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L' ing. Longhi e i caccia Reggiane a reazione

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Qualche giorno fà stavo facendo una ricerca per la scuola su Wikipedia e misono imbattuto in un testo titolato " Reggiane progetti avanzati" riguardante molte probabili evoluzione dei caccia di questa ditta.

Al capitolo Ca. Re 2008 riguardante un probabile caccia a reazione del dopo guerra si legge : " L'unica testimonianza in merito è quella dell'Ing. Longhi, il Capo Progettista delle Reggiane, ma non esistono altri riscontri ed è noto che su tutta la questione "caccia Reggiane a reazione" Longhi non è attendibile, se non peggio."

Cosa ne pensate voi????

Io sono rimasto perplesso perchè; come può non essere attendibile una persona così importante nel campo areonautico di quell' epoca?

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Cazzata.

 

È dimostrato che non esiste il RE.2007, figuriamoci il RE.2008... comunque continuiamo nell'altro thread sulla Reggiane visti i contenuti simili ;)

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I Reggiane 2007 e 2008 NON sono mai esistiti nemmeno come concept, e l'articolo di Wikipedia dice il falso quando cita Longhi, il quale al contrario ha detto nelle poche interviste del dopoguerra che l'ultimo progetto della Reggiane era il 2006, poi non ci fu più nulla fino alla fine della guerra.

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………..Ma non se ne era già parlato ? :unsure:

 

Tratto dal sito delle REGGIANE

….Tra le fonti citate mancano le sole veramente indispensabili: i testi di Sergio Govi e la biografia di Tullio De Prato; se l'Autore di certi articoli avesse consultato tali fonti che, ripetiamo, sono le uniche veramente documentate, non sarebbe incorso in un simile incidente.

Ciò che è curioso è che anni or sono, e noi quarantenni non l'abbiamo scordato, si scatenò un putiferio sul caso "RE 2007", un parapiglia a livello nazionale che coinvolse personaggi Reggiane, giornalisti, storici e ricercatori con il risultato finale che la leggenda del jet Reggiane ne uscì a pezzi.

Evidentemente l'Autore di certi articoli è troppo giovane per aver vissuto, seppur da spettatore, tale querelle.

Cosa resta dunque di questa colossale e ben architettata bufala?

Sicuramente il dubbio sulle ragioni che portarono l'Ing. Longhi ad architettarla. Per certo l'Ing. Longhi doveva aver conoscenza dei progressi tedeschi nel campo del volo a reazione, magari prima che i vari Me. 262 divenissero operativi.

Certamente la sua mente fervida e dinamica avrà accarezzato l'idea di realizzare il "suo" aviogetto e magari l'aveva anche idealmente impostato ma da qui al sostenere che il "RE 2007" fu una realtà….

Di positivo vi è che una grande lezione fu impartita a tutti noi; nel campo della ricerca storica pazienza, accuratezza, diffidenza ed umiltà sono doti indispensabili.

Comunque sia, se il "RE 2007" esistette veramente solo il tempo lo potrà dire ma solo ed unicamente se emergeranno prove documentali ed in quel caso noi saremo il team più felice al mondo.

 

Piccolo OT

Sempre tratto dal sito delle REGGIANE

Abbiamo letto di come i tedeschi, visto il progetto del 2007, sarebbero caduti in preda ad un fenomeno di "amore a prima vista".

Perché mai, in tale fase del conflitto, i tedeschi avrebbero dovuto provare un "amore a prima vista" per il reattore italiano quando in Germania progetti altrettanto validi erano in fase di più o meno avanzata realizzazione?

 

Di tutte le bischerate lette e rilette sul conto del 2007 questa mi sembra l’unica (paradossalmente parlando) sensata.

Visto il periodo storico, e le armi della disperazione sviluppate dai tedeschi, non ci sarebbe da stupirsi se avessero preso in seria considerazione anche una super fornitura di Tappeti Volanti ……….. :rotfl::rotfl:

Modificato da Dave97

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Ragazzi ho acquistato in edicola il volume "prototipi della regia" supplemento ad aerei nella storia...è molto bello e riccco di dettagli.Per quanto riguarda la reggiane l'ultimo progetto di cui si parla è il Re2006....però c'è anche una sezione del re2007 con dicitura "Sezione del reggiane re 2007 elaborata nel dopoguerra"...quindi il re2007 non è mai esistito...però magari sulla carta o come progetto autonomo di qualche ingegnere esisteva

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Risposta pubblicata su JP4 del Maggio 1976

 

Il problema sollevato nella rubrica lettere di JP 4 del febbraio 1976 non ha tardato a sollevare l'interesse degli appassionati da cui ci sono pervenute numerose precisazioni; tra queste abbiamo scelto quella dello storico Nino Arena autore di numerose eccezionali opere sulla nostra aviazione:

Come cultore di argomenti storici ed in particolare del periodo 1943/45 su cui ho acquisito specifici elementi, desidero aggiungere due righe di precisazione alla lettera del comandante Tullio De Prato di cui condivido pienamente l'impostazione, ed aggiungo:

secondo le notizie in mio possesso avute da persona degna di fede purtroppo deceduta da tempo, il famoso disegno del Re.2007 a reazione, di cui tanto si parla a sproposito, venne "accennato brevemente " su richiesta della persona suddetta, in una camera d'albergo a Milano nel dopo guerra , tecnicamente secondo le sommarie indicazioni ricevute ed in tal modo il progetto del Re.2007 venne "ufficializzato" ed iniziò a fare il giro del mondo aeronautico nazionale acquisendo autorevoli consensi, aperti dissensi, scetticismo, perplessità e per i più acuti e preparati esperti del settore, la convinzione che si trattava di un bluff.

Il motore Jumo 004 destinato effettivamente al Re2007, non venne venduto dai militari tedeschi come comunemente si dice, ma venne recuperato a fine guerra terminando alle officine aeronautiche della S.A.I. di Passignano sul Trasimeno dove si trovava fino al 1974 allorchè venne trasferito dall'acquirente a Milano, in attesa di donarlo al Museo Aeronautico dell 'A.M. I.

Circa il Re.2006, escludendo l'esemplare di cui parla il Com.te De Prato, 3 velivoli Re.2005 vennero condizionati per conto del RLM con motori DB.603 e prelevati da piloti tedeschi che li trasferirono in Germania.

Di tali notizie posseggo la relativa documentazione avuta dagli Uffici Federali della Germania.

Il Re.2006 trasportato a Taliedo venne preso in carico dall'Aviazione del C.L.N. (non rida è realmente esistita) i cui responsabili chiesero nel 1946 agli alleati se nulla ostava circa l'utilizzazione del velivolo ed avuta risposta negativa, non sapendo cosa fame, finirono per cederlo al Politecnico di Milano.

Credo che sia tutto.

NINO ARENA

Modificato da Dave97

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Analisi perfetta Dave 97, in una delle prime visite a Vigna di Valle, mi trovai perplesso nel vedermi davanti lo Junkers Jumo 004 :rolleyes: , ricordo che rimasi parecchio tempo ad analizzarne i vari dettagli :adorazione:jumo004Vignadivalle.jpg:punk:

Modificato da Blue sky

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Se si vogliono considerare i pochi documenti esistenti sul Re.2007, i disegni sono sicuramente stati creati nel dopoguerra e retrodatati (da quanto affermato da chi li ha creati).

 

Esiste un documento che risulta essere compatibile con il periodo bellico: la richiesta di Longhi a Caproni di cercare un motore. La carta sul quale e' scritto, infatti NON e' del dopoguerra. Un documento trovato recentemente lo dimostra.

 

Esistono pero' tante incongruenze su tanti dettagli delle affermazioni di Longhi.

 

Ma il vero punto e': chi era il vero progettista delle Reggiane ? La risposta e' su disegni, relazioni documenti e libri: l'Ing. Maraschini.

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Se si vogliono considerare i pochi documenti esistenti sul Re.2007, i disegni sono sicuramente stati creati nel dopoguerra e retrodatati (da quanto affermato da chi li ha creati).

 

Esiste un documento che risulta essere compatibile con il periodo bellico: la richiesta di Longhi a Caproni di cercare un motore. La carta sul quale e' scritto, infatti NON e' del dopoguerra. Un documento trovato recentemente lo dimostra.

 

Esistono pero' tante incongruenze su tanti dettagli delle affermazioni di Longhi.

Quoto! ;)

 

Altro interessante articolo attinente al Re 2007

Modificato da Blue sky

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