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L'Impero Romano


Unholy

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Come avevo promesso, apro questo topic: L'Antico Impero Romano e la sua influenza sul mondo moderno.

 

So di creare spazio a discussioni interminabili e capisco che sia un argomento inesauribile, ma mantengo sempre le mie promesse... :blink:

Inoltre, mi è sembrato in un'altra discussione che l'argomento sia d'interesse di vari utenti.

Aggiungo che non ho particolari qualifiche per parlare su un così vasto periodo, ma semplicemente un innamorato delle origini della civiltà attuale. :ph34r:

 

Da qui parto: secondo me la vera rivoluzione del pensiero e consequentemente, della civiltà umana è sbocciata giustamente nel cuore dell'Impero Romano. Il valore dato alla conoscenza e allo sviluppo in quel periodo non ha riscontro storico in nessun altro momento della storia umana. :adorazione:

Pensate al codice civile attuale: acora oggi molti dei principi utilizzati nella legislazione in vigore hanno base in ciò che è stato creato in quel periodo.

Pensate cosa poteva essere amministrare una città con più di un milione di abitanti a quei tempi... E pure ci sono riusciti! :adorazione:

Semplicemente geniali! Pefetti? Senza dubbio no, però rispetto a tutte le altre "nazioni" precedenti, contemporanee e, in certi casi, anche posteriori, sono stati senza dubbio molto più evoluti e costruttivi... :adorazione:

 

Parlate pure!! :okok:

Modificato da Unholy
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secondo me la vera rivoluzione del pensiero e consequentemente, della civiltà umana è sbocciata giustamente nel cuore dell'Impero Romano.

 

Io invece penso che sia iniziata molto prima e che ha trovato il culmine nel periodo della crisi repubblicana.Ovviamente sarebbe riduttivo dire che in questa sola "tappa" si è evoluto il pensiero basti pensare di che grande portata è stata la scoperta della relatività.Tuttavia torno all'Impero Romano. Nel periodo imperiale,sopratutto agli albori con Augusto, ma soprattutto con la dinastia dei Flavi abbiamo un incoraggiamento al conformismo culturale.

 

Non a caso lo stesso Quintiliano e Tacito ecc ecc testimoniano come ormai a Roma non ci sia più quella vivacità culturale in parte dipendente anche dalla non libertà che si aveva in età repubblicana.

 

Pensate al codice civile attuale: acora oggi molti dei principi utilizzati nella legislazione in vigore hanno base in ciò che è stato creato in quel periodo.

 

Basta pensare allo stesso calendario che anche se nel 1400 fu modificato da papa Gregorio mantiene la scansione temporale ideata da Cesare che non a caso si dedicò il mese di Luglio dal nome della sua gens(Iulia).

 

oppure al matrimonio.Il rito che sia il padre a concedere la sposa al futuro marito o il fatto che si lancia il riso è perchè nell'antica Roma si gettavano le noci in segno che il tempo dei giochi era finito. o il velo che gia si portava alle nozze romane ed era di colore arancione.

 

 

Pensate cosa poteva essere amministrare una città con più di un milione di abitanti a quei tempi... E pure ci sono riusciti!

 

Piuttosto pensate che doveva essere governare un Impero grande come quello romano!!! Inoltre Roma era l'unica città che a quel tempo superava il milione di abitanti...e per il I o IIsec d.C. significava moltissimo.

 

 

Semplicemente geniali! Pefetti? Senza dubbio no, però rispetto a tutte le altre "nazioni" precedenti, contemporanee e, in certi casi, anche posteriori, sono stati senza dubbio molto più evoluti e costruttivi

 

Vero, concordo!Però che dire degli arabi che in medicina ne sapevano molto più dei romani?

 

cmq l'Impero Romano ha tantissimo da insegnare e io ne sono orgoglioso per il grandissimo ruolo che ha avuto in passato.

 

Poi va be se iniziamo a parlare di architettura giù le mani :adorazione: ..dal colosseo che si poteva "riempire d'acqua" o coprire gli spalti dal sole a Cesare che fece costruire un ponte sul Reno in soli 10 giorni ce ne sarebbe da parlare!

Modificato da edo
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Diro un pò di cose:

- gli egizi erano ancora più avanzati degli arabi

- Come si fa ad amministrare un'impero cos' grande con la lentezza delle comunicazioni del momento??

c'erano i proconsoli a capo delle provincie.

ma poi oltre alle provincie anche nella stessa roma l'imperatore come Augusto e anche gli altri avevano chi li aiutava...nel caso di augusto per esempio era aiutato dalla moglie stessa

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...nel caso di augusto per esempio era aiutato dalla moglie stessa

... che disponeva del sigillo di Augusto per firmare le carte in suo nome.

 

Bisogna considerare che erano veramente abili ad intrecciare rapporti interdipendenti con le popolazioni ai confini dell'Impero, che non consistevano solamente nel commercio, ma anche nella cultura, nella libertà del pensiero, nell'arte.

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