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nighthawk92

Fokker D.XXIII

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usando "cerca" non ho trovato un topic che parlasse di questo aereo, se ne avete già parlato chiedo scusa.

 

Fokker_D_XXIII.jpg

 

fokker_d-23.gif

 

fokker_d-23.jpg

 

 

Tra i più interessanti progetti Fokker dell'immediato anteguerra, il modello D.XXIII rimase allo stadio di prototipo: la produzione non potè essere avviata a causa di un bombardamento tedesco che distrusse l'unico esemplare costruito.

Progettato nel 1938, il Fokker D.XXIII era un caccia dall'aspetto rivoluzionario: monoplano a doppie travi di coda e carrello triciclo, con il pilota installato in mezzo a due motori, uno con elica traente, l'altro con elica respingente. Il prototipo fu presentato al pubblico per la prima volta al Salone Aeronautico di Parigi del novembre 1938 e suscitò grande impressione fra i tecnici e la autorità militari. Il primo volo dell'aereo ebbe luogo nell'maggio dell'anno successivo, ma la messa a punto del D.XXIII fu ritardata a causa dell'insorgere di problemi di raffreddamento del motore posteriore e di funzionamento del meccanismo di variazione del passo delle eliche.

Questi incovenienti fecero perdere diversi mesi e la guerra mise fine a ogni sviluppo.

 

Costruttore: Fokker

Tipo:Caccia

Anno:1938

Motore: 2 Walter Sagitta I-SR, a 12 cilindriin linea raffreddati ad aria, da 540hp ciascuno

Apertura alare: m 11.50

Lunghezza: m 11,70

Altezza: m 3,34

Peso al decollo: kg 2.990

Velocità massima: km/h 524

Quota massima operativa: m 9.000

Autonomia: km 900

Armamento: 4 mitragliatrici

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Tra i più interessanti progetti Fokker dell'immediato anteguerra, il modello D.XXIII rimase allo stadio di prototipo: la produzione non potè essere avviata a causa di un bombardamento tedesco che distrusse l'unico esemplare costruito.

Progettato nel 1938, il Fokker D.XXIII era un caccia dall'aspetto rivoluzionario: monoplano a doppie travi di coda e carrello triciclo, con il pilota installato in mezzo a due motori, uno con elica traente, l'altro con elica respingente. Il prototipo fu presentato al pubblico per la prima volta al Salone Aeronautico di Parigi del novembre 1938 e suscitò grande impressione fra i tecnici e la autorità militari. Il primo volo dell'aereo ebbe luogo nell'maggio dell'anno successivo, ma la messa a punto del D.XXIII fu ritardata a causa dell'insorgere di problemi di raffreddamento del motore posteriore e di funzionamento del meccanismo di variazione del passo delle eliche.

Questi incovenienti fecero perdere diversi mesi e la guerra mise fine a ogni sviluppo.

fokd23-7.jpg

 

Mmm.... Era sicuramente un'aereo interessante, ma purtroppo le vicende storiche interruppero il suo sviluppo!

 

Da segnalare questi Link Inerenti all'argomento ;)

 

Fokker D.XXIII

 

Fokker D.XXIII (Per le immagini)

Modificato da Blue Sky

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interessante mai visto...era un caccia, cacciabombardiere,....?

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secondo me, se il suo sviluppo non si fosse interrotto, avrebbe potuto guadagnarsi una nicchia d'onore nella guerra

 

era un caccia monoposto

Modificato da nighthawk92

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secondo me, se il suo sviluppo non si fosse interrotto, avrebbe potuto guadagnarsi una nicchia d'onore nella guerra

 

Mah..... Dall'essere una buona promessa al diventare una Leggenda aeronautica della II WAR ne passa, infatti analizzando le caratteristiche tecniche, poteva essere comparato ad aerei che stavano per essere messi in campo nello stesso periodo; quello che può stupire è la formula adottata con motore traente e spingente (Quest'ultimo si sarebbe rivelato molto esposto, durante un dogfight). Quindi considerare un purosangue quest'aereo senza avere dei dati specifici e senza aver avuto nessun riscontro della fatidica prova del fuoco mi sembra un po azzardato ;)

Modificato da Blue Sky

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Ospite galland

Il Dornier Do. 335 "Pfeil" aveva la stessa concezione di due motori, uno traente l'altro spingente, coassiali. Con una configurazione, però, monofusoliera.

Appena posso posto la scheda tecnica del Fokker resa da William Grenn.

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Era un esempio dei cosiddetti "destroyers", caccia "pesanrti" messi a punto negli anni 30 che nelle intenzioni dei progettisti avrebbero dovuto avere la meglio sulle difese avversarie spianando la strada ai bombardieri... esempi sono stati il me-110, il bristol blenheim, il ro-37 lince.. in realtà nei combattimenti diurni avevano la peggio contro gli aerei monomotori e furono quasi tutti un fallimento, salvo, come nel caso del me-110, essere sviluppati come caccia notturni e cacciabombardieri

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in realtà nei combattimenti diurni avevano la peggio contro gli aerei monomotori e furono quasi tutti un fallimento, salvo, come nel caso del me-110, essere sviluppati come caccia notturni e cacciabombardieri

 

Ehm... Non dimentichiamoci del Lockheed P-38 Lightning, che è stato riconosciuto universalmente uno dei migliori aerei che hanno partecipato al 2° conflitto mondiale! ;)

 

p-38-lighting-1.jpg

 

:adorazione: :adorazione: :adorazione:

Modificato da Blue Sky

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hai ragione, ma non a caso è uno dei capolavori del geniale Kelly Johnson, il papà di f-104, P-80 e Sr-71.. ed è l'eccezione che conferma la regola...

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Ospite galland

Sul Fokker D.XXIII riporto il profilo reso da:

 

William Green

War planes of Second World War

Macdonald & Co. Ltd., London

 

Il Fokker D.XXIII era un caccia monoposto di costruzione inconsueta essendo equipaggiato con due motori montati l’uno anteriormente e l’altro posteriormente alla cabina di pilotaggio, con eliche tripale rispettivamente traente e spingente.

Il principale scopo del progetto era di ridurre la resistenza aerodinamica, ma la sistemazione attuata per i motori offriva altri vantaggi secondari, incluso quello di poter volare con un solo motore evitando effetti di asimmetria nonché la maggior protezione del pilota, che eliminava la necessità di piastre corrazzate.

Il D.XXIII inoltre era il primo caccia a carrello [anteriore) triciclo retrattile.

Il prototipo venne esposto al pubblico al Salone dell’Aeronautica di Parigi del 1938 sebbene il velivolo non avesse ancora effettuato prove di volo, che ebbero invece luogo nel giugno 1939 con il pilota Gerben Sonderman ai comandi.

Il D.XXIII era equipaggiato con due motori Walter Sagitta I-SR da 540 hp. Con 12 cilindri raffreddati a aria, l’armamento comprendeva due mitragliatrici gemelle da 7,9 nella fusoliera e un’arma da 13,2 all’attacco di ognuno dei due travi di coda.

In sede costruttiva vennero affrontati diversi problemi relativi al raffreddamento del motore posteriore e all’incidenza dell’elica posteriore.

Furono presi in esame in alternativa diversi motori, fra cui lo Junkers Jumo 210 G, l’Hispano-Suiza Xers ed il Rolls Royce Kestrel XV. Nel dicembre 1938, anteriormente al primo volo del prototipo, vennero effettuati studi riguardante la istallazione di questi motori raffreddati a liquido, ma all’inizio della seconda guerra mondiale erano in esame quali possibilità alternative per la versione destinata alla produzione il Rolls Royce Merlin ed il Daimler-Benz DB601, con una velocità massima prevista in ognuna delle due versioni di 675 km/h. Sfortunatamente l’unico prototipo del D.XXIII venne distrutto nell’hangar della Fokker a Schipol nel corso del primo attacco della Luftwaffe il 1° maggio 1940.

 

Vorrei inoltre, senza aprire un ulteriore topic, portare a cognizione di un ulteriore velivolo di questa casa costruttrice il:

 

Fokker G.1

Derivato da un progetto privato il Fokker G.1 effettuò il primo volo il 16 marzo 1937 equipaggiato da ue motori radiali raffreddati a aria Hispano-Suiza 80-02 da 750 hp.: questi motori vennero rapidamente sostituiti dai radiali Pratt and Whitney Twin Wasp Junior S B 46 di potenza simile. Il G.1 destò un notevole interesse per l’armamento previsto che era di due cannoni Madsen e due mitragliatrici da 7,9 fissi in caccia sul muso e un’altra mobile da 7,9 nella parte posteriore della fusoliera, oltre ad una capacità di caricare 400 kg di bombe. Il G. 1 era di costruzione mista, la parte anteriore della fusoliera centrale era formata da una struttura in tubi d’acciaio ricoperti in metallo, mentre la parte centrale e posteriore erano a monoscocca lignea, l’ala aveva una struttura lignea a due longheroni, le parti anteriori dei travi di coda erano anch’esse lignee ed imbullonate a monoscocche metalliche a sezione ovale mentre i piani di coda erano interamente metallici, con le superfici di controllo ricoperte di tela.

Il Governo Repubblicano Spagnolo fu il primo acquirente straniero del G.1, e precisamente del tipo esportazione equipaggiato con motori Twin Wasp Junior conosciuto come G. 1b mentre contemporaneamente il Governo olandese ordinava 36 unità di un modello largamente modificato per la Luchtvaartafdeling, conosciuto come G. 1a. Mentre il G. 1b, come il prototipo, era un biposto, il G. 1a era un triposto, ed il membro dell’equipaggio in più (un operatore radio)era alloggiato nella parte poppiera della carlinga, ove nella versione biposto era alloggiato un serbatoio di carburante.

Il G. 1a, equipaggiato con il Bristol Mercury VIII radiale aveva subito un ampliamento delle dimensioni e l’armamento era costituito da una batteria di otto mitragliatrici da 7,5 mm. fisse in caccia e da un’altra di calibro simile brandeggiabile nella parte terminale della fusoliera.

Il Governo olandese pose un embargo all’esportazione del G. 1b alla Spagna, successivamente il Governo estone si offrì di acquistare questi aerei (forse agendo in vece del Governo Spagnolo) ma essi al momento dell’invasione tedesca erano ancora in Olanda, essendo stati confiscati dalle autorità olandesi.

Tutti i G. 1b avevano effettuato prove di volo, ma a causa della mancata consegna dei cannoni Madsen nessuno era stato armato al momento dell’attacco tedesco.

Nelle more dell’invasione tre velivoli vennero equipaggiati d’emergenza montando quattro mitragliatrici nel muso e vennero impiegati in azione.

Il 10 maggio 1940, data dell’inizio dell’offensiva tedesca in occidente, 23 caccia G. 1° erano in condizioni operative nelle file del III e IV Gruppo Caccia del I Air Regiment; ma un certo numero vennero distrutti al suolo nelle basi di Waalhaven e Bergen nel corso dei primi attacchi della Luftwaffe.

I rimanenti combatterono tenacemente sino a completo esaurimento.

Diversi esemplari vennero catturati dai tedeschi dopo la capitolazione dell’Olanda ed utilizzati come velivoli da scuola caccia in Baviera. Tali esemplari includevano le macchine costruite per la Danimarca e ordinati nel 1939. Anche la Svezia ordinò 18 G. 1 che avrebbero dovuto essere equipaggiati con armamento Bofors.

 

G.1a

Caccia pesante da appoggio ravvicinato triposto

Motore: Bristol Mercury VIII da 830 cv., nove cilindri a stella raffreddati a aria

Armamento: otto mitragliatrici F.N. Browning da 7,9 mm. in caccia nel muso e una da 7,9 mm. posteriore, 300 kg. di bombe

Velocità massima: 475 km/h

Velocità di crociera: 356 km/h

Salita a 3000 m. in 5’2’’

Salita a 6000 m. in 8’2’’

Tangenza operativa: 9300m.

Autonomia: 1520 km.

Peso a vuoto: 3325 kg.

Operativo: 4795 kg.

Apertura alare: 17,15 m.

Superficie alare: mq 38,30

Lunghezza: 11,50 m.

Altezza: 3,40m.

 

G.1b

Caccia pesante biposto

Motori: Pratt e Whitney Twin Wasp Junior SB4-G da 750 cv. a quattordici cilindri a stella raffreddati ad aria

Armamento: due cannoni Madsen da 23 mm. e due mitragliatrici F.N. Browning da 7,9 fisse in caccia nel muso ed una mitragliatrice da 7,9 mm. posteriore, 400 kg. di bombe

Velocità massima: 430 Km/h.

Velocità di crociera 320 km/h.

Salita a 3000 m. in 5’’

Salita a 6000 m. in 12’1’’

Tangenza operativa: 8700 m.

Autonomia: 1470 km/h.

Peso a vuoto: 3150 kg.

Peso operativo: 4775 kg.

Apertura alare: 16,50 m.

Superficie alare: 35,70 mq.

Lunghezza: 10,30 m.

Altezza: 3,40 m.

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Ospite maxtaxi

Mi sembrava di ricordare qualcosa...

Il D.XXIII assomiglia molto al DO335A

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Mi sembrava di ricordare qualcosa...

Il D.XXIII assomiglia molto al DO335A

 

Beh insomma... avevano in comune solo il fatto di avere le eliche messe in quel modo.

 

do335_09.jpg

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C'era anche il saab con la configurazione spingente e doppio trave di coda.. Ricordo che dicevano che nelle virate aveva prestazioni inferiori ai monoplani tradizionali tanto che i piloti usavano aprire i flabelli per farli "girare" bene.

 

Anche il p38 mi spiace dirlo,ma nei freddi cieli europei non è che facesse sfracelli...Se la cavò in oriente grazie alla debole costruzione degli aereoplani giapponesi e alla loro scarsa velocità.

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