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Umberto

Cuda

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Se ne sa ancora pochissimo ....

 

Tutto è comunque partito da qui .... http://www.airforce-magazine.com/MagazineArchive/Magazine%20Documents/2012/November%202012/1112expo.pdf

 

 

Su questo forum è inoltre iniziata una discussione che si prospetta lunga .... http://www.f-16.net/f-16_forum_viewtopic-t-20679-postdays-0-postorder-asc.html

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L’ho appena scoperto anch’io. I calcoli preliminari danno un volume decisamente inferiore a quello dell’AIM-120 (la metà/un terzo), con prestazioni sicuramente ridotte. Aumenta ovviamente il numero di armi trasportabili, ma il nuovo missile potrebbe trovarsi a competere con la nuova variante Block 3 a gittata maggiorata dell’AIM-9X.

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Da "Flightglobal.com" .... nuovi dettagli ....

 

 

Details emerge about Lockheed’s Cuda missile ....
According to a company product card being distributed at the Air Force Association's Air Warfare Symposium in Orlando, Florida, the weapon is a medium range air-to-air missile with a multi-mode seeker.

 

Il link .... http://www.flightglobal.com/news/articles/details-emerge-about-lockheeds-cuda-missile-382670/

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Prime informazioni sul Cuda, il cui nome originale “Barracuda” sembra sia stato abbandonato.

 

Il missile è lungo 1,78 metri con un diametro di 15 cm. Il peso al lancio è stimato in soli 70-80 kg. Nonostante le piccole dimensioni, la portata massima è oltre il raggio visivo (BVR), pari a 30-50 km. La cosa potrebbe lasciare perplessi ma ha la sua spiegazione: il missile manca di una vera e propria testata e non dispone di spoletta di prossimità. Lo spazio risparmiato consente al motore di occupare il 60% della struttura. La tecnologia “hit to kill” sembra derivata da quella del

Patriote PAC-3. Il Cuda è dotato di radar attivo e comandi gas-dinamici, oltre alle superfici tradizionali. Non sfrutta il vettoramento della spinta, nel senso tradizionale: attorno alla parte anteriore si trovano 180 fori di scarico per il controllo laterale. Questi permettono virate strette subito dopo il lancio e una eccellente precisione in fase terminale. Al punto che il Cuda è in grado di colpire non soltanto aerei e missili da crociera ma anche missili superficie-aria. L’impatto contro l’ala di un velivolo, invece del tronco, potrebbe portare alla sopravvivenza dello stesso. Ecco perchè il Cuda non rinuncia ad una piccola testata a frammentazione direzionale con cubi di tungsteno. L’attivazione è comandata dal radar di bordo.

 

Un F-22 o un F-35 potrebbero trasportarne 12 o più, moltiplicando il potenziale d’attacco. I sistemi di controllo del fuoco

attuali, infatti, permetterebbero l’attacco simultaneo contro almeno 16 bersagli ma la scarsa capacità delle stive lo impedisce. Il raggio d’azione del Cuda è inferiore a quello dell’AIM-120 o del Meteor, vero. E’ possibile però che si tratti di una scelta precisa. La maggiore portata dei suddetti missili è volta non tanto ad ottenere l’abbattimento di aerei a 100 km di distanza quanto ad aumentare la “zona senza scampo”. Nel futuro la maggior presenza di velivoli “stealth”, potrebbe negare comunque un lancio oltre i 30 km. Il Cuda potrebbe essere la risposta adatta ai nuovi scenari.

 

 

 

 

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Riprendo questa discussione perché Bill Sweetman ci segnala, dalla convention dell'AFA, che ci sono novità da parte di Lockhhed Martin ....

 

On show for the first time at AFA is a model of Lockheed Martin’s Cuda, a so-called “Halfraam” weapon about half as long as an Amraam and compact enough to fit six missiles into each bay of the F-35 or F-22.

Cuda draws on the hit-to-kill technology used on the PAC-3 missile, is designed to have a radar seeker and has both movable tails and forward attitude control motors for high agility.

The company is not disclosing Cuda’s design range, but one variation of the concept is a two-stage missile with a similar total length to Amraam, presumably with the goal of covering a wide range envelope with a single missile design.

 

Fonte .... http://www.aviationweek.com/Article.aspx?id=/article-xml/asd_09_17_2013_p05-01-617260.xml

 

fyzlw9.jpg

 

 

 

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Trovato questo link molto interessante. Ci sono diverse speculazioni ma i concetti espressi sono a mio parere un'ottima fonte di discussione. Voi cosa ne pensate ?

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E' possibile che le stime iniziali sul peso fossero errate. La lunghezza è comparabile a quella dei vecchi AIM-4 Falcon o agli R-60 (AA-8 Aphid), missili di peso molto limitato e diametro simile.

 

Il resto riprende quanto già pubblicato: il missile non richiede una potente e pesante testata, a tutto vantaggio del combustibile disponibile. Potrebbe così avere un raggio d'azione inaspettato.

 

Forse il vero problema è che si pone in una categoria superiore a quella dell'AIM-9X senza raggiungere però l'AIM-120D. Un missile di troppo ?

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Secondo me un missile di quelle dimensioni, concettualmente simile al MICA ma ancora più valido, potrebbe benissimo rappresentare un ottimo payload per gli aerei con stiva interna (F-22, F-35 e i futuri cacciabombardieri di sesta generazione): L'F-35 potrebbe acquisire una migliore capacità di autodifesa durante le missioni aria-suolo e avrebbe un buon numero di missili nelle missioni aria-aria. Insomma si avrebbe una specie di SDB AA; sono convinto che una scelta di questo tipo potrebbe rivelarsi vincente nel prossimo futuro che nel medio termine, con il miglioramento dell'efficienza dei motori e migliori propellenti.

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Del CUDA, a quanto pare, non se ne sente più parlare ..... però, da parte dell'USAF, emergono nuovi concetti in fatto di armi aria-aria .....

 

"USAF reveals slimmed-down SACM air-to-air missile concept" ..... https://www.flightglobal.com/news/articles/usaf-reveals-slimmed-down-sacm-air-to-air-missile-co-422413/

 

Risulta che Raytheon abbia ottenuto, il mese scorso, un contratto di ricerca ..... vedasi alla voce 'AIR FORCE' .....

http://www.defense.gov/News/Contracts/Contract-View/Article/643762

 

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Si va avanti e l'idea sempre è quella di un missile dimensionalmente la metà di un AMRAAM che contenga le dimensioni grazie all'assenza di testata (distrugge per impatto diretto). L'aspetto più innovativo è però che spinge l'autodifesa fino al limite di essere un missile antimissile.

 

 

https://www.flightglobal.com/news/articles/usaf-working-on-new-defensive-missile-for-fighters-423185/

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Spero proprio che li finanzieranno, ma non rischiano di essere efficaci solo a distanze in cui gli stealth perdono gran parte della loro efficacia?

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Sono missili che si sovrapporranno all'inviluppo degli attuali AIM-9, che da un lato hanno visto allungare il loro braccio a una ventina di km, ma comunque mantenere la loro presenza a bordo degli stealth.

In ogni caso non li usi perché vuoi necessariamente impelagarti in un dogfight con uno stealth, ma può ugualmente capitare che sia utile, specie sulle corte ma anche sulle più lunghe distanze, in particolari condizioni favorevoli per l'avversario: il loro uso va oltre il dogfight nel momento in cui diventa un antimissile che risponde come una contromisura hard kill contro tutto quello che possono spararti addosso da qualunque distanza.

In più resta in stiva e, viste le dimensioni, ne entrano 4 laddove si porta 1 singolo AMRAAM. Notevoli vantaggi senza penalizzare la stealthness.

Edited by Flaggy

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Si va avanti e l'idea sempre è quella di un missile dimensionalmente la metà di un AMRAAM che contenga le dimensioni grazie all'assenza di testata (distrugge per impatto diretto). L'aspetto più innovativo è però che spinge l'autodifesa fino al limite di essere un missile antimissile.

 

 

https://www.flightglobal.com/news/articles/usaf-working-on-new-defensive-missile-for-fighters-423185/

Molto interessante questa tua osservazione. Credi che possano essere addirittura efficaci contro altri missili antiaereo?

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Molto interessante questa tua osservazione. Credi che possano essere addirittura efficaci contro altri missili antiaereo?

 

Se si parla di attingere alle tecnologie del PAC-3 credo che l'idea possa essere spinta molto verso limiti ambiziosi tanto più il missile da abbattere diventa veloce. D'altra parte, se il concetto è quello di distruggere per colpo diretto e senza testata (con relativa spoletta di prossimità), è ovvio che la precisione deve necessariamente essere molto più elevata. Sono idee già applicate negli attuali e ben più grossi missili anti missile, nati anche a seguito dall'esperienza del Patriot contro gli Scud durante la Guerra del Golfo, che ha dimostrato come sia necessario un colpo diretto per distruggere testate che altrimenti farebbero comunque danni una volta arrivate a terra, ma che per natura viaggiano a velocità ipersoniche.

 

Comunque da quello che avevo letto si parla molto di più di 2 missili per ogni amraam, più raramente 3/4

 

Guardando immagini come quella sotto, per l'F-35 si tratterebbe di metterne 4 dove ora ci sta un singolo Amraam.

Comunque si, l'ingombro previsto è indicativamente quelle di mezzo AIM-120. L'alloggiamento sul portello raddoppia la capacità, quello alle stazioni "pesanti" la quadruplica. Dipende sempre da caso a caso e da come si riesce a giocare a tetris nelle stive. Un missile più piccolo da una maggiore libertà d'azione per sfruttare meglio gli anfratti...Sarebbe per esempio interessante sapere quanti di questi mini-missili potrebbero entrare nelle stive laterali dell'F-22, disegnate attorno al piccolo AIM-9...Che ora però, nella variante X con alette ridotte ci sta piuttosto largo.

 

pic_1361793386.jpg

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Chiedo venia, avevo interpretato le immagini come quelle di un F-35 già aggiornato con i 6 amraam interni! Alla fine dicevamo la stessa cosa in due modi diversi, hanno lo stesso ingombro di una sdb circa

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hamilton600.jpg

 

l'unica 'cuda che io concepisco.....

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Non era scomparso: finanziato un progaramma di dimostrazioni in volo del CUDA.

Quote

The U.S. Air Force has funded a flight test demonstration program for Lockheed Martin’s Cuda air-to-air missile, pushing the concept forward more than five years after it first appeared, the company says.

The flight tests, funded by the Air Force Research Laboratory (AFRL), will evaluate how the Cuda compares to the range and terminal phase maneuverability of the Raytheon AIM-120 Advanced Medium Range Air-To-Air Missile (Amraam), says Frank St. John, executive vice-president of Lockheed’s Missiles and Fire Control business area.

Sometimes called the “half-raam”, Lockheed designed the Cuda to achieve similar range to the AIM-120 in a package about half the size, allowing existing fighters such as the F-22 and F-35 to carry twice the number of air-to-air missiles internally.

The “AIM-120-like” range of the proposed Cuda missile may seem counter-intuitive in such a relatively small package, but Lockheed insists it’s possible. After launch, the AIM-120’s rocket motor boosts for only several seconds, then uses momentum and control fins to maneuver as it nears the target.
The half-sized Cuda also is a boosted missile. To compensate for the reduced volume of propellant, Lockheed adds a divert and attitude control system (DACS) derived from the ground-based PAC-3 missile. The DACS inserts small rocket thrusters in the nose of the missile. Combined with aft-mounted control fins, such thrusters could, in theory, render the Cuda more effective than the AIM-120 during the terminal-phase of a long-range intercept.

In addition to the F-22 and F-35, Lockheed also views Cuda as playing a potential role in the Air Force’s Next-Generation Air Dominance (NGAD) program. Lockheed’s Aeronautics business area, with its Skunk Works division in Palmdale, California, leads the company’s discussions with the Air Force on the NGAD area, but Missiles and Fire Control also participates with a suite of technologies, St. John says.

In addition to new missiles, Lockheed also is evaluating how to pair such weapons with a range of sensors, including infrared search and track (IRST).
“There’s actually AFRL funding now for moving Cuda along. There’s also sensors — distributed aperture sensors, IRST sensors being funded as well,” St. John says. “We’re doing the collaborative [operational analysis] work with the folks in Palmdale about how do those sensors and weapons enable a future air dominance platform. I can’t get into too much more than that because of the security classifications.”

http://aviationweek.com/awindefense/usaf-funds-lockheed-s-half-raam-missile-flights

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