Jump to content

Religione e società


typhoon
 Share

Recommended Posts

Guest intruder

Vorrei sapere chi dice e scrive certe cose in quale pianeta vive, di certo non su questo. La gente fa sesso (se non lo avesse fatto noi non saremmo qui ora), tutto il resto è noia, letteralmente. Almeno rendiamoglielo sicuro.

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 451
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Vorrei sapere chi dice e scrive certe cose in quale pianeta vive, di certo non su questo. La gente fa sesso (se non lo avesse fatto noi non saremmo qui ora), tutto il resto è noia, letteralmente. Almeno rendiamoglielo sicuro.

 

Sarò un romanticone, ingenuo e pure paolotto, ma mi piace pensare che sono al mondo perché i miei genitori mi hanno voluto e non perché non c'era nulla in TV... E per quanto il sesso sia un'attività estremamente gradevole, non mi sento proprio di sottoscrivere che tutto il resto è noia; altrimenti non rimarrebbe che invidiare i conigli o gli efemerotteri...

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder

Per noia mi riferivo a questo: umanizzazione della sessualità, cioè un rinnovo spirituale e umano che porti con sé un nuovo modo di comportarsi l'uno con l'altro, e secondo, una vera amicizia anche e soprattutto con le persone sofferenti, la disponibilità, anche con sacrifici, con rinunce personali, ad essere con i sofferenti». Sono le solite parole d'ordine cattoliche che, oltre a essere (ammesso e non concesso lo siano) da considerarsi valide solo per i cattolici, nessuno in realtà ascolta, perché completamente avulse dalla natura umana in generale e dalla realtà africana in particolare.

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

lascio che siano i dati (in mio possesso) a parlare:

L'intervista del papa sull'aids e l'uso del preservativo, ritenuto inadeguato a sconfiggere la terribile malattia, ha sollevato il solito ingiustificato can can. Sarà allora opportuno cercare di capire. Premettendo:

 

1 che la Chiesa è l'ente che più di tutti si occupa dell'Africa, delle sue malattie e della sua povertà, con scuole ed ospedali;

 

2 che l'aids si propaga soprattutto a causa della promiscuità sessuale, dell'omosessualità e dell'uso della droga, tutti comportamenti stigmatizzati dall'antropologia cristiana.

 

Si vuole allora capire se veramente il preservativo preservi dall'aids.

 

Occorre rispondere di no, perchè:

 

1 il preservativo non ha un'efficacia totale neppure nella prevenzione delle gravidanze, dal momento che ha un basso indice di fallibilità, che aumenta in determinate condizioni (uso improprio del preservativo, preservativo usurato...)

 

2 il virus dell'aids è infinitamente più piccolo di uno spermatozoo e per questo numerose volte oltrepassa la barriera del condom. A ciò si aggiunga che l'Africa è un continente segnato dalla poligamia, dalla promiscuità e dalla mancanza di igiene: presentare il preservativo come salvezza dall'aids significa proporre una falsa sicurezza, che determina addirittura un incremento della malattia. Infatti se ad un africano abituato ad avere rapporti occasionali, viene spiegato che con il preservativo è al sicuro, cosa farà? Incrementerà i rapporti stessi, o quantomeno non cercherà di evitarli, determinando appunto un aumento della diffusione dell'aids.

 

Queste considerazioni ovvie non sono solo quelle del papa, bensì anche quelle dell'Uganda, l'unico paese che sta diminuendo notevolmente la diffusione dell'aids tramite il cosiddetto metodo abc: astinenza, fedeltà, condom. Un'ultima considerazione: non è un caso che i paesi africani con un più alto tasso di popolazione cattolica, siano quelli meno colpiti dall'aids: il problema è educativo, occorre insegnare a quei popoli il rispetto dell'unione coniugale, la fedeltà coniugale, che è anche, nel contempo, l'unica via per affermare la dignità della donna, non più ridotta ad oggetto di piacere o a un membro di un harem.

 

00f7a14b9367e6399301cf457da33566.jpg

Qui sopra una tabella pubblicata da Kreuz.net, su dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nella colonna a sinistra, in tedesco, il nome del Paese africano, in quella al centro la percentuale di persone infettate dal virus HIV sul totale della popolazione, in quella a destra la percentuale di cattolici sul totale della popolazione. Le conclusioni non c’è nemmeno bisogno di tirarle.

Fonte Libertà e Persona

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder

Verissimo. Ma il vizio del papa e di moltissimi cattolici è quello di parlare a nome di tutti e a tutti imporre la propria visione della vita e della società. Infatti Ratzinger non ha detto, salvo contorcimenti dell'ultima ora, "invito i cattolici a non usare il preservativo", ma "il preservativo non è la risposta". Per tutti: cattolici romani, riformati, ortodossi, ebrei, musulmani, buddisti, caodai, zoroastriani... atei, agnostici...

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

Verissimo. Ma il vizio del papa e di moltissimi cattolici è quello di parlare a nome di tutti e a tutti imporre la propria visione della vita e della società. Infatti Ratzinger non ha detto, salvo contorcimenti dell'ultima ora, "invito i cattolici a non usare il preservativo", ma "il preservativo non è la risposta". Per tutti: cattolici romani, riformati, ortodossi, ebrei, musulmani, buddisti, caodai, zoroastriani... atei, agnostici...

 

In questo caso il Papa non ha "imposto visioni" ma "suggerito"; e il fatto che si sia rivolto a tutti e non solo ai cattolici è perché il problema dell'AIDS non è una questione di mera dottrina morale cattolica, ma un problema concreto per tutti a prescindere dalla religione che professano o meno. Anche il Center of Disease Control - che non può certo essere tacciato di militanza cattolica o di papismo - afferma che il condom non garantisce una sicurezza totale e propone astinenza e fedeltà coniugale come ulteriori metodi (senza che per questo nessuno si sia scandalizzato):

 

The most reliable ways to avoid transmission of sexually transmitted diseases (STDs), including human immunodeficiency virus (HIV), are to abstain from sexual activity or to be in a long-term mutually monogamous relationship with an uninfected partner.

http://www.cdc.gov/condomeffectiveness/latex.htm

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
In questo caso il Papa non ha "imposto visioni" ma "suggerito"; e il fatto che si sia rivolto a tutti e non solo ai cattolici è perché il problema dell'AIDS non è una questione di mera dottrina morale cattolica, ma un problema concreto per tutti a prescindere dalla religione che professano o meno. Anche il Center of Disease Control - che non può certo essere tacciato di militanza cattolica o di papismo - afferma che il condom non garantisce una sicurezza totale e propone astinenza e fedeltà coniugale come ulteriori metodi (senza che per questo nessuno si sia scandalizzato):

 

The most reliable ways to avoid transmission of sexually transmitted diseases (STDs), including human immunodeficiency virus (HIV), are to abstain from sexual activity or to be in a long-term mutually monogamous relationship with an uninfected partner.

http://www.cdc.gov/condomeffectiveness/latex.htm

 

 

I suggerimenti del papa e delle gerarchie cattoliche romane li conosciamo tutti: nella migliore della ipotesi ti fanno sentire obbligato, nella peggiore ti obbligano sict et simpliciter, salvo ripensamenti dopo le reazioni magari non amichevoli ottenute dalle proprie parole.

 

 

Questo dice il link da te citato, dei CDC:

 

Latex condoms, when used consistently and correctly, are highly effective in preventing the sexual transmission of HIV, the virus that causes AIDS.

 

HIV infection is, by far, the most deadly STD, and considerably more scientific evidence exists regarding condom effectiveness for prevention of HIV infection than for other STDs. The body of research on the effectiveness of latex condoms in preventing sexual transmission of HIV is both comprehensive and conclusive. The ability of latex condoms to prevent transmission of HIV has been scientifically established in “real-life” studies of sexually active couples as well as in laboratory studies.

 

Laboratory studies have demonstrated that latex condoms provide an essentially impermeable barrier to particles the size of HIV.

 

Theoretical basis for protection. Latex condoms cover the penis and provide an effective barrier to exposure to secretions such as urethral and vaginal secretions, blocking the pathway of sexual transmission of HIV infection.

 

Epidemiologic studies that are conducted in real-life settings, where one partner is infected with HIV and the other partner is not, demonstrate that the consistent use of latex condoms provides a high degree of protection.

 

 

O il mio inglese è peggiorato con l'avanzare dell'età e l'incalzare dell'alzheimer, o qui non si esprimono dubbi sull'efficienza del preservativo. Tenendo presente che nulla è hun per cent sure, per dirla all'americana, nemmeno il vaccino del vaiolo, pure nessuno dubita che abbia cotnribuito a eradicare la malattia dal pianeta.

 

 

 

EDIT: dimenticavo di postare il cappello all'articolo cdc da te messo in apertura:

 

The most reliable ways to avoid transmission of sexually transmitted diseases (STDs), including human immunodeficiency virus (HIV), are to abstain from sexual activity or to be in a long-term mutually monogamous relationship with an uninfected partner. However, many infected persons may be unaware of their infections because STDs are often asymptomatic or unrecognized.

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

...

O il mio inglese è peggiorato con l'avanzare dell'età e l'incalzare dell'alzheimer, o qui non si esprimono dubbi sull'efficienza del preservativo. Tenendo presente che nulla è hun per cent sure, per dirla all'americana, nemmeno il vaccino del vaiolo, pure nessuno dubita che abbia cotnribuito a eradicare la malattia dal pianeta.

 

Non mi metto certo a duellare con te sulle interpretazioni dell'inglese, non sono masochista; non ho detto che il documento esprime dubbi sull'efficienza del preservativo, ma ho sottolineato il fatto che il documento indica l'astinenza e la fedeltà come i metodi più affidabili nella prevenzione; e volevo ribadire che "alto grado di protezione" non significa "sicurezza totale", non che è la protezione è uguale a nulla. Se invece dovessi aver tradotto male, non posso che riconoscere il mio errore.

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
Non mi metto certo a duellare con te sulle interpretazioni dell'inglese, non sono masochista; non ho detto che il documento esprime dubbi sull'efficienza del preservativo, ma ho sottolineato il fatto che il documento indica l'astinenza e la fedeltà come i metodi più affidabili nella prevenzione; e volevo ribadire che "alto grado di protezione" non significa "sicurezza totale", non che è la protezione è uguale a nulla. Se invece dovessi aver tradotto male, non posso che riconoscere il mio errore.

 

 

Certo, ma il documento aggiunge However, many infected persons may be unaware of their infections because STDs are often asymptomatic or unrecognized., molti, cioè possono essere infetti senza saperlo, perché le malattie veneree (questo significa STDs), sono spesso asintomatiche (cioè non mostrano i sintomi normalmente associati a quel disturbo) o comunque il malato non sa di averle contratte. L'HIV ti arriva anche da una trasfusione, non parliamo di barbieri e dentisti in Paesi che hanno dei concetti di igiene fumosi quanto la nebbia di Londra.

 

In ogni caso, il core del documento è Latex condoms, when used consistently and correctly, are highly effective in preventing the sexual transmission of HIV, the virus that causes AIDS. I preservativi, cioè, quando usati abitualmente e correttamente, mostrano un elevato grado di efficienza nel prevenire la trasmissione dell'HIV. Abitualmente e correttamente. Abitualmente, cioè sempre. Correttamente infilandolo fin dall'inizio e sostituendolo dopo ogni rapporto. Ma questo implica educazione sessuale, o almeno un tipo di educazione sessuale che non siano le stronzate dei fiorellini e delle api (ti risparmio i commenti che facemmo da ragazzini, quasi quaratanni fa, quando la prof di scienze, alle medie, ci tenne una lezione di pseudo educazione sessuale con questi argomenti).

 

Infine, e mi ripeto: nulla è hun per cent sure, nemmeno il vaccino del vaiolo. Decretiamo la damnatio memoriae per Jenner?

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

ragazzi... la possibilità che l'AIDS superi il condom quanto è?

5%?

3%?

1%?

 

La sicurezza anti concezionali è stimata al 97%

 

La completa astinenza a un intero popolo non accadrà mai!!!!

E' l'unico rimedio che si può usare ora, quell'emergenza meno la conteniamo più può diffondersi quà

Edited by Leviathan
Link to comment
Share on other sites

L'AIDS non può superare un condom, deve esserci contatto tra liquidi corporei e, anche in questo caso, la possibilità contrarre il virus non è del 100%) il problema è che, come tutti i mezzi passivi, si può rompere e, soprattutto, può essere usato male.

Link to comment
Share on other sites

Aborto: i Vescovi spagnoli si mobilitano contro la riforma Zapatero

 

La donna che ricorre all'interruzione volontaria di gravidanza? Una terrorista. Questo il commento con cui il vescovo di Bilbao, Ricardo Blazquez, esprimendo un sentimento diffuso tra i fedeli e la curia spagnola, ha accolto il progetto del governo Zapatero di riformare la normativa che dal 1985 regola il ricorso all'aborto.

 

La legge attualmente in vigore prevede che l'interruzione della gravidanza possa decisa dal medico in tre soli casi: quando la gravidanza sia causata da violenza sessuale (entro 12 settimane), quando il nascituro sia affetto da gravi menomazioni fisiche e psichiche (entro 22 settimane), quando vi sia un grave pericolo per la salute fisica o psichica della madre (non esiste un limite di tempo). Nei fatti, tuttavia, esistono numerose differenze tra le 17 differenti comunità autonome dello stato spagnolo. In alcune - Madrid e Baleari - l'aborto è di fatto impraticabile, a causa dell'obiezione di coscienza e del costo elevato dell'intervento; altre invece - Cantabria e Asturie - sono più "permissive".

 

Secondo alcune indiscrezioni, il testo allo studio del governo - l'entrata in vigore della nuova legge è prevista a cavallo tra fine 2009 e primi mesi del 2010 - dovrebbe riconoscere alla donna la facoltà di interrompere volontariamente la gravidanza, non oltre la 12-14 ma settimana di gestazione, senza obbligo di "giustificazione" medica.

 

Alle proteste della Chiesa Cattolica, «Sono intristito - ha detto il prefetto della Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede, cardinale William Levada -. L'aborto non è questione meramente politica, ma anche religiosa, culturale, sociale, tocca le radici dell'essere umano», il governo ha replicato assicurando che la futura legge «sarà frutto del maggior consenso possibile e di un dibattito completo, ragionevole, senza dogmi o posizioni preconcette. Nel solco della Costituzione ».

 

Nei prossimi mesi, dunque, è destinato a inasprirsi quello scontro frontale che da ormai cinque anni contrappone il socialista Zapatero alla gerarchie cattoliche, che non hanno gradito la "deriva laicista" della fedelissima Spagna e le leggi in materia di matrimoni omosessuali, adozioni gay, divorzio breve, ricerca scientifica sulle staminali, fecondazione assistita. Polemiche che hanno sì spaccato l'opinione pubblica iberica, ma non impedito al premier socialista di ottenere un secondo mandato con il 43,7% dei consensi.

 

Certo è che oggi la Chiesa Cattolica, turbata da polemiche, sospetti e attacchi non solo esterni, appare indebolita rispetto ad alcuni mesi fa quando - forse - il ricordo di Giovanni Paolo II era ancora impresso nella memoria di fedeli e governanti.

Link to comment
Share on other sites

Il problema è che molte teste calde all'interno della chiesa cattolica continuano a cercare di falsificare le evidenze scientifiche per dimostrare le loro tesi e far si che siano universali, con risultati che, a mio parere, sono criminali.

Ecco cosa ha detto un illuminato vescovo francese che senz'altro avrà condotto test scientifici approfonditi che contraddicono tutte le evidenze raccolte fin'ora

 

ORLEANS (Francia) - Secondo il vescovo di Orleans, monsignor Andre' Fort, il virus dell'Hiv passa attraverso il preservativo: ''tutti gli scienziati lo sanno - sostiene -, il virus dell'Aids e' infinitamente piu' piccolo di uno spermatozoo, questo significa che il preservativo non garantisce al 100% contro la malattia''.

 

ora un conto è limitarsi a ordinare ai propri fedeli di attenersi ad un precetto, un conto è falsificare pur di avere ragione, e credo che anche all'interno della chiesa dovrebbero essere puniti questi atteggiamenti se ci fosse onestà intellettuale.

Link to comment
Share on other sites

ultime notizie!! Havard è piena di oscurantisti che sfidano la ragione e la logica: :rolleyes:

Havard dà ragione al papa sul preservativo

 

Continua il dibattito sulla presa di posizione di Benedetto XVI in relazione all'uso dei profilattici per combattere l'HIV.

 

Edward C. Green, director of the AIDS Prevention Research Project al centro Harvard per gli Studi su Popolazione Sviluppo, ha detto che l’evidenza conferma che il Papa è corretto nella sua dichiarazione secondo cui la distribuzione dei condoms aumenta il problema dell’Aids. “Il Papa è corretto – ha detto Green alla National Review Online mercoledì. “, o per metterlo in un modo migliore, la migliore evidenza che abbiamo è di supporto alle dichiarazioni del Papa”. E ha aggiunto: “C’è un’associazione costante, dimostrata dai nostrl migliori studi, inclusi i 'Demographic Health Surveys', finanziati dagli Stati Uniti, fra una maggior disponibilità e uso dei condoms e tassi di infezioni HIV più alti, non più bassi. Questo può essere dovuto in parte a un fenomeno conosciuto come ‘compensazione di rischio’, che significa che quando uno usa una ‘tecnologia’ a riduzione di rischio come i condoms, uno spesso perde il beneficio (riduzione d rischio) ‘compensando’ o prendendo chances maggiori di quelle che uno prenderebbe senza la tecnologia di riduzione del rischio”. Secondo un editoriale di Bernardo Cervellera, direttore di Asia News, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’AIDS, UNAIDS, in uno studio del 2003 ha indicato che i profilattici sono inefficaci nella protezione dall’HIV almeno nel 10 per cento dei casi. “Altri studi hanno suggerito che i tassi di fallimento possano arriv are al 50 per cento. In Tailandia in Somchai Pinyopornpanich, a capo del Dipartimento di Controllo della Malattia a Bangkok ha detto che il 46.9 per cento degli uomini e il 39.1 per cento di donne che usano il condom sono infettati da HIV-AIDS. L’Agenzia Italia riporta invece un’intervista a Rose Buingye, responsabile del “Meeting Point” di Kampala.

inoltre

La dottoressa Susan C. Weller ha studiato la frequenza della trasmissione del virus, usando sempre il preservativo per un anno, tra coppie di marito e moglie nelle quali uno solo dei due partners è sieropositivo. In questo studio è emerso che ben il 30%delle persone sane si è ammalato nell'arco di un anno; ciò a dimostrare che questi soggetti, nonostante l'uso continuato del preservativo, sono stati contagiati dal loro coniuge. Una percentuale strabiliante che, se confermata, inficia del tutto il comune pensare di tanti promotori delle campagne del "sesso sicuro".

:ban?::shutup::hmm:

Edited by GreenPhoenix
Link to comment
Share on other sites

Allora facciamo chiarezza e non diciamo castronerie dire che il preservativo è sicuro al 100% è sbagliato ma dire che il virus è in grado di passare il lattice è una fandonia allo stato puro.

Come ogni mezzo meccanico un preservativo deve essere usato in maniera corretta, io che l'ho sempre usato non ho mai messo incinta nessuno (grazie a dio di malattie veneree non ci sono problemi).

Ora continuare a richiamare la gente all'astinenza sessuale è legittimo, ma visto che le persone come me e il 90% del resto della gente o non sono cattolici o, giustamente, se ne fregano è giusto fare sesso sicuro utilizzando tutte le protezioni possibili e non ci sarà prete, che, a differenza mia, non ha nessuna competenza nel campo, o ricerca faziosa che mi potrà convincere del contrario.

Link to comment
Share on other sites

Condivido con Dominus e faccio notare, però, che non tutti i preservativi sono uguali.

Ad esempio quelli che ti vendono un Euro per sette condom io non mi fiderei (ad esempio tutto a 1 euro) e penso sia differenza da un durex che sfiora gli 80 cent a condom

Link to comment
Share on other sites

Esiste una normativa EU per i preservativi, se hanno tutti i marchi e sono garantiti per la vendita in Italia dovrebbero avere lo stesso coefficente di sicurezza, poi non è certo una cosa su cui risparmiare anche se io li darei gratis nelle scuole visto i dati allarmati dei rapporti non protetti tra minorenni, non solo per il rischio AIDS ma per le altre malattie veneree, tutte poco simpatiche, delle quali pare che ci siamo dimenticati (e che sono in forte crescita dalle statistiche).

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder

Esiste anche l'educazione sessuale di cui certi baciapile non vogliono sentir parlare, quella che ti insegna che il preservativo va infilato fin dall'inizio del rapporto sessuale e va sostituito alla fine anche se pensi di riuscire a fartene un'altra, delle scopate. Educazione sessuale che dice di essere molto prudenti nei rapporti anali, perché è più facile il condom si laceri, e quindi se prima alla pulzella glielo metti dietro e poi dove sarebbe logico, devi sostituire comunque il preservativo. E, come osserva giustamente Lev, attenzione a cosa si compra. Inoltre, certe citazioni vanno rese integralmente, non solo la parte che fa comodo senza mettere un link per controllare.

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

sinceramente non so quanto serva a stare qui a rispondere... :thumbdown:

tuttavia ecco gli articoli originali

Harvard da ragione al Papa (cercatelo, è uno degli articoli di questa pagina)

se vi interessa l'altra fonte è già una citazione, a cui non sono riuscito a risalire all'origine, se vi interessa è uno dei commenti a questo articolo

Libertà e Persona

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
sinceramente non so quanto serva a stare qui a rispondere... :thumbdown:

tuttavia ecco gli articoli originali

Harvard da ragione al Papa (cercatelo, è uno degli articoli di questa pagina)

se vi interessa l'altra fonte è già una citazione, a cui non sono riuscito a risalire all'origine, se vi interessa è uno dei commenti a questo articolo

Libertà e Persona

 

 

Entrambi i link portano a libertàepersona, che giudico attendibile in bioetica, quanto Blondet lo è in politica. Se qualcuno di Harvard ha scritto delle cavolate simili, voglio il link di Harvard. Se non ce l'hai te lo metto io, eccolo http://www.harvardaidsprp.org

 

E ora, per favore, trovami dove dice queste cose, dove le dice oggi, non cinque anni fa e poi smentite da una tonnellata di studi scientifici.

Link to comment
Share on other sites

Ma poi se dicono che il preservativo non è sicuro al 100% hanno ragione, e se gli africani non sanno se prenderlo per bocca o farlo in padella(non ci crederete ma ci sono casi anche in italia dove la gente chiede quante volte al giorno deve prenderli) direi che è difficile che funzioni, e l'educazione al sesso sicuro, domanda da un milione di dollari, indovinate da chi è osteggiata?

Link to comment
Share on other sites

Guest
This topic is now closed to further replies.
 Share


×
×
  • Create New...