 avrebbe ottenuto contro il caccia francese 5 pareggi ed una sola vittoria in un totale di 6 duelli, tuttavia non si hanno dettagli sulle modalità in cui si è svolta l'esercitazione. Pensate si possano ritenere attendibili i dati? Comunque bello il video in cui si vede il Raptor "nel mirino" del Rafale! http://www.liveleak.com/view?i=ba3_1371593163
  16. Sarà una bella battaglia, però mi risulta che PZL Swidnik sia l'unico vero produttore locale di elicotteri, questo dovrebbe comportare qualche vantaggio! Come mai NHI non propone l'NH-90? Troppo costoso?
  17. Essendo richiesta anche una versione antisom immagino che questo comporterà lo sviluppo di un modello ad hoc dell'AW-149. Dato che verrà coinvolta l'industria polacca AgustaWestland potrebbe trovarsi in una buona posizione, detenendo il 100% di PZL Swidnik che è il primo produttore polacco di elicotteri.
  18. Chiedo se sia possibile, da parte di qualcuno più preparato di me, stilare una sorta di elenco della composizione degli arsenali delle due coree? Mi incuriosisce anche sapere quali assets nord coreani potrebbero essere i responsabili dell'alto numero di vittime, tra la popolazione del sud, preventivati da più parti nei primissimi giorni di un eventuale scontro armato! Aspetto con curiosità informazioni, grazie!!
  19. qualcuno ha immagini dell'esemplare configurato come EC-27J JEDI?
  20. non si è più saputo niente riguardo all'interesse russo per Freccia e Centauro e ai risultati delle prove che hanno effettuato?
  21. RUSSI FAVORITI SE L’INDIA CANCELLA GLI AW-101 Se il contratto per la fornitura di 12 elicotteri AW-101 Agustawesland da adibire al trasporto Vip governativo dovesse essere annullato a causa dell’inchiesta in corso in Italia che ha visto l’arresto dell’amministratore delegato d Finmeccanica, Giuseppe Orsi, l’India potrebbe ordinare altrettanti Mi-17V5 in Russia senza effettuare una nuova gara. Lo ha scritto ieri il quotidiano Hindustan Times di New Delhi citando non meglio precisate ”alte fonti dell’aeronautica militare” indiana che hanno spiegato che non vi sarebbe altra soluzione per sostituire la squadriglia di elicotteri russi Mi-8 acquistati negli anni ’70 e che nel 2014 termineranno la loro vita utile. Se si dovesse indire una nuova gara il tempo necessario sarebbe di almeno sette-otto anni creando gravi problemi per il trasporto in sicurezza di personalità dello Stato e del governo indiani. Tutte le commesse di materiale per le forze armate debbono essere fatte attraverso una gara, ma nel caso degli Mi-17 V5 russi si tratterebbe semplicemente dell’ampliamento di un ordine preesistente. L’India ha infatti già commissionato 80 elicotteri di questo tipo, di cui 20 già consegnati per una commessa del valore di 1,4 miliardi di dollari. Secondo i tecnici gli Mi-17 possono essere adattati in India per il trasporto VIP. Per AgustaWestland non tutto è ancora perduto. Il governo indiano ha iniziato procedure per l’annullamento del contratto da 560 milioni di euro ma ha concesso sette giorni all’azienda del gruppo Finmeccanica per chiarire la sua posizione. AgustaWestland ha annunciato che ”una risposta è in preparazione”. http://www.analisidifesa.it/2013/02/russi-favoriti-se-lindia-cancella-law-101/
  22. Mille sortite aeree francesi sul Malì: L’aeronautica francese ha effettuato più di 970 missioni in Mali nel quadro dell’operazione Serval, con oltre 170 raid contro obiettivi dei miliziani jihadisti a terra. Lo ha riferito lo stato maggiore della Difesa francese Questo bilancio riguarda il periodo tra l’11 gennaio, data di lancio dell’operazione militare, e il 13 febbraio. Più di duecento sortite sono state effettuate dai cacciabombardieri Rafale e Mirage 2000 e dai ricognitori Mirage F-1CR. Secondo quanto riportato da Defense News le operazioni in Malì hanno indotto Parigi a chiedere gli stati Uniti di acquisire un certo numero di velivoli teleguidati armati Reaper già in servizio con le forze aeree britannica e italiana. http://www.analisidifesa.it/2013/02/mille-sortite-aeree-francesi-sul-mali/
  23. come giudicate un simile velivolo all'interno del mondo degli UAS? Quali prospettive commerciali/operative potrebbe avere? Secondo voi il fatto di non trasportare armamenti (o almeno così si potrebbe supporre) costituirebbe un handicap?
  24. i conti sono giusti, considerando una densità di 7,8 kg/dm3 = 7800 kg/m3 e una sfera di 17 metri di diametro risulta una massa di circa 20065 tonnellate
  25. Piaggio presenta un UAS derivato dal P180, in collaborazione con Selex ES: Abu Dhabi (UAE) – Piaggio Aero Industries e Selex ES, una società Finmeccanica, hanno presentato oggi ad IDEX 2013, il salone della difesa e della sicurezza in corso ad Abu Dhabi, il nuovo velivolo a pilotaggio remoto (VPR) Piaggio Aero P.1HH “HammerHead” Unmanned Aerial Systems (UAS). Il programma P.1HH “HammerHead” ha come obbiettivo lo sviluppo di un sistema aereo a pilotaggio remoto (APR o UAS – Unmanned Aerial System) ad elevate performance operative per missioni di sorveglianza, intelligence e ricognizione (ISR). Dopo due anni di sviluppo, la presentazione del P.1HH “HammerHead” ha seguito di pochi giorni il roll out del velivolo avvenuto il 14 Febbraio scorso contestualmente al primo test di accensione motori ed il primo rullaggio presso una base della Aeronautica Militare Italiana. Il primo volo del Piaggio Aero P.1HH – UAV è previsto per il 2013 dopo il completamento dell’integrazione del Sistema di gestione e controllo del velivolo e la conclusione dei ground test. Il Piaggio Aero P.1HH “HammerHead” è un velivolo capace di decollo e atterraggio automatico (ATOL Automatic Take Off and Landing) che si posizione nella fascia alta dei velivoli a pilotaggio remoto MALE (Medium Altitude Long Endurance). L’UAV può raggiungere la quota di 13.700 metri con una permanenza in volo di oltre 16 ore. La missione è gestita da una stazione di terra , collegata attraverso un sistema di comunicazione in linea di vista (Line of Sight – LS) e via satellite oltre la linea di vista (Beyond Line of Sight – LOS) che consente il controllo remoto dei sistemi di navigazione e di missione dell’aeromobile. “Il P.1HH HammerHead è certamente il più importante e ambizioso progetto di Piaggio Aero e proietta l’azienda verso il settore dei sistemi aerei a pilotaggio remoto impiegati in missioni di ssorveglianza e controllo. “Ha dichiarato Alberto Galassi Amministratore Delegato di Piaggio Aero “I sistemi unmanned rappresentano il futuro della sicurezza aerea, terrestre e marittima per la loro versatilità di impiego operativo. Progettato per integrare i più sofisticati sistemi di navigazione e di missione oggi disponibili il Piaggio Aero P.1HH ridefinisce gli standard e il concetto stesso di pattugliamento offrendosi al mercato internazionale come la sistema più innovativo e versatile nel settore della ricognizione e della sorveglianza aerea. Con lo sviluppo di una nuova generazione di pattugliatori multiruolo MPA e di sistemi aerei a pilotaggio remoto P.1HH , Piaggio Aero diversifica la propria attività in un settore strategico e ad alta tecnologia con il supporto fondamentale dei propri azionisti internazionali, Mubadala Aerospace e Tata Limited.” Come il Piaggio Aero MPA – Multirole Patrol Aircraft – presentato a Luglio 2012, anche il Piaggio Aero P.1HH “HammerHead” unmanned aerial system – è derivato dalla piattaforma P.180 Avanti II riprogettata con una nuova configurazione aerodinamica, maggiore estensione alare (15.5 m) ed una superiore capacità di carico utile combinando specifici interventi strutturali alla consolidata configurazione turboprop ad eliche spingenti e tre superfici portanti. La sezione esterna delle ali del P.1HH UAV è rimuovibile per consentire la trasportabilità del velivolo via terra rendendo possibile l’ impiego del sistema in qualsiasi scenario operativo. Piaggio Aero svilupperà il nuovo P.1HH “HammerHead”, in partnership con Selex ES che fornirà i sistemi di controllo del volo e navigazione a pilotaggio remoto e di missione skyISTAR nel quale sono integrati il radarSeaSpray 7300E R, l’interfaccia di comunicazione e data Link. Selex ES collaborerà con Piaggio Aero anche per l’integrazione dei sistemi a bordo. “Siamo orgogliosi di essere stati selezionati da Piaggio Aero per questo unico ed ambizioso progetto capace di mettere insieme le competenze di due aziende Italiane d’eccellenza operanti nel settore della sicurezza” ha dichiarato Fabrizio Giulianini, Amministratore Delegato di Selex ES. “Questo primo risultato premia gli sforzi e gli importanti investimenti che Selex ES ha dedicato allo sviluppo di tecnologie applicate ai sistemi unmanned, oggi integrati nel sistema skyISTAR che , dopo appena 2 anni dal suo lancio, ha trovato con Piaggio Aero ed il P.1HH HammerHead il primo cliente e la prima piattaforma d’impiego. Questa partnership rappresenta anche la possibilità inedita di offrire al mercato internazionale il primo sistema completamente europeo di sorveglianza a pilotaggio remoto della classe MALE”. Il sistema di missione del Piaggio Aero P.1HH, basato sullo skyISTAR di Selex ES trova impiego specifico in ogni missione di ricognizione: controllo delle frontiere e delle acque territoriali, immigrazione illegale, protezione da attacchi terroristici, anti contrabbando, tutela dei siti e delle infrastrutture sensibili, protezione ambientale. Le caratteristiche e le performance della nuova piattaforma di sorveglianza sviluppata da Piaggio Aero e la configurabilità dei sistemi di missione di Selex ES secondo le diverse esigenze del cliente, fanno del P.1HH “HammerHead” il sistema di sorveglianza a pilotaggio remoto più tecnologicamente avanzato nel settore di riferimento. http://www.analisidifesa.it/2013/02/piaggio-aero-e-selex-es-presentano-un-nuovo-uav/ http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2013-02-18/piaggio-aereo-113215.shtml?uuid=AbUz7UVH PS non sapevo se postare qui o in "news aviazione"
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