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Nei combattimenti aerei...


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Inviato

Per Python: non so quanto il sensore ultravioletto possa essere confuso dal Sole.

Non ho idea delle tecniche di discriminazione utilizzate, ma partiamo dalla considerazione che ormai il Sole è escluso dai filtri usati nell'infrarosso.

 

Per cui possiamo immaginare che se il sensore vede un bersaglio positivo all'infrarosso ma non all'ultravioletto, lo identifica come flare.

Se vede un bersaglio positivo all'ultravioletto ma non all'infrarosso, lo identifica come il Sole.

Se vede un bersaglio positivo sia all'ultravioletto che all'infrarosso, lo identifica come il bersaglio da colpire.

 

E' una semplificazione, sia chiaro, ma più meno credo che funzioni così.

 

========

 

Per Grissom: parliamo di distanze nell'ordine delle centinaia e migliaia di metri, ovviamente.

 

========

 

Per Tolleir: come detto, la manovra corretta dipende dalla situazione.

Ogni situazione (tipo di missile, quota, distanza, direzione, assetti) può richiedere una manovra diversa.

Certo, se non si sa che fare e non si dispongono di altri dati, ma si sa solo che qualcosa sta arrivando addosso, la cosa migliore da fare è picchiare, virare e accelerare, sganciando flares e chaff a più non posso.

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Inviato

In soldoni sono dei grossi "petardi" che fanno luce.

 

Tipo i razzi di segnalazione che si usano nei film e che puntualmente nessuno vede...

 

 

Questo è un flare "portatile"

flares.jpg

 

Quello più in alto è un flare da aereo.

1-flares.jpg

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