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Fonoagnosia: documentato il primo caso al mondo


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Una donna in carriera, sessanta anni, con una vita piena, al secolo KH (iniziali del vero nome che non può essere reso noto per motivi di privacy), è il primo caso documentato di "fonoagnosia": la signora non è mai stata in grado nella sua vita di distinguere le voci delle persone. Non riconosce la voce della figlia, del marito, dei colleghi di lavoro: se non li ha davanti non è in grado di sapere con chi sta parlando.

 

Per questo motivo per tutta la sua vita, prima di sapere di avere un deficit cognitivo, ha escogitato piccoli escamotage per sopravvivere: primo, concordare sempre l'ora delle telefonate in modo da sapere con poco margine di dubbio chi fosse all'altro capo del telefono; secondo, dare ai colleghi di lavoro un nome diverso da quello registrato all'anagrafe creando di fatto un'identità nuova e valida solo per l'ambiente lavorativo.

 

Un bel giorno la signora KH ha visto in televisione un servizio sulla prosopagnosia, anche chiamata “cecità dei volti”, un deficit nel riconoscimento di facce che può essere anche associato all’incapacità di riconoscere luoghi e oggetti. Allora ha avuto l'intuizione "e se anche l'incapacità di riconoscere le voci fosse dovuta a un deficit neurologico?". La donna si è rivolta agli esperti dello University College of London i quali, dopo aver studiato il metabolismo cerebrale della donna sottoposta a stimoli sonori, hanno stabilito che esistono anche fenomeni di fonoagnosia congeniti e non solo dovuti (unici casi sino ad ora dimostrati) alla perdita di funzionalità cerebrale causata da fenomeni ischemici.

 

La signora è perfettamente in grado di cogliere le differenze di registro vocale e anche di distinguere le canzoni tra loro o di distinguere le melodie, ma non è in grado di distinguere una voce da un'altra. Non avrà mai un cantante preferito, non odierà mai delle voci più stridule di altre. Il caso clinico della signora sarà pubblicato sulla rivista Neuropsychologia.

 

http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=23612&s=3

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Guest Fausto91

Mamma mia, è impressionante la capacità con la quale una persona possa sopperire a un deficit di questo tipo. Nonostante questa malattia è riuscita ad organizzare la sua vita in maniera "quasi" normale, non so se al suo posto io sarei stato capace di reagire in questa maniera...queste persone secondo me sono da ammirare :adorazione:

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Un attimo...

La voce di ogni persona è diversa, ed il nostro orecchio raccoglie i suoni rielaborandoli.

La signora descritta "quassù" sente le voci come "elettroniche"?

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La signora descritta "quassù" sente le voci come "elettroniche"?

 

Non è che le sente diversamente da come le senti tu, semplicemente non riesce a comprenderne le differenze per una disfunzione a qualche livello del sistema nervoso centrale, probabilmente nella regione orbitofrontale

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Non è che non compie associazioni tra visione e ascolto, semplicemente il suo sistema nervoso centrale non riesce a interpretare correttamente gli stimoli sensoriali.

Tra l'altro recenti studi stanno dimostrando che i fenomeni di agnosia sono molto più comuni di quanto si pensi, si parla addirittura di un incidenza pari al 2-5% della popolazione, semplicemente non vengono diagnosticati in quanto le persone nella maggior parte dei casi non ne riconoscono i disturbi.

Infatti se fino a poco tempo fà queste patologie erano considerate acquisite, tramite fenomeni di carattere ischemico o a causa di malattie neurologiche, adesso si stanno osservando forme congenite che ne fanno pensare una diffusione molto più ampia.

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Non è che le persone non ne riconoscono i disturbi, sono le altre persone, quelli che gli stanno intorno che non se ne accorgono, perche nella vita di relazione non risultano evidenti. Chi ne è affetto non se può accorgere da solo in quanto essendo lui così da sempre gli sembra normale essere così, sono solo gli altri che possono farglielo notare e capire se si accorgono del comportamento inadeguato.

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