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italia la più sicura d'europa


Leviathan

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ROMA - Aumentano gli omicidi al nord (più 16%) anche se il sud e le isole restano teatro del 53% del totale; è impennata del numero delle donne uccise (più 32,1%) e cresce il numero di stranieri vittime (uno su cinque) e assassini (uno su tre). Ma il rapporto Eures-Ansa sull'andamento degli omicidi volontari (dati aggiornati al 31 dicembre 2006) conferma l'Italia come uno dei paesi più sicuri d'Europa. In rapporto alla popolazione, solo in Norvegia vi è un indice di rischio inferiore (0,7 contro l'1,0 di Italia, Danimarca, Germania, Spagna; 1,3 di Gran Bretagna; 1,6 della Francia; 2,6 della Svezia; 5,6 degli Usa).

 

Aumenta anche il numero degli omicidi di cui è individuato il colpevole: il 61,5% cento nel 2006 contro il 58,4 dell'anno precedente (il dato fa riferimento ai casi risolti entro un anno e restano quindi quasi esclusi i delitti di mafia, dove le indagini sono molto più complesse, mentre hanno giustizia il 99% dei delitti in famiglia). La famiglia continua ad uccidere più delle mafie (31,7% contro il 25,2%), molto più della temuta microcriminalità (12,7%). Questo spiega la crescita costante dei cosiddetti femminicidi (181 le donne uccise nel 2006 contro le 137 del 2005, il dato più alto degli ultimi vent'anni). I due terzi delle donne vittime hanno infatti il loro carnefice nell'uomo di casa (padre, marito, fidanzato o ex). Ed è al nord che il fenomeno ha il suo picco massimo (91 donne uccise contro 110 uomini, il 45,3%; al centro le donne sono il 37% del totale delle vittime di omicidio, al sud il 17%). Ma ancora, il rapporto Eures-Ansa informa che le donne che vivono in Italia sono più al sicuro di quelle che vivono in Gran Bretagna (indice di rischio rispettivamente 6,6 e 7,7), Spagna (7,8), Giappone (8,1), Norvegia (8,7),Paesi Bassi (9,1), Svizzera (9,5), Germania (10), Australia (10,9), Usa (22).

 

E, comunque, le cause di morte delle donne tra i 15 ed i 44 anni (fascia d'età prediletta dai femminicidi) sono molto più frequentemente il tumore, gli incidenti stradali ed i suicidi. I maschi continuano ad avere molte più possibilità di essere vittime di omicidio delle donne (435 a 181 nel 2006), e sono quasi sempre loro ad indossare gli abiti del killer (92,2% contro il 7,8% delle assassine che colpiscono nel 76% dei casi in famiglia). Cresce vertiginosamente anche il numero degli stranieri vittime (più 19,8% nel 2006 rispetto al 2005) o autori di omicidi (più 31%). In sei casi su dieci si tratta di omicidi 'etnici' o familiari, cioé sia la vittima che l'assassino sono stranieri. Tre su quattro degli assassini stranieri sono clandestini. Il 30% romeni, il 23% africani, il 16% albanesi. E' ancora il nord, dove si concentra oltre il 60% della popolazione immigrata, il teatro principale del fenomeno: 56,4% contro il 25,6 del sud. Ed il rapporto sull'omicidio volontario contribuisce così a disegnare due Italie sempre più diverse: quella del nord dove gli omicidi aumentano, dove si uccide 'per amore', dove l'assassino o la vittima ha spesso la pelle di un altro colore, dove la giustizia fa il suo corso; ed il sud, dove si continua da sempre a morire di mafia.

 

http://www.ansa.it/opencms/export/site/vis...l_11478989.html

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Eccovi il link ad un articolo, che dimostra con i fatti e non con i vuoti comizi elettorali che i "sinistri" di questo forum hanno già avviato, prima ancora della scomparsa dell'insaccato, qual è la realtà dello stato della sicurezza, nell'Italia prodiana:

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/artic...olo397598.shtml

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Vuoi emttere i dati eures con TGcom azienda di famiglia dell'editore unico che ti VUOLE FAR crede che l'italia è sicura e con l'80% dell'informazione nelle sue mani è fin troppo facile....

 

quanto ai tassisti non mi riguarda

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Vuoi emttere i dati eures con TGcom.......

 

Quelli descritti, con dovizia di particolari, nell'articolo di TGCOM, sono fatti di cronaca, realmente avvenuti, non statistiche come quella famosa per cui, se io mangio 2 polli e tu non mangi nulla, la statistica conclude che ciascuno di noi ha mangiato un pollo!!!

 

Te lo incollo, qui di seguito; forse al secondo tentativo, riuscirai a comprendere che non si tratta di propaganda politica come quella che sei abituato a fare tu:

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/artic...olo397598.shtml

 

Milano,quattro stupri in sei giorni

 

E' emergenza nel capoluogo lombardo

 

Quattro donne violentate in sei giorni: a Milano è allarme stupri. L'ultimo caso è quello di una 40enne segregata in un appartamento di Quarto Oggiaro da un individuo conosciuto in un locale e violentata ripetutamente. Si è salvata grazie ai vicini. Qualche giorno fa era toccato a una 24enne polacca, violentata da un uomo che le aveva offerto un drink drogato. Venerdì due badanti ucraine violentate su un vagone fermo alla Stazione Centrale.

 

L'ultima vittima di violenza avrebbe conosciuto il suo aguzzino, un pregiudicato italiano 62enne con precedenti per violenza sessuale e spaccio di droga, in un locale in zona Porta Ticinese. L'uomo avrebbe convinto la 40enne a seguirlo a casa sua in via Pascarella, a Quarto Oggiaro. Qui la donna è stata segregata dalle tre di notte alle sette della sera successiva, minacciata con una mannaia, massacrata di botte e stuprata ripetutamente dal suo ospite. La vittima sarebbe inoltre stata costretta a bere a ad assumere cocaina. Soltanto i vicini di casa, allarmati dalle grida della donna, hanno permesso l'intervento della polizia. L'aggressore ha aspettato alcuni minuti prima di aprire la porta: ha tappato la bocca della donna per impedirle di urlare e ha tentato di lavare i vestiti sporchi di sangue. Poi si è arreso: ha aperto la porta agli agenti e si è fatto arrestare. Gli agenti hanno liberato la donna, trasportata immediatamente alla clinica Mangiagalli, e fermato l'uomo.

 

Qualche giorno fa era toccato a una 24enne studentessa polacca, stuprata da un uomo conosciuto in un bar e che le aveva messo, a sua insaputa, nel drink un po' di Ghb, una droga anestitizzante e paralizzante. Venerdì scorso, 18 gennaio, due badanti ucraine erano state violentate su un vagone fermo per manutenzione della della Stazione Centrale. Tra domenica e lunedì scorso, sempre alla Centrale una 54enne polacca era sfuggita per miracolo allo stupro dopo essere stata aggredita da due giovanissimi cittadini rumeni.

 

Secondo stime dell'Istat diffuse l'anno scorso e riportata da Apcom, nel nostro Paese sono quasi 6,8 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenze, di cui un milione e 150 mila nel solo 2006. Il 69% degli stupri sono opera di partner, mariti o fidanzati e solo nel 6% dei casi opera di sconosciuti. La percentuale di violenze attribuibili a cittadini stranieri si aggira intorno al 10%.

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la mia non è propaganda in quanto i dati eures si rifanno conincidono con i dati Instat...

 

Quella di TGcom sono fatti di cronaca che accadono come in un qualsiasi paese del mondo e le statistiche chiaramente indicano che siamo al di sotto della MEDIA UE

 

Dai postami magari pure Libero

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