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solamnia74

L'Italia/Europa pensa alla guerra?

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Visto che spesso si citano probabili o improbabili situazioni in cui la MM o l'EI o l'AM potrebbero o dovrebbero trovarsi a intervenire, quali sono secondo voi i possibili punti caldi del GLOBO in cui ci potremmo trovare realmente ad operare. Lo chiedo anche perchè quando gli SM fanno i loro bei programmi li infarciscono di bei paroloni, per evitare che la gente pensi: "Noi paghiamo le tasse per le FFAA, ma non devono fare niente in realtà vero?" In alcuni topic si citava l'Iran, in altri la Cina/Taiwan...........Davvero dobbiamo avere forze in grado di spingersi così lontano? Abbiamo punti caldi più vicini? In che direzione ci stiamo realmente muovendo? Expeditionary sì ma per dove? :blink:

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punti caldi vicini? hai l'imbarazzo della scelta: Algeria, Libano, Siria... tutti a un "tiro di schippo"

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punti caldi vicini? hai l'imbarazzo della scelta: Algeria, Libano, Siria... tutti a un "tiro di schippo"

 

 

Per il Libano d'accordo, più che altro perchè ormai ci troviamo lì, ma l'Algeria è una faccenda spesso considerata francese (come sfera d'influenza), la Siria va di conseguenza con il Libano. Ma ad esempio se si dovesse fare sul serio credo che più vicino ci sia il Kossovo. La Serbia ha ribadito che vule tenersi il Kossovo e non credo che sia disposta a rinunciare solo per entrare in Europa. Saremmo pronti a un sostegno militare? E la Russia sta a guardare, oggi che più di ieri ha voglia di mostrare i muscoli? Davvero saremmo in grado di supportare una forza lì ad esempio con tutti gli altri impegni che abbiamo?

Modificato da solamnia74

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In generale tutto il medio oriente è un punto di crisi, e visto che dipendiamo da lì per gli approvigionamenti energetici direi che ci potremmo ritrovare coinvolti in conflitti più o meno ampi nell'area, anche considerando il prezzo del petrolio in continua salita (per quanto potremo stare senza intervenire?)

Poi c'è il solito Iran, il caucaso e, in misura minore, l'europa dell'est e l'africa settentrionale dove problemi ce ne possono sempre essere.

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Io farei un pensierino anche sulla Somalia/Eritrea/Etiopia, sono in una posizione strategica per l'accesso al M.Rosso e all'Oceano Indiano. La turbolenza che le caratterizza fino a quando potrà continuare? Secondo me sono un punto strategico da considerare molto attentamente. Quindi una possibile fonte di intervento, dove però già una volta siamo rimasti scottati, alcuni dicono facendo anche una magra figura!

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Finchè gli etiopi fanno il lavoro sporco per noi occidentali và bene, loro hanno molta più libertà di manovra rispetto ad un contingente internazionale.

Comunque è notizia di questi giorni che gli eritrei hanno cominciato anche ad azzuffarsi con i Gibutini, c'è da prevedere che entro poco il paese potrebbe ricevere spiacevoli sorprese, anche per via del suo crescente supporto, in chiave antietiopica dopo l'intervento in somalia, al terrorismo internazionale di matrice islamica.

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Ospite dottoressa

Dipende da cosa i paesi ricchi hanno bisogno......ora gli stati più potenti hanno bisogno di petrolio e gas naturale....e guarda caso le guerre sono tutte in queste zone, se in futuro si dovesse scoprire una nuova fonte di energia, le guerre saranno certamente nel paese che la possiede.

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Non è proprio così!

Senza andare lontano, in Africa ci sono svariati conflitti civili -attivi o temporaneamente sopiti- e le motivazioni per cui scaturiscono sono tutt'altro che il controllo del gas ed il petrolio....e in questi conflitti l'occidente non ha alcuna responsabilità (se non quella di voltare altrove il suo sguardo).

 

Questi conflitti nascono per lo più per la difficoltà di tutti i popoli africani ad assorbire un concetto moderno e civilizzato qual'è quello di "confine politico"....concetto questo troppo distante dalla mentalità locale dove gli autoctoni non si identificano in un popolo (uno dei tre caratteri fondanti di uno stato), ma piuttosto in tribù.

 

Tornando in argomento: l'UE, nella sua eccessiva pluralità (quanti danni ha prodotto Prodi come presidente della Commissione Europea accelerando il procedimento di riconoscimento e integrazione nell'UE di tutti gli stati dell'ex blocco sovietico!!!) e nella sua attuale crisi (oggi l'Irlanda sta bocciando la ratifica del Trattato di Lisbona), non sarebbe capace di intervenire autonomamente nemmeno per sedare una rissa in un bar....figuriamoci per agire militarmente contro un altro stato sovrano.

 

Attualmente tale responsabilità è deputata tactamente interamente alla NATO (che curiosamente sta realizzando nella pratica i precetti che l'UE si era imposta e che attualmente sono poco più che lettera morta), la quale ha capacità operativa per ogni angolo del Globo terrestre.

Modificato da paperinik

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Ospite intruder
Visto che spesso si citano probabili o improbabili situazioni in cui la MM o l'EI o l'AM potrebbero o dovrebbero trovarsi a intervenire, quali sono secondo voi i possibili punti caldi del GLOBO in cui ci potremmo trovare realmente ad operare. Lo chiedo anche perchè quando gli SM fanno i loro bei programmi li infarciscono di bei paroloni, per evitare che la gente pensi: "Noi paghiamo le tasse per le FFAA, ma non devono fare niente in realtà vero?" In alcuni topic si citava l'Iran, in altri la Cina/Taiwan...........Davvero dobbiamo avere forze in grado di spingersi così lontano? Abbiamo punti caldi più vicini? In che direzione ci stiamo realmente muovendo? Expeditionary sì ma per dove? :blink:

 

 

Il problema è sempre e solo uno, la volontà politica. Se non c'è quella non si interviene nemmeno a Primavalle.

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Somalia.

E' qui che il nostro paese potrebbe essere obbligato a giocare una partita ben più difficile di quella libanese. Sono andato a pescare questa frase, risale alla campagna elettorale:

"Il PD, soprattutto nelle ultime dichiarazioni di Parisi, sembra pervaso da un lucido pessimismo; nessuno lo dice a chiare lettere, usano circonlocuzioni, si rifugiano nel politichese, ma sembrano ipotizzare negli anni futuri un coinvolgimento diretto dell’Italia in qualche crisi internazionale (nel Mediterraneo? nel Mar Rosso?)".

 

Nel Libano poi, se le cose si mettono male, l'impegno diverrà pesante. Ed anche se ci ritirassimo, dopo due missioni da protagonisti nel loro paese, inevitabilmente non potremo non farci coinvolgere in qualche altra "grana".

 

Il MO tutto, i motivi sono palesi: petrolio e risorse energetiche dalle quali dipende la sopravivenza del paese stesso. Ma a differenza delle prime due ipotesi, qui faremmo parte di una coalizione, sono problemi che riguardano tutto l'Occidente e non solo noi o qualche paese.

 

Afghanistan, infine, ma in una prospettiva nefasta: nessuno ha mai pensato a come si dovrebbe svolgere e con quali assetti effettuare il ritiro dei nostri soldati?

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Dipende da cosa i paesi ricchi hanno bisogno......ora gli stati più potenti hanno bisogno di petrolio e gas naturale....e guarda caso le guerre sono tutte in queste zone, se in futuro si dovesse scoprire una nuova fonte di energia, le guerre saranno certamente nel paese che la possiede.

 

 

Non sempre è così, certo le risorse energetiche sono moooolto importanti, ma non dimentichiamoci le vie di accesso o i punti di transito di merci e fonti energetiche. Ad esempio la Georgia o altre repubbliche ex sovietiche; per noi potrebbero essere la Somalia/Eritrea per il controllo e l'accesso tra Mar Rosso/Mediterraneo e Oceano Indiano/Pacifico, i Balcani per i mercati orientali. La Francia ha ad esempio già Gibouti. Inoltre ci possono essere motivi di carattere strategico. Per me ad esempio la Cina sta assumendo il ruolo un tempo dell'URSS, un paese in bilico tra socialdittatura e nazionalismo, conalcune spinte interne di seccessionismo o comunque desiderio di maggiore autonomia/libertà. Si avvia a diventare una IPERpotenza, cosa che frena ancora gli USA dal fornire tecnologia militare ecc....

 

 

PS:A proposito dei simpatici Irlandesi e il loro no all'Europa, dal Tg sembra che le forze UE irlandesi in Ciad si siano trovate in mezzo a un attacco di guerriglieri e abbiano aperto il fuoco. La prima volta dell'UE?

Modificato da solamnia74

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