Sopra credo di aver scritto chiaramente cosa ne penso delle motivazioni e dei metodi dell'amministrazione Trump...e non mi passa manco per l'anticamera del cervello di cambiar opinione su chi non ho mai esitato a definire uno squallido individuo, ma al di là di cosa spinga lui e alla luce del caro vecchio "il nemico del mio nemico è mio amico", penso comunque gli iraniani siano più titolati di noi a dire ciò che gli serve. Evidentemente gli serviva solidarietà da chi gliel'ha negata per connivenza e ignavia verso chi ha il solo "pregio" di essere antiamericano e gli servivano le bombe. Basteranno queste? Spero di si, ma temo di no.
E per favore evitami una buona volta quel "signor Flaggy", che se c'è un motivo per cui non scrivo altrove è quella cacchio di forzatura del darsi fintamente tutti del Lei per poi ritrovarsi comunque in mezzo a flame e insulti.
Tornando al conflitto...
Il regime è probabilmente un'idra alla quale continuano a mozzar teste...
Volenti o nolenti, nel caos scatenato dalla risposta iraniana ci stanno entrando diversi paesi.