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Montgomery

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Obiettivi di Montgomery

Tenente Colonnello

Tenente Colonnello (6/11)

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Reputazione Forum

  1. potresti anche avere ragione, il clima non contribuisce certo, ma l'idea del Berlusconi nemico è molto alimentata da lui stesso in primis e dai suoi, mi preoccupa di più il fatto che ogni volta che si denuncia il suo poco rispetto per gli organi costituzionali e gli altri poteri dello Stato, che si rilevano i molti processi in cui è uscito prescritto per leggi che la sua parte politica ha votato, che si evidenzia la sua posizione nel mondo dei media contro la legge (sulla candidabilità dei concessionari pubblici) e che rappresenta un'anomalia per una democrazia, ogni volta che si pongono interrogativi circa alcuni presunti rapporti con persone vicino a Cosa Nostra, beh, mi preoccupa che ogni volta chi solleva queste questioni venga tacciato di comunismo e considerato un nemico del paese...
  2. urka, no, che è successo? Ma ogni giorno succede qualcosa ... Aggiornando sulla vicenda di Milano pare che l'uomo che ha colpito Berlusconi fosse stato dieci anni in cura presso il servizio psichiatrico.
  3. oddio, dove stiamo precipitando....ci mancava solo l'aggressione al premier un gesto di un individuo isolato che, pur interpretando forse lo scontento di diversi italiani (il no B-Day è roba di una settimana fa), finirà per essere strumentalizzato, delegittimerà ulteriormente le manifestazioni democratiche e pacifiche e giustificherà un clima di tensione e di repressione... ragazzi, se continua così l'andazzo il paese va allo sfascio non solo economico, ma anche e sopratutto sociale.
  4. oddio, nientemeno...ci manca pure il fondamentalismo religioso e suma a post...
  5. quoto. Mi pare tutto un discorso campato in aria non solo perchè, come ha fatto notare Rick, da qui a quarant'anni non sappiamo quali saranno le esigenze richieste dal quadro politico-economico mondiale ma anche perchè non tiene conto degli oggettivi limiti economici di un paese come il nostro; in fondo una (due col Peppino) portaerei ce l'abbiamo e già è stato un bello sforzo economico. D'altronde paragonare l'Italia con gli USA è fuori dal ragionevole e, a ben guardare, anche i paesi come Francia e UK che hanno (o stanno sostituendo) portaerei di stazza maggiore hanno da tribolare non poco per metterne in piedi una e mantenerla (e loro, in fondo, hanno residui di un passato Impero in giro per il globo che possono giustificare l'esigenza di certe scelte).
  6. urka, Dominus, leggendo le tue risposte mi è venuta una tristezza mista a rassegnazione...voglio dire, cosa possiamo fare allora? Non andare a votare (cosa che spesso ho fatto pure io) risolve qualcosa? In fondo, nonostante tutta l'antipolitica di cui si parla il nostro paese è ancora uno di quelli in cui gli elettori si mobilitano maggiormente; in certi paesi capita che voti meno della metà degli aventi diritto ma non mi pare cambi molto, o che comunque il problema dell'astensionismo susciti chissà quali grandi polemiche...magari mi sbaglio... ma mi sto scoraggiando. mi pare evidente, tanto la demagogia quanto l'ignoranza
  7. in sostanza sei un liberista convinto, peccato che in Italia, almeno nella classe politica, non ci siano i liberisti come te, sono bravi solo a parole... non mi pare normale che una persona che è un concessionario pubblico (per legge non sarebbe neppure eleggibile, ovviamente la sx si è ben guardata dal farlo notare e la giunta per le elezioni in sede di convalida degli eletti tanto meno ...e quando mai...), già indagato dal 1992 (non da dopo la "discesa in campo") e prima per la P2 ( falsa testimonianza amnistiata), diventi presidente del consiglio, esca "pulito" da processi in cui, grazie a leggi approvate dalla sua maggioranza (ma pure dalla presunta opposizione che non ha fatto nulla per uscire da una situazione d'illegalità, visto che c'è dentro pure lei su altri versanti) che hanno ridotto i tempi di prescrizione per certi reati finanziari o depenalizzato il falso in bilancio, si è visto assolto per intervenuta prescrizione, uno che dice di un condannato per mafia (Mangano) che era un eroe e poi di Spatuzza che non è credibile (la discriminante, che vale per chiunque e non solo per i mafiosi, è tra chi è d'accordo con lui e/o non lo danneggia e chi non lo è: in un caso sei eroe e buono, nell'altro sei uno poco credibile in quanto mafioso o sei un comunista)...insomma, effettivamente non è normale ...sarebbe stato normale non candidarsi proprio nel momento in cui si hanno dei processi in corso, come si fa nei paesi "più democratici" (e pure, condivido il tuo appunto sui sistemi democratici tout court) del nostro. I tempi biblici della magistratura forse dipendono da una riforma della giustizia di cui si parla da una vita ma che non è mai stata effettivamente volta nella direzione che tu auspichi... e non lo è tantomeno con l'allegra trovata della prescrizione del processo, perchè di quello si tratta, o c.d. processo breve. Com'è che in Italia praticamente per qualsiasi fesseria ci sono tre gradi di giudizio (oltre all'udienza presso il g.i.p....evviva)? Com'è che la prescrizione non viene sospesa dopo la sentenza di primo grado o, addirittura, nel momento in cui il giudizio ha inizio in primo grado come avviene in altri paesi? Altrove i processi durano meno, ma la prescrizione non è il salvagente (e, per contro, la fregatura per le vittime) degli imputati che semmai, in altri sistemi, sapendo che non ci sarà prescrizione che tenga, patteggiano. Da noi si patteggia molto di meno, chissà perchè. Per non dire dell'"eccellente" indulto, più o meno bipartisan, del 2006 che, non essendo stato seguito da amnistia, ha ingolfato i tribunali costretti a operare su cause che avrebbero portato a decine di migliaia di pene indultate, uno spreco di tempo, risorse ed energie assurdo. Piuttosto che prendersela con la magistratura tout court, non è forse più probabile che le colpe siano di una classe politica corrotta, avida di potere, fuori dalla società e dall'esigenze della cittadinanza che dopo il 1992 è peggiorata in ogni settore, tanto a destra che a sinistra? Cosa di per sè già straordinaria oltre che preoccupante visto da dove si veniva...
  8. I cittadini hanno diritto ad essere educati, meglio ancora direi che hanno il diritto di poter accedere alla conoscenza in condizioni paritarie di partenza...una democrazia è tanto più compiuta quanto più ogni cittadino ha le conoscenze (scuola) e le informazioni (media) per scegliere consapevolmente e in libertà, per filtrare la realtà con autonoma capacità critica, altrimenti rimane in una posizione di minorazione; che poi ci sia il monopolio pubblico nel sistema scolastico italiano, beh, non direi, tra istituti religiosi, privati e parificati è un pullulare di scuole che di pubblico hanno nulla se non certe sovvenzioni (e che talvolta sono fabbriche di diplomi per studenti non eccelsi ma abbienti...altra cosa è il raccordo tra scuola, ma ancor più università, e mondo del lavoro, su cui, a differenza di altri paesi con sistemi educativi pubblici prevalenti, non si è fatto nulla...ma si ritorna alle responsabilità politiche). Poi posso capire che non ti garbi il termine agenzie di socializzazione, ma è il termine in uso comune nella sociologia dell'educazione di tutto il mondo occidentale e l'uomo, in quanto essere sociale non atomizzato, è comunque esposto alla loro influenza anche se pensasse partendo dalla sua esperienza quotidiana; il processo di socializzazione dell'uomo avviene comunque tramite c.d. agenzie, in primis la famiglia (agenzia primaria) e il gruppo dei pari, in secundis dalla scuola e dai media, ma in ogni società umana il processo di socializzazione è passato attraverso di esse. Per il resto se mi parli di parassiti e di chi vive alle spalle della minoranza produttiva, devo intendere che tu sia a favore di un incremento della tassazione sulle rendite finanziarie? Bene (anche se non credo proprio ti riferissi a quello, vero? non vorrei però che tu abbia come idea quella per cui i servizi, e chi lavora in essi, non produca nulla solo perchè non produce prodotti materiali e ricchezza). Quanto alla magistratura soggetto politico è un ritornello molto in voga da 15-20 anni ma di fatto devo ancora vedere dei magistrati messi sotto accusa e trovati colpevoli per aver perseguitato qualcuno su basi politiche. Piuttosto si sa, e ci sono sentenze a confermarlo, di giudici deviati e corrotti dal potente, politico, imprenditore, di turno...peraltro il sistema di giustizia diffusa, che vorrebbe essere proprio un'ulteriore garanzia dell'imparzialità del giudizio, viene messo sempre più sotto accusa in favore di una visione più verticistica e, conseguentemente, facilmente controllabile dalla politica. Direi che c'è un disaccordo che pare insanabile tra noi, che dici? p.s. la cosa della marmotta che incartava cioccolata è veramente bellissima peccato però che in altre democrazie occidentali funzioni, almeno un po', per quanto a noi possa apparire sorprendente...
  9. Illuminami, cos'è l'iniziativa di Fidenato? Certo hai ragione, ma per fare ciò che dici ci vuole una larga consapevolezza della situazione, conoscenza e informazione da parte della massa, non di pochi...ma consapevolezza, conoscenza (in primis attraverso le agenzie di socializzazione come la scuola, svuotata negli anni di autorevolezza, investimenti e competenze professionali e sempre più sostituita nel suo ruolo "formativo", di formazione della cittadinanza, da agenzie univoche, unidirezionali e che rispondono a logiche diverse dalla conoscenza, vedi la tv) e informazione non mi pare che siano in crescita nel nostro paese. Poi, per le soluzioni che proponi non so (es. lo sciopero fiscale cosa comporterebbe? Alla fine coloro che ci rimetterebbero di più sarebbero sempre i più deboli, privati di quei servizi - spesso pessimi, ma talvolta tutt'altro - che lo Stato, già indebitato di suo, non potrebbe più erogare. Ci sono settori che fuori dalla mano pubblica, seconda la sola logica del profitto dei privati, andrebbero a privilegiare i pochi che possono permetterseli. E poi, senza entrate fiscali che fine farebbe a livello macroeconomico il nostro già dissestato paese? I politici che si vogliono mandare via magari se ne andrebbero pure - con pingui conti in tasca o, magari, all'estero - ma non è che il paese andrebbe in bancarotta? Non sarebbe l'ora di smetterla di fare condoni, scudi fiscali e, piuttosto, di far pagare chi non paga? Di dare ai reati finanziari il giusto peso piuttosto che accorciare i tempi di prescrizione o depenalizzare il falso in bilancio? Possibile che il 50% degli italiani dichiari meno di 15.000 euro l'anno?) ...ho l'illusione che si possano, forse, ancora cambiare le cose partendo dal basso, l'uso del web in questo senso è molto più liberale e democratico e ha dato già vita a iniziative magari opinabili, ma interessanti e di cui tener conto, credo sempre di più in futuro. Per il resto, che in Italia i politici siano tutti della stessa pasta (le eccezioni ci saranno pure, ma sono poche), non posso che sottoscrivere. In teoria dovrebbe essere proprio la classe politica a fare pulizia al suo interno, a non consentire certe candidature impresentabili o quantomeno inopportune; d'altronde basta vedere quante volte le giunte per le autorizzazioni a procedere di Camera e/o Senato abbiano negato il consenso alla magistratura... questa è la prassi in Italia, consenso bipartisan su tali questioni, mentre all'estero la norma è la concessione dell'autorizzazione, sempre che prima il deputato-indagato o imputato non si sia già dimesso (come solitamente accade).
  10. In linea di principio hai ragione, ma chi glielo toglie questo potere? La politica in ogni paese detta le regole delle attività economiche, agisce sul fisco, decide gli appalti...detto altrimenti chi può togliere alla politica questo potere se non i politici stessi? Quei politici che in Italia tendono a sclerotizzarsi e a non cedere posizioni (nè tantomeno a dimettersi o a farsi da parte) e ad agire, più che altrove, secondo una logica di scambio mafioso (il tanto inflazionato tema della riconoscenza)? C'è una contraddizione che specie in Italia si è vista e si vede nel legame a doppio filo tra politica, grande industria e finanza che è continuata anche nelle presunte privatizzazioni di settori pubblici che finiscono semplicemente per diventare un modo per cui tutti, politici e imprenditori amici, guadagnano sfuggendo però agli obblighi e ai controlli propri di un regime pubblicistico. D'altronde abbiamo visto come in più casi (Parmalat, Cirio, scalate RCS, Antonveneta, BNL) il legame tra imprenditori (termine che in Italia mi pare un complimento per molti dei sedicenti tali) e referenti politici sia forte e decisivo; allo stesso modo nella gestione della sanità privata convenzionata si contano in diverse regioni italiane casi di corruzione, di gare truccate, appalti frazionati ad arte per ricorrere alla trattativa privata, etc., in cui il privato "imprenditore", opportunamente appoggiato dal politico di turno, guadagna, mentre le regioni s'indebitano sempre più e chiedono soldi, pubblici (cioè nostri), a Roma.
  11. non fa una grinza, quoto tutto pure io
  12. il problema credo sia stato ben indicato da Legolas e Veltro, non è che con un privato cambierebbe poi molto, i legami con il mondo politico e con certi politici rimane e la logica delle mazzette e dei favori agli amici degli amici anche...almeno così è in Italia, uno dei paesi che quanto a corruzione è a livelli della Russia o del Brasile, non certo degli altri paesi occidentali. Naturalmente il prezzo della corruzione lo paghiamo poi noi...
  13. ma che poi la ratio con cui giustificare questa scelta sull'acqua quale sarebbe? Non mi pare che laddove si sia proceduto a privatizzazioni nel settore si siano ottenuti grandi risultati, anzi...la Francia mi pare che ritorni al regime pubblico in materia. Tutto per far guadagnare i soliti noti (concordo con Typhoon). Nel nostro paese ormai l'aggettivo "pubblico" è diventato sinonimo di "statale" connotandosi così agli occhi della gente con quegli aspetti negativi (lentezza, burocrazia, inefficienza...) propri della macchina statale e della P.A. (pur con le eccezioni presenti, non facciamo di tutta l'erba un fascio...tra l'altro le responsabilità dell'inefficienza sono in capo in primis proprio alle scelte politiche a tutti i livelli e i tagli nei bilanci subiti in molti settori nevralgici non vedo come possano migliorare la situazione) e finendo così per giustificare certe scelte politiche; ci sfugge che pubblico vuol dire nostro, della collettività, di tutti i cittadini....chissà, tra un po' ci troveremo magari a dover pagare anche l'aria che respiriamo....
  14. boh, io leggevo wiki in inglese e lì il Mig31 lo inserisce tra quelli di 4a generazione, mentre l' F-4 Phantom, giustamente, tra quelli di terza. D'altronde, seguendo il ragionamento di Vorthex, sarebbero di terza generazione anche Tornado, F15, F16 & co. che hanno fatto i primi voli negli anni Settanta (che poi siano stati sviluppati e aggiornati, chi più chi meno, è una differenza certo non da poco)... Ad ogni modo, sia come sia, chiudiamo la parentesi.
  15. gli esperti siete voi, su wiki (che non è la Bibbia) lo indica come caccia di 4a generazione
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