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Pace o Guerra


Maverick1990

  

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  1. 1. Pace o Guerra

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prevenire è meglio che curare eh?

quindi uccidiamo migliaia di persone, tanto alla fine si colpiranno anche i kamikaze.

 

sia chiaro, io non difendo in alcun modo i kamikaze ne li giustifico in alcun modo,

io guardo alla popolazione che si è vista invadere il paese dagli americani.

 

x dread: io sui giornali l'ho sentito che l'america ha stanziato cifre enormi per il sud est asiatico.

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Partecipanti più attivi

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La popolazione è contentissima, lasciate stare le cavolate che scrivono sui giornali e le rimostranze di quelle etnie che con Saddam hanno spadroneggiato.

 

 

Io so soltanto che se fossi nato in un paese dove un dittatore può fare quello che vuole, dove i miei figli sono condannati a vivere in povertà e a non potersi istruire perchè non appartengono all'etnia eletta, dove sono costretto a pregare quando mi dicono di farlo e a morire se mi ammalo di un'influenza, sarei ben contento di essere invaso e liberato.

 

E preferisco accettare il rischio di una bomba che mi uccida per sbaglio, piuttosto che vivere una vita in schiavitù.

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si comunque è sempre difficile mettersi nei panni della popolazione...

magari in Irak c'è molta gente che non ha studiato e che preferiva il dittatore Saddam agli "invasori infedeli" occidentali...

il fondamentalismo, l'ignoranza, la propaganda di saddam hanno formato delle persone che vedono nell'occidente il male assoluto da combattere con ogni mezzo...

io la vedo così...

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si comunque è sempre difficile mettersi nei panni della popolazione...

magari in Irak c'è molta gente che non ha studiato e che preferiva il dittatore Saddam agli "invasori infedeli" occidentali...

il fondamentalismo, l'ignoranza, la propaganda di saddam hanno formato delle persone che vedono nell'occidente il male assoluto da combattere con ogni mezzo...

io la vedo così...

scusate... :rotfl: l'ho scritto io...

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scusate io non ho mai capito che senso avevano le grandi battaglie campali dell'epoca napoleonica...

i soldati aspettavano che i nemici sparassero e dopo mentre i primi ricaricavano loro sparavano a loro volta e così via...

che razza di strategie...

questo è vero

non ho capito perchè non gli davano, una corazza, magari di maglia metallica, un elmo, anzichè quei ridicoli cappelli

e perchè non disponevano la prima fila inginocchiata e la seconda in piedi, in modo da avere più fucili e che i nemici potevano colpire o quelli sopra o quelli sotto, con meno perdite

almeno penso io

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scusate io non ho mai capito che senso avevano le grandi battaglie campali dell'epoca napoleonica...

i soldati aspettavano che i nemici sparassero e dopo mentre i primi ricaricavano loro sparavano a loro volta e così via...

che razza di strategie...

questo è vero

non ho capito perchè non gli davano, una corazza, magari di maglia metallica, un elmo, anzichè quei ridicoli cappelli

e perchè non disponevano la prima fila inginocchiata e la seconda in piedi, in modo da avere più fucili e che i nemici potevano colpire o quelli sopra o quelli sotto, con meno perdite

almeno penso io

se non sbaglio le truppe britanniche adottavano con successo questa tattica della prima fila in ginocchio e la seconda in piedi...

comunque bisognerebbe parlare con esperti per farsi spiegare le strategie per bene... B)

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Le tattiche militari del passato non possono essere comprese, se non ci si cala completamente nella mentalità di quei tempi e nelle caratteristiche degli armamenti.

 

Inannzitutto occorre tener presente che certi concetti erano molto radicati: le truppe dovevano avere le uniformi perfette e la disciplina era molto severa.

I soldati erano ignoranti, non avevano spirito di iniziativa (nè era tollerato che lo avessero) e avevano una marcata tendenza alla diserzione e alla fuga.

Pertanto gli inquadramenti, la disposizione su file, le marce, erano l'unico modo per assicurare il controllo.

 

Oggi un comandante di unità è sempre alla guida dei suoi uomini ed è alla loro testa.

Prima il comandante era dietro i suoi uomini: se fosse andato avanti avrebbe corso il rischio di voltarsi e di non vedere nessuno che lo seguisse!

 

Inoltre non esistevano i moderni sistemi di comunicazione (come la radio o il telefono da campo).

Non è facile coordinare l'azione di un esercito di 10.000 o 100.000 uomini, senza un sistema di radiocomunicazioni e di telefoni da campo.

Lo schieramento per file, le bandiere e i vessilli, erano l'unico modo attraverso il quale potevano darsi ordini che fossero percepiti e visti da tutti ed eseguiti in tempo più o meno reale.

 

Inoltre, le armi da fuoco non erano come quelle di oggi.

Un fucile ad avancarica, in mano a un soldato esperto (e all'epoca i soldati erano quasi tutti contadini) può sparare un colpo ogni venti - trenta secondi.

Quindi la tecnica era che i fucilieri si disponevano per file, una sfila sparava , poi la fila dietro passava avanti e sparava anch'essa mentre la prima ricaricava.

 

Questo "avvicendamento" determinava anche un'avanzata lenta ma costante, finchè i due fronti giungevano alla distanza utile per l'assalto alla baionetta e il combattimento si trasformava in uno spietato corpo a corpo.

 

Le artiglierie non sparavano in modo "balistico", ma con tiro praticamente diretto, per cui andavano posizionate più in alto o anch'esse in linee di fronte in mezzo allo schieramento: e in entrambi i casi le truppe dovevano rigidamente restare nei propri ranghi e settori, per non essere falciate dal "fuoco amico".

 

La cavalleria veniva tenuta arretrata, sia per poter approfittare di uno sfondamento del fronte nemico, attraverso il quale infilarsi per piombare sulle retrovie e in particolare sulle artiglierie nemiche, sia per respingere eventuali sfondamenti del nemico, sia per eseguire manovre a tenaglia per colpire i fianchi del nemico.

 

Chiaramente, poi, le tattiche erano diverse, secondo che si trattasse di due eserciti che si davano battaglia, o se uno dei due era sulla difensiva e l'altro all'attacco, o secondo la natura e la consistenza del nemico.

 

Se si riusciva a sfondare il fronte al punto di minacciare il comando dello schieramento nemico (generalmente posto in posizione sopraelevata) costringendolo a spostarsi o a ritirarsi, la battaglia era quasi certamente vinta, perchè le truppe, prive di guida o di riferimento, non potevano far altro che ritirarsi o darsi alla fuga.

 

La vittoria di solito andava a chi riusciva a sfruttare meglio il terreno, a chi aveva l'esercito più motivato e numeroso, a chi utilizzava correttamente le riserve...

 

Tutte queste tattiche furono completamente stravolte dall'invenzione della mitragliatrice, dei fucili a ripetizione, delle artiglierie balistiche e dei proietti esplosivi.

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si può ipotizzare che la guerra cambierà nuovamente secondo il processo evolutivo in atto?

 

ora cioè ci sono determinate "tecniche", è prevedibile che arrivino nuove armi che cambieranno il modo di combattere, come la mitragliatrice? (non mi riferisco a robot o roba del genere)

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Bhè sai, Dread, in soli 100 anni le armi sono cambiate di molto, e hanno imposto un mutamento radicale del modo di fare la guerra.

 

Ci sono armi che potrebbero cambiarla ulteriormente, ma non vengono usate per una sorta di ribrezzo morale.

 

Ad esempio, è stato accertato che un fascio laser di corretta frequenza e intensità può accecare un uomo, per sempre.

 

Ricordate che un essere umano è disposto a tutto in battaglia, ma la cosa più brutta è perdere la vista.

A un soldato puoi chiedere di rischiare la vita, ma non la vista, e tutt'oggi nel combattimento corpo a corpo, chi non si fa premure di colpire gli occhi dell'avversario può battere un nemico dieci volte più forte.

 

E' stato progettato e testato, sia dagli USA che dall'URSS, un sistema laser che nel giro di pochi secondi emette un fascio di laser accecante che spazza un'intero settore, selezionabile a piacimento: 10 gradi, 90 gradi, 180 gradi ecc..., con una portata di diversi chilometri.

 

Il sistema si può installare su un qualsiasi mezzo blindato o corazzato.

 

Il problema è che per accecare il soldato, questi deve guardare in direzione dell'emittente.

 

Allora per ovviare il problema si usa questo stratagemma: in piena notte, al buio, fai esplodere una granata illuminante, e quando tutti guardano nella tua direzione (è istintivo) fai partire il laser. Ingegnoso eh?

Di giorno, invece, devi usare una granata che faccia rumore e fumo.

 

La cecità che ne deriva è totale e irreversibile, e non esistono occhiali protettivi, a meno di non oscurare del tutto le capacità visive del soldato.

 

Quando questi sistemi furono studiati, l'US Army concluse che l'unica difesa era quella di coprire un occhio ai soldati: in caso di cecità almeno gli restava buono l'altro.

 

Poi entrambi i paesi decisero che si trattava di un'arma troppo disumana, e tacitamente si accordarono per non immetterla mai in servizio.

 

In altri casi, piccole cose rivoluzionano il modo di combattere.

Le granate intelligenti che gli americani programmano di utilizzare con i nuovi fucili d'assalto, capaci di uccidere un soldato che si nasconde dietro un muro, ad esempio, cambieranno parecchio le tattiche di combattimento dei fanti.

 

Cosa ci riserva il futuro?

 

Probabilmente le guerre telematiche: a colpi di virus e antivirus per paralizzare i sistemi informatici del nemico, colpendole le capacità di comando, di controllo, di comunicazione, di distribuzione dell'energia elettrica.

Un paese moderno non può sopravvivere senza queste cose.

 

Però è un fatto che in assenza di guerre, il progresso delle armi procede a rilento.

Sono le guerre a stimolare le nuove invenzioni distruttive, ma senza guerre serie (guerre mondiali, intendo) probabilmente la tecnologia militare si limiterà a sviluppare le tecnologie di cui già disponiamo: robot, armi a energia diretta, ecc...

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Sì DREAD, parlo del sistema d'arma OICW, ormai noto come XM-29 / XM-8.

 

Non credo molto a certe valutazioni, quando si parla di un fucile d'assalto.

 

Di certo l'XM-29 permetterà un tiro molto preciso, visto l'elettronica che si porta dietro, e sfrutterà l'integrazione del lanciagranate da 20 mm per colpire bersagli indiretti (fanti protetti da ripari come muri o trincee).

 

Sono certo che i fanti non gradiranno l'ingombro e la complessità dell'arma, almeno all'inizio, ma nemmeno l'M-16 ha avuto vita facile all'inizio, anche se poi ha rivoluzionato il mondo dei fucili d'assalto.

 

Di certo con l'XM-29 concetti come ripararsi dietro un muro, o in un fosso, o in una trincea, non avranno più senso.

I giubbotti antiproettili serviranno a poco, e persino i mezzi blindati leggeri saranno vulnerabili al fuoco di un singolo fante.

 

E con un colpo ben assestato a un cingolo, un fante potrebbe addirittura fermare un carro da battaglia!

 

Comunque, aspettiamo di vederlo in azione e sapremo...

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