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Leviathan

l'amministrazione Bush e l'iraq

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Pare che per Bush si metta male.

Se ho capito bene o accetta i finanziamenti militari e si ritira dall'iraq entro giugno o non li accetta ma dopo...

come paga la missione?

 

Se il presidente si rifiutasse di firmare cosa succederebbe esattamente?

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Io non ho ben capito quel che sta succedendo.

Che problemi ci sono? il malcontento popolare?

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il fatto che i democratici hanno in mano il parlamento americano e i repubblicani se la vedono male, e bush pare che alla fine abbia ceduto.

Mi ci vorrebbe gianni per conferma

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Non capisco perchè un thead così importante venga ignorato.

Se l'italia se ne va dall'Iraq è scandalo, ma se sono gli usa a farlo si fa finta di niente?

 

Comunque bush ha bocciato la legge, ma i soldi destinati alle truppe americane in iraq dureranno ancora per poco

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Innanzitutto chiediamoci una cosa: che significa "per Bush si mette male?".

 

Bush non ha intenzione di costruirsi una villetta a Bagdad per ritirarvisi quando andrà in pensione, è e resterà uno degli uomini più ricchi d'America e certamente sarà un pagatissimo consulente di grandi compagnie.

 

Quindi, non è una cosa personale di Bush.

 

Bush è realmente convinto che sia un male ritirarsi dall'Iraq prima di aver definitivamente stabilizzato il paese.

 

Se questa convinzione nasce dagli interessi economici delle lobby americane, o da una sua visione geostrategica o da altri motivi ancora, è un altro paio di maniche.

 

Ma di sicuro lo fa per convinzione, non per interesse personale.

 

I bracci di ferro fra Presidente e Congresso, in USA, non sono un'eccezione, ma la regola. E' abbastanza normale che in USA si verifichi che il Presidente è di un partito, e il Congresso è maggioranza di un altro.

 

Ordinando il ritiro delle truppe, i Democratici contano di acquisire l'appoggio dei militari (i soldati non sono felici di andare in Iraq, mentre i generali sono preoccupati del logorio cui sono sottoposte le forze armate) e di larghe masse di popolazione (i familiari dei soldati, quelli che vorrebbero ridurre le spese militari a favore di una maggiore spesa pubblica interna, i pacifisti e la galassia che ci gira attorno, ma anche certe ali estremamente conservatrici e nazionaliste che ritengono che i soldati americani non debbano morire per le democrazie altrui).

 

Le elezioni presidenziali sono vicine, ed è normale che ognuno cerchi di tirare a sè i voti.

 

Per assurdo, un punto di vista filo-americano non può che essere favorevole a un rapido ritiro dall'Iraq: a quel paese è stata data una possibilità, se vogliono continuare a scannarsi tra loro facciano pure e buonanotte. Se ritorna un altro Saddam, ci vuole poco a tornare con i bombardieri. Così ormai la pensa gran parte degli americani.

 

Ma da un punto di vista realmente equilibrato, gli americani hanno combinato il casino (per una ragione o per l'altra) e spetta a loro sistemare le cose.

 

Chi la spunterà?

 

Forse chi più di tutti dovrebbe essere preoccupato, è il popolo irakeno.

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Forse chi più di tutti dovrebbe essere preoccupato, è il popolo irakeno.

 

Della serie "si stava meglio quando si stava peggio"...

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per bush si mette male intendevo che la guerra in iraq rischia di diventare un enorme disastro sia per lui(che non può ricandidarsi per doppio mandato), sia per i repubblicani che lo sostengono.

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Difficile fare previsioni in un contesto del genere: immagino che gli americani ne facciano da 4 anni e non mi pare ci abbiano azzeccato molto.

 

Quel paese non è maturo per la democrazia come l'intendiamo noi, c'è solo da decidere se rimanere finchè matura o andarsene lasciando che si instauri una qualche dittatura che - come la precedente - semplicemente reprime il dissenso con il sangue.

 

Ho seri dubbi che il popolo irakeno, quello che sinceramente aspira a costruire un paese civile, voglia che gli americani se ne vadano adesso.

 

Il paese si sta sviluppando e gli attentati tentano di minare questo processo in ogni modo.

 

Qui è in gioco da un lato il principio di un autogoverno democratico dei popoli nel rispetto dei diritti umani, dall'altro i principi cari al fondamentalismo.

 

La sorte dell'Iraq influenzerà notevolmente il futuro di tutti, paesi arabi/islamici ed occidentali, e sarebbe bene che tutti pensassero seriamente a cosa può succedere, prima di prendere una posizione.

Edited by Gianni065

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spiegati meglio Gianni, come mai è così influente il futuro dell' iraq? Dipendiamo da loro per il petrolio? La brutta figura che fa l'occidente davanti a tutto il resto del mondo? O semplicemente il fatto che si sarebbe tutto rilevato un enorme spreco di vite e di tempo se non cambiasse nulla dopo il ritorno a casa? Quali sono i problemi?

Il paese daltronde non è detto che maturi in 5 anni, potrebbero essere pochi come potrebbero essere molti di più...voi certamente non potete restare li per sempre...cavolo è anche un bel sacrificio economico, inoltre più la situazione va avanti più pare che lo stesso popolo statunitense provi dissenso verso la permanenza li da quelle parti...cosa fare?

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