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  1. Buongiorno a tutti, segnalo la recente uscita del volume in oggetto edito da IBN. 265 pagine, illustrato, colori e B/N Prezzo di copertina € 29,00
  2. Un pilota della Marina, di cui non ricordo il nome, venne selezionato per entrare a far parte dei Blue Angels come gratificazione per la carriera e le sue capacità. Quando seppe che la rappresentativa della Navy stava valutando il Cutlass, rinunciò immediatamente al prestigioso incarico. Durante un volo di addestramento con una sezione di 4 velivoli, uno dei piloti comunicò al centro di comando un'avaria ad un propulsore, richiedendo l'autorizzazione per una procedura d'emergenza. La risposta fu: "Ricevuto, rimani in attesa. Sei il quarto in lista".
  3. Fuori tempo massimo, pubblico anche qui il mio contributo sull'argomento: Alcune simpatiche peculiarità del pur stupendo (secondo me) aereo in questione: - Nel caso in cui si fosse reso necessario un appontaggio con carichi esterni (4 Sparrow), esso doveva essere effettuato con i postbruciatori inseriti. - Appena dopo il decollo, bisognava spegnere immediatamente i postbruciatori in quanto il consumo era maggiore della velocità di trasferimento del carburante dai serbatoi periferici a quello principale. Poteva esserci un flame-out con i serbatoi pieni al 90%. - Ad alta quota, il volo se
  4. Dire che in questi anni non si è fatto molto, non lo ritengo corretto. Basti pensare agli incredibili progressi che ha fatto l'aerodinamica in termini di efficienza anche nei velivoli per aviazione generale. L'M345 appare esattamente ciò che è, con pregi e difetti che può avere una macchina concepita in quegli anni. Può essere sicuramente un passo avanti rispetto al 339, ma quanto è lontano dai velivoli sui quali i piloti saranno destinati a volare?
  5. Continuo a pensare che sia un aereo vecchio. Rigenerato, ma concepito 40 anni fa!
  6. Ma non vi sembra un tantino anacronistico come progetto? La mia idea è che questa linea evolutiva costituita dai prototipi Aerfer, abbia perso un po' di tempo per strada e sia arrivata a questo modesto traguardo fuori tempo massimo. Le prestazioni, che erano comunque teoriche, potevano illudere, ma ricordiamoci che velocità e tangenza erano raggiunte mediante l'impiego di un razzo ausiliario. Oltre ai già citati Mirage III, MiG-21 ed F-104, tra i contemporanei del Leone vi erano ad esempio il Northrop F-5, il SAAB 35 ed il Su-7, tutti decisamente più avanzati. In un'altra categoria, ma sempr
  7. Per la verità l'aereo in questione non è un caccia, quindi non ha prestazioni paragonabili a quelle di un "caccia". La velocità massima che può raggiungere non è comunque determinante al fine di trasmettere belle emozioni a chi avrà la fortuna di poterci volare; tra l'altro non credo che ci sia la possibilità di superare Mach 1 sui cieli italiani (almeno sui centri abitati). Va considerato che si tratta di un addestratore, per cui le caratteristiche di volo saranno un po' ammorbidite rispetto ad un caccia di prestazioni paragonabili (mi vengono in mente i vari F-86, Hunter, MiG-15 che sicuram
  8. La dottrina d'impiego delle testate nucleari tattiche, per mezzo di vettori a breve raggio come razzi campali ed obici, era volta più che altro a contrastare un eventuale invasione terrestre da parte del Blocco Orientale. Di fronte ad una percepita (e probabilmente reale) superiorità nell'arma aerea, c'era la convinzione che le unità corazzate e di fanteria sovietiche potessero godere di un certo vantaggio, perlomeno numerico. Tra tutte le unità di artiglieria dispiegate nei Paesi di confine, vennero distribuite le testate nucleari che potevano armare i proiettili di artiglieria (generalmente
  9. Con un po' di ritardo vorrei recensire l'ultimo lavoro di Gordon e Komissarov, che ho acquistato immediatamente dopo l'uscita. Forse l'argomento meriterebbe un post a parte, io lo inserisco qui per ragioni di continuità. A prima vista si intuisce subito che l'opera è realizzata secondo canoni qualitativi di altissimo livello, sia per quanto riguarda il materiale impiegato che per la pulizia e la precisione della stampa. Ad una breve introduzione fanno seguito cinque sezioni dedicate ai principali Uffici Tecnici impegnati nella realizzazione dei primi caccia a reazione del dopoguerra: Miko
  10. E' vero, avevano dei motori in fase di sviluppo, ma tutti afflitti da problemi piuttosto gravi. A quanto mi risulta si trattava esclusivamente dei progetti di Lyul'ka: il TR-1, derivato dall'S-18 prebellico di cui si parlava prima; il TR-2, versione ingrandita del TR-1; il TR-3, poi denominato AL-5. Il TR-1 non fu mai a punto e venne presto abbandonato, trascinando nella stessa sorte anche il TR-2. Il TR-3/AL-5 presentava una serie infinita di problemi e comunque era del 1950, quindi successivo alla "spedizione" di Mikoyan, Klimov e Kishkin nel Regno Unito. Poi si giunse all'AL-7, divenuto pi
  11. Definire Werner Von Braun e la sua equipe "criminali di guerra" e "responsabili" delle nefandezze compiute nei campi di lavoro mi sembra del tutto fuori luogo. Von Braun era un grande scienziato e, come molti altri, si trovò a lavorare all'interno di un sistema che prevedeva tali efferatezze, gestite però da altri. Molto spesso gli uomini di scienza vivono del tutto separati dalla realtà che li circonda, immersi completamente nelle loro ricerche. Per quanto riguarda medici e mostri vari che sperimentavano direttamente su cavie umane... ovviamente quella è tutta un'altra storia.
  12. No, no. Per carità, nessun dramma. Però dopo la costruzione di circa 70 esemplari (potrei sbagliarmi sulla cifra) in 30 anni, venduti a Filippine, Singapore e Haiti e la sconfitta nel concorso JPATS, mi sembra che l'aereo non abbia dimostrato di avere grosse attrattive, considerando che molte importanti forze aeree si sono orientate sugli addestratori a turboelica di prestazioni simili se non superiori. L'acquisizione da parte delle Frecce Tricolori si può intendere, per conto mio, come un modo per rivitalizzare a breve termine l'industria aeronautica nazionale, finanziando un prodotto che ce
  13. Sarà il nuovo aereo delle Frecce Tricolori, a partire dal 2017, anno in cui usciranno i primi esemplari di serie. Una personalissima considerazione: E' un buon aereo, con avionica aggiornata ed un motore adeguato. La cellula tuttavia è quella del SIAI S.211, il cui progetto risale al 1980 e fa un certo effetto pensare che dopo tutto questo tempo compaia un'evoluzione di un velivolo che nei 30 anni precedenti non è certo stato un best seller! Passatemi il termine, ma sa un po' di... minestra riscaldata.
  14. Realizzato per rispondere al concorso NGT (New Generation Trainer), fu completato in soli tre esemplari. Da considerare come si trattasse del velivolo militare più leggero a cui la Republic abbia mai lavorato ed in quel senso superato solo dai monomotori degli anni '30 all'epoca della Seversky Aircraft. Ritengo inutile riportare qui dati e caratteristiche, che sono facilmente reperibili in rete.
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