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Guerra in Ucraina e crisi in Crimea: operazioni militari

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

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Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

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Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
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Già consegnati. Riusciranno a far sfondare gli ucraini?

Modificato da Ale9

Intervento spostato su USAF

Modificato da engine

3 ore fa, Ale9 ha scritto:

Già consegnati. Riusciranno a far sfondare gli ucraini?

Non ne dubitavo fossero già state consegnate: in realtà quando fanno certi annunci è perchè le armi sono già lì...

Quanto alla domanda...Le bombe a grappolo gli ucraini come i russi le avevano già e quelle americane saranno in buon numero, ma non sono wunderwaffen (che nemmeno esistono): come tali non aiutano a rispondere perchè sono solo uno dei fattori. Diciamo che rendono la vita meno difficile agli ucraini e sono una ragione in più per i russi di sparare minchiate nei comunicati puntualmente ripresi dalla stampa nostrana (a proposito, epocale idiozia quella che gli F-16 sarebbero un'escalation nucleare perchè sono omologati per le testate tattiche)...

 

Credo un questo sia il primo "incrocio" tra Cooper e Stirpe (che lo cita). Argomento? I disastri russi...

https://www.facebook.com/oriogiorgio.stirpe.5/posts/pfbid02ThM3FfnrCVhonu7fPtFkp3iyisBatvuJsFdEskfoUsgkjm4yGSTg3hTWkjqwjjuPl

Modificato da Flaggy

Uno dei motivi per cui Popov è stato silurato è perchè ha detto apertamente che l'artiglieria russa e anche il fuoco di controbatteria non funzionano...

Dai depositi dietro, alla logistica, per arrivare ai cannoni e ai lanciarazzi, questi vangono colpiti con precisione...Già, la precisione...E torniamo sempre lì...Un arma di precisione costa un botto, ma quanto costa il mezzo nemico distrutto e quanto vale ciò che questo avrebbe potuto distruggere?

A fornire le coordinate sono spesso i droni...Droni magari fortunati...

E per la serie ditemi che non è vero....

 

Modificato da Flaggy

 

 @Ale9
considerando che l'articolo non è free, difficile darti una risposta... un sunto, due parole in merito?
comunque, non si opera uno sfondamento usando una sola brigata alla volta, stiamo assistendo ad uno shaping delle forze russe, al netto della sequela di errori commessi dalla 47a Meccanizzata, sul cui FB si possono leggere tutta una serie di accuse e lagne incrociate tra i comandi.

Modificato da vorthex

In qualche modo l'articolo si riesce a leggere...

Cita

After Suffering Heavy Losses, Ukrainians Paused to Rethink Strategy

Early in the counteroffensive, Ukraine lost as much as 20 percent of its weapons and armor. The rate dropped as the campaign slowed and commanders shifted tactics.

In the first two weeks of Ukraine’s grueling counteroffensive, as much as 20 percent of the weaponry it sent to the battlefield was damaged or destroyed, according to American and European officials. The toll includes some of the formidable Western fighting machines — tanks and armored personnel carriers — the Ukrainians were counting on to beat back the Russians.

The startling rate of losses dropped to about 10 percent in the ensuing weeks, the officials said, preserving more of the troops and machines needed for the major offensive push that the Ukrainians say is still to come.

Some of the improvement came because Ukraine changed tactics, focusing more on wearing down the Russian forces with artillery and long-range missiles than charging into enemy minefields and fire.

But that good news obscures some grim realities. The losses have also slowed because the counteroffensive itself has slowed — and even halted in places — as Ukrainian soldiers struggle against Russia’s formidable defenses. And despite the losses, the Ukrainians have so far taken just five of the 60 miles they hope to cover to reach the sea in the south and split the Russian forces in two.

 

One Ukrainian soldier said in an interview this week that his unit’s drone picked up footage of a half-dozen Western armored vehicles caught in an artillery barrage south of the town of Velyka Novosilka.

“They all burned,” said the soldier, who identified himself as Sgt. Igor. “Everybody is hoping for a big breakthrough,” he said, adding a plea that those scrutinizing from afar appreciate the importance of slow and steady advances.

Russia had many months to prepare for the counteroffensive, and the front is littered with mines, tank traps and dug-in troops, while Russian reconnaissance drones and attack helicopters fly overhead with increasing frequency.

Given those fortifications, experts say, it is not surprising that Ukraine would sustain relatively severe losses in the early stages of the campaign.

This week, Ukraine’s president, Volodymyr Zelensky, acknowledged that there had been a brief pause in operations some weeks ago but blamed it on a lack of equipment and munitions, and called on Western allies to quicken the pace of deliveries.

 

American officials acknowledged that pause and said that the Ukrainians had begun moving again, but more deliberately, more adept at navigating minefields and mindful of the casualty risks. With the influx of cluster munitions from the United States, they said, the pace might pick up.

“It’s not as fast, but it’s not catastrophically behind schedule,” the British defense minister, Ben Wallace, said on Wednesday. “It is doing what anyone else would do having to fight through minefields towards the Russian line.”

The problems come into focus out in the farm fields in southern Ukraine where much of the counteroffensive is being fought. There the Bradley Fighting Vehicles, long coveted by the Ukrainians, have been running over anti-tank mines on a daily basis, soldiers who have fought in the vehicles say.

 

The vehicles, which weigh about 34 tons, are designed to carry infantry soldiers through areas exposed to gunfire or artillery. A rear ramp opens to allow soldiers to pile out and fight. In planning for the counteroffensive, the Bradleys were meant to carry soldiers across open fields to reach Russian trenches and bunkers.The Bradleys have done part of their job well; their thick armor has provided good protection for most soldiers, who have survived many of the mine blasts with few injuries.

“Your ears ring and things inside fly around,” said one soldier, who asked to be identified only by his first name and rank, Pvt. Serhiy. He survived such an explosion last month in fighting south of the town of Orikhiv in the Zaporizhzhia region. But in many cases the blasts severely damaged the vehicles, immobilizing them well before they could reach the Russian lines.

Military experts have long said that the first 15 miles of the counteroffensive would be the hardest, as attacking troops generally need three times more power — whether in weapons, personnel or both — than defending forces.

Ukraine’s top military officer, Gen. Valery Zaluzhny, expressed frustration that Ukraine is fighting without Western F-16 warplanes, which the United States only recently agreed to allow Ukrainian pilots to be trained on, but which are not expected to be delivered for several months at least. That has left the Ukrainian troops vulnerable to the Russian helicopters and artillery.

 

Military analysts cautioned that it was still too early to draw definitive conclusions about the counteroffensive. “It does not mean that it is doomed to fail,” said Camille Grand, a defense expert at the European Council on Foreign Relations and a former NATO assistant secretary general.

Nevertheless, he added, the absence of air superiority and air defenses that Western jets could provide for Ukraine’s attack means “that casualty rates are likely to be higher than in other conventional conflicts.”

The precise numbers of weapons and armored vehicles that have been destroyed in the counteroffensive, as opposed to “mobility kills” that can be repaired, are closely guarded secrets, and the U.S. officials did not give raw numbers, though they did agree on the percentages of weaponry lost. But a combination of open source data and official estimates can provide a snapshot in time of the destruction, particularly in the early going.

Ukraine’s 47th Mechanized Brigade, one of the three Western-equipped and trained units that were deployed early in the campaign, was set to receive 99 Bradleys, according to the leaked U.S. military plans for the counteroffensive from February — still the most recent that have been made public.

Data from Oryx, a military analysis site that counts only losses that it has visually confirmed, show that 28 of those Bradleys have been abandoned, damaged or destroyed, including 15 in a village in Zaporizhzhia Province on June 8 and 9 as the 47th was attacked by helicopters while trapped in a minefield. Six additional Bradleys were reported abandoned or destroyed in Mala Tokmachka on June 26, but Oryx researchers said these losses had occurred earlier, although it is not clear exactly when.

Given that the 47th was the only brigade initially slated to receive the Bradleys, that means that nearly one-third of the original vehicles have been lost — although all but seven of them were blown up at one battleground.

“It is within the realm of possibility that Ukrainian forces have seen losses at this level,” said Dylan Lee Lehrke, an analyst with the British security intelligence firm Janes, adding that a “significant” level of lost weapons was generally a hallmark of wars of attrition, like the one in Ukraine.

The Oryx data show that only 24 tanks were lost for the entire month of June, including some from Ukraine’s own arsenal in addition to those supplied by Western allies.

Ten of them were German-made Leopard tanks and mine-clearers, the data show. Presumably, they were lost in battle with Ukraine’s 33rd Mechanized Brigade, one of the three units deployed early in the counteroffensive, and which was slated to receive 32 Leopards in the U.S. planning documents from Feb. 28.

 

That would mean that the brigade lost 30 percent of the Leopards it was given — all but two of them in the first week of fighting, the Oryx data show.

The Ukrainian authorities say the army has so far advanced the deepest in southern areas of the Donetsk region, but no more than about five miles from the former front line at Velyka Novosilka. It faces another 55 miles to reach the Sea of Azov, a primary goal of the counteroffensive, as it would cut the land bridge to Crimea, wreaking havoc with Russia’s already shaky logistics. Ukraine’s forces are also advancing in two areas in the Zaporizhzhia region.

It is even slower near Orikhiv in the Zaporizhzhia region, where the bulk of Bradleys and Leopards have been sent to an area of open fields with little cover, There, Ukraine’s army has advanced only about a mile.

@Ale9

Gli F-16 probabilmente non arriveranno in tempi brevissimi. Al di là di quello che c'è scritto nell'articolo, è inutile girarsela e menarsela: i numeri non sarebbero sufficienti a fare ciò che fanno in occidente dove i cacciabombardieri sono di più e sono ineseriti in ben altro contesto operativo e addestrativo. Non a caso gli ucraini hanno cominciato anche senza F-16 che forse è più corretto interpretare come un ricambio dell'attuale linea di origine sovietica (in logoramento) piuttosto che chissà che game changer senza il quale si temporeggia.

Gli ucraini non stanno sfondando anche perché non è loro intenzione farlo ora, per quanto tutto ciò che fanno e anche orientato a trovare un buco in cui infilare la dozzina (almeno) di brigate che stanno dietro.

Davanti stanno usando poche brigate e il loro scopo è compiere attacchi che costringano i russi a impegnare le loro riserve. E i russi le mandano, perché sanno che se gli ucraini sfondano sono membri amari, visto che l’accozzaglia di mobik che si ritrovano è a malapena capace di tenere le trincee, figuriamoci a combattere una guerra di manovra.

Sta andando male agli ucraini? Si, se guardiamo la cosa in termini di terreno conquistato, ma loro tattica ora è sull’uomo, non sul terreno e da questo punto di vista sono in attacco e il rateo di perdite è intorno a 1 a 1… A giugno perdevano il 20% di quello che hanno mandato (e poi il 10), ma non di tutto quello che hanno. Non male insomma, considerando che chi attacca posizioni fortificate può aspettarsi perdite intorno a 3 a 1 a suo sfavore.

Il male è se questa situazione si protrae troppo a lungo, perchè prima o poi il buco bisogna crearlo, altrimenti si combatte come sta bene ai russi che la carne da cannone per difendersi ce l'hanno.

Per evitare che succeda sono state mandate le bombe a grappolo e il rallentamento può essere anche dovuto all'attesa che queste vengano impiegate massicciamente al fine di logorare di più i russi e meno gli ucraini, creando le condizioni per buttare nella mischia gli altri.

E lì ci sarà la nuova vera incognita, perchè dietro c'è si la fucina russa di carne da cannone, ma anche unità che quello sfondamento dovrebbero contrastare e la cui qualità è tutta da capire.

Modificato da Flaggy

Ed infatti i russi le riserve le mandano,e pure cecene...

 

https://youtu.be/JlKXdWZoHP0

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i kit di conversione per gli A4 in 1/35 ed 1/72 andranno a ruba. comunque, pare siano della 33a Meccanizzata e che siano ex-polacchi. resto con la "perplessitudine" del perchè non abbiano maiolicato anche il frontale (che non è più protetto della torretta)... tanto che i pattini per il ghiaccio sono importanti???

dimenticavo, già non apprezzavo particolarmente le sue "opere" per la città, adesso ha fatto proprio tombola...
https://threadreaderapp.com/thread/1680232335449509889.html?fbclid=IwAR06bRocYSiuT5XwzzmUh3dWD1KCtIot7h4EC1ia8IiTd5B6tl7zlzX1gGs#google_vignette

Modificato da vorthex

 

66 perdite russe vs una decina di perdite ucraine.

Mi sembra troppo anche considerando le ben note incapacità russe..

Qualcosa è cambiato nelle tattiche ucraine?

Modificato da Ale9

30 minuti fa, Ale9 ha scritto:

Qualcosa è cambiato nelle tattiche ucraine?

è il bello di quando ti riesce "l'attrito asimmetrico"... d'altro canto, gli allontanamenti di Popov e Seliverstov, dovuti proprio alle lagne in merito, sono indicatori che non vanno assolutamente sottovalutati.

Il ponte di Kerch...di nuovo...

https://twitter.com/OSINTI1/status/1680789111467040769

 

Dal video si direbbe che una campata del ponte stradale sia venuta già ma anche l'altra non è dove dovrebbe essere...Quanto meno è caduta dai supporti...

Stirpe aveva detto che prima o poi l'avrebbero attaccato, ma non distrutto completamente: per chi si ritira ponti d'oro... Si attende la reazione russa. Immagino non si accontenteranno di non prorogare l'accordo sul grano...Tanto non l'avrebbero comunque prorogato; da cui questo "casuale" attacco a poche ore dalla scadenza...

 

 

I Russi stanno passando una giornataccia..

 

Già meno nebulosi gli esiti dell'attacco al ponte di Kerch.

Entrambe le campate del ponte stradale sembrano essere state sollevate schiantandosi poi rovinosamente sul pilastro.

Principali indiziati questa volta sarebbero i nuovi droni marini che sono stati sviluppati con testate di qualche centinaio di kg.

E' evidente che il ponte sia estremamente vulnerabile e che la relativamente leggera struttura metallica abbia un cattivo rapporto con le esplosioni...

Anche la testata di un singolo Storm Shadow che dovesse colpire uno dei pilastri del ponte potrebbe stroncare entrambe le campate stradali o abbattere quella dell'adiacente ponte ferroviario.

L'avere due opzioni praticabili può aver consentito agli Ucraini di riservare i preziosi cruise per i bersagli paganti non raggiungibili dal mare.

I russi hanno dichiarato che non rinnoveranno l'accordo sul grano, ma questa è la stessa imbecillata che vanno dicendo da giorni (l'hanno detto anche per il rientro in Ucraina dei comandanti dell'Azov). L'immancabile vendetta mafiosa pretesa da PUC quindi seguirà...

Di Bayraktar si parla poco ma si usano (e si abbattono) ancora.

Ormai, di fronte a migliaia di droni commerciali usati al fronte (come bombardieri o kamikaze), gli attacchi dei TB2 (in particolare ai convogli) dei primi mesi non ci sono più.

Da capire quanto questo sia dovuto alla distruzione delle stazioni a terra come dice Parabellum e quanto a una modifica del profilo di impiego, magari più orientato alla ricognizione piuttosto che all'attacco (missione comunque ancora svolta considerando questo episodio).

 

Il punto di Nane Cantatore su ponte di Kerch e altro...

https://www.facebook.com/nane.cantatore/posts/pfbid02m9wmEDXo5bBMTvG6vLfJpe1gps6Yd2Kjhfwe8tgS5yE1EzERe6sggfNDRK3PNcmfl

La scelta "politica" dei droni marini è interessante, anche alla luce del fatto che gli Storm Shadow non fossero certo indispensabili. Secondo Nane si è colpito il ponte stradale e non quello ferroviario perchè le ferrovie sono già compromesse e tagliare il collegamento stradale creerà ingorghi (grazie anche a qualche brillante turista ora al mare) e comunque disastri alla logistica su gomma, senza stroncare del tutto il collegamento (e torniamo all'idea di Stirpe di non distruggerlo completamente per consentire la...ritirata dopo aver lasciato i mezzi dalla arte sbagliata). Io comunque penso che il ponte ferroviario sia ancora molto importante per la logistica (non solo del fronte, ma della Crimea stessa) e che quindi sia a rischio...mentre quello stradale consente con qualche rattoppo di andare...verso est a chi lo volesse fare restando...leggeri...

I pilastri del ponte d'altra parte non stanno meravigliosamente bene: insomma non è che lo si possa ripristinare del tutto in qualche giorno...

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Modificato da Flaggy

3 ore fa, Flaggy ha scritto:

alla distruzione delle stazioni a terra come dice Parabellum

ma è mai riuscito a spiegare/dimostrare come i russi siano riusciti, solo in questo particolarissimo caso, a chiudere una Kill-Chain così complessa, contro un bersaglio puntiforme, sfuggente e distante svariate decine, se non centinaia di chilometri dal fronte?

Non vorrei attribuirgli cose non dette, ma mi pare di ricordare che avesse affermato che i russi avessero smesso di cercare di abbatterli e avessero cominciato a seguire i droni fino alla base...

Ammesso sia possibile vista la traccia radar ridotta e quei bidoni di AWACS che si ritrovano, non mi pare però che questo automaticamente li renda capaci di scovare un drone a terra o peggio la sua stazione di controllo, che non deve necessariamente essere dove sta il drone e tanto meno restare ferma nello stesso posto...

I russi si sono dimostrati sempre abbastanza incapaci quando il bersaglio era nelle retrovie...se poi aveva pure le ruote...

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Diciamo comunque che delle imprese dei Bayraktar se n'è parlato via via sempre meno, qualunque ne sia la ragione.

 

more solito, avrà fatto assurgere accadimenti episodici, 1 relay di comunicazione e dicasi 2 stazioni di controllo distrutte in oltre un anno e mezzo di guerra... con le 2 stazioni distrutte il 24/02/22, ad eventi sistematici, figli di precise strategie.

molto più semplicemente, come regolarmente accadeva in Libia, i TB-2 vengono abbattuti, siamo sui 20 tirati giù, e le ipotetiche ECM dispiegate non possono assurgere a panacea totale per un mezzo comunque lento e discretamente grande.

Mi sembra di ricordare che Cooper o qualcun altro qualche mese fa scrisse che i TB-2 e il relativo data link erano stati compromessi dalla cattura o acquisizione in Mali da parte della Wagner di un intero sistema, compresa stazione di controllo. 

Edit: mente non riesco a trovare al momento la pagina che lessi sull'analisi tecnica, ho trovato 1 tweet parte di un thread più lungo che documenta come i wagneriti fossero entrati in possesso almeno di un velivolo, ma ricordo chiaramente che qualcuno parlò anche della stazione di controllo e analizzo le conseguenze... 

 

Modificato da Scagnetti

La contro -controffensiva? Secondo voi, è possibile?

 

 

Modificato da Ale9

Poco credibile...

E'risaputo che più a nord ci siano le riseve russe...Ma son le stesse che vengono progressivamente mandate al fronte per evitare che le linee fortificate cedano...

@Ale9
le unità russe sono le stesse presenti in zona da dopo la disastrosa rotta autunnale e sono l'intero Distretto Militare Occidentale e quasi tutto quello Centrale: ad inizio della guerra, erano le migliori unità convenzionali russe ma ben sappiamo la fine che hanno fatto, già dopo un paio di mesi di ostilità. alcune sono state rimpinguate nel tempo, con la solita accozzaglia di BARS/mobilitati/volantari/carcerati-unità Storm-Z ma non è che abbiano combinato chissà cosa da quando sono all'offensiva... ossia, da questo inverno, mica da pochi giorni.

questa è un'ottima mappa per seguire la faccenda. occhio solo a non fare il marchiano errore di "qualcuno" che non capiva/capisce che vengono segnate, giustamente, sia la Divisione sia i suoi Reggimenti... e non è che si moltiplicano biblicamente, sono solo spacchettati.
https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=180u1IkUjtjpdJWnIC0AxTKSiqK4G6Pez&ll=49.33715463002679%2C38.434141845117196&z=9&fbclid=IwAR1Eb5YMHj1CM01AxBYoMKBeqIAcf6S8_k1lJ8rMBlNmR5NPoQcAbo2TOXc

Modificato da vorthex

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