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MC72

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  1. Mille Grazie vonparrish Efettivamente certi soggetti sono propio difficoltosi, come il Cant Z.1011, presempio solo c`è un profilo spartano in bianco e nero di questo aereo, apparso in Aerofan nel 1982, ma è molto impreciso in vari particolari, per ciò ho deciso di partire da zero e fare un trittico completo di questo bombardiere dimenticato, inoltre al profilo a colori , che in certo senzo ci avvicina al soggetto che solo vediamo in sbiadite foto in bianco e nero e sintetici commentari. Studiando le poche foto disponibili comunque è possibile riscontrare certe imprecisioni e irregolaritá del profilo del 1982 Questa macchina era fra i più grandi dei bimotori per il concorso del 34' con ben 17,5 m di lunghezza con un peso massimo di 9600 Kg, ma con un paio di buoni motori potrebbe aver avuto un buòn futuro, in cambio per lo scarso potere di questi motori, lo stesso Filippo Zappata, puntò sulla formula trimotore del bombardiere medio, dando vita poco dopo al Cant Z.1007 "Alcione", buon bombardiere ma con l'handicap di dover risistemare la fusoliera per dar posto al terzo motore a scapito della funzionalità interiore. Saludos MC72 PD: Sembra che varie foto postateal principio siano venute giù con alcun servizio di Photo-Hosting, comunque se continua il problema , le ripostero con un altro provveditore ,gia che in questo foro cuiosamente non permette ripristinare o restaurare y vecchi Links
  2. CRDA Cant Z.1011 La CRDA di Monfalcone, presentò il suo progetto Z.1011 dell’ ingegnere Zappata Filippo, di costruzione interamente lignea e fusoliera rettangolare con i motori collocati in tandem con un carrello retrattile in gondole nelle ali. Inizialmente si prevedeva usare i motori francesi, Gnome-Rhone K.14, con 950 Hp. ma forti vibrazioni nel castello motore e poca potenza, suggerirono la loro sostituzione con motori lineali Isotta Fraschini Asso XI RC.40 i 834 Hp. Collaudato da Mario Stopani nel Dicembre del 1936, il velívolo dimostrò problemi di controllo nei timoni di profondità, che furono corretti ridisegnando i piani di coda, in ogni modo questi piani di coda si vedono abbastanza precari con soluzioni di piani srutturati con tiranti, clàssici degli anni 20' principi dei 30'. La Regia Aeronautica ordinò una serie di produzione di 12 macchine nel 1936, ma più tardi ridusse l'ordine a sole sei 6 macchine (numeri di serie MM20541 - MM20546) che finalmente furono destínate alla scuola di bombardamento. Ma oramai, in Monfalcone la Cant stava laborando nel suo promettente novo bombardiere mediano “fuori concorso” il trimotore Cant Z.1007 “Alcione” anche questo di Zappata. Le caratteristiche generali del Cant. Z 1011 sono: Motori: 2 x Linea in V Isotta Fraschini Asso XI RC 40 di 834 H/p ciascuno Lunghezza: 17,50 m Altezza: 5,98 m Apertura alare: 25,00 m Superficie alare: 80,00 m2 Peso a vuoto: 6100 Kg Peso totale: 9600 kg Carico ùtile: 3500 kg Velocità max: 370 km/h (a 4500 m) Velocità mínima: N/A km/h Salita a 4000 m: 19’00” min. Tangenza pratica: 8000 m Autonomia: 2000 Km Armamento: 1000 kg Bombe Mitragliatrici 4x SAFAT da 7,7 , due nella torretta dorsale e due nella postazione ventrale Equipaggio: 5 uomini Saludos MC72 P.32 Next
  3. MC72

    QUADRIMOTORI ITALIANI

    Agusta A.Z. 8L Con questo progetto l'Agusta, insieme all'Ing. Filippo Zappata, si propose di costruire un mini-Airliner per passeggeri capace di competere favorevolmente con il DC-3; Fece il primo volo nel mese di Giunio del 1958 e fu esposto nel Salone aeronautico di Parigi del 1959, ma la capacita di trasporto alquanto limitata e la sua formula motrice basata in motori a pistoni, lo lasciarono in svantaggio con l'avvento del motore turboeilca per esempio il contemporaneo Fokker F-27 aveva maggiore capacità di trasporto e tutto in una formula bimotore con Turboeliche Rolls Royce Dart Anche se il Agusta AZ 8L avesse buone bontá di progetto, sarebbero state necessarie ulteriori investimenti per raggiungere una soluzione ottima, con maggior capacita e nuova motorizzazione, ma si preferì di fermar li gli investimenti in questo Airliner, facendo così l' Agusta si dedicò solo ai progetti di elicotteri. Il A.Z.8L andò sotto la divisa dell'Aeronautica Militare Italiana dove servi fino la sua radiazione finale nel mese di Settembre dell'anno 1963. Saludos MC72
  4. Macchi MC.91 La Macchi propose il MC.91, (única incursione della Macchi in progetti di Bombardieri) bombardiere con una vaga somiglianza del bombardiere bimotore americano Martin B-10, che stava integrando gli squadrons della USAAC propio nel 1934. A differenza del metallico B-10, il MC.91 era completamente di legno; Curiosamente la scelta/disponibilità del propulsore ricadde sul Piaggio P.IX RC40 , una rielaborazione del Bristol “Jupiter”, con compressore di due velocità che aumentava la potenza fino ai 630 Cavalli; Comunque anche così propio pochini, per cui l’Ing. Mario Castoldi dovette ricorrere ad una struttura il più leggera possibile in legno e dotare la cellula con la aerodinámica più filante possibile (nella mia opinione, di tutti i progetti lo MC.91 aveva sicuramente la miglior aerodinámica) ma per raggiungere questo livello di fineza dovette proporre una formula con un pìccolo vano bombe, e alloggiare il resto del carico bellico esternamente appeso sotto la fusoliera. Disastrosa fù in cambio la soluzione per le posizioni difensive, specie per quelle frontali e dorsali, che erano ingombranti come primitive rovinando completamente la fineza aerodinámica della cellula; Inoltre la posizione defensiva frontale ostacolava enormemente la visione dei pilota, trasformando in “complicato” l’atterragio e il decollo ……finalmente la Commisione della Regia respinse questo progetto. Le caratteristiche generali del MC.91 sono (AEROFAN 1/82): Motori: 2 x radiali Piaggio P. IX RC 40 di 630 H/p ciascuno Lunghezza: 15,85 m Altezza: 4,82 m Apertura alare: 20,00 m Superficie alare: 66,00 m2 Peso a vuoto: 3666 Kg Peso totale: 6425 kg Carico ùtile: 2759 kg Velocità max: 374 km/h (a 4000 m) Velocità mínima: N/A km/h Salita a 5000 m: 16,25 min. Tangenza pratica: 8000 m Autonomia: 2000 Km Armamento: 1 200 kg Bombe (nel vano bombe, più i carichi esterni) Mitragliatrici 2x SAFAT/Scotti da 7,7 mm in torretta frontale, SAFAT da 12,7 mm in torretta dorsale SAFAT da 12,7 mm in postazione ventrale Equipaggio: 4 uomini Macchi MC.97 La Macchi posteriormente ripropose una rielaborazione del suo bombardiere (forse per il bombardiere "Normale" del 37'), dal quale uscì il MC.97 una versione più pesante dell’anteriore, con una fusoliera ingrandita per alloggiare completamente le bombe dentro di un apposito vano. si aggiungeva una torretta telescopica nella posizione ventrale; per il controllo del maggiòr volume, il timone di coda fu ingrandito; Non si conosce la scelta della pianta motrice , ma per migliorare le prestrazioni anteriori si dovrebbe aver pensato in alcun radiale disponibile a doppia stella; Pure non si migliorava il problema della visibilità per il pilota, e sembra che anche quest' última proposta per un bombardiere Macchi si dimostrò insoddisfacente e datata per la Regia. Sul MC.97 c'è poco materiale e non si conosce altre informazioni, comunque vi posto due profili di questi bombardieri Macchi Saludos MC72
  5. Forza per i Bombardieri Nel momento in cui si chiamò a Concorso per un bombardiere “veloce”, il panorama per i motori disponibili era quello di un industria oramai al traino dell’ingegneria proveniente di altri paesi con licenze di produzioni dalla Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti; Soluzione certamente più económica che l’investimento per la costosa ricerca independente ma stabiile. Così l’oscillare della política estera italiana, implicava anche il cambio sulle influenze in materia tecnológica, iniziando per una prima associazione con Londra, di cui uscirono le licenze per i Piaggio P.VII e Alfa Romeo 126 (rispettivamente Bristol “Jupiter” e “Pegasus”), dopo il 1932 con un raffreddamento con le relazioni con Londra si cambiò per un avvicinamento político con Parigi dando vita alla produzione sempre su licenza del Gnôme Rhône 14N da Isotta Fraschini ma poi continuata dalla Piaggio come Piaggio P.XI e i suoi diversi derivati. Tra il 1933 e 1934 pure si ebbero grandi avvicinamenti con l’industria Americana e la Fiat concluse accordi per la produzione su licenza degli eccellenti e avanzati Pratt & Whitney "Twin Wasp" e "Hornet" conosciuti localmente come Fiat A.74-RC18 e Fiat A.80-RC41 rispettivamente. Queste oscillazioni della Tecnologia importata per motori aeronautici dipendente della política estera italiana, fece che si producessero tagli e intermittenze nell’assistenza técnica, secondo l'ora política. E se a questo si aggiunge che tutti questi motori erano catalogati come “Ready for Export” cioè buona tecnología, ma non di sensibilitá strategica; Si capisce come mai le piante propulsive italiane non siano mai state al vértice tecnológico e uno o anche due passi indietro dei futuri avversari. Dunque per un bombardiere all’epoca erano “disponibili”, i motori radiali di origine inglese di una generazione prima come il Bristol “Jupiter“ e “Pegasus” e pure i più moderni Pratt & Whitney e Gnôme Rhône a doppia stella, cosí come quello lineare Asso XI della Isotta Fraschini;..............Ma pure dentro l’ambito nazionale l’uno e l’altro erano fortemente vincolati e riservati ai rispettivi gruppi economici (Es. Motori Fiat “solo”per Aerei Fiat e Cmasa) a tutto scapito dell’obbiettivo del “Miglior Prodotto” possibile. saludos MC72
  6. Si, ci sono disegni di questi bombardieri, che sto ancora raccogliendo per il Post. Il Concorso del 37' fù una ripetizione di quello del 34' sembra con poche novità con rispetto di quello visto per il Concorso del 34' un eccezione è il Breda 82 che con il ritardo per il concorso previo fu esposto per prima volta nel Salone Aeronautico di Milano del 1937. Saludos MC72
  7. Le offerte dell'industria al Concorso per un Bombardiere Terrestre "Veloce", furono variate come variate furono le soluzioni tecniche e costruttive, specie nell'ambito delle piante propulsive, dove ogni firma proponeva doppiette con i suoi motori, esempio Fiat BR20 con motori Fiat A80 RC41 o Piaggio P.32 con motori Isotta Fraschini Asso XI RC40 del loro Holding. Le soluzioni costruttive furono in vari casi delle mescolanze di vecchie tecniche con delle nuove, ma non certo con buonissimi resultati. Anche se i differenti modelli: Macchi MC.91 e MC.97, CRDA Cant Z.1011, Piaggio P.32, Fiat il BR.20, CMASA BGA, Savoia Marchetti S.79B, Caproni Ca.135 e Breda 82 Si avvicinassero alle specifiche e in alcuni casi le superassero, la loro fortuna nel Concorso fu differente in ogni caso, in particolare si rivelarono sottopotenziati con i loro motori, un problema che si sarebbe ripetuto molte volte da qui fino a conflitto inoltrato Le tabelle esposte combinano alcune caratteristiche generali di queste macchine e sono comparate con una macchina tedesca contemporanea como lo Heinkel He.111 E3 (precisamente di quei anni) per aver un miglior giudizio generale indipendentemente delle qualità intrinsiche di ogni velivolo (I dati del Macchi M.91 sono quelli di progetto, già che non se ne costrui alcun prototipo) Saludos MC72
  8. MC72

    Spaccati

    Ciao Freeone, Grandi aerei, specie il Mirage 4000 una Joint-Venture della Dassault, che si pretendeva fosse un rivale del F-15 Eagle, L'arabia Saudita quasi quasi si trasforma nel primo usuario di questo modello, ma finalmente si decise precisamente per lo F-15 e come la forza aerea francese non mostrò maggior interesse, solamente si construì un prototipo se non mi sbaglio Comunque non ho alla mano alcun spaccato di questi due modelli...magari qualcun altro forista lo abbia Saludos MC72
  9. Concorso 1934: Un Bombardiere per la Regia Parlare delle caratteristiche e urgenze del Concorso indetto dal Ministero dell’Aeronautica Italiano nel 1934 per un Bombardiere Terrestre, definito <Veloce> perchè pensato per sfuggire ai caccia nemici, si deve inquadrare e visualizzare nell’ambiente político, económico e militare di quei tempi. La Prima Guerra Mondiale, finì nel 1918 ma le sue ferite mal curate e ripercusioni continuarono a lungo, tanto è così che diede piede all’ascesa del fascismo in Italia, proclamando un nuovo ordine e una política di gran Autarchia; Dopo lo sfacello di Wall Street del 1929, che aggravò le condizioni di molte nazioni e in particolare per la “condannata” (da Versalles) Germania di Weimar, che subi più che altri la gran Depressione económica in Europa, per gioco forza questo fertile ambiente preparò l’ascesa di Hitler e la sua Ideologia di intolleranza, basata nelle promessa di ristabilire la grandeza e l’orgoglio perduto della Germania…..per un pòpolo al limite delle sue forze e senza un chiaro futuro, questo messaggio "messianico" fu ricevuto con crescente fervore; Subito dal 1933 in avanti la política di Hitler fu molto agressiva verso l’estero, la Francia occupava grandi e ricche regioni del Ruhr e Alsazia, grandi masse di tedeschi abitavano sotto la nuova nazione di Polonia, Gli Inglesi si erano appropiati delle antiche colonie Tedesche d’oltremare etc etc. Così le cose la Germania proclamò il suo diritto al riarmo, nel 1934 abbandonava la Conferenza per il Disarmo di Ginevra e la settimana dopo annunciava il ritiro dalla Società delle Nazioni; Le relazioni tra la Germania e l’Austria cominciarono a degenerare fino che il Cancelliere austriaco Dolfus fu asesinato a fine del Luglio del 1934, giungendo la tensione in Europa al massimo; Mussolini minacciò d’intervenire se la Germania invadeva l’Austria; Suonarono le allarme per tutta l’Europa e comiciò una corsa al riarmo generale, così nel giro di pochi mesi finali del 1934, tutti i principali stati maggiori europei chiamarono per numerosi concorsi per ogni tipo d’armamento. Molti Bombardieri che uscirono di questo processo giocarono importanti ruoli nel futuro conflitto mondiale. In quei giorni Il bombardiere standard della Regia, era quella combinazione di Trasporto/Bombardiere Caproni Ca.133 trimotore con una velocità massima di 230 Km/h, pure stava entrando nelle file il trimotore Savoia Marchetti SM.81 “Pippistrello”con una velocità massima di 330 Km/h, robusto e onesto bombardiere aéreo, ma lento e insuficiente per i rinnovati venti di guerra che soffiavano nel continente. La Regia Aeronautica richiese ai produttori aeronautici italiani di progettare un nuovo bombardiere terrestre medio. Le specifiche parlavano di un bimotore per lasciare libera la proa per il puntamento e postazioni difensive, con carrello retrattile e armamento difensivo comprendente il cannone Hispano Suiza 404 di 20 mm più tre mitragliatrici, con una velocità di 330 km/h a 4.500 metri di quota e di 385 Km/h a 5.000 metri di quota, un raggio d'azione di 1.000 km e un carico di 1.200 kg di bombe,. Piaggio, Macchi, Breda, Caproni e Fiat fecero le loro proposte con degli aerei che, in linea di massima, erano più veloci di quanto richiesto ma insufficienti per raggio d'azione e caratteristiche generali di volo. La cartina sotto compara varie caratteristiche generali delle differenti specifiche delle nazioni che chiesero nuovi bombardieri a partire del periodo 1934-1935 Il Raggio di azione previsto per questi nuovi e veloci bombardieri aavrebbe permesso di colpire i più importanti obiettivi strategici europei, insieme al bacino mediterraneo, come gran parte del nord Africa; Almeno sulla carta...ma il raggio di copertura della caccia realmente permetterebbe missioni con scolta a un minor raggio d'azione, oltre a quello i bombardieri si affidarebbero quasi ersclusivamente alla loro velocità e capacità di sorpresa, ma su obiettivi protetti come quelli strategici, risulterebbe di difficile esecuzione senza un ombrellodi caccia I bombardieri proposti furono: Piaggio presentò il P.32 Macchi con i bimotori MC.91 e poi il MC.97 Breda il suo “82” Fiat il BR.20 e il BGA Savoia Marchetti lo S.79B, bimotore derivato dal suo trimotore da primato S.79 Caproni propose il Ca.135 Cant il Z.1011
  10. Italia senza Gas?

  11. MC72

    Spaccati

    Mil Mi-28 Havoc Ecco lo spaccato del elicottero da combattimento Mil Mi-28 una risposta al Apache Americano; Aapparso al finale dell'era Sovietica, ha una scarsa storia, forse perchè prodotte in ridotte quantità o meno conosciute le sue imprese magari nelle guerre del Caucaso, quello che è sicuro è che continua a essere aggiornato in nuove versioni Saludos MC72
  12. MC72

    Horten IX

    Penso che progetti come il B-35 e sopratutto quello del B-49 abbia ricevuto al meno una "stimolazione" per la sua formula tutto jet
  13. MC72

    Horten IX

    Naranjero è un nome come "trasporto di Arance" precisamente era una proposta di aereo di trasporto per la forza aerea argentina risultato in un solo esemplare costruito Saludos MC72
  14. MC72

    Horten IX

    Certamente il topic è lo straordinario Horten IX, ma come si menzionano altri progetti Horten.......uno degli ultimi si progettarono nel dopoguerra in Argentina Saludos MC72
  15. MC72

    Spaccati

    Mil Mi-24 Hind "Carro del Diavolo" L'elicottero è stato utilizzato ampiamente durante l'invasione sovietica dell'Afghanistan, principalmente per bombardare i Mujahideen combattenti. Lo "Hind" stava per vincere la guerra in Afghanistan,distruggendo i gruppi guerriglieri, senza subire danni, blindato com era`contro le armi leggere. Finchè gli Stati Uniti attraverso i suoi agenti segreti della CIA introdotte i missili Stinger lanciabili da un solo uomo, passando grandi quantità ai Mujahideen e gruppi come il di Bin Laden; , il Mi-8 e Mi-24 furono i bersagli preferiti di guerrglieri. Ma nonostante tutto i Mi-24 si sono rivelati molto efficaci, guadagnandosi il rispetto di entrambi i piloti sovietici stessi come dei mujaheddin, che si disperdevano rapidamente quando vedevano la luce dei razzi che indicava la designazione del bersaglio. Gli Afgani hanno soprannominato il Mi-24 come il "Carro del Diavolo" e dicevano che "Noi non temiamo i sovietici. Temiamo i loro elicotteri " Saludos MC72
  16. MC72

    QUADRIMOTORI ITALIANI

    Ciao Marco, Si! Ricercando, mi son toppato giustamente che il BZ308 non solo era un azzardato "sperimento" della Breda; Ma che efettivamente si era arrivati a negoziare la vendita efettiva dei primi lotti a diversi paesi; Perciò mi he sembrato interessante dare un passo in più e raffigurare il BZ308 nei colori di coloro che volevano acquistare questa macchina ma che per insolubili problemi finanzieri della Breda, dovette chiudere per sempre la sua divisione aeronautica. Inoltre in un articolo apparso nella mai dimenticata rivista Aviazione e Marina (Nº105) un interessante articolo di Riccardo Rovere, menziona che erano previste pure alcune derivazioni del diseño del BZ308, che approfittando l'esperienza di Zappata nel Cant.Z.511 era porevisto di una versione idrovolante del"308", battezzato B.Z.408 che prevedeva utilizzare la stessa formula del Cant Z.511 , cioè con scarponi. I galleggianti sarebbero stati accessibili in volo e utilizzati per trasporto merci. Se non sbaglio, nell'immediato dopoguerra varie nazioni proposero idrovolanti civili, il più famoso l'inglese "Princess" di Saunders, ma l'attivita di questa specialita nella seconda meta degli anni 40 era ormai definitivamente al tramonto. Posteggio un Profilo del B.Z.408 , non mi sembra che ci siano stati interessati, per quello usiamo i colori di una compagnia Aeromarittima "fittizia", che potrebbe essere stata un possibile utilizzatore in linee marittime magari in interessanti combinazioni con le ancora forti compagnie naviere dell'epoca come Italia Navigazione, Costa, ed Altri Saludos MC72 mc72
  17. MC72

    QUADRIMOTORI ITALIANI

    Ciao Gertro Sebbene il P.133 non era un Airliner ma un Bombardiere, è molto vero che di questo aereo c'è poco e niente soprattutto in Internet; Però su "Aerei nella Storia" è apparso un bellissimo articolo di Nico Sgarlato sul bombardiere del tuo interesse. M'immagino puoi trovare questo numero specifico Magari in un futuro faremo una carrellata di aerei bombardieri rimasti sotto sette chiavi Saludos MC72
  18. MC72

    QUADRIMOTORI ITALIANI

    jgk Facendo un maggior approfondimento, sulla comparazione del BZ308 al Constellation, prendendo conto della linea del tempo e le circonstanze di allora, può darsi perfettamente che un anteriore modello d'aereo possa aver influenzato le stesure del BZ308 e Constellation, questo aereo è stato il DC-4E, costruito nel 1938 e anche lui in un solo esemplare, fece qualche servizio con la United, ma posteriormente per essere sottopotenziato fu venduto al Giappone. Il DC-4E è dimensionalmente abbastanza simile al BZ308 così come con il Constellation, senza menzionare la sua soluzione tricoda e carrello triciclo; Si sa che F. Zappata si porto negli Stati Uniti e dovrebbe aver conosciuto abbastanza bene le caratteristiche di questo velivolo della Douglas, mentre il Constellation era ancora avanti nel tempo. Rifacendo la tabella anteriore e aggiungendo sia il DC4E come la prima versione del Constellation , mi sa che il progetto di F.Zappata precisamente nel momento del dopoguerra e considerando che il Super Constellation apparirebbe nel 1951 (dopo il ponte aereo di Berlino)...era in verità una macchina più che competente e con reali possibilita tècniche per il suo inserimento nell'aviazione civile. Le caratteristiche tècniche erano tanto atrattive che una prima versione di serie presurizzata era stata ordinata già da ben tre compagnie aeree, come l'argentina Aerolineas, La Air-India e la Persa Iranian-Airways, richieste che rimasero stroncatei per la bancarotta della Breda Aviazione dovuto al suo ùltimo programma del BP.471. In ogni modo ci si può immaginare questo modello con i colori di coloro che lo avevano ordinati per le loro linee aeree. Saludos MC72 PD: Non si considera i colori dell'Alitalia, già che mai mostrò interese per il prodotto Breda-Zappata
  19. MC72

    QUADRIMOTORI ITALIANI

    Parlare del Breda Zappata B.Z.308, è parlare del "Constellation" Italiano, per gioco-forza, nasce spontaneamente la comparazione soggettiva su queste due macchine, Il Lockheed Constellation concepito da quel Tycoon che fu Howard Hughes e progettata dal leggendario Clarence "Kelly" Johnson; Il Breda Zappata B.Z.308 concepito e progettato da Filippo Zappata nella Breda di Sesto San Giovanni. Possibilmente, qualche notizia dell'aereo commerciale di Howard Hughes per la sua TWA fosse arrivata in Italia, ma la guerra sicuramente fece che i progetti avessero una inspirazione similare, ma la risoluzione di "Kelly" Johnson e di Filippo Zappata andarono per cammini paralleli, ovviamente separati come una guerra può farlo.....per l`8 di Settembre del 1943 (Armistizio) risultava construita solamente la fusoliera del primo esemplare! Lavoro che solamente fu ripreso nel 1946 dopo che la Commisione Armistiziale Alleata rimovesse il divieto per la continuazione di qualsiasi progetto aeronautico in Italia (3 anni dopo che il Constellation efettuasse il suo primo volo) Aeri destinati per il traffico di lunga distanza e materia pure di prestigio nazionale, questi erano autentici giganti dei loro tempi, anche se il maggior problema del BZ308 non fu quello tecnico (gran merito per i progettisti) ma di tipo politico e economico per ovvi motivi di Post-Guerra. Comunque comparando questi due aerei salta a la vista pure la sua similare capacità di trasporto e considerando che il B.Z.308 era un primo prototipo, mentre che il L-1049G Super-Constellation, era già uno sviluppo posteriore dei primi Constellation L-749, si puo intravvedere che la macchina di Zappatta aveva un potenziale di sviluppo notevole, solo si consideri la potenza nominale dei motori Wright per 3250 Hp del Constellation, contro i Bristol Centaurus di 2500 Hp; motori più potenti avrebbero permesso maggiori velocita e carichi utili, sfruttando il basso carico alare dell'ala del prototipo BZ308 (224 Kg/m2) (come fonte d'informazione prendo i dati dal Nº105 di Avviazione e Marina, perchè quello che appare in Wikipedia è poco attendibile) Saludos MC72
  20. Cammino al G.55 Comprendendo che uno dei problemi principali dei caccia della Regia era la scarsa potenza dei loro motori radiali; La Fiat si diede a ridisegnare il Fiat G.50, si penso in vari motori tra i quali il promettente Fiat A.38, il cuale fu proposto per quello che sarebbe stato il futuro G.55; l' A.38 era un motore con in i pistoni in V e di circa 1250 Hp., per aumentare l'efettivita si propose una soluzione a doppia elica controrotanti (1940-41 circa) più tardi con l'arrivo del DB.605 questo motore Made in Italy fu lasciato a parte. (Ali D'Italia Nº10) Qui una rappresentazione di quale sarebbe stata la sua apparienza nel campo di battaglia Saludos MC72
  21. Sicuro, vedremo di aggiungerne altri, magari soggetti non troppo conosciuti Saludos MC72
  22. Si tratta del Fiat G.95/6 dell' Ing. Gabrielli, questo velivolo era un serio intento per dotarsi di aerei VTOL subsonici e supersonici prima incluso dell'arrivo dell Harrier. La Fiat posteriormente si associò con Vereinigte Flugtechnische Werke (VFW), elaborando il Vak-191 utilizzando l'esperienza previa del Fiat G.95 Poi quanto ci vuole per fare un buòn profilo....dipende non solo del dominio del programma ad usare, molte volte appena ci sono foto o profili ma molto insipidi e spartani, (come mangiarsi tagliatelle senza ragù ne formaggio), perciò si deve ricopilare previamente informazione che ti permetta di ottenere il massimo di dettaglio e realismo; fare finalmente il profilo....un po' di tempo libero ( due tre ore) Saludos MC72
  23. Non sono un esperto in missilistica ma come sempre sono interessanti certe foto e non tutte vengono con una spiegazione al lato, bisogna far un poco d'investigazione: La prima foto senbrerebbe a prima vista un Polaris, ma la penna di fuoco non corrisponde ai motori di combustibile solido del Polaris, ma di combustibile liquido, presente più che altro nei ICBM terrestri. La seconda foto corrisponde a un ICBM Minuteman, chiaramente si vede la penna del suo motore di combustibile solido. La terza foto è un ICBM Atlas F Saludos MC72
  24. Oggi è finita la Expo-Naval 2010 in Valparaiso Cile, uno dei nuovi sistemi in mostra nello stand della ThyssenKrupp Marine System, l'Idas stesso, approffitando d'intercambiare argomenti e idee su questa nuova arma che è ancora in fase di prove, ma confermando, quello che si è discusso previamente, cioè che l'Idas è un arma principalmente difensiva, per far fronte alla crescente minaccia ASW rappresentata dagli elicotteri imbarcati, il sistema funzionarebbe così: Il sottomarino in tempi di guerra o in acque nemiche attiva l' Idas in fase automatica, con i sensori a bordo, esaminando la situazione secondo a secondo, nel momento in cui il Soiftware stabilisce un pericolo inminente per le boe sonore troppo prossime, senza perdere un secondo spara automaticamente un Idas filoguidato, che mentre emerge spara un'allerta per il personale in carica, il quale si fa carico della fase di ricerca e ubicazione dell'obbiettivo, per mezzo dei sensori a bordo del missile che inviano lìnformazione a due console a bordo del sottomarino, se si stabilisce che l'obbiettivo è ostile si procede alla sua distruzzione o si aborta la missione in caso di essere amico. Dopo questa funzione principale di autodifesa, c'è la possibilita di un attacco a obbiettivi navali, sempre per una autodifesa e anche il caso di attacco vero e propio dipendendo della situazione. Saludos MC72
  25. MC72

    Cannoni contraerei

    I radar, l'electronica e i Software associati ai diversi sistemi antiaerei e/o CIWS (navali e no) e una materia più complessa e di difficile accesso, che le caratteristiche fisiche/meccaniche di questi sistemi, é chiaro che un sistema A (radar-scoperta-fuoco) può fare una grandissima differenza contro un sistema B solo variando le sue caratteristiche, e ci sarebbero infinite variazioni secondo il tipo del radar software V1 o V1.1 o V2.0 etc. Più stabili nel tempo mi sembra che siano le caratteristiche fisico-meccaniche, come base di partenza. È vero che il 76 é anche un antiaereo ma non rientra nella definizione di CIWS propia L'idea del parametro chiamato "Efficacia" con i dati fisico/meccanici disponibili è per avere un idea della botta che sarebbe capace di propinare in una frazione di tempo, presempio il kashtan con le sue 10000 pallottole per minuto, è un arma assai impressionante, bisognerebbe aggiungere le caratteristiche eletroniche del sistema come suggerisce Vorthex ma i russi non mi vogliono confidare certi dati. Per ùltimo forse non tutte le CIWS sono buone per sparare a una barchetta di pirati , ma alcune mi sembrano appropiate come l'Emerson de 30mm o la Mk38 di 25mm.......ma comunque con una raffica di phalanx davanti al bersaglio dovrebbe servire per ammorbidire Barabanera. Saludos MC72
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