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Iraq, fregata spagnola coprì bombardamenti Usa

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Iraq, fregata spagnola coprì bombardamenti Usa

 

LA NOTIZIA DIFFUSA DAL QUOTIDIANO EL MUNDO

Iraq, fregata spagnola coprì bombardamenti Usa

Ieri governo Zapatero ha smentito presenza in operazioni guerra

 

Rincara la dose il quotidiano spagnolo El Mundo e dopo aver rivelato ieri che la fregata spagnola "Alvaro de Bazàn" nel Golfo Persico ha partecipato fra i bombardamenti partivano dalla portaerei Theodore Roosevelt settembre e dicembre 2005 a «operazioni di guerra» in Iraq, oggi apre sulla notizia che la nave ha protetto i bombardamenti statunitensi nel paese: «Una squadriglia statunitense lanciò 2.500 chili di bombe in Iraq protetta dalla fregata spagnola».

 

La "Alvaro de Bazàn" avrebbe dato copertura con il suo sistema antimissile Aegis alla portaerei statunitense "Theodore Roosevelt", in 281 missioni di missili Tomcats contro obbiettivi iracheni.

 

Ieri il governo aveva smentito le rivelazioni del quotidiano conservatore pur confermando la presenza della fregata nella flottiglia statunitense, cosa del resto nota: il ministro della Difesa José Bono aveva festeggiato il 4 maggio 2005 l'ingresso della nave nel gruppo di combattimento guidato dagli Usa in una cerimonia alla base americana di Norfolk in Virginia. Ma il governo aveva assicurato all'epoca che la "Alvaro de Bazàn" avrebbe partecipato unicamente a missioni «tecniche e didattiche» nelle acque americane, del Mediterraneo e «successivamente dell'Oceano Indiano».

 

E ieri il capo di stato maggiore della Marina spagnola affermava in un comunicato: «La fregata Alvaro de Bazàn non ha partecipato ad alcuna operazione di guerra né in Iraq, né in alcun altro luogo», sottolineando di aver ricevuto «ordini precisi in questo senso dal ministro della Difesa».

 

Invece la fregata secondo El Mundo avrebbe partecipato a vere e proprie operazioni di guerra fra il 10 settembre e il 3 dicembre, a seguito della flotta della "Theodore Roosevelt".

 

Si tratta della nave più moderna della flotta spagnola e secondo El Mundo la sua missione era fornire «appoggio aereo e marittimo» ai soldati della coalizione internazionale in Iraq e garantire la sicurezza delle piattaforme petrolifere.

 

Oggi El Mundo pubblica che secondo quanto «sostiene ufficialmente l'Esercito degli Stati Uniti», il gruppo navale guidato dalla portaerei Usa «ha lanciato azioni di combattimento in appoggio all'operazione Iraqi Freedom» fin da settembre, e le note dell'esercito Usa menzionano «all'interno del gruppo di combattimento» anche la «Spanish frigate Sps Alvaro de Bazan (F-101)».

 

Il presidente del partito popolare all'opposizione, Mariano Rajoy, ha annunciato che chiederà che il presidente del governo, José Luis Rodriguez Zapatero, risponda in parlamento sulla vicenda. Il governo avrebbe dovuto informare secondo le previste modalità il Congresso spagnolo se si è trattato di una missione di guerra. Ma la vicenda ha risvolti politici più delicati.

 

Il governo Zapatero, dopo la vittoria elettorale del marzo 2004, aveva immediatamente ritirato dall'Iraq - come promesso il campagna elettorale - tutti i soldati spagnoli inviati dal precedente esecutivo di José Maria Aznar in appoggio all'invasione angloamericana.

 

Adesso El Mundo e il partito Popolare sostengono in sostanza che l'esecutivo di Madrid ha fatto un doppio gioco, da un lato contentando l'opinione pubblica, dall'altro continuando ad appoggiare in maniera semi clandestina l'alleato americano in Iraq.

 

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezion.../1309girata.asp

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come se un carrier strike group avesse bisogno di una fregeta spagnola per copertura aerea...

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La fregata Bazan, capoclasse della serie 100, è dotata di sistema AEGIS quindi è perfettamente normale che si addestri ad operare nel contesto di altre unità navali dotate dello stesso sistema (e in pratica sono solo quelle americane, a meno che non si vogliano scomodare i giapponesi).

 

Ma soltanto pensare che una fregata possa aver contribuito a fornire qualsivoglia copertura ai pacchetti d'attacco americani, è non solo stupido, ma addirittura fisicamente impossibile, visto che l'Iraq è virtualmente fuori dalla portata dei sensori AEGIS.

 

Si tratta quindi di una gigantesca baggianata.

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Si però il buon Zappi prima ritira le truppe e poi manda le sue fregate nel golfo, ok che non ci sono minacce aeree ma il solo fatto che sia li và contro il suo finto pacifismo.

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Si però il buon Zappi prima ritira le truppe e poi manda le sue fregate nel golfo, ok che non ci sono minacce aeree ma il solo fatto che sia li và contro il suo finto pacifismo.

L'invasione americana è avvenuta quando c'era al governo Aznar.

Comunque è assurda tutta la stora, ma dopo i vari fosfori e cose simili non mi stupisco di niente.

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