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Corsi e ricorsi storici


Signs_of_Life
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Sicuramente ne abbiamo già parlato, amici. Una cosa che viene spesso evidenziata, riguardo gli attuali caccia di quinta generazione e i futuri di sesta, è che grazie al dominio dell'ambiente elettronico, diciamo così, alla superiore capacità di scoperta, alla furtività, all'integrazione di tutte queste caratteristiche, la guerra aerea si svolge con caratteristiche diverse dal passato. Il combattimento manovrato è una cosa obsoleta e tutto si decide sulle lunghe distanze. F-22 e F-35 sono inavvicinabili e intoccabili. I numeri da circo dei "rozzi" caccia russi non servono a niente. 

Ma tutto questo non è forse un revival di ciò che si affermava alla vigilia della guerra del Vietnam? Che grazie alla loro maggiore tecnologia e ai missili aria-aria, i caccia americani erano superiori e il duello ravvicinato non contava più. Fu un brusco risveglio. 

Si stanno commettendo gli stessi errori? 

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In effetti , la cosa è possibile .

Tuttavia le capacità di avionica e missili sono enormemente aumentate rispetto a quell'epoca.

Secondo me , bisogna tener conto di due fattori:

1) le distanze d'ingaggio : macchine come Tempest e FCAS sacrificano le performances propriamente aeronautiche dei caccia di 4a generazione ( scatto e maneggevolezza ) in nome della furtività e della capacità di scoperta e il disegno aerodinamico ne risente. Il che può portare ad aerei adatti a colpire a distanza ma meno adatti al combattimento ravvicinato. Nella stesura delle specifiche , ogni paese deve tener conto della distanza delle sorgenti della minaccia. Le distanze della Gran Bretagna dalle possibili minacce ( che per la sua difesa aerea  usò per anni un lanciatore di missili come il Tornado F3 ) sono diverse da quelle dell' Italia ( per la quale l'uso di quell'aereo fu uno spreco di tempo e soldi ) ; 

2) l'elevato livello di connessione con altri mezzi e il relativo scambio di dati rende necessaria una particolare cura della protezione del software e dei sistemi di trasmissione , per evitare che si faccia una figura da .. regione Lazio . Inoltre la marcata tendenza ad aggiornare i sistemi informatici  ( come accade per noi con i nostri PC ) comporta una spesa continua e il rischio di avere una flotta disomogenea , dal punto di vista avionico  / informatico.

Edited by engine
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3 ore fa, engine ha scritto:

In effetti , la cosa è possibile .

Tuttavia le capacità di avionica e missili sono enormemente aumentate rispetto a quell'epoca.

Secondo me , bisogna tener conto di due fattori:

1) le distanze d'ingaggio : macchine come Tempest e FCAS sacrificano le performances propriamente aeronautiche dei caccia di 4a generazione ( scatto e maneggevolezza ) in nome della furtività e della capacità di scoperta e il disegno aerodinamico ne risente. Il che può portare ad aerei adatti a colpire a distanza ma meno adatti al combattimento ravvicinato. Nella stesura delle specifiche , ogni paese deve tener conto della distanza delle sorgenti della minaccia. Le distanze della Gran Bretagna dalle possibili minacce ( che per la sua difesa aerea  usò per anni un lanciatore di missili come il Tornado F3 ) sono diverse da quelle dell' Italia ( per la quale l'uso di quell'aereo fu uno spreco di tempo e soldi ) ; 

2) l'elevato livello di connessione con altri mezzi e il relativo scambio di dati rende necessaria una particolare cura della protezione del software e dei sistemi di trasmissione , per evitare che si faccia una figura da .. regione Lazio . Inoltre la marcata tendenza ad aggiornare i sistemi informatici  ( come accade per noi con i nostri PC ) comporta una spesa continua e il rischio di avere una flotta disomogenea , dal punto di vista avionico  / informatico.

Condivido. Certo che pero, se un 6 generazione potrebbe essere abbattuto da un turboelica, se lo vede, ... sarebbe da evitare. Della manovrabilità deve sempre rimanere a mio avviso.

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Mi viene da pensare ai Mig abbattuti dai SeaFury nella gueŕra di Corea...secondo me  i caccia di 6 generazione avranno sempre una buona agilità che gli permetterà di avere un piano B ...da usare all occorrenza appunto.. il combattimento principale avverrà utilizzando le capacità stealth è network centriche e la capacità di coordinarsi con dei droni...

 

Credo che sia gli stati maggiori che i produttori siano consci delle lezioni del passato...gli intercettori non serviranno più sostituito dai missili ( e gli inglesi hanno praticamente perso la loro industria aeronautica)  o il cannone e i

 Combattimento manovrato è  sorpassato stile Vietnam,  che poi ha dato origine agli agrressor ai top gun etc.etc.

 

Sicuramente ci sarà un cambio di tattiche nel combattimento aereo non un abbandono totale del doghfight ( un po'  come i corpi speciali, sanno fare il corpo a corpo ma ancora meglio sanno  usare le armi a lunga media distanza..)

 

Poi la storia insegna..evolve lo scudo ed evolve la spada, evolve la spada ed evolve lo scudo..da sempre è  così. 

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Concordo in parte : i casi di abbattimenti che citi sono eccezioni , non la regola .

Per la guerra aerea futura fatta nel modo che si presume ( ingaggio a lunga distanza ) gli scenari dipendono non solo dal terreno scelto sul momento , ma dalla situazione geografica.

Ti faccio un esempio pericolosamente attuale : potrebbe Taiwan difendersi dalla Cina comunista con armi del genere ?

Guarda le distanze sulla cartina e immagina i possibili tempi d'intercettazione ; potrebbero essere inadeguati per uno schema di guerra a lunga dstanza .

di_chi_e%CC%80_Taiwan_edito820.jpg

Spero , come dici tu , che le caratteristiche tipiche degli aerei da caccia non vengano trascurate per le prossime generazioni  .

Edited by engine
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Scusa maddeche ?

L'esperienza storica è fondamentale.

Il Col. Boyd formulò la sua visione di aereo  da caccia dopo aver analizzato le performances e le caratteristiche delle macchine del passato ( P-51 e F-86 in particolare ) .

Chi non lo fa si immerge in una visione della realtà tutta sua per poi venir smentito .

Edited by engine
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