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Michele.gasparutti

OV-10 Bronco

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Il North American OV-10 Bronco è un bimotore ad ala alta con compiti COIN (Counter Insurgence, controguerriglia) prodotto dall'azienda statunitense North American Aviation negli anni sessanta e settanta ed ancora in servizio.

 

Il suo primo volo è stato compiuto nel luglio del 1965, e subito sono stati ordinati 271 esemplari tra USAF (157) e U.S. Marine Corps (114). Quando nei primi anni novanta il Bronco si è cominciato a rivelare obsoleto è stato esportato in vari Paesi, tra i quali Marocco, Filippine, Indonesia e Venezuela.

 

Paragonabile solo con l'FMA IA-58 Pucará, l'OV-10 si contraddistingue per lo spazio creato per un team di incursori paracadutabili o sbarcabili a scelta, non presente nel pari ruolo di costruzione argentina, mentre la struttura garantisce una eccellente visibilità.

 

 

Descrizione

Tipo aereo da attacco leggero e controguerriglia

Equipaggio 2

Costruttore Stati Uniti North American

Data primo volo 16 luglio 1965

Data entrata in servizio 1968

Esemplari 374

Dimensioni e pesi

Tavole prospettiche

Lunghezza 13,41 m

Apertura alare 12,19 m

Altezza 4,62 m

Superficie alare 27,03 m²

Peso a vuoto 3 127 kg

Peso max al decollo 6 552 kg

Propulsione

Motore 2 turboelica Garrett T76-G-420/421

Potenza 1 054 shp

Prestazioni

Velocità max 463 km/h

Autonomia 730 km

Tangenza 9 145 m

Armamento

Mitragliatrici 4 M60C da 7,62 mm con 500 colpi luna

Bombe fino a 2 175 kg

Missili 2 AIM-9 Sidewinder

Altro equipaggiamento razzi e pod con mitragliatrici o cannoni da 20 mm

[senza fonte]

 

 

Il suo primo volo è stato compiuto nel luglio del 1965, e subito sono stati ordinati 271 esemplari tra USAF (157) e U.S. Marine Corps (114). Quando nei primi anni novanta il Bronco si è cominciato a rivelare obsoleto è stato esportato in vari Paesi, tra i quali Marocco, Filippine, Indonesia e Venezuela.

 

Paragonabile solo con l'FMA IA-58 Pucará, l'OV-10 si contraddistingue per lo spazio creato per un team di incursori paracadutabili o sbarcabili a scelta, non presente nel pari ruolo di costruzione argentina, mentre la struttura garantisce una eccellente visibilità.

 

A fine 1963 U.S. Navy, USAF ed U.S. Army emisero una specifica congiunta denominata LARA (Light Armed Reconnaissance Aircraft) basata sulle esigenze evidenziate durante limpiego di piccoli aerei come osservatori (Forward Air Controller, FAC) ed aerei dattacco al suolo. Era chiaro che i modelli in servizio, i Cessna O-1 Bird Dog e O-2 Skymaster erano antiquati ed avevano capacità di carico troppo limitate.

 

La specifica LARA richiedeva un bimotore biposto con capacità di carico di almeno 1.100 kg, in grado di trasportare sei paracadutisti o barelle. Laereo avrebbe dovuto avere un inviluppo di volo da +8 a -3 g, una velocità massima di almeno 560 km/h, una corsa di decollo di 240m, inoltre avrebbe dovuto essere in grado di operare da portaerei ed essere convertibile in anfibio.

 

Era richiesto un armamento fisso di quattro mitragliatrici da 7.62 mm con 2.000 colpi, e carichi esterni di vario tipo inclusi pod con cannoni da 20 mm e missili AIM-9 Sidewinder per autodifesa.

 

In risposta alla specifica arrivarono undici proposte, il Grumman Model 134R derivato dallOV-1 Mohawk già in servizio, il Goodyear GA 39, il Beech PD-183, il Douglas D-855, il General Dynamics/Convair Model 48 Charger, lHelio 1320, il Lockheed CL-760, un progetto Martin ed il North American/Rockwell NA-300.

 

Nell'agosto del 1964 venne scelto il NA-300, ad ottobre venne firmato il contratto per sette prototipi.

 

La General Dynamics/Convair contestò la scelta e costruì comunque un prototipo del Model 48 Charger che volò per la prima volta il 29 novembre 1964. Il Charger era un aereo a struttura bitrave simile allNA-300 e superiore in diversi aspetti, dopo 196 voli di collaudo andò distrutto in un incidente il 19 ottobre 1965, la Convair rinunciò a proseguire il progetto.

 

Il primo volo del primo prototipo YOV-10A avvenne il sedici luglio 1965 dallo stabilimento North american di Columbus in Ohio con il capo collaudatore Ed Gillespie ai comandi. [1]

 

Le consegne allUSAF ed all'USMC della prima versione di serie OV-10A iniziarono il 23 febbraio 1968. [1]

 

Il Bronco venne impiegato durante la guerra del Vietnam come osservatore, scorta elicotteri, direzione del tiro dartiglieria, ricognizione a bassa quota, trasporto leggero ed attacco al suolo.

 

Nel 1979 l'USMC ricevette la nuova versione OV-10D con capacità notturne ed ognitempo, in seguito modificati in OV-10D+ con diversi sistemi migliorati.

 

Sia gli OV-10A che gli OV-10D+ vennero impiegati nella guerra del golfo.

 

Gli ultimi Bronco vennero radiati dall'USMC nel luglio del 1994.

 

La Boeing, che nel frattempo ha incorporato tra le altre anche la North American, ha allo studio una nuova versione del Bronco con avionica aggiornata nella strumentazione di cabina, sensori e possibilità di impiegare bombe guidate, si pensa che un aereo con queste caratteristiche potrebbe avere buone possibilità di esportazione come aereo leggero da appoggio tattico in competizione con T-6B Texan II, AT-67 Dragon e EMB-314 Super Tucano.

 

Tecnica

 

L'OV-10A era un bimotore biposto ad ala alta dritta a struttura bitrave, con una fusoliera centrale con la cabina per l'equipaggio, lavionica e la stiva di carico e due gondole motori che si prolungavano in due fusoliere più sottili unite da un piano di coda orizzontale a sezione costante in posizione alta con al centro, sopra e sotto, due piccoli contrappesi per il bilanciamento.

 

Sul dorso di ogni semiala c'erano quattro spoiler a forma di semicerchio collegati agli alettoni per migliorare la controllabità laterale.

 

Le due derive avevano un angolo di freccia con le fusoliere di 60°

Le dimensioni erano:

 

lunghezza 12,67m

 

apertura alare 12,19m

 

altezza 4,62m.

 

superficie alare 27,03m2

 

L'OV-10A aveva motori turboelica Garrett T76-410/412 da 715shp (533Kw) con eliche tripala in lega d'alluminio dalle estremità tronche, il 410 era il motore destro ed il 412 il sinistro.

 

Le eliche ruotavano in senso opposto per evitare problemi dovuti alle coppie resistenti, inoltre era possibile linversione del passo per accorciare la corsa datterraggio. [1]

 

L'OV-10A aveva una velocità massima di 452 km/h al livello del mare ed una quota di tangenza di 7,315m.

 

Il carrello d'atterraggio, progettato anche per impiego su piste semipreparate, era triciclo con carrelli principali a ruota singola rientranti nelle gondole motori e carrello anteriore a ruota singola rientrante nel muso.

 

Per le sue prestazioni di decollo ed atterraggio corti, il Bronco era in grado di decollare da portaerei e navi d'assalto anfibio pur non essendo dotato di attacchi per la catapulta di lancio, l'appontaggio era possibile ma in genere vietato per motivi di sicurezza per la mancanza di un gancio datterraggio.

 

L'abitacolo aveva i due uomini d'equipaggio disposti in tandem su seggiolino eiettabile LW-3B, il pilota davanti e losservatore dietro.

 

L'osservatore aveva dei comandi di volo semplificati per potere pilotare l'aereo nel caso il pilota non fosse più in grado di farlo. [1]

 

L'ampia vetratura a serra permetteva allequipaggio unottima visibilità in tutte le direzioni, utilissima per le missioni FAC.

 

L'accesso all'abitacolo era tramite due portelli apribili verso l'alto sul lato destro, i portelli di sinistra erano in genere usati per ventilazione a terra vista la mancanza di un sistema di condizionamento, potevano eventualmente essere usati come uscita demergenza. [1]

 

In caso di eiezione, losservatore poteva lanciare solo sé stesso, il pilota entrambi, in tal caso prima veniva lanciato losservatore, inoltre il pilota aveva il cannone inclinato sul lato sinistro del seggiolino e l'osservatore a destra, questo per facilitare l'allontanamento dei seggiolini dopo il lancio e ridurre il rischio di collisioni. L'eiezione avveniva attraverso il tettuccio, a questo scopo i seggiolini erano dotati di un rostro sopra l poggiatesta. [1]

 

Il Bronco aveva una stiva posteriore del volume di 10,22 m2 con una capacità di carico di 1.452 kg. Grazie all'altezza da terra del piano di coda e della fusoliera dellaereo, laccesso alla stiva e le operazioni di carico e scarico erano facilitate.

 

Nella stiva potevano essere trasportati sei soldati o cinque paracadutisti o due barelle con un assistente medico. Era comunque una sistemazione scomoda data l'altezza limitata e la mancanza di finestrini.

 

Per missioni di aviolancio di paracadutisti o materiali il portellone di carico veniva rimosso. [1]

 

Ai lati della parte inferiore della fusoliera cerano delle carenature per agganciare i carichi esterni limitando le penalizzazioni nelle prestazioni dovute a problemi di aerodinamica, ogni carenatura aveva due attacchi per carichi con una capacità di 227 kg. Sui prototipi le carenature erano orizzontali, sugli aerei di serie erano inclinate verso il basso per facilitare lo sgancio dei carichi riducendo il rischio di collisioni tra essi e con laereo. Se non occorreva portare carichi esterni, le carenature potevano essere rimosse facilmente.

 

Sotto alla fusoliera centrale c'era un pilone per carichi esterni con una capacità di 454 kg.

 

Il Bronco era dotato di generatori di fumo per facilitare lavvistamento da parte degli aerei dattacco al suolo che doveva guidare sullobiettivo nelle missioni FAC.

 

Armamento[1] Modifica

 

L'armamento fisso dell'OV-10A era costituito da quattro mitragliatrici M60C da 7,62 mm con 500 colpi l'una, due in ogni carenatura laterale, accessibili per caricamento munizioni e manutenzione tramite un portello apribile in avanti sopra la carenatura.

 

Il sistema di puntamento era ottico.

 

I carichi previsti agli attacchi delle carenature laterali erano i seguenti:

 

lanciatori LAU-32 per 7 razzi non guidati da 70 mm

 

lanciatori LAU-3-3A per 19 razzi non guidati da 70 mm

 

lanciatori LAU-10/A per 4 razzi non guidati Zuni da 127 mm

 

bombe non guidate Mk82 da 227 kg a caduta libera o frenate (Snakeye)

 

pod SUU-11 contenente un M134 Minigun.

 

Al pilone ventrale poteva essere installato:

 

serbatoio di carburante da 567 (USMC) o 869 (USAF) litri, era disponibile anche un serbatoio da 1.134 litri usato solo per voli di trasferimento

 

pod SUU-11

 

pod GPU-2 contenente un cannone da 20 mm

 

pod Mk4 HiPEG (High Performance External Gun) contenente un cannone da 20 mm a due canne da 4.000 colpi al minuto con 750 colpi.

 

Sotto ogni semiala, allesterno delle gondole motori, cera un pilone con generalmente installato un lanciatore a rotaia per missili AIM-9 Sidewinder per autodifesa, in alternativa poteva portare un serbatoio di carburante da 378 litri o un lanciarazzi.

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michele, non copiare per intero gli articoli di wikipedia, basta un rimando con il link ;)

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A volte ..... ritornano .....

 

Bronco Rides Again .....
Arie Church (3/1/2016)
4j2b85.jpg
Boeing proposed a similarly upgraded version of the OV-10, shown above, for the canceled Light Attack/Armed Reconnaissance program several years ago.
Boeing image.
Two OV-10 Broncos recently returned from a combat evaluation in the US Central Command area of operations, testing a light attack and armed reconnaissance capability.
Congress provided funding to "test the use of a small aircraft" for counterinsurgency and close air support, Air Force Special Operations Command boss Lt. Gen. Bradley Heithold told Air Force Magazine at ASW16 ..... http://www.af.mil/AboutUs/Biographies/Display/tabid/225/Article/107975/lieutenant-general-bradley-a-heithold.aspx
"We got the two aircraft, modified them, and conducted the test," which will now be briefed to the Joint Chiefs of Staff, Heithold said Feb. 26.
The OV-10Gs were previously upgraded with new engines and propellers to conduct US anti-drug operation in Columbia.
New EO/IR sensors, a modern self-defensive suite, and precision-guided weapons were added for the trial conducted primarily by US Special Operations Command.
There is "some discussion" of AFSOC absorbing the aircraft for joint terminal attack controller training, but "at this point, I'm not inclined to do that," considering the cost of operating and maintaining such a small fleet, Heithold said.
There is "some utility" in a light COIN/CAS aircraft to support certain AFSOC missions, but the command can't afford to "keep these capabilities on just because somebody might want it," he noted.
Boeing pitched an upgraded OV-10 to compete for the Air Force's canceled Light Attack/Armed Reconnaissance (LAAR) program several years ago, and similar trials were conducted with a modified A-29 Super Tucano in Afghanistan.
The aircraft are currently at Pope Army Airfield, N.C., pending the final report and will be returned to NASA if no service decides to retain them.

 

Fonte ..... il 'Daily Report' dell'AFA .....
Modificato da TT-1 Pinto

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concordo che la scheda da wilkipedia và ripresa e parecchio, non ci sono le esportazioni, Venezuela/Thailandia e Germania Federale con motore a reazione ausiliario. marco

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