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SkyHook Jhl-40


Guest galland
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Guest galland

Fornisco integrale trascrizione dell’articolo pubblicato su “La Repubblica” di lunedì 14 luglio 2008:

 

A solcare il cielo arriva SkyHook della Boeing è un ibrido: metà elicottero metà dirigibile

IL CARGO VOLANTE PIU’ GRANDE DI TUTTI I TEMPI

 

Cosa può nascere dall’incrocio tra un grande dirigibile e la tecnologia che permette a un elicottero di volare? Un rivoluzionario mezzo di trasporto che la Boeing, società aerospaziale americana, e la SkyHook International, azienda canadese, hanno annunciato di voler costruire. Ne uscirà lo SkyHook Jhl-40, l’elicottero più grande del mondo, che sarà in grado di trasportare 40 tonnellate di materiale per 360 chilometri, a una velocità di circa 140 chilometri all’ora. Sarà l’elicottero più potente che solcherà i nostri cieli nei prossimi anni.

“La novità di questo nuovo mezzo di trasporto sta nel fatto che il dirigibile,riempito di elio, è in grado di sostenere il peso complessivo del mezzo e del carburante necessario allo spostamento – spiega Pat Donnelly, direttore della Advanced Rotorcraft System della Boeing – i quattro rotori, del tutto simili a quelli degli elicotteri, servono solo per far alzare il mezzo e spingerlo nell’aria, ma non per tenerlo sollevato da terra. Questo comporta un grande risparmio di energia e una forte riduzione di emissioni inquinanti”.

Secondo i progettisti l’eli-dirigibile renderà inutili i costosi collegamenti che oggi vengono realizzati con aree remote del mondo, come quelle artiche o desertiche, in quanto i costi relativamente bassi per il trasporto delle merci e l’alta velocità di collegamento lo renderanno assolutamente concorrenziale. “Farò modificare molte strategie di società con lavori programmati in luoghi difficili e lontani da raggiungere – dice Peter Jess, presidente della SkyHook – queste aziende potranno anticipare i loro progetti senza che sia necessaria la costruzione di strade o ferrovie che colleghino quelle aree sperdute”.

Lo Jhl-40 sigla che sta per Jess Heavy Lifter, sarà lungo 100 metri, largo 71 e alto 38, dimensioni che lo rendono il più grande velivolo mai costruito tra quelli che sfruttano la tecnologia dei rotori tipica degli elicotteri. In realtà negli anni Novanta, la Piasecki tentò di dar vita a un aeromobile simile, che venne chiamato Piasecki Pa-97 Helisat. Ma possedeva qualità strutturali non adatte per un velivolo del genere. Così dopo pochi voli sperimentali il primo luglio 1986 il Pa-97 cadde sulla pista di prova in seguito ad una raffica di vento e il pilota morì. I tanti problemi che quell’eli-dirigibile aveva dato fin lì convinsero la Piasecki ad abbandonare il progetto.

E’ dagli anni Sessanta, comunque, che si cerca la soluzione per costruire potenti mezzi di trasporto, in grado di sollevarsi e atterrare senza piste di atterraggio e di poterli utilizzare come gru, in grado di posizionare pesanti oggetti in punti precisi del pianeta. Il più grande di tutti questi mezzi mai costruiti fu il Mil V-12, un elicottero a tutti gli effetti realizzato in Unione Sovietica nel 1964. Si trattava di un aeromobile che aveva due rotori larghi 35 metri, posti su due ali che distavano tra loro 67 metri, una larghezza superiore all’apertura alare di un Boeing 747. Era in grado di sollevare e spostare 105 tonnellate, capacità quasi tre volte superiore al Jhl-40. Purtroppo il gigante tra gli elicotteri era così difficile e pericoloso da maneggiare che ne vennero costruiti solo due esemplari, mentre i modelli che si sarebbero dovuti vendere a militari e civili (si dovevano chiamare Mi-12) vennero cancellati dai piani industriali dell’Urss.

 

Per saperne di più:

www.boeing,com

http://216.157.39.139

www.piasecki.com

Edited by galland
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Guest intruder

Io sono dell'opinione, e l'ho già scritto altrove, che si potrebbe tornare a usare l'idrogeno, che ha più spinta dell'elio e non è più pericoloso della benzina. Realizzando involucri in kevlar si risolverebbe anche il problema di qualche pazzo col fucile.

Edited by intruder
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D'altra parte il kevlar potrebbe essere raccomandabile anche in caso di uso dell'elio; anche se non è esplosivo, non sarebbe comunque carino essere sopra un dirigibile che può essere sgonfiato da una pallottola o da un bird strike... Ma l'interno del dirigibile sarebbe previsto a compartimenti, in modo che possa sopportare eventuali danni ad uno di essi senza compromettere l'intera struttura? E sarebbe possibile realizzarne uno ricoperto di pannelli solari, in grado di essere energeticamente autonomo?

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Guest galland
D'altra parte il kevlar potrebbe essere raccomandabile anche in caso di uso dell'elio; anche se non è esplosivo, non sarebbe comunque carino essere sopra un dirigibile che può essere sgonfiato da una pallottola o da un bird strike... Ma l'interno del dirigibile sarebbe previsto a compartimenti, in modo che possa sopportare eventuali danni ad uno di essi senza compromettere l'intera struttura? E sarebbe possibile realizzarne uno ricoperto di pannelli solari, in grado di essere energeticamente autonomo?

 

Per quanto mi consta già i dirigibili di buona memoria erano forniti di differenti compartimenti (debbo verificare a casa).

Comunque "sgonfiare" un simile bestione non corrisponde a sgonfiare un pallone da calcio... per me servirebbe un missile terra-aria o, perlomeno, una granata autopropulsa. Sempre fermo restando ce si parla di utilizzi civili anche se per gli utilizzi militari il passo è breve..

A memoria, non ricordo dove... la vecchiaia... ho sentito parlare dell'utilizzo di dirigibili come portatori di antenne di telefonia cellulare in volo stazonario sulle città.

I pannelli solari potrebbero garantire se non la sostentazione almeno una serie di servizi interni all'aereo, bisogna comunicare l'idea alla Boeing ed assicurarsi una lauta ricompensa!

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...

Comunque "sgonfiare" un simile bestione non corrisponde a sgonfiare un pallone da calcio... .

 

Probabilmente è vero, ma mi farebbe un certo effetto essere su un dirigibile sapendo che si sta sgonfiando un poco alla volta :rotfl::rotfl:

 

...

A memoria, non ricordo dove... la vecchiaia... ho sentito parlare dell'utilizzo di dirigibili come portatori di antenne di telefonia cellulare in volo stazonario sulle città.

Gli USA li usano per i radar al confine del Messico contro i trafficanti di droga:

AIR_LTA_TARS_Aerostat_lg.jpg

 

....

I pannelli solari potrebbero garantire se non la sostentazione almeno una serie di servizi interni all'aereo, bisogna comunicare l'idea alla Boeing ed assicurarsi una lauta ricompensa!

Presumo che ci abbiano già pensato...

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Guest intruder

Se ricordo bene, e non ho voglia di andare a cercare, i pannelli solari sono già stati applicati a dei dirigibili, non so con quale risultato. La compartimentazione interna credo fosse prevista solo sulle aeronavi rigide, come lo Hindemburg. E, infine, sì, la notizia dell'utilizzo dei dirigibili come ponti radio volanti per la telefonia cellulare è corretta, anche se non so se sia stata o sia in corso di applicazione. Circa l'utilizzo militare delle aeronavi, gli americani lo hanno fatto durante la seconda guerra mondiale per l'ASW, con discreti risultati.

Edited by intruder
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Anche la USN sta conducendo una serie di test sui dirigibili, come piattaforme per la sorveglianza marittima (l'autonomia di queste macchine li rende ideali per lo svolgimento di compiti di questo tipo).

 

080710n0311m077mj7.th.jpg

....Skyship 600 blimp at Naval Air Station Key West. The lighter-than-air vehicle is in Key West for six weeks to conduct a series of maritime surveillance evaluations. The joint airship experiment between the Navy and Coast Guard emphasizes the cooperative strategy for 21st century seapower among the sea services.

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Guest iscandar
Probabilmente è vero, ma mi farebbe un certo effetto essere su un dirigibile sapendo che si sta sgonfiando un poco alla volta :rotfl::rotfl:

Gli USA li usano per i radar al confine del Messico contro i trafficanti di droga:

AIR_LTA_TARS_Aerostat_lg.jpg

Presumo che ci abbiano già pensato...

quello non è un dirigibile ma un draken, pallone frenato, è l'evoluzione di quelli usati nell aprima guerra mondiale come osservatori per l'artiglieria...

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quello non è un dirigibile ma un draken, pallone frenato, è l'evoluzione di quelli usati nell aprima guerra mondiale come osservatori per l'artiglieria...

:adorazione: precisazione opportuna! Passami solo il fatto che volevo esprimere il concetto di dirigibile AEW...

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  • 2 weeks later...
:thumbdown: mah....secondo me sarebbero troppo vulnerabili se usati per scopi militari......(mia modestissima opinione) e secondo me ne andrebbero perduti talmente tanti che a quel punto diventerebbe sconveniente.....il problema (sempre a parer mio) è che non sono mezzi fatti per una prima linea moderna.....nel '15-'18 non esisteva modo di abbattere uno di quei "palloni" se non con un caccia.....ora sarebbero estremamente vulnerabili e così poco manovrabili che dovrebbero essere così stra armati di contromisure da sacrificarne le doti di trasporto..................se ho detto cavolate.....SCUSATE :adorazione:
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Guest intruder
:thumbdown: mah....secondo me sarebbero troppo vulnerabili se usati per scopi militari......(mia modestissima opinione) e secondo me ne andrebbero perduti talmente tanti che a quel punto diventerebbe sconveniente.....il problema (sempre a parer mio) è che non sono mezzi fatti per una prima linea moderna.....nel '15-'18 non esisteva modo di abbattere uno di quei "palloni" se non con un caccia.....ora sarebbero estremamente vulnerabili e così poco manovrabili che dovrebbero essere così stra armati di contromisure da sacrificarne le doti di trasporto..................se ho detto cavolate.....SCUSATE :adorazione:

 

 

No, non hai detto cavolate, anche se una moderna aeronave potrebbe probabilmente bombardare i taliban senza troppi problemi: i suoi motori produrrebbero una traccia IR troppo bassa per uno Stinger e comunque potrebbe tranquillamente volare più in alto della sua portata.

 

Rimane il fatto che l'aeronave è, in questo momento, l'unica idea che viene (non solo a me, ma anche a progettisti e pianificatori) per portare i grossi carichi (fino a 1000-1500 tons) in maniera più veloce di una nave che richiedono le nuove dottrine (o manie, dipende sempre dai punti di vista) strategiche americane. Senza contare che per il lavoro nelle zone impervie e dove non ci sono piste decenti o non ce ne sono affatto, come certe aree dell'Asia Centrale o del Nordamerica e Australia, rimane insostituibile.

 

Per l'opzione strategica si valutano anche gli ecranoplani, ma pare non volino tanto bene... del Boeing Pelican non si sente più parlare, infatti.

Edited by intruder
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