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sistemi di comunicazione dei som


dread
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Bhè a essere onesti, la guerra navale è stata uno dei miei primi settori di applicazione, e in particolare quella subacquea, quindi è un argomento che tratto volentieri.

 

Allora, innanzitutto chiariamo che ovviamente un sottomarino è dotato di tutti i normali sistemi di comunicazione (radio e satellitari) di qualsiasi nave da guerra, e pertanto quando è in emersione può usarli allo stesso modo.

 

Lo stesso vale quando il sottomarino naviga a quota periscopio, con le antenne "fuori".

 

Il problema è quando è in immersione, ed è un problema che è stato affrontato principlamente dalle grandi potenze nucleari, USA e URSS, che avevano il problema di poter comunicare in modo sicuro e in tempo reale con i propri sottomarini nucleari, specialmente i lanciamissili balistici SSBN: è infatti evidente che in caso di guerra nucleare diventa inderogabile poter comunicare in tempi rapidi l'ordine di attacco ai propri SSBN.

 

Di norma i sottomarini sono dotati di una serie di sistemi radio (nelle frequenze VLF per le lunghe portate e nelle frequenze HF per quelle medio-corte) e di un ricevitore/trasmettitore satellitare, e i loro comandanti sanno che in determinate ore della giornata, in momenti predeterminati, devono emergere a quota periscopica per verificare la presenza di ordini e aggiornamenti.

 

Alcuni sottomarini sono dotati di boe, collegate con un filo o un cavo o una fibra ottica, in maniera tale che possono far emergere la boa per captare i segnali ed eventualmente per trasmettere, senza dover emergere a quota periscopica.

Questo sistema è comunque molto rischioso, perchè il rilascio della boa produce rumore, così come il suo recupero, e la boa è visibile sulla superficie e può essere anche avvistata da radar particolarmente sensibili (come quelli utilizzati dalle unità anti-som).

 

Per questo gli americani e i sovietici misero a punto un sistema di comunicazione basato su enormi antenne posizionate a terra (antenne lunghe molti chilometri) che trasmettevano in frequenza ELF, assicurando una copertura mondiale.

 

Il sottomarino, per ricevere le comunicazioni ELF, deve filare un'antenna molto lungo che trascina dietro di sè, deve navigare a quota e velocità costanti e predeterminate.

Il sistema funziona, e anche bene, solo che ovviamente se lo possono permettere solo gli USA e la Russia.

Inoltre questi grossi centri di comunicazione (in USA ne esistono due, uno per ciascuna costa) sono estremamente vulnerabili e si può star certi che in caso di guerra sarebbero il primo obiettivo.

Per questa ragione gli usa crearono anche una flotta di aerei, basati sul C-130 (si chiamano EC-130 TACAMO) che filavano in volo un'antenna ELF garantendo le stesse capacità delle stazioni fisse.

 

Oggi che la guerra fredda è finita, gli USA stanno disattivando i centri ELF e hanno posto in riserva i TACAMO.

 

Infatti gli USA sostengono che i nuovi sistemi di comunicazione dei propri sottomarini, basati su antenne filate e boe filate che comunicano direttamente con i satelliti MILSTAR e DSCS e con i velivoli E-6B, JSTARS ed EP-3, siano perfettamente in grado di garantire le comunicazioni in immersione in qualsiasi parte del globo.

Le tecnologie adottate sono segretissime, possedute solo dagli USA, e pare proprio che funzionino.

QUESTA E' LA SPIEGAZIONE UFFICIALE.

 

In realtà gli Stati Uniti hanno ormai messo a punto un sistema di comunicazione basato sul laser, che consente di penetrare in profondità nell'acqua e di assicurare la comunicazione bidirezionale con il sottomarino. Questo tipo di sistema, così come è in grado di comunicare, sarebbe anche in grado di scoprire mine e sottomarini (il principio del LIDAR). Per questa ragione gli USA non ne amano parlare, e i dati ufficiali si fermano ai primi positivi esperimenti fatti con il sottomarino Dolphin, vari anni fa.

 

Detto questo, per quanto riguarda i sottomarini dei "comuni mortali", valgono i sistemi di comunicazione detti nella prima parte.

 

Il telefono subacqueo, invece, in dotazione a tutti i sottomarini, è un sistema di comunicazione basato sulla trasmissione del suono nell'acqua, una specie di sonar, insomma, con portata molto piccola (non supera qualche centinaio di metri) usato per le comunicazioni nave-sottomarino e a patto che non ci sia alcuna esigenza di restare nascosti, perchè chiaramente usare il telefono subacqueo equivale a dire a chiunque "Io sono qui". Inoltre le comunicazioni attraverso questo dispositivo, per quanto possano essere moderatamente criptate, sono facilmente intercettabili e decifrabili. Quindi il telefono subacqueo viene usato solo in condizioni non operative e nei casi di emergenza.

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Ci sono varie possibilità.

 

Innanzitutto può essere il sottomarino a "puntare" per primo un satellite, la cui posizione è ben nota.

 

Inoltre un laser di questo tipo può tranquillamente "spazzare" una vasta zona di mare, in pochi secondi. Il raggio viene emesso e disegna rapidamente una griglia, un po' come il "cannone" del tubo catodico del televisore, che in una frazione di secondo "pennella" tutto lo schermo.

 

Una volta che il sottomarino riceve il segnale, è poi lui a calcolare la posizione del puntatore e a instaurare il collegamento.

 

Ma ripeto: si tratta di un argomento estremamente classificato, per cui non sono disponibili molti dettagli tecnici sul reale stato di questa tecnologia.

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gianni ti chiedo solo una cosa: penso che puoi rispondere..

ma tu questi dati classificati non ce l'hai o ce l'hai e (giustamente) non li puoi dire?

 

x mav durante la seconda guerra mondiale c'erano delle apposite macchine

ora penso che ci saranno dei programmi appositi, un pò come quelli che puoi trovare su internet per crittografare, solo useranno algoritmi molto più complessi

Edited by dread
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x Mav

 

Un sistema di comunicazione basato sulle onde acustiche (sonar) è simile a uno basato sulle onde radio.

 

Viene emessa una "portante", ossia un segnale su una certa frequenza, e questo segnale viene "modulato" dalla voce umana.

 

La modulazione può essere criptata.

 

Chiunque può intercettare un messaggio sonar o radio.

Se è criptato, deve cercare di decriptarlo.

 

Per farlo, si usano - oggi - dei computer potenti che provano un'infinità di chiavi di decrittazione sperando di beccare quella giusta.

A volte ci si riesce, a volte no: dipende anche dalla complessità del sistema di criptaggio e da quanto è potente il sistema di decrittazione.

 

Riguardo ai dati classificati... c'è una domanda di riserva?

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