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  1. Vympel R-60 (AA-8 Aphid)

     

    R-60-Aphid_01.jpg

     

    L’R-60 è un missile a corto raggio realizzato per sostituire la serie R-3/R-13 (AA-2 Atoll) come arma primaria per il combattimento ravvicinato ad integrazione dei cannoni di bordo. Le specifiche richiedevano un’arma da “dogfight”, con elevata accelerazione in virata, buone capacità di aggancio “off-boresight” e un raggio minimo di lancio ridotto. Lo sviluppo del Molniya K-60 (izdeliye 62) è iniziato nel 1968 ed il prototipo è apparso nel 1971. Il missile è entrato in servizio nel 1973. Inizialmente indicato come R-60T, ha ricevuto in occidente il codice AA-8 Aphid-A. Per lungo tempo la NATO ha ritenuto potesse esistere una variante a guida radar semiattiva, senza considerare che il limitato diametro non rende fattibile la soluzione.

     

    L’R-60 ha dimensioni decisamente contenute. Lungo appena 2,1 metri, con un diametro di 12 cm e un'apertura alare di 39 cm, pesa soltanto 43,5 kg. Ricorda vagamente l’AIM-4 Falcon. La configurazione è convenzionale, a parte piccoli canard fissi prima delle alette anteriori di controllo (destabilizzatori) per migliorarne l’efficienza ad alti angoli attacco. L’Aphid-A può sopportare 42 G. Può essere lanciato nel corso di manovre a 7 G contro bersagli che manovrano fino a 8 G.

     

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    by Gian Vito

  2. Primo attacco al suolo in Libia per il Typhoon

     

    Uno dei quattro Eurofighter inglesi in grado di svolgere sia missioni aria-aria che aria-suolo, operanti in Libia nell’ambito dell’operazione Ellamy, ha condotto per la prima volta in operazione reale un attacco al suolo che ha portato alla distruzione di due carri armati delle forze di terra libiche. L’aereo, decollato dalla base di Gioia del Colle assieme ad un Tornado GR4, una volta arrivato sopra i cieli di Misurata ha identificato gli obiettivi a terra e rilasciato in successione due Enhanced Paveway II, mentre il Tornado colpiva un terzo carro con una Paveway IV.

    Il Maggior Generale John Lorimer ha affermato che l’uso del Typhoon come piattaforma multi-ruolo, in combinazione con il Tornado, fornisce all’aeronautica una pronta ed equilibrata capacità di reazione mantenendo le forze schierate al livello maggiore di efficienza. Il Generale ha aggiunto che la RAF sta ora fornendo un quarto degli assetti d’attacco operativi in Libia, chiamati a svolgere una media del 15 per cento delle sortite totali NATO, rimanendo in volo per il circa il 25 per cento del totale delle ore di volo accumulate dagli aerei della coalizione. Durante il fine settimana, la NATO ha condotto attacchi contro 61 veicoli blindati e postazioni di difesa aerea; un terzo di questi, concentrati nella zona di Misurata, Brega e Agedabia, sono stati attaccati da aerei della RAF.

     

    Fonte: Difesanews.it

     

    http://www.youtube.com/watch?v=w7AkFc47Q2I

  3. Alenia Aermacchi: primo volo del T-346A destinato all’Aeronautica Militare Italiana.

     

    01/04/2011

    Ieri, 31 marzo 2011, il primo velivolo M-346 di serie destinato all’Aeronautica Militare Italiana (designato T-346A) ha effettuato con successo il suo primo volo.

     

    "Il primo volo del T-346A, che presto sarà in servizio presso l’Aeronautica Militare del nostro Paese, rappresenta un traguardo importante per il programma M-346, raggiunto grazie al contributo di tutte le maestranze dello stabilimento di Venegono" - ha dichiarato il Dr. Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica.

     

    Il decollo è avvenuto alle ore 16.00, dalla pista di Venegono, presso gli stabilimenti Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica controllata da Alenia Aeronautica, con ai comandi il Capo Pilota Collaudatore Quirino Bucci.

    Il volo, durante il quale sono state effettuate manovre di verifica del comportamento aeromeccanico e dei sistemi di volo, ha avuto la durata di 40 minuti, raggiungendo la quota di 15.000 piedi e coprendo l’intero inviluppo di volo previsto, in termini di velocità, incidenza e fattore di carico. Al termine il Comandante Bucci ha espresso apprezzamenti nei confronti della macchina affermando: “ancora una volta il velivolo ha dimostrato le ottime caratteristiche di manovrabilità, energetiche e di interfaccia uomo-macchina, punti di forza per l’addestramento degli allievi piloti, destinati ai velivoli da combattimento di nuova generazione.”

     

    Il T-346A è il primo velivolo M-346 di serie prodotto negli stabilimenti di Alenia Aermacchi a Venegono, dove è stata allestita una linea di produzione all’avanguardia, altamente automatizzata e capace di rispondere ai requisiti del programma in termini di rateo produttivo (fino a 48 velivoli/anno), con costi e qualità competitivi.

    Su questa linea di montaggio si stanno assemblando i rimanenti velivoli destinati all’Aeronautica Militare ed è già stata lanciata la produzione dei 12 velivoli ordinati dalla Forza Aerea di Singapore.

     

    Le attività commerciali di Alenia Aermacchi per l’ M-346 sono particolarmente attive sia in Europa che nel resto del mondo. Alenia Nord America si sta preparando a gareggiare con il velivolo T-100, variante americana dell’M-346, nell’ambito del programma T-X per la sostituzione dei velivoli da addestramento della Forza aerea statunitense. Questo velivolo, oltre ad essere il più moderno e performante, si distingue anche per un elevato grado di sicurezza e per i bassi costi operativi rispetto a qualsiasi altro addestratore oggi presente sul mercato.

    Le Aeronautiche Militari di diversi Paesi hanno espresso grande interesse verso questa macchina, in grado di rispondere ai più moderni requisiti addestrativi per i velivoli di nuova generazione fra i quali l’F-22, l’F-35 e l’Eurofighter.

     

    Fonte: Alenia Aeronautica

  4. Gli USA stanno utilizzando in Libia anche A-10 Thunderbolt II e AC-130 Spectre

    Durante il fine settimana, gli Stati Uniti hanno intensificato i loro attacchi contro le forze terrestri libiche, lanciando le prime missioni con gli AC-130 e gli A-10, aerei a forte potenziale di distruzione. Lo scrive oggi con ampio rilievo il Washington Post, secondo cui la decisione presa dagli Stati Uniti "conferma che le forze armate alleate sono sempre più coinvolte in lotte caotiche in Libia", ben più impegnative rispetto al semplice stabilimento di una no-fly zone, come richiesto dlla risoluzione dell'Onu 1973.

    Fonte: Repubblica.it

     

    U.S. Adds "Warthogs" and "Spectres" to Libyan Ops

     

    Gli aerei americani hanno poco a che fare con la «no fly zone»

  5. Libia: la NATO prende in mano l'intera operazione. Continuano le missioni di F-16 e Tornado italiani.

    27 marzo

    «La NATO applicherà tutti gli aspetti della risoluzione ONU. Nulla di più, nulla di meno.» È questo l’annuncio ufficiale dato nel tardo pomeriggio dal segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen per segnalare il superamento del disordine operativo che ha caratterizzato la prima settimana dell’operazione Odyssey Dawn. «Abbiamo dato istruzioni al massimo comandante operativo della NATO affinché dia immediata esecuzione a questa operazione.

    «I Paesi alleati nella NATO hanno deciso di assumersi l’intera operazione militare in Libia in base alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite», ha detto Rasmussen, allo scopo di «proteggere civili e zone abitate da civili dalla minaccia di attacchi dal regime di Gheddafi.»

    In attesa degli sviluppi del passaggio dell’intera attività sotto l’egida NATO, oggi lo Stato Maggiore Difesa ha riepilogato l’attività diretta per Odyssey Dawn - che secondo molti osservatori potrebbe cambiare nome - nel corso del fine settimana. Sabato 26 marzo l’Aeronautica Militare ha effettuato due missioni con due coppie di caccia F-16 del 37° Stormo, decollati da Trapani tra le 15.30 e le 17, e altre due con due coppie di Tornado ECR del 50° Stormo. Questi sono decollati tra le 16.30 e le 17, facendo rifornimento da una cisterna volante alleata per la prima volta in questo ciclo per rientrare quindi a Trapani intorno alle 21.

    Per la serata di oggi erano previste altre missioni, per le quali il comunicato emesso alle 18.30 non forniva ovviamente i dettagli.

    Continua - aggiunge SMD - la collaborazione della Marina Militare sotto comando nazionale per il controllo e la difesa dello spazio aereo italiano, mentre altre navi partecipano all’operazione Unified Protector sotto comando NATO. Nel canale di Sicilia resta il pattugliatore di squadra Borsini, in missione di vigilanza pesca e controllo dei flussi migratori.

    Nave San Marco ha terminato alle 14 lo sbarco a Taranto di 547 extracomunitari, destinati al campo di accoglienza allestito in fretta e furia sull’aeroporto di Manduria. La nave è poi ripartita per Augusta per un "ricondizionamento tecnico".

    Fonte: Dedalonews

  6. La Russa: "E' passato tutto in mano alla Nato"

    27 marzo, 12.13

    "Questa mattina i capi di stato maggiore della Difesa della coalizione della Nato hanno predisposto definitivamente il piano della no-fly zone plus e tutto praticamente è passato sotto l'egida della Nato, sia l'embargo navale che è comandato da un ammiraglio italiano sia le operazioni aeree". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Ignazio La Russa presente questa mattina a Cesano Maderno per partecipare ad una cerimonia promossa per l'Unità d'Italia.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Atterrati in Sardegna aerei Emirati Arabi Uniti

    27 marzo, 14.30

    E' cominciato nel primo pomeriggio il rischieramento in Sardegna dei velivoli degli Emirati Arabi Uniti che parteciperanno alla coalizione che su mandato dell'Onu dovrà garantire la no fly zone sulla Libia. Alle 14.00 nell'aeroporto "Mario Mameli" di Cagliari-Elmas è atterrato un Airbus-330 con materiali e personale logistico.

    Fonte: Repubblica.it

  7. Coalizione colpisce Zliten, Watia e Tajura

    26 marzo, 00.02

    La coalizione internazionale ha effettuato raid aerei ieri sera sulla città di Zliten, 160 km a est di Tripoli. Lo ha riferito la tv di Stato libica, "Siti civili e militari sono stati presi di mira dai bombardamenti dell'aggressore crociato colonialista", ha detto la tv, senza precisare gli obiettivi colpiti. La città costiera di Zliten si trova una cinquantina di km a ovest di Misurata.

    Anche la regione di al Watia, a sudovest di Tripoli è stata colpita da missili di lunga gittata della coalizione mentre la zona di Tajura, periferia est della capitale, è stata colpita da tre esplosioni in successione su un sito militare di radar che attualmente è in fiamme. Nel corso delle ultime ore i caccia bombardieri della coalizione hanno effettuato raid anche su Adigiabia dove sono asserragliati i soldati di Gheddafi.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Ajdabiya è caduta nelle mani dei ribelli

    26 marzo, 00.07

    La città libica di Ajdabiya è caduta stamani nelle mani degli insorti. Lo riferiscono giornalisti della France Presse sul posto. Secondo al Jazeera, che cita fonti dei ribelli, questi ultimi avrebbero catturato molti soldati delle truppe di Muammar Gheddafi che ora tengono in ostaggio.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Usa e alleati potrebbero fornire armi agli insorti

    26 marzo, 00.08

    Gli Stati Uniti e i loro alleati stanno considerando la possibilità di fornire armi agli insorti libici per aiutarli a sconfiggere le forze del colonnello Gheddafi. Lo scrive il Washington Post nel suo sito online. Secondo il quotidiano statunitense, la Francia vorrebbe addestrare e armare i rivoltosi e l'amministrazione Obama ritiene che la risoluzione dell'Onu che ha autorizzato l'intervento internazionale in Libia sarebbe abbastanza "flessibile" per consentire tale assistenza, "se credessimo che questo fosse il modo giusto di procedere", ha detto il portavoce del presidente Usa, Jay Carney. E' una "possibilità ", ha puntualizzato, secondo il Wp.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Sotto comando Nato 4 navi italiane

    26 marzo, 00.44

    Dalle 24 di ieri sono state trasferite sotto il comando Nato le navi italiane Giuseppe Garibaldi (portaeromobili), fregata Libeccio, la nave rifornitrice Etna e il pattugliatore Comandante Bettica per partecipare alle operazioni di embargo previste dalla Risoluzione 1973 dell'Onu per l'Unified Protector. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa. Tutte le unità navali alleate che partecipano a questa attività - precisa una nota - sono poste alle dipendenze dell'Ammiraglio di Squadra Rinaldo Veri nella sua funzione di Comandante Nato di Mcc (Maritime Component Command), di stanza a Napoli.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Ribelli ringraziano Francia: "Ma ora lasciate il Paese"

    26 marzo, 00.11

    Gli insorti ringraziano il presidente francese, Nicolas Sarkozy, per il suo intervento armato in Libia ma aggiungono che ora "le forze straniere" dovrebbero lasciare il Paese. E' quanto si legge in una lettera del capo del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi, Mahmoud Jibril, indirizzata a Sarkozy e pubblicata da Le Figaro. "Nel mezzo della notte - ha scritto Jibril - i vostri aerei hanno distrutto i blindati che avrebbero massacrato Bengasi. I libici vi vedono come dei liberatori e la loro riconoscenza sarà eterna". Tuttavia, ha aggiunto Jabril, "non vogliamo forze straniere. Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo vinto la prima battaglia grazie alle vostre forze ma vinceremo la prossima con i nostri mezzi". La Francia è stato il primo paese che ha riconosciuto a governo di Bengasi un ruolo "legittimo" di interlocutore del Paese.

    Fonte: Repubblica.it

  8. Ribadisco quando detto dal moderatore vorthex: nessuno (staff o altri utenti) ha editato quel post. Evitiamo dunque di diffondere informazioni false e infondate.

    Assieme allo staff e al diretto interessato stiamo chiarendo la questione in privato. Da ora in poi non è consentito proseguire con l'off-topic in questa discussione e a breve anche i messaggi precedenti non in tema verranno rimossi.

     

    EDIT: i messaggi off-topic sono stati cancellati come precedentemente annunciato.

  9. Ciao e benvenuto! Non preoccuparti se non sei un esperto in questo campo, il forum è concepito proprio per permettere a tutti di imparare qualcosa in più! Dunque, sotto con ricerche e domande! :lol:

  10. La Russa: "Fino ad oggi 10 missioni"

    24 marzo, 11.17

    Fino ad oggi la nostra aviazione militare ha compiuto sulla libia 10 missioni e "32 sortite senza aver mai registrato nessuna emissione radar sul suolo libico" e, quindi, non c'è stato bisogno di "nessun intervento attivo", cioè l'uso di missili per 'accecare' la difesa aerea libica. Lo ha riferito il ministro della Difesa Ignazio La Russa, nel corso della sua informativa alla camera sulla crisi libica.

    Fonte: Repubblica.it

    Operative nuove sanzioni Ue

    24 marzo, 12.18

    Con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della Ue, sono diventate operative le nuove sanzioni della Ue contro il regime libico di Gheddafi, che colpiscono in particolare l'Ente petrolifero nazionale libico (Noc) e sue cinque affiliate. Accogliendo la risoluzione dell'Onu, i 27 stati europei hanno allungato anche la lista delle persone alle quali è vietato l'ingresso nei 27 paesi della Ue e alle quali sono congelati gli averi. Nel nuovo pacchetto (il terzo dall'inizio della crisi libica) le persone prese di mira diventano 39 per il bando dei visti e 38 per i beni congelati. Le entità economiche verso le quali sono assunte le stesse misure salgano invece a 20. Oltre alla Noc, le sussidiarie prese di mira sono la Azzawia Refining, la Ras Lanuf Oil and Gas Processing Company (Rasco), la Brega, la Sirte Oil Company e la Waha Oil Company che, secondo la Ue, sono "sotto il controllo di Muammar Gheddafi e quindi fonte potenziale di finanziamento" del regime. L'effetto indiretto del provvedimento è arrivare a proibire ogni transizione su produzione e esportazione di petrolio, anche se l'impatto sul mercato del petrolio libico sarà limitato in quanto il settore è praticamente bloccato dall'inizio del conflitto tra il governo di Gheddafi e i ribelli. Prima del conflitto, la Libia produceva 1,6 milioni di barili al giorno. Contro la Libia, la Ue sta anche preparando l'interdizione dello spazio aereo civile: la decisione è già presa, ma per metterla in pratica l'iter è un pò più complesso e richiede un pò più di tempo

    Fonte: Repubblica.it

     

    Decollati due tornado e un Awac da Trapani-Birgi

    24 marzo, 14.14

    Sono decollati intorno alle 14 dalla base dell'Aeronautica italiana di Trapani Birgi due Tornado italiani e un Awacs della Nato. Sono gli unici movimenti del primo pomeriggio, dopo che in mattinata erano partiti prima due caccia F18 canadesi e due F16 italiani: un'attività, quindi, ben più modesta rispetto a quella della giornata di ieri.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Abc: Caccia francese abbatte aereo libico che violava no-fly zone

    24 marzo, 14.22

    Un caccia francese ha abbattuto un aereo libico che stava tentando di violare la no-fly zone. E' quanto riporta, con una breaking news, il sito dell'emittente americana Abc. Si tratta della prima volta, scrive Abc, che un aereo libico sorvola la no-fly zone. Secondo quanto riportano fonti militari francesi citata da Abc, il velivolo, un Galeb mono-motore, sorvolava la città di Misurata.

    Fonte: Repubblica.it

    Fonte: ABCNews, Gadhafi's Warplane Shot Down by French Fighter Jets in Misrata

     

    Francia non conferma abbattimento aereo libico

    24 marzo, 16.00

    Il ministero della difesa francese no ha confermato l'abbattimento di un aereo da combattimento libico che avrebbe violato la zona di interdizione al volo sulla Libia: è quanto riporta il sito della Bbc. Un portavoce del ministero ha reso noto che un comunicato ufficiale sulle operazioni in corso verrà diffuso nelle prossime ore.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Un aereo delle forze libiche fedeli al colonnello Gheddafi è stato attaccato e distrutto da un Rafale francese ieri nella zona di Misurata. Secondo quanto comunicato da una nota di Parigi, un AWACS E-3F ha segnalato la violazione della no fly zone ad una pattuglia di caccia, che ha colpito la macchina appena atterrata con un ordigno teleguidato AASM (Armement Air-Sol Modulaire, pure denominato A2SM) da 250 kg. Secondo fonti statunitensi citate dalle agenzie l’aereo distrutto sarebbe un Soko G-2 Galeb.

    Fonte: Dedalonews

     

    Nel corso delle ultime missioni, un velivolo AWACS della coalizione ha rilevato un aereo in volo nella zona di Misurata. Un Mirage 2000 ed un Rafale sono entrati in azione confermando la presenza di un caccia (in realtà un modesto addestratore G2A-E Gaben) che operava in violazione della Risoluzione ONU 1973. Il Rafale ha condotto un attacco al suolo con l’AASM (Armement Air-Sol Modulaire), distruggendo il velivolo che intanto era atterrato alla base di Misurata, città teatro degli scontri più violenti delle ultime ore. All’inizio si era pensato al primo abbattimento di caccia libico in volo in violazione della zona di non-sorvolo, ma poi il Ministero della Difesa francese ha confermato la distruzione al suolo del velivolo durante l’attacco alla base, senza però confermare l’identità del velivolo “ostile”.

    Fonte: Difesanews

  11. Londra: distrutte forze aeree libiche

    LONDRA, 23 MAR - Le forze aeree libiche non esistono piu': lo ha detto, secondo la Bbc, l'Air Vice Marshal della Raf Greg Bagwell a Gioia del Colle dove sono di base i caccia britannici. 'Il loro sistema di difesa integrata e le reti di comando e controllo sono gravemente degradati che possiamo operare con relativa impunita'', ha precisato Bagwell aggiungendo che Tornado e Typhoon britannici tengono le truppe di terra libiche sotto osservazione e sono pronti ad attaccarle 'ogni volta che minacciano i civili'.

    Fonte: ANSA

     

    Al via missioni F16 danesi

    23 marzo, 18.40

    Sono entrati in azione nel quadro dell'intervento militare contro la Libia anche sei F-16 danesi. Lo ha annunciato il comando tattico dell'aeronautica danese in un comunicato: "Nel corso delle ultime 24 ore, gli F16 danesi hanno lanciato bombe di precisione su obiettivi in Libia per la prima volta". La Danimarca ha messo a disposizione dell'operazione sei F16, basati a Sigonella per questa operazione, e 132 militari

    Fonte: Repubblica.it

    Difesa: oggi due missioni aeree dei Tornado italiani

    23 marzo, 18.56

    Due missioni aeree in Libia sono state compiute oggi dai Tornado ECR italiani, scortati da caccia F-16. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa. In particolare, alle 14 circa sono decollati da Trapani due F-16 (con funzioni di difesa aerea e scorta), due Tornado ECR (Electronic Combat Reconnaissance) e un C130J con funzioni di rifornimento in volo (AAR - Air-to-Air Refuelling). Il C130 J è rientrato alla base dopo aver rifornito gli altri aerei in volo. Gli altri quattro velivoli "hanno proseguito verso l'area assegnata", facendo ritorno alle 16.10 circa. Alle 14.30 circa sono poi decollati, sempre dalla base di Trapani, due F-16 e quattro Tornado di cui due Tanker per il rifornimento in volo. I velivoli hanno effettuato una missione analoga alla precedente rientrando in base alle 16.40 circa

    Fonte: Repubblica.it

  12. La Nato affida all'Italia il controllo sull'embargo armi alla Libia.

    L'Italia avrà un ruolo di primo piano nella missione della Nato con il comando marittimo per il rispetto dell'embargo delle armi, responsabilità affidata al contrammiraglio Rinaldo Veri. La Nato, in effetti, è pronta a intervenire «se e quando richiesto» per la realizzazione della no-fly zone prevista dalla risoluzione 1973 dell'Onu, ha detto la portavoce dell'Alleanza atlantica in una conferenza stampa a Bruxelles, dove è in corso un vertice che dovrebbe definire i compiti e il livello di coinvolgimento dell'Alleanza nel quadro del mandato delle Nazioni Unite.

     

    Per la componente marittima dell'operazione gli stati membri della Nato hanno offerto finora 16 navi: la nave ammiraglia per il comando e controllo delle operazioni, che sarà italiana, dieci fregate (di cui quattro turche, una canadese, una spagnola, una britannica, una greca, una italiana e una americana), tre sottomarini (uno italiano, uno spagnolo e uno turco) e due navi appoggio (una italiana e una turca).

     

    Il sole 24 ore, La Nato affida all'Italia il controllo sull'embargo armi alla Libia.

  13. Decollati nella notte due f18 canadesi da Trapani

    23 marzo, 09.02

    Due F18 canadesi sono decollati nella notte dalla base militari di Trapani-Birgi dove ha sede il trentasettesimo stormo dell'aeronautica militare. Proseguono così ininterrottamente le operazioni militari nella base siciliana. Ieri sono decollati sei tornado e quattro F16 italiani.

    Fonte: Repubblica.it

    Germania ritira le navi dal teatro delle operazioni

    23 marzo, 11.22

    Il governo tedesco ha deciso di ritirare tutte le sue forze militari nel Mediterraneo, che finora facevano parte del quadro delle operazioni messe in atto dalla coalizione anti-Gheddafi. Un portavoce del ministero della Difesa ha confermato che due fregate e due motovedette della Marina tedesca, con un totale di 550 uomini a bordo, sono state di nuovo poste sotto il comando tedesco. Sono anche stati ritirati i sessanta-settanta soldati tedeschi che finora avevano preso parte alle missioni di ricognizione degli aerei Awacs sui cieli del Mediterraneo.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Decollati da Trapani sei Eurofighter italiani

    23 marzo, 11.49

    Sei Eurofighter italiani sono decollati pochi istanti fa, a poca distanza l'uno dall'altro, dalla base di Trapani Birgi. Gli Eurofighter provengono dalla base militare di Grosseto.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Due Tornado inglesi partiti da Gioia del Colle

    23 marzo, 12.13

    Due Tornado britannici si sono alzati in volo dalla base di Gioia del Colle dell'Aeronautica militare italiana. Non si sa se siano diretti verso i cieli libici o se siano decollati per una fase di addestramento. Anche due Eurofighter italiani sono decollati dalla stessa base ma, secondo quanto riferito da fonti dell'Aeronautica, solo per la consueta routine addestrativa.

    Fonte: Repubblica.it

    Via libera da Norvegia per sei F-16

    23 marzo, 12.31

    ll governo norvegese ha approvato la partecipazione dei suoi sei F-16 all'operazione di no-fly zone sulla Libia. Lo ha annunciato al Parlamento di Oslo il primo ministro Jens Stoltenberg. I jet norvegesi al momento, agiranno "sotto il comando americano per il Nord Africa", alla luce delle notizie che annunciano una rapida assunzione del comando dell'operazione da parte della Nato.

    Fonte: Repubblica.it

  14. Liberati a Tripoli tre giornalisti occidentali

    23 marzo, 07.06

    Sono stati liberati nella notte a Tripoli i tre giornalisti occidentali - due reporter dell'agenzia France Presse e un fotografo della Getty Images - arrestati il 19 marzo dalle forze libiche presso Ajdabiya, nell'est della Libia. Lo ha constatato un giornalista della stessa France Presse.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Pentagono: 336 voli e 108 raid dall'inizio dell'operazione

    23 marzo, 07.37

    Gli aerei della coalizione internazionale coinvolti nell'intervento in Libia hanno effettuato 336 voli e hanno lanciato 108 raid aerei dall'inizio dell'offensiva, sabato scorso. Lo ha precisato il Pentagono. I voli effettuati dagli usa sono stati 212, mentre gli altri paesi della coalizione coinvolti in questa fase delle operazioni aeree (Francia, GB, Italia, Canada, Spagna, Belgio e Danimarca) ne hanno realizzati 124.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Esplosioni e colpi di contraerea all'alba a Tripoli

    23 marzo, 08.10

    Diverse esplosioni e pesanti colpi di contraerea hanno scosso all'alba la zona occidentale di Tripoli. Stando a quanto riferisce la Cnn, nell'area è presente una grande base militare.

    Fonte: Repubblica.it

     

    Daily Star: Geddafi in buker nel deserto con 40 amazzoni

    23 marzo, 08.37

    Il leader libico Muammar Gheddafi si nasconde in un bunker segreto nel deserto, circondato da 40 amazzoni. Lo rivela oggi il tabloid britannico Daily Star, citando fonti dell'intelligence militare. Oltre alle amazzoni, pronte a morire per salvare la vita al colonnello, Gheddafi sarebbe protetto anche da mercenari, pagati con l'oro della sua riserva personale. Le fonti non escludono che il leader libico possa lasciare il paese e cercare rifugio nello Zimbabwe di Mugabe, a causa dell'intervento militare della coalizione internazionale. Ieri sera, Gheddafi è apparso nella sua residenza-bunker di bab el-aziziya, a tripoli, e ha dichiarato che il regime "vincerà questa battaglia", lanciata "da un gruppo di fascisti che finirà nella spazzatura della storia".

    Fonte: Repubblica.it

    Fonte: Daily Star, Gaddafi on the run

  15. Gheddafi ricompare: "Vinceremo noi"

    22 marzo, 22.44

    "Alla fine vinceremo noi": così il colonnello Gheddafi che è ricomparso per parlare ai fedelissimi davanti al suo bunker, in diretta televisiva..

    Fonte: Repubblica.it

    L'Olanda invierà uomini e aerei

    23 marzo, 00.01

    L'Olanda ha intenzione di contribuire alla missione Nato per monitorare e rafforzare l'embargo delle armi contro la Libia con sei caccia F-16, circa 200 soldati, un dragamine e un aereo cisterna DC-10 per il rifornimento di carburante. Lo hanno annunciato oggi il primo ministro olandese Mark Rutte e il ministro della Difesa Hans Hillen.

    Fonte: Repubblica.it

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