Jump to content

Cavaleri... poco cavallereschi


Guest galland
 Share

Recommended Posts

Guest galland

Di “Storia Illustrata” ho già avuto modo di parlare e di presentare una sua intervista ad Adolf Galland. Vorrei utilizzare la rivista, di cui posseggo intere annate, per presentare una lettera ed aprire una discussione; quella di cavalieri… poco cavallereschi ovvero di piloti comportatesi in modo non corretto nei confronti dei loro avversari. Che in guerra non si offrano mazzi di fiori agli avversari è fatto, per me rato ma che si ricorra ai mezzi del maramaldo… ne corre.

 

“[…] Consentitemi un ricordo su quel lontano 11 dicembre 1940 che mi vide sconfitto in Africa Settentrionale: soltanto io del 151° Gruppo C.T., venni abbattuto dall’Hurricane del 274° Squadron della Raf.

Devo aggiungere che in quell’indimenticabile pomeriggio, mentre gravemente ferito scendevo col paracadute, il pilota inglese che già mi aveva colpito mi avrebbe certamente finito se l’allora tenente Amedeo Guidi (Oggi generale, a Bologna) non l’avesse buttato giù a sua volta prima che potesse compiere tanta bravata.

E’ appena il caso di ricordare che il pilota che si affida al paracadute è, per il codice di guerra e per quello dell’aria, sacro e inviolabile.

Eugenio Cicognani, Ravenna” (Storia Illustrata, n.250 – settembre 1978)

 

Aggiungo che analoghi episodi avvennero in Africa Orientale e sono descritti in “Vita di pilota” di Corrado Ricci. Va aggiunto che l’abbattitore del sergente Cicognani , tenente C.H. Dyson del 33° Gruppo della RAF era, oltretutto uno sbruffone. Abbattuto a sua volta riuscì, dopo sei giorni di marcia nel deserto, a raggiungere il suo reparto dove… dichiarò di aver abbattuto 7 (sette!) aerei nemici: sei CR. 42 certi ed il settimo probabile, panzana presa per buona e riconosciuta come vera tanto da meritargli la FDC (Distinguished Flying Cross)!

 

Vorrei chiudere con un episodio di segno opposto, occorso ad un Caproni Ca. 133S (sanitario), sul fronte russo. In una missione di trasporto feriti viene affiancato da due caccia sovietici che lo scortano a lungo entro le nostre linee: quindi i piloti nemici salutano il nostro equipaggio e si allontanano. Esempio di umanità in un così spietato settore di guerra. (Dimensione cielo volume 7 trasporto).

Edited by galland
Link to comment
Share on other sites

purtroppo la guerra è una cosa brutta, pero le persone di animo nobile riescono a farsi riconoscere anche nelle miserie di una guerra, appena torno da lavoro mi racconto qualcosa di mio padre classe 1936.

 

Direi di spostare qui la discussione di pippo dove si parla di mitragliamenti isolati a civili.

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
purtroppo la guerra è una cosa brutta, pero le persone di animo nobile riescono a farsi riconoscere anche nelle miserie di una guerra, appena torno da lavoro mi racconto qualcosa di mio padre classe 1936.

 

Direi di spostare qui la discussione di pippo dove si parla di mitragliamenti isolati a civili.

 

 

Quello descritto da Galland è un crimine senza se e senza ma, chi lo ha compiuto doveva essere fucilato, altro che croce al merito. Papà, abbattuto in Algeria dagli americani, ricorda che il P38 che li fece fuori circuitò attorno ai paracadute diverse volte, e loro temevano di essere mitragliati. Più tardi, a bordo della corazzata americana dove furono condotti prigionieri andò a trovarli il pilota che li aveva abbattuti, un tipo smilzo coi capelli rossi e le lentiggini, così lo ricorda papà. Con un interprete si disse lieto che erano vivi, e alla loro domanda del perché avesse circuitato attorno a loro per tutto il tempo rispose per evitare che qualche dannato cacciatore di scalpi (letterale) si prendesse il vostro, quindi questo tipo di "incidenti" deve essere stato tutt'altro che inusuale, anche se non sistematico come facevano i piloti giapponesi.

 

E questa è la mia personale testimonianza su questo tipo di episodi. Ma se deve diventare una subdola apologia del nazifascismo anche questa discussione, è meglio chiuderla subito.

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
intruder non ho mai visto una guerra senza crimini.

 

 

Nemmeno io. Ma ci sono persone come Vespa e il suo clone, Deneb, che sono dichiaratamente fascisti e fanno apologia di fascismo citando SOLO i crinmini americani e dimenticando chi ha scatenato una guerra di aggressione e chi ha commesso crimini per primo. È lo stesso giochetto che per tanti anni hanno fatto i loro compagni di merenda comunisti, per intenderci, ma non ci sto. E il citare i crimini, peraltro individuali, degli alleati, non deve mai farci dimenticare chi ha iniziato una guerra di aggressione, chi ha pianificato sistematicamente lo sterminio di intere popolazioni (oggi si chiamerebbe pulizia etnica), chi ha bombardato a tappeto per primo le città e poi si è messo a piangere quando la ritorsione del nemico gli ha reso pan per focaccia. Non ce lo dobbiamo MAI DIMENTICARE.

Link to comment
Share on other sites

Guest galland
Uccidere un uomo è sempre sbagliato... però un Galland in meno avrebbe sicuramente risolto una serie di problemi alla RAF.

Non sono così determinista, la morte di Todt provocò la nomina di Speer a ministro degli armamenti.

Comunque non si trattava di "omicidi mirati".

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
Non sono così determinista, la morte di Todt provocò la nomina di Speer a ministro degli armamenti.

Comunque non si trattava di "omicidi mirati".

 

 

 

Non mi risulta che Todt sia stato assasinato, se sbaglio correggetemi. E almeno Speer sembrò pentito della sua scelta nazista (intendiamoci, nella Germania degli anni 30 probabilmente sarei stato nazista anch'io, ma questo non impedisce di capire gli errori).

Link to comment
Share on other sites

Guest galland
Non mi risulta che Todt sia stato assasinato, se sbaglio correggetemi. E almeno Speer sembrò pentito della sua scelta nazista (intendiamoci, nella Germania degli anni 30 probabilmente sarei stato nazista anch'io, ma questo non impedisce di capire gli errori).

Certo Todt morì in un incidente aereo, a memoria avvenuto dopo il decollo da Rastemburg nel dicembre del 1941, l'ho citato solo per dire come la morte (Voluta o accidentale, poco conta) di un nemico non debba considerarsi risolutiva, qualcuno più capace di lui può sostituirlo...

Per ciò che concerne il pentimento di Speer (ho tutti i suoi scritti ed il libro biografico della Sereny) credo sia dtato un ambiguo pentimento.

Il fiume della storia, infine, spesso travolge gli uomini. Io più che pentito delle mie passate ideologie sento d'averle risolte e superate...

Anni fa tenni una conferenza intitolata "Le passioni del nostro tempo" d'averle conosciute, mica ero rimasto chiuso in un frigo!

Link to comment
Share on other sites

Nemmeno io. Ma ci sono persone come Vespa e il suo clone, Deneb, che sono dichiaratamente fascisti e fanno apologia di fascismo citando SOLO i crinmini americani e dimenticando chi ha scatenato una guerra di aggressione e chi ha commesso crimini per primo. È lo stesso giochetto che per tanti anni hanno fatto i loro compagni di merenda comunisti, per intenderci, ma non ci sto. E il citare i crimini, peraltro individuali, degli alleati, non deve mai farci dimenticare chi ha iniziato una guerra di aggressione, chi ha pianificato sistematicamente lo sterminio di intere popolazioni (oggi si chiamerebbe pulizia etnica), chi ha bombardato a tappeto per primo le città e poi si è messo a piangere quando la ritorsione del nemico gli ha reso pan per focaccia. Non ce lo dobbiamo MAI DIMENTICARE.

 

PRIMO: Non sono il clone di nessuno.

 

SECONDO: Se sono fascista, a te non l'ho mai dichiarato. Di sicuro, non ho mai fatto apologia di fascismo. Insomma, se non capisci quanto leggi, prenditela solo con te stesso.

 

TERZO: Se c'è qualcuno che assomiglia "ai comunisti", quello sei proprio tu. Al contrario di te, io non mi sono mai accontentato di spiegazioni superficiali in salsa "arrivano i nostri". Di sicuro, sono sempre stato pronto a modificare (o cambiare) le mie idee, arricchendole di nuove conoscenze e nuove informazioni.

 

QUARTO: Comunque sia, io non devo rendere conto ad un bamboccio cresciuto a "guerra d'eroi".

 

Fine della lezione.

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder

[quote name='Deneb' date='Jun 9 2008, 10:41 PM' post='148216']
PRIMO: Non sono il clone di nessuno.

 

Sparisci tu e compare Vespa, sparisce Vespa compari tu. Navigate sotto traccia, colpite e sparite. E scrivete le medesime cose, col medesimo tono, medesima sintassi, medesime idee.

 

SECONDO: Se sono fascista, a te non l'ho mai dichiarato. Di sicuro, non ho mai fatto apologia di fascismo. Insomma, se non capisci quanto leggi, prenditela solo con te stesso.

 

Non c'è bisogno di dichiararlo, basta quello che scrivi.

 

 

 

TERZO: Se c'è qualcuno che assomiglia "ai comunisti", quello sei proprio tu. Al contrario di te, io non mi sono mai accontentato di spiegazioni superficiali in salsa "arrivano i nostri". Di sicuro, sono sempre stato pronto a modificare (o cambiare) le mie idee, arricchendole di nuove conoscenze e nuove informazioni.

 

E invece tu vivi proprio di spiegazioni superficiali, dei supposti crimini americani (sempre americani, come i tuoi compagni di merenda rossi), e non vai a fondo della cosa. Se tu ci andassi ti renderesti conto una volta per tutte che i crimini di guerra alleati furono sempre episodici, mai pianificati, mentre quelli nazifascisti lo furono. Intraprendere una guerra d'aggressione come ha fatto la Germania nazista, è un crimine di guerra. Aggrapparsi alla giubba del vincitore come ha fatto Mussolini, può anche non esserlo, è solo cinica imbecillità. Ma non puoi piangere per le conseguenze, proprio tu, Mussolini, che all'indomani del bombardamento di Convetry deliravi di coventrizzare tutta l'Inghilterra (testuale) e poi quando i quadrimotori alleati cominciarono a demolirti una città ogni notte e un'altra ogni giorno, ti sei messo a strillare dei crimini alleati (pardon: demogiudoplutomassonici). Pianificare lo sterminio di razze/popolazioni/minoranze etniche/religiose/sessuali, malati di mente, e altro, è un crimine contro l'umanità. E fu pianificato, non fu fatto all'italiana, il primo che s'infila le braghe la mattina comanda. Eppure tu non spendi una parola contro questi crimini, non ne spendi una di numero.

 

QUARTO: Comunque sia, io non devo rendere conto ad un bamboccio cresciuto a "guerra d'eroi".

 

Almeno so leggere, tu sai solo sputare veleno al riparo di un computer.

 

 

 

Fine della mia lezione. Vuoi continuare ancora a lungo solo per dimostrare che sei quello che scrive l'ultima?

Link to comment
Share on other sites

Guest galland

Ammetto di aver aperto un topic un poco debole come tema e oltretutto poco argomentato. Sono però dispiaciuto di questo correre di parole e di queste prese di posizione. Intruder ha un bel carattere e la mosca al naso non se la fa passare, ha tanto da dire e spesso lo dice bene (E' diventato colonnello in poco più del tempo che io ho impiegato per divenire tenente). Io il topic lo termino qui. Chiaramente rimane l'amicizia con tutti che, sono certo, ritroverò nei tanti topic del forum.

Link to comment
Share on other sites

Non sono così determinista, la morte di Todt provocò la nomina di Speer a ministro degli armamenti.

Comunque non si trattava di "omicidi mirati".

 

Sinceramente non conosco molto le vicende politiche di Todt, di lui so solo che fu uno dei migliori assi dell'Aviazione tedesca, a questo mi riferivo: agli aerei che gli Inglesi avrebbero risparmiato senza Galland.

 

Comunque interessante precisazione. :)

Link to comment
Share on other sites

Guest iscandar
..., l'ho citato solo per dire come la morte (Voluta o accidentale, poco conta) di un nemico non debba considerarsi risolutiva, qualcuno più capace di lui può sostituirlo...

Anche se in alcuni casi questo non è vero, uno per tutti l'uccisione dell'Ammiraglio Yamamoto da parte degli Statunitensi...

Link to comment
Share on other sites

Guest galland
Sinceramente non conosco molto le vicende politiche di Todt, di lui so solo che fu uno dei migliori assi dell'Aviazione tedesca, a questo mi riferivo: agli aerei che gli Inglesi avrebbero risparmiato senza Galland.

 

Comunque interessante precisazione. :)

forse parliamo di persone diverse: Fitz Todt era un ingegnere, ministro degli armamenti. Deceduto in un incidente aereo.

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
Certo Todt morì in un incidente aereo, a memoria avvenuto dopo il decollo da Rastemburg nel dicembre del 1941, l'ho citato solo per dire come la morte (Voluta o accidentale, poco conta) di un nemico non debba considerarsi risolutiva, qualcuno più capace di lui può sostituirlo...

Per ciò che concerne il pentimento di Speer (ho tutti i suoi scritti ed il libro biografico della Sereny) credo sia dtato un ambiguo pentimento.

Il fiume della storia, infine, spesso travolge gli uomini. Io più che pentito delle mie passate ideologie sento d'averle risolte e superate...

Anni fa tenni una conferenza intitolata "Le passioni del nostro tempo" d'averle conosciute, mica ero rimasto chiuso in un frigo!

 

 

Santo cielo, ci manca altro, tu sei uno dei più diretti e sinceri qua sopra. Io, forse per il fatto di esser totalmente agnostico, sia in materia religiosa che in materia politica, non ho ideologie di cui pentirmi, salvo il mio fiero e feroce anticomunismo e antifascismo. E questo benché, o forse proprio per il fatto che nella mia famiglia sono stati rappresentati entrambi gli schieramenti.

 

Anche a me Speer ha dato una sgradevole impressione di ambiguità, ma devo anche dire che forse era molto difficile liberarsi dall'imgombrante fardello del proprio passato. Ti consiglio un buon libro, se si trova in Italia (non credo sia mai stato tradotto): The Anatomy of the Nuremberg Trials: A Personal Memoir, scritto da Telford Taylor che fu uno dei procuratori americani che curarono l'accusa. Descrive con raro acume umano ogni singolo imputato, soprattutto Goering e Speer.

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

forse parliamo di persone diverse: Fitz Todt era un ingegnere, ministro degli armamenti. Deceduto in un incidente aereo.

 

:rotfl: :rotfl: :rotfl:

 

E' vero stiamo parlando di due persone diverse... :rotfl: ero convinto che Todt fosse un soprannome di Galland :rotfl:

 

vabbè... scusa l'ignoranza

Link to comment
Share on other sites

Nemmeno io. Ma ci sono persone come Vespa e il suo clone, Deneb, che sono dichiaratamente fascisti e fanno apologia di fascismo citando SOLO i crinmini americani e dimenticando chi ha scatenato una guerra di aggressione e chi ha commesso crimini per primo. È lo stesso giochetto che per tanti anni hanno fatto i loro compagni di merenda comunisti, per intenderci, ma non ci sto. E il citare i crimini, peraltro individuali, degli alleati, non deve mai farci dimenticare chi ha iniziato una guerra di aggressione, chi ha pianificato sistematicamente lo sterminio di intere popolazioni (oggi si chiamerebbe pulizia etnica), chi ha bombardato a tappeto per primo le città e poi si è messo a piangere quando la ritorsione del nemico gli ha reso pan per focaccia. Non ce lo dobbiamo MAI DIMENTICARE.

 

direi che sostanzialmente hai ragione, anche se poi nell'arco della storia tutti o quasi (forse il 99,99999%) si macchiano di crimini , piu' o meno grossi, piu' o meno direttamente, ma sempre crimini sono :thumbdown:

Link to comment
Share on other sites

direi che sostanzialmente hai ragione, anche se poi nell'arco della storia tutti o quasi (forse il 99,99999%) si macchiano di crimini , piu' o meno grossi, piu' o meno direttamente, ma sempre crimini sono :thumbdown:

 

Ma nooo..Che dici!?!!?

Lo sterminio degli indiani d'America non c'è mai stato!!

Il Napalm in Vietnam nemmeno!!

Le torture in Iraq nemmeno!!

Hiroshima è stata la panacea per risolvere la guerra di quel cattivone di Hitler!!

Non diciamo castronerie: gli americani sono belli, forti e buoni!! :rotfl:

 

Historia Magistra Vitae..

 

P.s.: Quanto è buffo vedere che continui a scambiare Deneb per me..Ti è proprio così difficile credere che esistano due persone che usano il cervello differentemente da te, eh? :rolleyes:

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
Ma nooo..Che dici!?!!?

Lo sterminio degli indiani d'America non c'è mai stato!!

Il Napalm in Vietnam nemmeno!!

Le torture in Iraq nemmeno!!

Hiroshima è stata la panacea per risolvere la guerra di quel cattivone di Hitler!!

Non diciamo castronerie: gli americani sono belli, forti e buoni!! :rotfl:

 

Historia Magistra Vitae..

 

P.s.: Quanto è buffo vedere che continui a scambiare Deneb per me..Ti è proprio così difficile credere che esistano due persone che usano il cervello differentemente da te, eh? :rolleyes:

 

 

Se fossi il moderatore avrei già chiuso questa discussione, non vale nemmeno la pena di perdere tempo con uno che passa il tempo a cancellare i messaggi che manda per paura o per vergogna di quello che ha scritto.

Link to comment
Share on other sites

Guest Folgore
Vorrei chiudere con un episodio di segno opposto, occorso ad un Caproni Ca. 133S (sanitario), sul fronte russo. In una missione di trasporto feriti viene affiancato da due caccia sovietici che lo scortano a lungo entro le nostre linee: quindi i piloti nemici salutano il nostro equipaggio e si allontanano. Esempio di umanità in un così spietato settore di guerra. (Dimensione cielo volume 7 trasporto).

 

Sul Libro "La Fortezza Malta" (da parte inglese ovvio... <_<) narravano di un episodio di un pilota della RAF in volo per intercettare degli Ju88 scortati da Macchi 202 e Bf109F.. Questo pilota disse in un intervista rilasciata "Il pilota Italiano mi si affiancò, sparò una raffica in aria, mi salutò e se ne andò" ............. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
Sul Libro "La Fortezza Malta" (da parte inglese ovvio... <_<) narravano di un episodio di un pilota della RAF in volo per intercettare degli Ju88 scortati da Macchi 202 e Bf109F.. Questo pilota disse in un intervista rilasciata "Il pilota Italiano mi si affiancò, sparò una raffica in aria, mi salutò e se ne andò" ............. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

 

 

Episodi come questi ce ne sono a decine, a volte semplici atti di generosità, umanità o cavalleria militaresca di un singolo soldato, altri di un ufficiale a volte anche di un generale, il generale Homma fece suonare Star and Stripes in onore dei prigionieri americani nelle Filippine e ordinò di trattarli nel rispetto della convenzione di Ginevra. Lo stesso fece coi civili filippini. Ma i suoi superiori la pensavano diversamente e lo rimossero dall'incarico, mettendolo praticamente agli arresti domiciliari in Giappone.

 

Rommel trattò sempre i prigionieri alleati (e anche italiani, dopo l'8 Settembre) correttamente, a volte anche cavallerescamente. Come Guderian e altri generali tedeschi. A volte anche sul fronte orientale i tedeschi, fregandosene degli ordini di Berlino, trattarono civili e POWs con umanità. Lo stesso fecero i russi, ma gli ordini che venivano dall'alto impoenvano a entrambi i belliggeranti un ben diverso trattamento dei prigionieri di guerra.

 

Il lato positivo che si vede in questo è che la guerra non ci trasforma tutti in belve sanguinarie. Ma forse quel tempo è finito.

Link to comment
Share on other sites

Signori, non sono il moderatore: vi invito ugualmente a smettere questo ping pong!

 

Le discussioni a carattere politico hanno un'altra sede ove essere ospitate e sicuramente non in questi termini.

 

 

 

PS: Hiroshima e Nagasaki furono il minore dei mali (storicamente parlando). L'alternativa sarebbe stata l'operazione Olympia: l'invasione terrestre del Giappone, con almeno un altro anno di conflitto e qualche milione di morti giapponesi.

Link to comment
Share on other sites

Episodi come questi ce ne sono a decine, a volte semplici atti di generosità, umanità o cavalleria militaresca di un singolo soldato, altri di un ufficiale a volte anche di un generale, il generale Homma fece suonare Star and Stripes in onore dei prigionieri americani nelle Filippine e ordinò di trattarli nel rispetto della convenzione di Ginevra. Lo stesso fece coi civili filippini. Ma i suoi superiori la pensavano diversamente e lo rimossero dall'incarico, mettendolo praticamente agli arresti domiciliari in Giappone.

 

Rommel trattò sempre i prigionieri alleati (e anche italiani, dopo l'8 Settembre) correttamente, a volte anche cavallerescamente. Come Guderian e altri generali tedeschi. A volte anche sul fronte orientale i tedeschi, fregandosene degli ordini di Berlino, trattarono civili e POWs con umanità. Lo stesso fecero i russi, ma gli ordini che venivano dall'alto impoenvano a entrambi i belliggeranti un ben diverso trattamento dei prigionieri di guerra.

 

Il lato positivo che si vede in questo è che la guerra non ci trasforma tutti in belve sanguinarie. Ma forse quel tempo è finito.

Infatti riguardarono anche la prima guerra mondiale. Ad esempio sul fronte italico più di una volta le vedette austriache non spararono sugli italiani che recuperavano i propri feriti nella terra di nessuno. E lo stesso facevano i nostri soldati con gli austriaci. Anche perchè non era così scontato che non si sparassero sul personale di sanità (basta vedere che i giapponesi nel Pacifico addestravano i soldati a sparare sul personale di sanità americano aggregato ai marines, peraltro facilmente riconoscibile dal fatto che indossava la divisa della Marina, arma dalla quale provengo tuttora infermieri e medici dei Marines).

 

Riguardo alla seconda basterebbe ricordare episodi quali quello dell'onore delle armi reso al Duca d'Aosta ed alle sue truppe una volta caduto l'Amba Alagi oppure l'interessamento del generale inglese circa la sorte subita dal comandante della divisione Folgore al termine dello scontro tra forze italiane e forze del Commonwealth nel deserto nordafricano.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
×
  • Create New...