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Gian Vito

Matra R-530

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Primi missili aria-aria francesi.

Come abbiamo visto parlando dei razzi Mighty Mouse, anche altri paesi avevano utilizzato razzi non guidati in impieghi aria-aria. Tra questi la Francia, i cui intercettori Vautour avrebbero dovuto impiegare due razziere multiple per un totale di ben 232 razzi SNEB tipo 22 da 68mm. Sfortunatamente limpiego dei razzi risultò pericoloso (in alcuni casi fatale) a causa di diversi malfunzionamenti. Dopo averne ridotto progressivamente il numero, alla fine venne standardizzato un unico lanciarazzi. Sistemi simili vennero impiegati, tra gli altri, dai Super Mystère. Ma da tempo si era giunti alla conclusione che solo i missili aria-aria avrebbero garantito migliori possibilità. La Francia aveva iniziato già a fine guerra gli studi relativi, con il materiale di preda bellica catturato ai tedeschi. Il primo missile denominato Nord 5101 o AA-10, riproduzione del tedesco X-4, si rivelò però un fallimento totale. Sviluppato nel 1946 era a filoguida e propellente liquido (!). Del successivo Nord 5102 (1951) non ho trovato dati. Un successivo derivato, il Nord 5103 (AA-20) del 1952 a radioguida con joystick e motore a propellente solido a due stadi, ebbe invece successo, e venne prodotto a partire dal 1956. Controllato tramite deflessione dei gas di scarico, poteva intercettare un velivolo sonico ad alta quota in un raggio variabile tra 4 e 7,2 km. Utilizzato da Mystère, Aquilon,Vautour e Super Mystère era anche previsto per il G91. Lungo 2,6 metri, con un peso di 133 kg, raggiungeva 1,7 mach con un tempo massimo di volo di 21 secondi. La velocità di lancio variava tra 700 e 1200 km/ora e la quota massima dimpiego raggiungeva i 15000 metri. Era dotato di una testata di 23 kg perforante ritardata o dirompente ma la spoletta di prossimità era difettosa. Il missile richiedeva un ottimo addestramento ed il contatto radio si interrompeva di frequente. Naturalmente era utilizzabile solo di giorno e con tempo eccellente. In condizioni ideali poteva colpire nel 60-75% dei casi. Ne vennero prodotti 4000. Venne sostituito nel 1961 con lAim-9. Un suo derivato, lAS-20, avrebbe dato origine ad una fortunata serie di armi per lattacco al suolo.

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Nel 1949 gli studi per un nuovo missile proseguirono su due configurazioni, la R051 canard e la R052 cruciforme. Erano previsti ben tre diversi sensori: radar semiattivo, IR e ottico. LR051 diede vita al Matra R-510 del 1957. Missile supersonico con spoletta di prossimità ed un peso variamente stimato tra 160 e 190 kg. Nel 1953 il sensore di autoguida ottica Drivomatic sembrava a punto e venne provato sul nuovo missile. Limpiego (diurno) apparve subito difficile: le condizioni meteo dovevano essere eccellenti con cielo privo di nubi e limpido. Nulla doveva apparire nel campo del sensore per non ostacolare il contrasto col bersaglio. Le prestazioni erano inadeguate. Venne provato allora con un sensore IR con un settore di scansione fisso (+/-10°) per renderlo ognitempo: le prove dimostrarono che il sensore avrebbe potuto funzionare solo di notte e solo negli attacchi in coda. Costruito in soli 100 pezzi, utilizzati per le prove di tiro, venne presto abbandonato.

Fu seguito dal Matra R-511, più piccolo ma simile, del 1958. Il missile aveva impennaggio mobile canard (guida twist and steer) e superficie alare posteriore fissa con timone inferiore.
Era dotato di un motore a propellente solido bistadio Brandt: un booster da 1600 kg/sp per 3 secondi e un sostentatore da 200 kg/sp per 13,5 secondi. Lungo 3,1 metri e pesante 180 kg, raggiungeva la velocità di 1,8 mach. Ne erano previste due versioni: l R-511 IR e lR-511 EM.
Il sensore IR, in banda 1, venne provato con successo nel 1957 ma, nuovamente, la scarsa sensibilità impediva di discriminare bene il bersaglio dallo sfondo, così il missile era utilizzabile solo di notte. Venne abbandonato lanno successivo. Andò meglio alla variante EM a guida semiattiva radar, con sensore CFTH in banda X a impulsi, accettata nel 1958 per il Vautour, accoppiata col radar di bordo CSF Drac 32 per lilluminazione. Il raggio dazione variava da un minimo di 1 km ad un massimo di 7,5-10 km. Era impiegabile solo per attacchi in coda. Poteva essere lanciato a quote fino a 18000 metri. Sfortunatamente, pur soddisfacente, larma aveva due difetti: linaffidabile elettronica a valvole e la scarsa precisione (15 metri). La testata di 25kg era dotata di spoletta di prossimità (ma qualche fonte sostiene il contrario) che non si attivava al momento corretto. Date le limitazioni venne impiegato solo per laddestramento. Ordinato in 900 esemplari venne costruito dal 1961 al 1964 e rimase operativo col Vautour fino al 1973. Venne occasionalmente usato pure dal Mirage e dallAquilon.

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Tutte queste armi avevano coperto un buco nel settore dei missili aria-aria nellattesa dellarma definitiva. Con larrivo del Mirage IIIC la scelta, da effetturarsi entro il 1959, si era ristretta a due missili concorrenti:
Il Nord 5104 (AA25) a comando radar, versione migliorata del Nord 5103, con la stessa testata, un peso che le fonti riportano in 135-180 kg, un raggio dazione di 4,8-5,5 km ed una velocità di 1,7 mach.
Ed il Matra R-530 (AA26) ad autoguida radar/IR. Il secondo ebbe la meglio.

Nato per operare di concerto col nuovo radar Cyrano Ibis/II era stato sviluppato a partire dal 1957, dopo enormi difficoltà dovute alle scarse conoscenze del tempo nel settore.
Era disponibile in due varianti, l'R530 EM a guida Sarh e l'R530 IR (i sensori erano intercambiabili). Dotato di classica struttura cruciforme e controlli in coda, era propulso da un motore Hotchkiss-Brandt/SNPE Protac Antoinette a due stadi a propellente solido, con un booster da 8500 kg/sp per 2,7 sec. ed un motore di crociera della durata di 6,5 sec. (le versioni più recenti utilizzavano un SNPE Madeleine con migliori prestazioni). La velocità a fine combustione era di 2,7 Mach.
Lungo 3,3 metri (3,2 la variante IR) e con una apertura alare di 1,1 metri, pesava 192 kg (193,5 lIR). Il raggio dazione nominale minimo era di 1,5 Km, quello massimo di 18 km.
Il Matra R530 consentì alla Francia di possedere per prima in Europa unarma ognitempo che poteva confrontarsi col meglio della produzione americana. Utilizzava già elettronica a transistor, in un periodo in cui dominava ancora lelettronica a valvole. Dopo numerose prove, nel 1960-1961 e numerosissimi impatti diretti, il missile entrò in servizio nel 1962-63. Già nel 1964 erano stati prodotti 1500 R-530 EM ed 800 R-530 IR, di cui ben 1200 per lesportazione. Alla fine la produzione totale sarebbe arrivata a 4857 missili, esportati in 14 paesi (per i Mirage III , gli F1 e gli F8 Crusader).

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LR-530 consentiva lattacco oltre il raggio visivo ed era all aspect. La presenza di due sistemi di guida diversi (SARH e IR) e la navigazione proporzionale consentivano di operare al meglio anche in caso di ECM, lanciando due armi contro lo stesso bersaglio (ma il Mirage IIIC ne portava solo uno). La lunga durata di combustione consentiva lattacco verso lalto (snap-up) con un cambio di quota di 3000 metri ed il missile poteva operare da 3000 a 21000 metri di quota (30000 teorica). Questo veniva garantito dalla pubblicità e dalle prove eseguite, con 15 centri su 16 lanci (94%), con un errore medio di soli 4 metri. Il missile poteva tirare fino a 15G.

Questo in teoria.
La realtà si dimostrò un po differente. Per prima cosa il missile, come tutte le armi dellepoca, avrebbe dovuto intercettare bombardieri a quota medio-alta in perfette condizioni di tempo. Contro caccia a bassa quota si dimostrò troppo sensibile a manovre ad alto G ed inutilizzabile. Un caccia lo avrebbe evitato facilmente. Richiedeva non meno di 4 secondi per lattivazione. Al lancio, il motore sviluppava una vampa eccessiva ed una scia di fumo densa e visibilissima. Ma, alle volte, non partiva proprio. Il missile infatti era sensibilissimo allumidità ed agli scossoni. Il sensore l'EMD AD26 (o un RDM) a impulsi in banda X a scansione meccanica, aveva un angolo visivo (FOV) di 30°-40°. Associato ai radar Cyrano, tendeva a perdere laggancio. Il raggio dazione teorico di 18 km si rivelò non superiore ai 12-15 km. Una stima degli anni 90 dava un Pk del 35% in condizioni ideali. Nel caso di lancio Head-on, causa linaffidabilità del radar Cyrano I bis e del missile, la probabilità scendeva a 0 ! Il missile non era compatibile con tutti i velivoli, esistevano versioni come la R-530 FE accoppiata al Cyrano IV ed unaltra per lAPQ-94 degli F-8E (FN) Crusader.

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Ma andava peggio per la variante allinfrarosso, dotata del sensore SAT AD3501, funzionante nella seconda banda, che permetteva lattacco all aspect. Per farlo utilizzava un sensore raffreddato ad azoto. Teoricamente avrebbe dovuto consentire laggancio di bersagli supersonici in avvicinamento frontale. Ma il sensore aveva una portata di aggancio di meno di 10 km e si dimostrò in grado di seguire bersagli solo in coda, non dimostrando alcun miglioramento rispetto ad un Aim-9. La testa di guida, mobile su un arco di +/-45°era asservita al radar prima del lancio. Pur essendo più affidabile della variante a guida radar ed in grado di attaccare bersagli a quota più bassa, era un incubo per i meccanici costretti a riempire il serbatoio dellazoto liquido prima delluso.

La spoletta a contatto e prossimità radar Hotchkiss-Brandt attivava la testata di 27 kg, a frammentazione o continuous rod, ma era inaffidabile. E l'affidabilità peggiorava col tempo: dopo soli cinque anni lasciava già a desiderare. Così la produzione cessò verso la fine degli anni 70 ed i missili vennero radiati nel 1991. LR-530 era, inoltre, costoso: 44000 $ del tempo.

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Il missile ha conseguito, sembra, diverse vittorie. Israele ha ottenuto la prima vittoria con missili aria-aria proprio con un R-530 a guida radar, distruggendo nel 1966 un ignaro Mig19 da 8 km. Nel conflitto India-Pakistan pare siano stati abbattuti un Canberra, un Su-7 ed un Hunter. Altri abbattimenti probabili sono avvenuti nel conflitto Iran-Iraq. Alle Falklands alcuni R-530 a guida radar sono stati lanciati senza risultato.

Modificato da Gian Vito

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Ottimo topic, devo dire che riesci sempre a fornire dei dati e degli aneddoti molto interessanti, come quello del MiG-19

 

Pur non essendo un'arma eccelsa (nessuna lo era a quel tempo) impiegata contro il bersaglio giusto (in questo caso un velivolo totalmente incapace di ingaggiare al di fuori della portata visiva come il Farmer) poteva offrire dei notevoli vantaggi

 

Sarebbe interessante un confronto con l'impiego operativo delle prime versioni dello Sparrow nei cieli del Vietnam ;)

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Matra Super R-530

 

MatraSuperR530_01.jpg

 

Arma tra le più moderne nel suo settore, è stata realizzata per superare le limitazioni del predecessore R-530, di cui conserva solo la sigla, migliorando notevolmente l’affidabilità e le capacità contro bersagli veloci e ad alta quota. Gli studi per il nuovo missile sono iniziati già nel 1968. Lo sviluppo è stato piuttosto rapido, con i primi test di volo nel 1972. Nel periodo 1973-76 si sono svolte le prove di tiro. Entrato in produzione nel 1977 è divenuto operativo nel 1980 con i Mirage F-1C.

Il Super R-530F

La prima variante è caratterizzata da una cellula del peso di 250 kg, con alette di guida in coda e “strake” lungo il corpo, in grado di mantenere più a lungo buone capacità di manovra. La lunghezza è di 3,54 metri con un diametro di 26 cm ed una apertura alare di 90 cm. La disposizione interna è tipica delle armi a guida radar equivalenti. Il sistema di guida si basa su di un ricevitore SARH AMD AD-26 a scansione conica. Il sistema di guida segue metodi di navigazione proporzionale. Il missile può essere lanciato con due modalità: “semiattiva”, sotto il controllo del pilota, ed “automatica” con il lancio avviato dal sistema di controllo del fuoco.

 

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Grazie a Gian Vito per l'ottimo lavoro!

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