Jump to content

Aerei a elica spingente WWII


Fista's-gear
 Share

Recommended Posts

vista la citazione del xp55 della discussione dell'aircobra ho pensato di fare un po' di spazio per questi particolari aerei che raramente superarono lo stadio di prototipo.

Non ne conosco molti e le poche informazioni che ho tro vato sono in inglese per ora quindi vi posto qualche nome:

 

curtiss xp55

 

Kyushu J7W Shinden

 

Henschel Hs P.75

 

Conosco anche il pfeil che però era a configurazione traente-spingente (ma almeno vide un po' d'azione con risultati sorprendenti)

 

Dornier Do 335 Pfeil

Link to comment
Share on other sites

Il Kyushu J7W Shinden (folgore magnifica?) era un prototipo nato dalla necessità di schierare un intercettore ad alta velocità e alta manovrabilità in grado di operare anche ad alta quota; fu studiato specificatamente per contrastare i b29 che stavano devastando le industrie giapponesi negli ultimi anni di guerra.

Avrebbe dovuto servire la marina giapponese e anche se il progetto sembrava promettente ne furono costruiti solo due esemplari prima della fine della guerra, l'armamento consisteva in 4 cannoni da 30mm Type 5 e l'apparato motore consisteva in un unico mitsubishi Ha 43-12.

La velocità massima stimata era di 469 miglia orarie, l'autonomia di 531 miglia, altitudine massima 39'360 piedi e la velocità di salita 2460 piedi al minuto.

Era in studio anche una sua versione con motore a getto.

Link to comment
Share on other sites

L'Hs p.75 apparve nel 1941 come possibile sostituto, nel ruolo di caccia pesante, del bf110 che durante la battaglia di Inghilterra aveva dimostrato tutti i suoi limiti ed ora era relegato a caccia notturno e altri ruoli.

Come gli altri due aerei sopracitati l'hs p.75 aveva una configurazione canard, con il motore posto alle spalle del pilota e l'armamento concentrato nel muso. Anche se questa soluzione porta a grandi vantaggi (migliore manovrabilità, armamento concentrato, migliore visibilità nell'arco frontale) il pilota non aveva modo di potersi gettare col paracadute in caso di neccessità senza essere colpito dall'elica.

Secondo il progetto la propulsione sarebbe stata affidata a du Db 613 gemelli che avrebbero mosso due pale concentriche, mentre l'armamento consisteva in 4 mk 108 da 30 mm.

Da quello che ho scovato sulla rete non è chiaro il numero effettivo di modelli e prototipi costruiti ma sembra che nessuno abbia volato e che nessuno sia arrivato ai giorni nostri.

Link to comment
Share on other sites

Per quanto riguarda il dornier 335 pfeil posso dirti che (quando torno a casa prendo l'enciclopedia e ti spiego meglio) è stato solo in fase di prova nelle ultime fasi della guerra mondiale.. solo due versioni e se non mi sbaglio comunque se è così mi correggerò solo 8 aerei prodotti.. seggiolini eiettabili, triciclo anteriore eliche una spingente e una traente con i rispettivi motori di cui uno sulla coda.. poi era dotato di dispositivi per lo spegnimento di eventuali incendi ai motori..per quanto riguarda l'armamento poteva vantar di due cannoncini da 30mm più altre mitragliatrici.. questo e quello che mi viene in mente ricordando.. poi preciserò.. non lanciatemi una JDAM se mi sbaglio..

Link to comment
Share on other sites

tranquillo le info mi sembrano tutte corrette solo io ho letto che ne schierarono 12 esemplari ma è prob che mi sbagli io... e poi con l'uso che ne potevano fare alla fine della guerra coi russi che bussavano a berlino e solo piloti inesperti disponibili ne potevano avere anche 1012 che sarebbe cambiato poco...

Edited by Fista's-gear
Link to comment
Share on other sites

tranquillo le info mi sembrano tutte corrette solo io ho letto che ne schierarono 12 esemplari ma è prob che mi sbagli io... e poi con l'uso che ne potevano fare alla fine della guerra coi russi che bussavano a berlino e solo piloti inesperti disponibili ne potevano avere anche 1012 che sarebbe cambiato poco...

beh per quel che me mi pare poteva essere un valido ricognitore.. solo che (per fortuna immagino siate d'accordo) le sorti della guerra erano già decise.. aveva anche stipaggio di carico bellico nella fusoliera.. so che riusciva a portare all'interno anche una bomba da 1000lb .. a quanto mi ricordo si..ma sono ancora fuori per precisare e finché non torno a casa e non ho un mio computer non posso dire niente di meglio.. solo vaghi ricordi.. an si era pure dotato di collimatore che permetteva di regolare la convergenza delle armi in base al velivolo bersaglio.. più o meno come quello del p-80 shooting star..
Link to comment
Share on other sites

Dornier 335 pfeil

37 esemplari costruiti- 8 versioni apertura alare 13.80m lunghezza13.85 m, altezza 5m, sup alare 38.50mq peso a vuoto 7400kg massimo al decollo 9600kg motorizzazione X2 Daimler-Benz DB 603A-2 da 1750CV velocità massima 770km/h tangenza pratica 11400m autonomia max 1380km ARMAMENTO un cannoncino da 30 mm e due mitragliatrici da 15mm e fino a 500 kg di bombe.. DATI RELATIVI AL DO 335A-1

Quest'aereo fu il successore del Goppingen 9, velivolo caratterizzato dalla disposizione in linea di due motori (uno trainante e l'altro spingente. Ideato prima come bombardiere e poi come intercettore ed in seguito missioni di caccia notturna e attacco. Solo l'Erprobungskommando 335 fu equipaggiato con questo velivolo.. vennero effettuati solo voli di collaudo operativo del velivo senza essere mai impiegato ufficialmente in combattimento.. Così un po' più chiaro.. :asd:

Link to comment
Share on other sites

  • 3 months later...

Pierre Closterman in un suo libro riportò di averne incontrato uno, ma non riuscì a ingaggiarlo (era su un Tempest mi pare)

Si, era nella sua autobiografia 'La grande giostra', in cui racconta la sua esperienza di pilota da caccia nella Seconda Guerra Mondiale. Ha volato prima con gli Spitfire e poi con i Tempest, e mi pare proprio che sia con quest'ultimo che ha provato ad attaccare lo Pfeil

Link to comment
Share on other sites

Yes! Le Grand Cirque! L'ho letto da ragazzino, ma non era un Ta-152H quello che Closterman provò a inseguire e invece venne seminato? Comunque o uno o l'altro la dice lunga sui caccia tedeschi di fine guerra: il Tempest, con il Napier Sabre a quattro bancate ad H, era il più potente caccia europeo eppure quel giorno venne lasciato in dietro lo stesso.

Link to comment
Share on other sites

  • 3 weeks later...

I canard, così chiamati, per coloro che non lo sanno, perchè in volo assomigliano a un'anitra, con l'ala molto arretrata rispetto al corpo, o alla fusoliiera, rappresentano lo schema più semplice dei monomotori ad elica spingente.

A questa categoria, ovviamente inquadrabile in quella dei caccia, possono esser ascritti:

l'Ambrosini SS4, il Curtiss XP55, il Northrop XP 56 (il quale, mancando dei piani di quota anteriori, sarà anche definito tuttala, soluzione cara al costruttore, anche se la sua corta fusoliera apparisce alquanto massiccia) e il Kyushu Shiden.

I primi due hanno motori in liinea, raffredati a aria , IF Asso XI RC40 il primo, e un Allison V1710 il secondo, e i secondi due , radiali, dei quali il Northrop monta il P&W R2800 e l'altro il Mitsubish Ha43.

L'SS4, progettato dal Col. Stefanutti, vola il 7 marzo 1939 a Castilgione del Lago, gli americani 4 anni dopo, il giapponese quasi 6. Ha una linea bellissima, l'SS4, ma il giorno dopo il primo volo, costretto a un atterraggio d'emergenza per la perdita d'un alettone, si schianta contro un ostacolo, ed il collaudatore muore, schiacciato dal motore. Lo cito perché è da qui che nel mondo aeronautico il motore posteriore, di per sé, genera paura in chi deve utilizzarlo (oltre che per il rischio dell'elica nell'abbandono in volo). Con i 900 cv (tutti da dimostrare) dell'Asso XI, era accreditata di una velocità di 540 km/h, e con un armamento (forse di progetto) di un cannone da 30 mm e da 20, anche se è presumibile che il proptotipo abbai volato con due SAFAT da 12,7. Per onor di cronaca.

Link to comment
Share on other sites

  • 3 months later...
  • 2 weeks later...

L'SS4, progettato dal Col. Stefanutti, vola il 7 marzo 1939 a Castilgione del Lago, gli americani 4 anni dopo, il giapponese quasi 6. Ha una linea bellissima, l'SS4, ma il giorno dopo il primo volo, costretto a un atterraggio d'emergenza per la perdita d'un alettone, si schianta contro un ostacolo, ed il collaudatore muore, schiacciato dal motore. Lo cito perché è da qui che nel mondo aeronautico il motore posteriore, di per sé, genera paura in chi deve utilizzarlo (oltre che per il rischio dell'elica nell'abbandono in volo). Con i 900 cv (tutti da dimostrare) dell'Asso XI, era accreditata di una velocità di 540 km/h, e con un armamento (forse di progetto) di un cannone da 30 mm e da 20, anche se è presumibile che il proptotipo abbai volato con due SAFAT da 12,7. Per onor di cronaca.

Grazie per le informazioni in merito al bellissimo SS4. Solo una precisazione: dalle immagini qui sopra si vede che l'armamento dell'S.S.4 era composto da 3 mitragliatrici e non da 2.

 

Gli altri progetti stranieri in merito hanno avuto lo stesso breve destino o sono state sviluppati con maggior risultati? Trovarono soluzioni alternative alla modalità di abbandono in sicurezza del velivolo?

 

In linea teorica che maneggevolezza poteva avere l'S.S.4? Rispetto alle soluzioni più tradizionali intendo.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
×
  • Create New...