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ilVice

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  1. Ringrazio anch'io per il chiarimento. Io pensavo (interpretando scorrettamente le analisi dei "pessimisti") che L'F-35 non potesse trasportare più di due AMRAAM per ragioni di spazio, e che le stive, in proporzione alle dimensioni della macchina, fossero irrimediabilmente troppo piccole per ospitare un grande carico bellico in generale. Certo, vista in quest'ottica l'utilità della configurazione stealth sarebbe stata effettivamente un po' messa in discussione, con un aereo in grado di volare con due bombe e incapace eventualmente di difendersi, ma ora mi è tutto più chiaro. E' snervante... certo che fino a che scrivono "non può portare più di due missili", uno cosa deve capire?
  2. Capisco, ma qui sta l'inghippo, che è una fonte di perplessità non sul programma F-35, ma sulla politica che ci sta dietro: L'F-35 è in fin dei conti un multiruolo votato all'attacco. Dal mio modesto punto di vista sono consapevole che questo aereo, una volta maturo, sostituirà egregiamente gli aerei che gli lasceranno il testimone, andando non solo a ricoprire ogni necessità di uno scenario di guerra asimmetrica, ma garantendo anche notevoli capacità adatte ad un conflitto "alla vecchia maniera", quando il nemico ha fra le altre cose anche una difesa aerea. Penso al caso italiano. Credo che l'F-35 sia la scelta più a prova di futuro nella sostituzione dei Tornado, e un notevole passo in avanti nella proiezione di forza in sostituzione dei nostri Harrier. E fino a qui tutto ok. Ma il ruolo di superiorità aerea? Se dovessi fronteggiare minacce del calibro Su-35 domani, oggi cosa conviene fare, aggiornerei i Tifoni, o comprare Lightning? Quando poi anche i paesi dell'est faranno affidamento su equipaggiamenti stealth, è una buona idea alzare le difese riempiendoci di F-35? E' questo il nodo fondamentale che non mi è chiaro. Perché da quanto mi pare di aver capito, questa corsa all'F-35 parrebbe come acquistare F-18 in risposta alla progettazione di Tifoni e Su-35. Si, capisco che l'F18 possa essere un buon cacciabombardiere, ma gli altri due sono fatti apposta per dominare il cielo. Non è proprio la stessa cosa.
  3. Io condivido la perplessità e la confusione di Alpino. Ormai sembra che su questa nuova fantomatica "next-gen" del combattimento aereo si senta tutto e il contrario di tutto. Stando al consorzio Eurofighter il Tifone potrebbe competere con qualunque minaccia possa sorgere ad est. Stando alla LM, l'F-35 è il futuro del combattimento aereo. Ma loro sono di parte... Dall'altra parte c'è Air Power Australia e soci, assieme ai forum non proprio occidentali, che prospettano una decisiva perdita dell'air dominance occidentale nei prossimi decenni. Ma loro sono di parte, o deliranti, come si dice in questo forum... Insomma, ma dov'è il "mezzo" in cui solitamente sosta la proverbiale virtù? Poi si leggono analisi di questo tipo... I dati sulle doti cinematiche dell'F-35 sembrano attendibili... e il fatto che le sue capacità BVR in configurazione stealth siano povere (di missili) è un fatto. E allora perché la chiusura del programma Raptor? Manie suicide? Perché il Giappone avrebbe scelto di sostituire un caccia, per quanto vecchio, votato alla superiorità aerea con un aereo da attacco dalle scarse capacità AA? E se fosse realmente così ciofeca, non sarebbe preoccupante il fatto che molti paesi europei abbiano in programma di equipaggiarsi con una monolinea di F-35? D'altro canto sembra di capire che un Tifone aggiornato a dovere possa rivelarsi una scelta molto più equilibrata nel garantire la difesa aerea per i prossimi vent'anni. Ma non è quello che dice il consorzio Eurofighter? Inoltre... quanto può essere realistico analizzare un aereo come il Pak-fa sottostimandone così l'RCS? E il famigerato radar in banda L? Come mai non è nemmeno citato, visto che altri amano ricamarci così tante storie? Ma va beh, finché si parla di un aereo di cui si sa ancora poco o niente... però per il Tifone non è così. E mi pare che anche le capacità del Captor-E siano sottostimate in questo articolo. Per farla breve, io non ci sto capendo più nulla, e tutte le discussioni nei vari thread (F-35, Rafale, Typhoon, Pak-Fa, etc...) sembra che non facciano altro che contraddirsi a vicenda, aggiungendo peraltro la confusione dovuta alla frammentazione delle notizie e delle opinioni non solo in diversi topic ma su decine o centinaia di pagine. Chiedo gentilmente se fosse possibile utilizzare questo thread per chiarire (e magari anche ribadire, anche se so che non è una parola molto amata qui dentro) le varie posizioni in merito proprio al futuro del combattimento aereo e degli scenari politici e militari. E' vero che a questo forum non serve un thread per decretare quale aereo ce l'abbia più duro, ma forse uno spazio di analisi e confronto SI.
  4. Aspettate, fatemi capire... Quindi fra 15 anni avremo un'aeronautica composta da meno di 200 velivoli da combattimento, la metà dei quali (deputata alla difesa e superiorità aerea) sarà già obsoleta e non più competitiva? (visto che non mi sembra ci sia intenzione di portare avanti il progetto di maturazione del typhoon) A me sembra abbastanza infelice, come prospettiva :/
  5. foto meravigliose *___* finite dritte dritte a rotazione come wallpaper
  6. ops, non mi ero accorto dell'esaustivo thread in "velivoli storici". Chiedo scusa, prego i mod di chiudere ^^'
  7. articolo molto interessante. Finalmente ho capito questa storia delle bande di frequenza radar, L, D e compagnia briscola. Resta da capire quanto sia realistico. Mi sembra di capire che questa prospettiva sia basata su quella espressa da Air Power Australia... però penso di essermi perso le altre prospettive, se mai fossero citate. Certo, magari qualcosa di meno propagandistico dei comunicati ufficiali di LM, ma comunque una fonte indipendente diversa. Messa in questi termini la storia sembra abbastanza preoccupante: - L'F-35 nasce già "vecchio" - La sua caratteristica di punta, ovvero la LO, non solo non è eccelsa, ma è già stata compromessa, anche sul piano strutturale dell'aereo stesso. - ad esempio il J-20 possiede una conformazione della fusoliera assai più stealth. - T-50 e J-20 riusciranno a vedere l'F-35 - il Typhoon vede l'F-35 (?!?!?) - la tecnologia stealth, salvo scenari di guerra asimmetrica, non serve a un piffero perché costa più di quanto sia efficace. - e negli scenari di guerra asimmetrica la tecnologia stealth non è necessaria. - conclusione: F-35 cacca Io sono perplesso...
  8. Non so se sia già stato postato, ma da una breve ricerca mi pare di no. A quanto pare i nostri soldati in Afghanistan hanno trovato una sorta di cimitero dell'aviazione, fra cui un Ro.37 bis. E' l'unico esemplare ad oggi "rinvenuto", e dopo il trasporto e il restauro verrà esposto per qualche mese a Volandia (VA), per poi essere trasferito al museo di Vigna di Valle. Credo che a chiunque sia in zona farà molto piacere andare a vederlo Peraltro, non sapevo che presto Volandia accoglierà anche un AMX Link alla notizia
  9. Domanda: Ora che il Giappone è entrato a far parte dei paesi acquirenti del JSF, potrebbe cambiare lo scenario dei costi per il nostro paese? Ho questa impressione: il Giappone ha scommesso sulle potenzialità che avrà il puledro, ma con la necessità di correre domani. L'età della sua flotta di Phantom e le pressioni di Cina e Corea suggerirebbero un'azione di ammodernamento immediata, quindi gli ordini giapponesi copriranno un'ampia fetta dei primi lotti produttivi. In questo scenario è possibile che il nostro paese, senza una necessità immediata, preferisca diluire gli acquisti spalmando gli investimenti su un periodo più lungo? E' possibile che la spinta giapponese possa limare un po' il prezzo per singola macchina permettendo a noi di risparmiare qualcosina? Insomma, sto cercando di capire se l'Italia possa guadagnarci comunque qualcosa, nonostante la sconfitta del Typhoon.
  10. Beh, non è una buona pubblicità, comunque...
  11. ma simulazione può voler dire tante cose... Si può fare una discreta simulazione anche con impostazione arcade. Ad esempio IL-2 Sturmovik Birds of Prey raggiunge un livello simulativo notevole, soprattutto considerato il fatto che gira anche su console! Non serve avere sottomano mille tasti per simulare ogni componente del cockpit, in quel caso con una manciata di pulsanti e levette sono riusciti a dare un senso di realismo incredibile. Per un gioco di aerei militari moderni puoi aumentare il realismo in mille aspetti diversi che non comprendano il dover avere una tastiera e un manuale affianco per imparare ad alzare il proprio F-16. E sono sicuro che anche il non-esperto apprezzerebbe. Esempio: io non sono un esperto di aerei militari, mi piacciono moltissimo e basta. Dopo aver sviscerato giochi come Ace Combat però mi è sempre rimasto un pesante senso di insoddisfazione. Perché giocando questi prodotti non si ha la sensazione di comprendere queste macchine. Anzi, si incorre in grossolani errori, sottostimando la differenza in portata tecnologica e militare di un velivolo piuttosto che di un sistema d'arma. Un po' anche a causa di questo tarlo sono approdato su questo forum, lurkandolo per mesi e facendomi una vera e propria cultura. Il risultato è che i giochi arcade mi stanno più stretti di prima Ma non solo: pensiamo solamente al lato del gameplay, senza tirare in ballo conoscenze aeronautiche o militari: una regola d'oro dei videogames è rappresentata dal senso di gratificazione. Il giocatore è incentivato ad andare avanti nel gioco e dedicargli molto più tempo se ha occasione di crescere e accrescere il proprio "potere". Ora: se il gioco fosse più realistico, quindi più equilibrato sulle reali capacità dell'aereo, passare da uno dei primi aerei disponibili a uno nettamente più performante, alimenterebbe il senso di gratificazione. E parallelamente anche quello di sfida. Perché se da un lato ci si sente più "sicuri e potenti", dall'altro ci si deve cimentare in prove più dure, ad esempio passando da un Mig-21 a un Mig-29 avrò facilmente ragione dei velivoli più vecchiotti, ma dovrò sudare sangue per scontrarmi con gli avversari più avanzati e sofisticati. Quindi tutta questa storia di livellare ogni mezzo sulle stesse capacità di base e la stessa identica interfaccia mi sembra una mezza cagata anche a livello di game design. Si, è divertente, ma potrebbe essere molto di più. Sia per verosimiglianza che per offerta ludica.
  12. Arrivato una settimanetta fa da amazon. Forte sotto il punto di vista del gameplay (veloce, adrenalinico, cinematografico), un orrore dal punto di vista simulativo, come al solito. Non è male come arcade. E per l'appassionato di aerei militari è puro fanservice. Però è da un po' troppo tempo che ormai non si vede un simulatore fatto come dio comanda. Che sia anche accessibile a un pubblico più ampio, ok, ma al passo coi tempi. Non vorrei che tutta 'sta fregola di AC e HAWX ad inseguirsi nel panorama arcade abbia completamente fatto cadere l'entusiasmo per qualcosa di meno fantasioso e più verosimile. Non so voi, ma a me urta vedere un Mig-21 inseguire un F-22. O l'avionica di un Phantom II esattamente identica a quella di un Typhoon. Sono forzature oltre il concetto di arcade, perché azzerano le differenze fra i velivoli più sofisticati e quelli di generazioni precedenti. Quindi che gusto c'è a passare da un F-16 a un F-35 se cambia solo il modello poligonale e la reattività dei comandi in input? Comunque bel gioco, anche se per ora ho avuto tempo di giocarlo pochino... EDIT: ops, ho postato prima di aver visto il richiamo. Sorry
  13. mi sa un po' di svendita... sarà la crisi, sarà quello che vogliamo, ma è il caso di condividere tutto questo know how e informazioni sulla più avanzata macchina da guerra prodotta in europa? Vale per l'India come vale per il Giappone. Vale per il Typhoon come vale per il Rafale... mah... Capisco che il consorzio non è un'associazione di beneficienza, ma i governi dei paesi che ci hanno messo gli investimenti cosa dicono?
  14. magari l'aggancio del rafale è stato fatto con un missile a medio raggio? Anche se mi sembra improbabile, come ipotesi... Effettivamente anche io sono interessato a qualche dettaglio in più su questo genere di simulazioni. Se il missile fosse totalmente virtuale la suite difensiva del Typhoon come fa a reagire? Forse si utilizza una statistica per determinare le chance di successo o fallimento del DASS? Oppure si fa fuoco con un simulacro privato della testata esplosiva? In quel caso non sarebbe comunque rischioso?
  15. Molto interessante! Caspita mi sarebbe piaciuto vederlo! Puoi linkare i racconti dei due piloti, se disponibili?
  16. Prego i mod di tollerare questo breve OT. Dal momento che è stato toccato l'argomento mi sento in dovere di correggere un errore per correttezza di informazione. (non ti biasimo, Rekram, nessuno "nasce imparato", e purtroppo c'è molta disinformazione sull'argomento) Il marker antibiotico non è costituito da un antibiotico, ma da un gene che conferisce resistenza a un antibiotico specifico. Il procedimento è molto semplice: assieme al mio gene di interesse inserisco questo marker durante il processo di trasformazione della pianta. Poi faccio crescere i germogli in presenza del mio antibiotico. Quelle che sono state modificate lo tollereranno, quelle che non sono state modificate, cresceranno male, permettendomi di individuare al volo gli eventi positivi e i negativi. L'inserzione di questo gene di resistenza può avere ripercussioni sulla salute umana? In molti si sono chiesti cosa accadrebbe se questo gene "passasse" a cellule umane, o ai batteri che popolano il nostro intestino. 1) Gli antibiotici usati in laboratorio non sono quelli utilizzati per curarsi. Le menti più fantasiose ipotizzavano che gli antibiotici potessero non essere più efficaci per "la diffusione del gene di resistenza". Sciocchezze. 2) Tutti i batteri presenti nel nostro organismo sono già resistenti a questi antibiotici. Da circa una generazione (a causa di un massiccio utilizzo terapeutico in passato, ormai per questo scopo sono superati, oltre che inefficaci.) 3) L'evento che questo gene riesca a passare integro e funzionale a batteri della nostra flora, per quanto possibile, è assai improbabile. L'evento che vuole invece questo gene integrarsi in cellule umane è talmente remoto da considerarsi totalmente trascurabile. 4) Il marker antibiotico non si utilizza solo "negli OGM", ma è una tecnologia di vecchia data impiegata da decenni in tutta l'industria alimentare. Con il marker antibiotico si selezionano i batteri e i lieviti con cui si producono yogurt, formaggio, birra, etc. Ogni volta che consumiamo questi prodotti introduciamo nel nostro corpo milionate di microrganismi portatori di questo gene marker. 5) A causa delle (infondate) polemiche che la faccenda del marker ha suscitato in campo agrotecnologico, gli ogm di oggi utilizzano marker completamente diversi, o costrutti genetici assai più raffinati che sono capaci di eliminare il gene marker una volta che ha fatto il suo compito. 6) L'idea che il nostro sistema immunitario possa soffrire a causa di questo marker è contro ogni evidenza. Vista la quantità che ne consumiamo, dovremmo essere tutti immunodepressi Se mi merito una tacca, amen. Gli esperti di aerei siete voi ed è un piacere leggervi. Ma di queste cose sono esperto io, e mi sembra giusto correggere .
  17. nuovo trailer! (per non spoilerarvi la sorpresa, dico solo: 1:56 ) http://www.spaziogames.it/notizie_videogiochi/console_multi_piattaforma/143465/nuovo-trailer-per-ace-combat-ah.aspx
  18. solo? O_o Il nEuron è un drone stealth da attacco al suolo. Da un punto di vista tattico può essere ben più utile e letale di un J20. E non è un delirio di Dassault, tant'è che anche USA e UK stanno investendo di bestia su progetti analoghi (X47, Taranis). Queste macchine, oltre ad essere banchi di prova eccellenti per lo sviluppo di tecnologie utilizzabili in remoto, offrono l'occasione per portare il concetto di "stealth" ben più a fondo di quanto sia stato fatto fin'ora. Che la cina, almeno sulla carta, abbia recuperato in pochi anni un gap tecnologico notevole è una possibilità da considerare. Che il J20 sarà in grado operativamente di essere alla pari con lo stato dell'arte occidentale (da includersi JSF, Pak Fa, Tifone) ne dubito fortemente. Che le nazioni europee stiano ferme a guardare gingillandosi con giocattoli inutili (leggi nEUROn), mi pare un'ipotesi assai fantasiosa. IMHO
  19. Momento, momento, momento... come mai avevo letto da qualche parte nel forum che i nostri harrier NON hanno un radar?
  20. ilVice

    VIDEO Sezione Caccia

    Non so se sia già stato postato, ma vale la pena rivederlo *__* (su youtube in HD, ovviamente) http://www.youtube.com/watch?v=HEe3xfWfkG8
  21. Forse erano immagini di repertorio... Comunque i Typhoon credo siano una scelta più sensata. I Tornado e gli Harrier li mandi se hai qualche obiettivo a terra da colpire. Non so se questo venga fatto di prassi come prima azione, o se sia necessario solo in caso di ostilità. Resta il fatto che lo scopo principale di una no-fly zone è quella di impedire ai Mirage F1 e i Mig libanesi di volare, quindi serve un adeguato deterrente da superiorità aerea. La partecipazione italiana dipenderebbe più che altro da quale tipo di appoggio le verrà richiesto. Se a pattugliare i cieli bastasse ad esempio l'USAF, allora si, i nostri EFA magari non sarebbero necessari, probabilmente si occuperebbero di sorvolare il nostro territorio. (il che sottintende, vista la distanza, che in men che non si dica sarebbero comunque pronti a un intervento).
  22. hmm... ho i miei dubbi che gli USA vogliano schierare F-22 in Libia. La procedura per l'allestimento di una no-fly zone cosa prevede? Per controllare uno spazio aereo a mio modo di vedere non basta che i libici non possano volare. E' necessario che i nostri volino. E questo significa necessariamente considerare le minacce da terra. Ripeto, non so cosa voglia dire allestire una no-fly zone, ma non sono previste azioni di strike contro bersagli contraerei? Quantomeno in caso questi aprano il fuoco. E in un simile scenario confido che i nostri tifoni abbiano una capacità di sopravvivenza ben più elevata di tanti altri velivoli, di certo non inferiore agli F-15 yankee.
  23. Sicuri? Visto che siamo in topic, non era la versione navale del Typhoon uno dei primi e principali motivi di ritardi e bracci di ferro all'interno del consorzio, fino all'uscita dei francesi? Mi sembra quasi di sentire le voci degli spokesmen, durante la fase di sviluppo: <Il Tornado è venuto su bene, ma possiamo andare oltre. Ora è il tempo di impiegare le risorse e le capacità dei paesi europei in perfetta sinergia e condivisione, di accantonare le pretese individuali di una nazione per offrire al nostro continente un'arma veramente versatile e polivalente, che il mondo ci invidierà!> [vent'anni dopo...] Nelle intenzioni è sempre tutto facile, ma ogni stato è un orticello a parte, e questo non cambierà in futuro. La nostra diversità e indipendenza è una ricchezza, ma anche una spina nel posteriore che a levarla fa male. Di quelle che è meglio tenerla lì e camminare un po' più lenti dei primi, che il traguardo non scappa.
  24. Ha il radar AESA? Bellissima, comunque. Spero che riesca a battere il record. E che nessuno si faccia male
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