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Sikorsky X2


Maurice
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Grande fermento nel mondo dell'ala rotante!

L'obiettivo delle industrie elicotteristiche mondiali è di aumentare il campo applicativo degli elicotteri, incrementando la velocità di crociera e l'autonomia chilometrica. Mentre l'AgustaWestland e la Bell stanno spiengendo a tutta sul convertiplano, la Sikorsky ha deciso di mettere in campo una tecnologia che prevede un doppio rotore controrotante e il rotore di coda spingente. Leggetevi questo bel articolo Flight Global

 

Il vantaggio principale di una simile tecnologia è che i rotori principali contribuiscono entrambi a generare portanza, mentre quello di coda contribuisce esclusivamente ad accelerare il velivolo. Difetti? La trasmissione è decisamente complessa, e tutti questi rotori si riducono l'efficenza aerodinamica a vicenda.

 

In futuro ne vedremo delle belle, l'elicottero cambierà volto aprendo nuovi scenari nel panorama ingegneristico ed aeronautico! :D

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Ho visto la presentazione del prototipo all'Heli Expo 2008 a Houston,TX.

Mezzo molto interessante(un pò bruttino a dir la verità) viene proposto dalla Sikorsky anche per impieghi mlitari come possibile mezzo per la scorta armata ai V-22 di USMC e USAF.

Vedremo cosa ne uscirà fuori in futuro.

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Copiato direi proprio di no perchè c'è la non trascurabile differenza dei doppi rotori controrotanti che tengono da soli in equilibrio di coppia il velivolo, lasciando all'elica posteriore la sola funzione di spinta, che poi ci sia qualche derivazione è normale visto che l'X49 è sempre un progetto sikorsky.

In ogni caso hanno sempre avuto la fissa per creare mezzi di questo tipo, negli anni '70 avevano pure provato una configurazione con due reattori in gondole laterali, e a maggior ragione adesso ci puntano essendo rimasti indietro nella tecnologia del convertiplano, che presto sarà messa a disposizione del pubblico da Bell e AW.

Rimane il fatto che un mezzo del genere se funzionasse a dovere, superando i problemi di trasmissione accennati da Maurice sopra, dovrebbe costare molto meno di un convertiplano con prestazioni paragonabili ed essendo molto più semplice.

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Il vantaggio principale di una simile tecnologia è che i rotori principali contribuiscono entrambi a generare portanza, mentre quello di coda contribuisce esclusivamente ad accelerare il velivolo. Difetti? La trasmissione è decisamente complessa, e tutti questi rotori si riducono l'efficenza aerodinamica a vicenda.

 

Torno a parlare della tecnologia che l'X2 adotta.

 

I due rotori principali sono rigidi: ciò permette di avere un disegno aerodinamico pulito e ridurre al minimo i cinematismi. In pratica le tre classiche rotazioni di flappeggio, di passo e di ritardo vengono garantite dal mix di flessibilità e rigidità delle pale. Un tale sistema conferisce delle vibrazioni non di poco conto all'intero elicottero, eliminabili con un controllore attivo (in parole povere, con degli ammortizzatori), e i controlli di volo saranno garantiti da un sistema fly-by-wire (ad oggi, soltanto l'NH90 lo adotta).

A basse/medie velocità, la trasmissione fornisce tutta la potenza ai rotori principali, così che l'X2 si comporti come un classico elicottero a rotori coassiali. Il rotore posteriore (forse è meglio chiamarla elica, come quella degli aeroplani) è a 6 pale ed entra in azione sopra i 210 nodi di velocità. La coppia viene trasferita gradualmente all'elica mentre i rotori vengono rallentati per evitare le zone transoniche delle pala avanzante.

 

Ripetiamo, le criticità di un simile aeromobile sono l'efficienza della trasmissione: muovere 2 rotori coassiali + 1 elica richiede molti ingranaggi che "rubano" energia e chiedono peso e spazio per essere alloggiati a bordo. Inoltre non c'è niente di peggio per una trasmissione elicotteristica di dover fornire velocità di rotazione variabili, poiché la meccanica si complica che è una bellezza.

Inoltre avere delle pale che sostituiscono il ruolo delle cerniere, richiedono delle raffinatezze tecnologiche nell'ambito dei materiali e delle strutture non da poco.

 

Come ultimo commento, ritengo da applauso il coraggio della Sikorky di procedere sulle strade della ricerca aeronautica, consci delle difficoltà e che il risultato finale non è garantito.

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