Scagnetti Inviato 19 ore fa Autore Segnala Inviato 19 ore fa (modificato) L'Italia ha formalizzato la richiesta per utilizzare 8,9 miliardi di euro (spesso arrotondati a 8 miliardi nelle prime indiscrezioni) dei fondi europei SAFE (Security Action for Europe) dedicati alla difesa e al riarmo. Il governo ha inviato la lettera ufficiale alla Commissione Europea, riducendo la cifra rispetto al plafond massimo di 14,9 miliardi che l'Italia aveva inizialmente prenotato. Vincolo europeo: Per accedere ai fondi, i contratti di appalto devono prevedere lo sviluppo di sistemi d'arma prevalentemente in Europa (almeno il 65% dei componenti deve essere fabbricato nell'UE) e favorire acquisti congiunti tra più Paesi per evitare duplicazioni. Come verranno usati i fondi in Italia? Secondo le linee guida del Ministero della Difesa, le risorse verranno impiegate principalmente per: Ricostituzione delle scorte: Ripristinare i depositi di munizioni e armamenti alleggeriti dalle forniture di supporto all'Ucraina. Finanziamento di progetti esistenti: Sostituire l'emissione di titoli di Stato nazionali (come BOT e CCT) con questi prestiti europei più convenienti per finanziare programmi militari già pianificati. Modernizzazione tecnologica: Investire nella base industriale e tecnologica della difesa italiana. Modificato 19 ore fa da Scagnetti
engine Inviato 9 ore fa Segnala Inviato 9 ore fa Quindi : Eurofighter ( tranche 3B ) , Aster , PPA , AW 249 , ecc. No : F-35 , SDB , dispositivi JDAM , i razzi anti-drone di recente richiesta , ecc .... Problemino : il GCAP è europeo o no ?
Scagnetti Inviato 32 minuti fa Autore Segnala Inviato 32 minuti fa (modificato) Una volta tanto mi affido all'IA di Google, quindi niente di definitivo, in questa situazione ancora confusa : I fondi europei dello strumento SAFE (Security Action for Europe) possono teoricamente finanziare i programmi italiani legati al GCAP (Global Combat Air Program), ma il loro effettivo utilizzo deve rispettare stringenti vincoli sui paesi terzi e sugli appalti comuni imposti dall'Unione Europea. Il governo italiano ha formalmente richiesto a Bruxelles l'attivazione di circa 8,9 miliardi di euro in prestiti agevolati del programma SAFE, includendo il caccia di sesta generazione nella lista preliminare dei progetti nazionali idonei... I paletti europei sulla provenienza (La regola del 35%) Il regolamento istitutivo del programma SAFE impone che, per qualsiasi appalto finanziato, non più del 35% del costo complessivo dei componenti provenga da paesi terzi esterni all'Unione Europea, allo Spazio Economico Europeo (SEE/EFTA) o all'Ucraina. (Mia nota, UK non ha aderito a SEE/EFTA, né ovviamente fa più parte dell'UE) Di conseguenza, l'Italia potrà legalmente utilizzare i fondi SAFE per il GCAP solo se la quota di valore industriale, la componentistica e i contratti attribuiti alle aziende italiane (come Leonardo) rispettino questa precisa proporzione monetaria all'interno del piano di spesa complessivo... Tuttavia: Il regolamento SAFE prevede la possibilità per la Commissione Europea di autorizzare, caso per caso, la partecipazione agli appalti comuni di specifici partner strategici globali, tra cui figurano espressamente sia il Regno Unito che il Giappone. Questa flessibilità diplomatica agevola l'eleggibilità del GCAP, fermo restando il controllo sui tetti di spesa extra-UE. Modificato 28 minuti fa da Scagnetti
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