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"Storia ed Evoluzione dell'Uniforme Militare"

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Guest intruder

Русская Освободительная Армия, РОА, Esercito di Liberazione Russo, 1945

 

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Guest intruder

Русская Освободительная Армия, РОА, Esercito di Liberazione Russo, 1945

 

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Guest intruder

Russian_peasants_militia1800.jpg

 

Russia, Guardia Nazionale, 1800

 

Nota: all'epoca, il termine "nazionale" indicava anche "contadino", quindi è evidente (anche dall'"armamento") che si tratta di una milizia locale contadina.

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Guest galland

uniformi di soldati ebrei nell'esercito asburgico 1788 - 1918

 

asbu1gx5.jpgasbu2ty1.jpgasbu3jc5.jpgasbu4nm3.jpgasbu5sy5.jpg

 

Primo figurino

 

1790. Corpo dei Pontieri Conduttore di carriaggi / Fuhrknecht.

 

Nel 1788 Giuseppe II ammise gli Ebrei nell'Esercito relegandoli, però, alle unità logistiche. Se i pontieri avevano marsine blu, il personale addetto ai loro carriaggi vestiva l'uniforme delle truppe del Treno (organizzato in modo permanente solo nel 1776): bianca con i risvolti gialli; solo l'ancora sul caschetto (dal 1769 copricapo standard dell'Esercito) li ricollegava al Corpo dei Pontieri.

 

 

Secondo figurino

 

1900. Corpo degli Ufficiali medici Maggior Generale medico / Generalstabsarzt.

 

Uniforme da parata.

 

L'Università di Vienna fu, nel XIX secolo, una delle culle della moderna scienza medica. Numerosi dei protagonisti di questa pagina gloriosa della medicina furono Ebrei che dall'esercizio di tale professione ottennero una rapida ascesa sociale. Ciò valse anche per l'Esercito dove, dai ranghi del Corpo degli Ufficiali medici (drztliches Offazierkorps), una volta giunti al grado di Generale, si poteva conseguire la nobilitazione. La giubba azzurra con due bottoniere seguiva il modello prescritto per gl'impiegati militari ed era identica per tutto il Corpo. Ad indicare il rango dell'alto ufficiale solo il gallone da 80mm alla feluca, i gradi sul colletto e le 2 bande ai pantaloni (in tessuto blu-nero) che potevano essere rosse per le tenute da parata e di servizio oppure in gallone dorato per quella di gala (Salonhose), mentre la pistagna era in ogni caso rossa. I Generali medici, come quelli degli altri Servizi, non indossavano la sciarpa dorata e, sulla feluca, un ciuffo di sobrie penne di gallo prendeva il posto di quello confezionato in piume di struzzo tinte di verde. L'Ufficiale è commendatore dell'Ordine di Francesco Giuseppe (al collo) ed è insignito della medaglia al merito militare (con il nastro rosso per le concessioni in tempo di pace), della croce d'anzianità di II classe (40 anni di servizio) per Ufficiali, della medaglia di bronzo commemorativa del giubileo imperiale del 1898 (50 anni di regno di Francesco Giuseppe) per le Forze Armate ed, infine, della croce di cavaliere ufficiale dell'Ordine al Merito Civile di Bulgaria. Le onorificenze straniere (non inconsuete per i generali) venivano portate dopo quelle austriache; Se concesse da due o più nazioni diverse la loro precedenza era data dall'ordine alfabetico dei nomi dei diversi Paesi in lingua francese (es. Allemagne, Angleterre etc...) I medici militari, pur Ufficiali, non esercitavano un comando diretto sulla truppa, i reparti di sanità (infermieri, barellieri etc.) erano costituiti in unità apposite al comando d'Ufficiali d'arma. Questo personale si distingueva anche visivamente dai medici indossando giubbe verdi.

 

 

Terzo figurino

 

1904. Honvéd. Rabbino militare (Capitano).

 

Il compromesso costituzionale del 1867 fece rinascere lo Stato ungherese che si dotò anche di un proprio esercito (Honvéd) sia pure inizialmente concepito come milizia territoriale di riserva e solo alla vigilia della Grande Guerra come forza di prima linea. In ciascuna uniforme della Honvéd non poteva mancare un marcato richiamo alla magiarità, nel caso dei religiosi la palandrana nera (Attila) guarnita d'alamari e gli stivali alla ussara (csizma).

 

Le diverse fedi religiose erano distinte dai copricapo: cilindro per i rabbini, bombetta per i parroci e lobbia per i pastori. Il Rabbino è insignito della croce d'argento al merito (con il nastro rosso delle concessioni in tempo di pace) e della medaglia di bronzo commemorativa del giubileo imperiale del 1898 per le Forze Armate.

 

 

Quarto figurino

 

1908. 1° Reggimento Ulani «Ritter von Brudermann» Sergente Aspirante Ufficiale (Volontario per un anno) / Einjiihrig-Freiwilliger Kadett-Aspirant-Wachtmeister. Uniforme di servizio.

 

Reggimento costituito nel 1791, reclutato nel distretto militare di Cracovia ed assegnato alla 13a Brigata di Cavalleria di stanza a Stanislau (oggi Ivano-Frankovsk - UA).

 

Si distingueva per i bottoni dorati ed il padiglione della Tschapka (qui non raffigurata) in panno giallo, colore che viene ripreso nel cordino (fuori ordinanza del fischietto agganciato al secondo bottone della giubba (Ulanka). I Volontari per un anno erano giovani diplomati cui era concessa la possibilità d'un servizio militare abbreviato (un anno appunto rispetto ai tre normalmente previsti per il servizio attivo) a condizione di mantenersi integralmente a proprie spese.

 

Venivano immessi nei ranghi come sottufficiali, ma, fuori servizio, erano equiparati socialmente agli Ufficiali. Per questo motivo era loro prescritta la sciabola (M1904) ed alcuni altri capi di vestiario tipici di quest'ultimi, ma con ornamenti in seta gialla. La condizione d'Aspirante era indicata dal gallone dorato al colletto, quella di volontario dal gallone di seta gialla ai polsini (detto sarcasticamente "gallone dell'intelligenza"), il grado di Wachtmeister era invece, come di regola, esplicitato al colletto dal gallone in seta gialla (in questo caso largo 6mm e non i 13 usuali per questioni di spazio) e dalle tre stellette (ricamate come quelle degli ufficiali, ma in seta bianca non in canutiglia metallica).

 

Anche la coccarda col monogramma imperiale non era quella in latta dorata della truppa e dei sottufficiali, ma ricalcava quella degli Ufficiali benché confezionata in filo giallo anziché in canutiglia dorata. Sopra la tasca destra si nota il distintivo di "Tiratore scelto di Cavalleria" in ottone stampato istituito nel 1907. Il cinturone in cuoio naturale (Ml 899) aveva la fibbia ad ardiglione (in questo caso nascosta dalla gibernetta) e non quella a placca delle armi a piedi proprio per evitare che si sganciasse con gli scossoni della cavalcata.

 

Le tre diverse specialità dell'Arma a cavallo erano tutte addestrate, equipaggiate ed armate alla stessa maniera: sciabola per tutti, carabina per graduati e truppa, pistola per Ufficiali e sottufficiali (d'ordinanza la Rast&Gasser 1898, ma era frequente l'utilizzo di armi acquistate privatamente). Gli Ulani (lancieri) dovettero rinunciare alla lancia fin dal 1884.

 

Nel 1908 vennero introdotte le uniformi da combattimento in panno grigio, ma da quest'innovazione rimasero esclusi Dragoni, Ussari ed Ulani che entrarono in campagna quattro anni dopo con le loro sgargianti uniformi azzurre e rosse.

 

Così equipaggiata, in quell'estate, la Cavalleria dell'Imperatore, per l'ultima volta nella sua storia secolare, si lanciò in furiose cariche all'arma bianca contro i reggimenti dello Zar.

 

Le enormi perdite spinsero dapprima a palliativi come il coprire di vernice grigia gli splendidi copricapo e financo i cavalli, poi ad abbandonare le uniformi colorate, infine all'inglorioso appiedamento.

 

Ad ogni buon conto durante la Grande Guerra i sottufficiali ebrei, grazie alle loro conoscenze linguistiche, furono frequentemente utilizzati come interpreti.

 

 

Quinto figurino

 

1918. (Cavazuccherina / Tesolo) Orientkorps (Sturmkompanie) Sottufficiale anziano facente funzione Ufficiale / Offizierstellvertreter.

 

Il corpo (a livello di brigata) fu costituito nel dicembre 1917 con truppe arruolate in Bosnia-Erzegovina ed in Transilvania. Creato per affiancare l'alleato Ottomano sul fronte siro-palestinese (dove, però, non giunsero che aliquote d'Artiglieria e Servizi), fu invece schierato alle foci del Piave. Dopo la Battaglia del Solstizio, quando i suoi 4 Btg. e la compagnia d'assalto subirono perdite spaventose, i resti dell'unità vennero inviati sul più tranquillo fronte albanese. La completa mobilitazione delle risorse umane dell'Impero fece cadere anche gli ultimi pregiudizi sulle scarse attitudini militari degli Ebrei che condivisero con tutti i popoli e le nazionalità della Monarchia i pericoli e le sfide della prima linea. Il grado di Offizierstellvertreter coincideva, grossomodo, con quello italiano d'Aiutante di battaglia; il sottufficiale poteva sostituire l'Alfiere od il Sottotenente nel comando d'un plotone. L'elmo è un Berndorfer con telino mimetico, la giubba è la cosiddetta Karlsbluse con bottoni scoperti introdotta sperimentalmente nel 1917. La sperimentazione non ebbe seguito, tuttavia tra Ufficiali e sottufficiali si diffuse il vezzo di farsela confezionare "fuori ordinanza". Sul colletto la mostrina nel colore di corpo è ormai ridotta ad una strisciolina di panno, mentre delle decorazioni restano solo i nastrini tubolari (introdotti nel 1908). Se l'uso della spada fu abolito nel 1915, tuttavia non si rinunciò mai alla dragona (in questo caso in lana di cammello) ch'era anchessa un'insegna di rango.

 

 

 

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Ammappete, ma dove le trovate tutte queste belle immagini?

Ad ogni modo, c'è qualche immagine o disegno delle uniformi della cavalleria italiana nel periodo della Grande Guerra?Mio papà si è fissato con sta cosa perchè suo zio, tenente di cavalleria, fu sepolto in uniforme...però credo non si tratti dell'uniforme ordinaria, ma quella da cerimonia ...

chiedo venia se è già stato postato qualcosa di attinente, ma mi son fermato a pagina 5...

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Guest intruder
Ammappete, ma dove le trovate tutte queste belle immagini?

Ad ogni modo, c'è qualche immagine o disegno delle uniformi della cavalleria italiana nel periodo della Grande Guerra?Mio papà si è fissato con sta cosa perchè suo zio, tenente di cavalleria, fu sepolto in uniforme...però credo non si tratti dell'uniforme ordinaria, ma quella da cerimonia ...

chiedo venia se è già stato postato qualcosa di attinente, ma mi son fermato a pagina 5...

 

Su questi siti dovresti trovare qualcosa

 

http://www.esercito.difesa.it/root/uniformi/unif_1GM1.asp

 

 

http://www.icsm.it/militaria/uniformi/index.html

 

 

http://win.soldatinionline.it/default.asp

 

 

 

Chiedo scusa, ma le uniformi italiane non mi sono particolarmente congeniali.

Edited by intruder

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Ciao,

 

Il mio nome è Craig da www.specialoperationsaustralia.com.

 

Ho notato che hai un sacco di divise australiana in questo thread.

 

Qui sono alcuni di più.

 

Sorry for my poor Italian - I must blame Google Translate because I don't speak Italian lol.

 

tamkaidan-m-special.jpg

Australian Allied Intelligence Bureau (FELO) personnel in New Britain in 1945.

 

Uniforms:

 

Australian cotton jungle shirt (KD dyed green) - this was a pullover type of shirt

Mix of Australian jungle trousers and US M1941 HBT trousers

Australian slouch hats (Militia and AIF puggarees), Australian jungle green cotton beret, US HBT patrol cap

Australian tropical leather boots

Australian ankle gaiters

US gaiters

 

Weapons:

 

US M1 carbines - .30 M1 calibre

US M1 Garand - .30-06 calibre

Lend-Lease .380 S&W Smith & Wesson Victory Model Revolvers

 

Webbing:

 

Australian 37 Patt. belts

US M1936 pistol belt

Australian 37 Patt. Pistol magazine pouches

US Navy leather holster for Smith & Wesson pistol

Australian modified 37 Patt. Tan Crew holster - fitted directly to belt.

 

z-operative.jpg

Australian Z Special Unit operative training at the Fraser Commando School in 1944

 

Uniform:

 

US HBT Patrol Cap

Aus cotton Jungle shirt

US M1941 HBT trousers

US Canvas & Rubber Jungle Boots (not shown, but is in the film footage)

 

Weapons:

 

Austen 9mm submachine gun with SMLE rifle sling fitted

US machete

 

Webbing & Pack:

 

US M1936 pistol belt

US M1944 Jungle pack

US M1936 canteen cover (not shown)

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Non vorrei intervenire a sproposito,ma se è verissimo che nelMedioevo/Rinascimento nonc'era la possibilità materiale di avere uniformi,le legioni romane almenofino all'epoca di Diocleziano avevano vere e proprie uniformi,e forse anche dei mezzi per indicare i "gradi"

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