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F22 con sistema EMP


Guest kentar
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Guest kentar

Ciao Ragazzi,

ho sentito parlare del fatto che l'f22 monterà un sistema che genera una sorta di EMP per "friggere" i missili nemici,

qualcuno sa qualcosa di più specifico su questa sistema? ad esempio quando dovrebbe essere operativo, la gittata, la reale operatività,

sarà un'onda direzionale verso la direzione specifica della minaccia o sarà una propagazione di 360 gradi? avra un cool down operativo?

ecc ecc ecc :D

Edited by kentar
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Ciao Ragazzi,

ho sentito parlare del fatto che l'f22 monterà un sistema che genera una sorta di EMP per "friggere" i missili nemici,

qualcuno sa qualcosa di più specifico su questa sistema? ad esempio quando dovrebbe essere operativo, la gittata, la reale operatività,

sarà un'onda direzionale verso la direzione specifica della minaccia o sarà una propagazione di 360 gradi? avra un cool down operativo?

ecc ecc ecc :D

 

 

Sara il radar che potendo focalizzare tutta l'energia in un solo punto permettera quelle cose, se ne è parlato abbondantemente , prova a cercare nel forum.

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Il sistema di cui non conosco il termine esatto, (cercherò di essere più esaustivo in giornata tempo permettedo) sfrutta le possibilità offerte dagli array della tecnologia AEASA, per indirizzare un fascio ristretto ad alta energia nella direzione del bersaglio in modo da mandarlo fuori uso. Non ricordo che genere di frequenze dello spettro elettomagnetico sfrutti, ma sarà sicuramente qualcosa che l'AEASA ha gia implementato di suo. Nel Raptor non è ancora operativo, si prevede di aggiornare la flotta nel corso del tempo, comunque è gia fattibile seppur in corso di sviluppo.

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Guest kentar

se sarà davvero efficace come sistema per poter buttare giù un F22 i nemici dovranno sperare in un guasto dell'apparecchio :rotfl:

se solo si sapesse almeno il nome si potrebbe fare una ricerca più approfondita per avere qualche dato in più...

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L'articolo dice essenzialmente che la possibilità di "friggere" i sensori di un missile in arrivo è poco realistica, per tutta una serie di ragioni tecniche (occorre una grande potenza, la banda dei seeker dei missili è diversa da quella usata radar AESA, ecc...).

 

Al di là di questo, il discorso è molto semplice. Durante i test, si è "scoperto" che il radar dell' F-22 (come qualsiasi altro radar che abbia analoghe caratteristiche) potendo concentrare la sua energia su un singolo punto, può provocare serie interferenze sui circuiti di un sensore, e quindi anche su quelli di un missile in arrivo.

 

Ovviamente la quantità e qualità di queste interferenze dipende da numerosi fattori, quali la distanza, il tipo di circuiti ecc...

Si è quindi ipotizzata la possibilità di sfruttare questa caratteristica per mandare in "tilt" il sensore del missile, sia utilizzando la forza bruta (energia elettromagnetica scaricata sui circuiti) sia in modo intelligente (come una sorta di ECM).

 

Di qui, la fantasia dei giornalisti ha fatto il resto e presto ha cominciato a circolare la voce che il radar dell' F-22 può "friggere" i missili in arrivo.

 

La verità è che gli specialisti stanno studiando questa possibilità di utilizzo dei radar AESA, e bisognerà vedere se questi studi porteranno a qualcosa di concreto.

Probabilmente questo fenomeno sarà sfruttato per fornire all'F-22 la capacità di disturbare i sensori nemici, aumentando le proprie probabilità di sopravvivenza, negli anni a venire.

Ancor più probabile che nelle prossime generazioni di radar AESA si cercherà di implementare al meglio queste possibilità, ottimizzando il radar affinchè possa operare efficacemente in questo modo almeno nei confronti di un certo tipo di minacce e sempre che non ci si renda conto che le eventuali contromisure possono essere implementate così facilmente da rendere inutile investire tempo e denaro in quella direzione.

 

In conclusione: è ancora troppo prematuro trarre conclusioni di qualsiasi genere e gli F-22 di serie, al momento, non hanno alcuna capacità in tal senso.

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In effetti non se ne parla più da tempo, anche se proliferano in rete le speculazioni. Però analizziamo l’articolo. Prima di “friggere” un missile, occorre rilevarlo. L’impiego di materiali radar assorbenti può rendere difficile il compito. Ma un sistema che (forse) rende possibile la frittura a 100 metri e il danneggiamento a 1km, non è poi così male. A 10 km cosa farà? Potrebbe disturbare già qualcosa. Poter danneggiare l’elettronica di missili da crociera o aria-superficie, irradiandone i lati, dovrebbe risultare più semplice e comunque molto utile. Le energie richieste per danneggiare sistemi elettronici sono più basse, decine di volts per i sistemi civili. Ma il Dr. Kopp conosce l’argomento e dubito abbia commesso errori. L’obiezione circa la frequenza diversa, è un po’debole. Se il sistema teoricamente funziona, ed è solo un problema di frequenza, non dovrebbe essere troppo difficile implementare nelle versioni future dei radar AESA capacità in tal senso (vedi B-2). La focalizzazione del fascio potrebbe anche sopperire all’insufficiente potenza. L’APG77 dovrebbe poter operare come potente sorgente di disturbo a distanza nei confronti di altri radar nella medesima banda. E questo è già un enorme vantaggio. Un sistema di disturbo può ingannare la logica di funzionamento di un missile che, spesso, non è in grado di riconoscere il disturbo come tale. E lo fa nonostante le protezioni. Si possono certamente creare circuiti logici in grado di reagire al sovraccarico, ma il loro tempo di reazione è sufficiente? Come giustamente dice Gianni, nulla di tutto ciò è operativo sull’F22. Ma gli studi continuano. Vedremo in futuro. Ecco alcune “chicche” trovate in rete:

 

http://www.strategypage.com/dls/articles/20071221534.asp

http://www.defensetech.org/archives/001790.html

http://www.aviationweek.com/aw/generic/sto.../aw012207p1.xml

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Guest kentar

in effetti non credo che la frequenza sia un problema insormontabile, poi se anche riuscisse a "Ingannare o friggere" un missile non a 100 metri ma a 50 non sarebbe di sicuro male, con una buona manovra evasiva dopo il raggio le possibilità di evitare il missile "sempre che il sistema funzioni a dovere" sarebbero elevate,

il problema sarebbero anche i punti di partenza del raggio, anche perchè dovrebbe partire dalle estremità del velivolo, ad esempio se un missile arriva da ore 6 e tu hai il sistema montato sul muso dell'aereo, o viceversa, il pilota dovrebbe manovrare per puntare il missile, non credo che il raggio possa passare attraverso l'aereo, perchè potrebbe comunque compromettere qualche sistema, quindi dovrebbe avere un puntamento da più angolazioni del velivolo per coprire a 360°, per i missili con materiali radar assorbenti o con circuiti in grado si resistere ad una sorta di EMP, non credo che tutte le potenze possano realizzare a breve una tecnologia simile... oltre al costo che credo sia molto elevato... attualmente credo che solo gli USA potrebero effettivamente produrre missili con tali caratteristiche...

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