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la saetta

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Everything posted by la saetta

  1. auguri naneschi al principino
  2. salve penso che il 40 mm sia preferibile per la maggior varietà di munizionamento
  3. salve ricordo che negli anni successivi ai fatti venne addotta la pioggia come motivo delle interruzione del golpe
  4. salve vorrei portare questo mio contributo dal sito come don chisciotte David Carradine potrebbe essere stato ucciso da un illuminato anche se la vittima risulta essere la stessa persona che ha commesso il crimine. Forse è stato assassinato perché era diventato un “ricercatore”? A quanto pare, Carradine stava indagando sulle “società segrete” (vedi l’aggiornamento alla fine dell'articolo sulle ultime novità sul punto di vista della famiglia Carradine in merito al complotto “Kung Fu”).
  5. salve sul argomento abbattere aeri con fucili in bel libro sulla difesa di Stalingrado veniva riportato l'abbattimento di uno stuka mentre rispendeva quota dopo la picchiata da parte di un soldato russo armato di fucile anticarro Stalingrado di Antony Beevor pagina 175 capitolo 10
  6. salve considerando il calibro dello Steyr Mannlicher M95 8x50 non lo definire uno scioppone per i parametri di oggi è un arma per lunghe distanze
  7. salve sul paracadute io ricordavo che non veniva impiegato per volere dei comandi per non pregiudicare il valore dei piloti in poche parole avevano paura che si lanciassero per non combattere il paracadute comunque era impiegato dagli osservatori sui palloni di avvistamento per salvarsi in caso di attacco
  8. salve sulle intercettazioni pubblicate si accusano sempre i magistrati secondo me un buona parte delle intercettazioni soprattutto se non rilevanti per le indagini sono passate dagli avvocati delle difese per screditare e buttare tutto in chacara
  9. salve penso che anche questa sia una pistola in calibro 36magnum credo si chiami Cobra FMJ
  10. salve se ti riferisci a queste sono due Agram 2000 croate messe male
  11. salve sempre sui sequestri mi sono ricordato di questo http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/...html?ref=search consiglio vivamente un occhiata
  12. salve concordo pienamente sopratutto sul pazzo
  13. il sarto di Gheddafi colpisce ancora nazisti dell'Illinois, http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_...44f02aabc.shtml
  14. la saetta

    Il kriss malese

    salve penso che il disegno della lama serva per accentuare le capacita di taglio se ben ricordo il disegno della lama ondulata è presente anche in alcune armi europee ad esempio in alcune spade a due mani utilizzate per fare breccia nelle selve di picche
  15. salve lo trovo un mezzo un po strano forse si tratta di un mezzo per missioni tipo Afganistan dove serve molta protezione e autonomia e poca capacita anticarro
  16. la saetta

    Vespa

    salve sono molto belle anch'io sono appassionato di mezzi un po ila con gli anni infatti giro su un affare del genere
  17. salve ecco il mio mezzo Ford. Tourneo Connect 1.8 TDCi 9ocv ..
  18. salve riporto queste notizie che ho trovato in rete "uno degli aspetti ancora poco chiari e controversi della prima guerra mondiale è l’uso al fronte del fucile da tiratore scelto da parte delle truppe italiane. Mentre per l’uso da parte degli austro ungarici si sa ormai quasi tutto così ancora non è per la parte italiana. Nemmeno presso l’archivio dell’arsenale di Terni a quanto pare sono state rinvenute informazioni e/o documentazioni ufficiali. Continuano quindi a mancare informazioni precise su chi era addetto all’addestramento dei tiratori, una qualche documentazione ufficiale dalla quale si possano rilevare sia le caratteristiche tecniche, ottiche e di montaggio dei cannocchiali per il fucile 91, sia i criteri di selezione di tali armi. La cosa non deve meravigliare più di tanto; al di là della mancanza di documentazione, dovuta alla seconda guerra mondiale, alla distruzione di materiale ed al sequestro di molti atti da parte statunitense nel corso della II guerra. Le ipotesi indicano che probabilmente furono costruiti non più di duemila fucili 91 con ottica. Per il fucile mod. 1891 (solo il lungo) furono utilizzati diversi tipi di cannocchiale e conseguentemente diversi modelli di attacchi e supporti, infatti in una prima fase di produzione si utilizzarono delle ottiche di produzione francese ed in una secondo tempo ottiche di produzione nazionale della società “La Filotecnica” di Milano. La distribuzione ed il ritiro delle armi pare fosse avvenuto a livello reggimentale sia per il fronte del trentino che delle venezie esclusivamente presso la direzione di artiglieria di Verona e l’assegnazione per l’uso su criteri di bravura ed attitudine al tiro di precisione di militari individuati al fronte . Un testimonianza d’uso la si rileva dal racconto di Michele Campana nel libro “Perché ho ucciso”. Lo scrisse nel 1918 durante un suo ricovero in ospedale “Ho per un anno fatto il cecchino, che sarebbe a dire il tiratore spietato, fra le rocce del Pasubio. Avevo un fucile a cannocchiale “Scheibler”: lo pulivo, lo oliavo da me, per paura che me lo sciupassero: nessuna cosa ebbe mai tante cure meticolose quanto quell’arma che mi procurava delle ore di passione: gli parlavo persino come ad essere animato ed intelligente. Ieri caccia grossa – Bravo perdinci ! Mi facesti un bel colpo ! Ne ero così sicuro, conoscendone per tante prove, i lievi difetti di puntamento e di alzo, che difficilmente sbagliavo colpo. Fino a cinquecento metri di distanza scommettevo per la morte di chi mi presentasse anche solo il capo davanti alle lenti del cannocchiale. Stavo appostato di solito nelle caverne del dente del Pasubio, ora a destra ora a sinistra, grandi finestre slabbrate nella roccia che dominavano da cento metri piu in alto, da una parte i posti avanzati nemici “il cocuzzolo dei morti” e tutta la rete dei camminamenti fino a Sogli Bianchi, dall’altra le trincee della casermetta difensiva e lo scoperto passaggio del “naso”. Stava li accanto a me il fedele attendente Costamagna…. Un fortissimo colono del Piemonte che parlava poco e menava le mani con l’esperienza di cinque o sei anni di guerra in Libia, a Rodi, qui: gridavamo ad un tempo: Eccolo ! Stai attento se casca. Ed avevo già fissato le lenti contro il nemico. Si ingrandiva e si avvicinava così che ne scorgessi anche le fattezze; la lancetta dello “Scheibler” lo rigava nel mezzo del corpo: già col rimbombo della botta riempiva la caverna. Non potevo discernerne l’effetto, che il rin**** dello scoppio mi faceva sbatter gli occhi e spostare le lenti del cannocchiale. Ma Costamagna non aveva battuto ciglio: acuiva gli occhi vividi fuori dalla grande feritoia, poi si rivolgeva a me, dal suo sorriso capivo già. Come è andata ? Secco !!”
  19. salve questa e in breve la storia del tiger Fin dal 1938 i tedeschi si erano resi conto che il carro PzKpfW IV sarebbe dovuto essere sostituito in un futuro più o meno lontano da un modello più moderno. Vari prototipi venero costruiti da molte ditte tedesche, ma nessuno fu posto in produzione. Nel 1941 venne ordinato alla Henschel un carro da 36 tonnellate denominato VE 3601 che doveva avere una velocità massima di 40 km/h, una buona carrozzatura ed un cannone potente. Venne costruito un prototipo, ma ne venne interrotto l'ulteriore sviluppo dall'ordinazione, nel maggio del 1941, di un carro da 46 tonnellate denominato VK 4501. Questo doveva essere armato con una versione specifica per carro dell'efficacissimo cannone contraerei-controcarri da 88 mm ormai diventato il flagello degli eserciti europei. Il prototipo doveva essere pronto per le prove per il vicino compleanno di Hitler il 20 Aprile 1942. Poiché il tempo stringeva, la Henschel incorporò idee tratte dal VK 3601 e da un altro carro designato VK 3001(H). Il prodotto finale fu il VK 4501 (H). Anche la Porsche continuò il proprio progetto e costruì il VK 4501(P) per fronteggiare la stessa esigenza. Entrambi i prototipi vennero completati in tempo per essere presentati il giorno del compleanno di Hitler e il progetto Henschel venne scelto per la produzione, che iniziò nel mese di Agosto 1942, con al descrizione di PzKpfw VI Tiger Ausf E (SdKfz 181). ciò dimostra che alla comparsa del t 34 i tedeschi avevano già pensato a un carro migliore del PzKpfW IV comunque come è stato ampiamente dimorato durante la guerra è meglio avere molti buoni carri come lo Sherman o il panzer IV che a averne pochi di eccezionali come il Tiger II, nessun carro è indistruttibile e anche se il miglior modo di distruggere un carro è un alto carro aviazione e artiglieria sono ottimi sistemi anticarro
  20. la Melandri che dopo aver visto ridursi di 7 punti in un anno i voti del suo partito va a spiegare all’Italia dei Valori che invece ha raddoppiato i suoi voti, che l’antiberlusconismo non paga, complimenti! ho assistito in diretta impiegando diversi minuti per riprendermi
  21. salve ho portato a esempio il Panther per ribadire il concetto del eccessivo sviluppo di mezzi son d'accordo con il ragionamento sul Panzer IV
  22. salve riguardo al 91 per tiratori scelti della 1° guerra ricordo di aver letto un articolo su tac armi su alcuni esemplari di armi marcate Terni appositamente selezionati dotati di ottica francese e modificati per essere caricati dalla parte inferiore de caricatore
  23. salve mi riferivo alla bellissima e marziale uniforme manco Michael Jackson
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