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Guerra in Ucraina e crisi in Crimea: operazioni militari

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

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Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

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Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
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Per piacere cerchiamo di rimanere in topic, è già piuttosto pieno di materiale utile che richiede tempo per essere letto tutto, se andiamo avanti pagine e pagine con le polemiche si perde interesse...

Ennesimo disastro russo a Synkivka (fronte nord in direzione Kupiansk)...

Anche ad Avdiivka continua la mattanza con annesso lancio in lungo di torretta...o di ciò che ne resta.

I droni per i soldati di entrambi gli schieramenti si sono rivelati un vero incubo e un uso così massiccio non si era mai visto e probabilmente nemmeno prevedibile: mi vien da sorridere pensando alle poche centinaia di costosi Switchblade forniti, mentre qua parcheggiano droni da poche centinaia di euro dento le torrette un giorno si e l'altro pure....

Per soddisfare le richieste di centinaia di migliaia di droni, ormai la produzione è domestica a partire da componentistica off the shelf e si parla sempre meno di droni commerciali riadattati..

I russi rispondono con guerra elettronica mentre gli ucraini puntano sui numeri e su tattiche per evadere i disturbi.

https://www.telegraph.co.uk/news/2023/12/27/russia-electronic-warfare-turn-tide-war-ukraine/

Intanto, in attesa che i Repubblicani si schiodino dalla loro discutibile posizione di ricatto, Biden ha sbloccato un pacchetto di aiuti da 250 milioni.

https://www.bbc.com/news/world-us-canada-67830918

Molto altro negli ultimi report di...Tom e Don (decisamente meno catastrofisti di quelli di certi commentatori...).

https://xxtomcooperxx.substack.com/p/dons-weekly-28-december-2023-part?fbclid=IwAR1ORBaNo8jtqTjZ2CnrJ-BnKyqLUJSJKCwvgDwijpMPREDYm_C1y2P2F8M

https://xxtomcooperxx.substack.com/p/dons-weekly-28-december-2023-part-cd6?fbclid=IwAR3xEwk9A8_U-0le_VdiXLlAEtX-dR-3s_8GaEo_wyCdKS2JyUOoGftYTGc

 

E in tutto questa follia voluta dall'imbecille al Cremlino, barlumi di ragione nella Russia decadente bisogna andarli a cercare nelle vecchiette...

 

Modificato da Flaggy

Dopo mesi e mesi di operazione speciale, siamo ancora in situazione di stallo, giusto? Indubbiamente, prima delle "democratiche e sicuramente non pilotate" elezioni di marzo l'esercito russo dovrà ottenere a tutti i costi (umani e di mezzi) qualche importante vittoria simbolica, secondo voi quale potrebbe essere l'obbiettivo? Possibile che stiano "risparmiando" in attesa di una massiccia offensiva pre-elettorale?
Qualcuni ha idea di come i normali cittadini russi vedano il loro leader dopo tante figuracce ma acnhe tanta propaganda? 

Come PUC venga visto dal russo medio te lo spiega la vecchietta sopra…

Come si evolverà la guerra non è facile a dirsi e parlare di stallo lascia il tempo che trova. Diciamo che certo non ci si può aspettare iniziative ora da parte ucraina. Questo infatti è il terzo inverno che gli ucraini passano in difensiva e i russi all'attacco e c'è una ragione: in tutti e tre i russi hanno perso uomini a decine di migliaia, mentre quando gli ucraini hanno attaccato i russi son riusciti nella difficile impresa di perdere più uomini degli ucraini. Non c'è stato apprezzabile guadagno territoriale, è vero, ma si sono creati presupposti analoghi a quelli che hanno portato a tutte le ritirate russe finora (se si esclude quella di Karkiv): l'insostenibilità del mantere le posizioni...

Obiettivi russi? E’ da quando si sono dissanguati a Severodonetsk che l’obiettivo di Kramatorsk e Sloviansk (cioè prendere tutto il Donbas) è pura utopia. L’obiettivo ora è allungare il brodo (ovviamente col sangue...) e mettere qualche bandierina ovunque possibile, o meglio ovunque ci provano perché per la propaganda basta anche solo dimostrare di attaccare. Serve a pompare l’idea di invincibilità in patria e a stancare gli occidentali mostrando determinazione.

In questo senso anche la carne da cannone è un messaggio: noi andiamo avanti e chi se ne frega se crepano a mille al giorno, anzi è un vanto. Basta vedere che PUC cerca (e riesce) di far passare come orgoglio e vanto le decine di milioni di morti ammazzati russi della Seconda Guerra Mondiale. Il che è aberrante.

Se gli eventi attuali qui da noi gente come Gaiani li legge in quel modo, come pensi vengano presentati dai propagandisti russi?

49 minutes ago, Flaggy said:

In questo senso anche la carne da cannone è un messaggio: noi andiamo avanti e chi se ne frega se crepano a mille al giorno, anzi è un vanto. Basta vedere che PUC cerca (e riesce) di far passare come orgoglio e vanto le decine di milioni di morti ammazzati russi della Seconda Guerra Mondiale. Il che è aberrante.

Far morire gente in maniera insensata sembra essere una strategia per atterrire l'occidente e convincere il pubblico che non c'è verso di far desistere la Russia da questa follia..

 

intanto c'è chi cerca di stimare le perdite russe e ucraine al febbraio 2023 con un minimo di rigore scientifico..

https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2307372120

 

I russi dovrebbero aver perso più uomini degli ucraini in termini di personale, mentre per i mezzi la situazione sarebbe molto più equilibrata di quanto riportato dai canali che seguiamo tutti..

Beh…qui mi pare partano dalle perdite dichiarate e da quelle verificate per stimare dei valori all’interno di una forchetta che è un tantinello ampia…con una tabella che tra l’altro è aggiornata al 23 febbraio 2023, comprendendo quindi i primi giorni di guerra dove i territoriali ucraini hanno fermato col sangue i russi e che esclude gran parte dell’ultimo anno di guerra caratterizzato da ondate umane frutto della mobilitazione russa di fine 2022, col contemporaneo decadimento della qualità dei mezzi (presi a paccate nei depositi) e della capacità di utilizzarli al meglio, che vediamo nella mattanza di questi ultimi mesi.

Poi c’è il grosso ma in quelle che comunque sono stime, con dei fattori che correggono i dati ottenibili dalle varie fonti…

Cita

We also estimate the biases exhibited by claim sources with respect to loss categories. Bias does not necessarily imply intentional misrepresentation but rather any systematic over- or underestimation relative to our estimated loss values.

E’ sempre un gioco rischioso quello coi numeri...

Per quello si preferisce riferirsi a Oryx che se non altro mostra perdite documentate da tutti gli attori, senza la pretesa di estrapolane con certezza i valori effettivi, necessariamente maggiori.

Modificato da Flaggy

Nel frattempo, anche a causa delle sanzioni, i russi stanno avendo problemi nella flotta di L-39... E rispolverano il vecchio Mig-AT (perdente contro lo Yak-130) per risolverli. Credibile o solo un annuncio per far vedere che si fa qualcosa?

https://www.thedrive.com/the-war-zone/russias-new-jet-trainer-design-is-a-1990s-throwback

Curiosità: il motore utilizzato sia nel Mig che nello Yakovlev sono di origine Ucraina.

 

P.s. è possibile che abbiano difficoltà anche nel produrre lo Yak-130 a causa delle sanzioni?

Ai tempi era un progetto "unico" con l'M-346, è possibile che ci sia ancora qualche parte sensibile in comune nonostante la scissione dei progetti?

Modificato da FrancescoBaracca

Non ci dovrebbe essere più nulla in comune con l'M-346 e anche il problema dei motori è stato risolto con la produzione in loco di un turbofan che gli ucraini volentieri spaccherebbero in testa ai russi...
Piuttosto i russi sono messi male ad elettronica, perché i loro mezzi si sono rivelati imbottiti di componentistica di progettazione e/o realizzazione non più...amica.
Ci si è arrabattati col mercato nero e roba cinese.
Lo L-39 ha però bisogno di essere sostituito ed evidentemente non dal solo Yak-130, che come il nostro 346 copre la fascia alta di addestramento, a sua volta per risparmiare ore sui velivoli di destinazione.

Un paese più7 isolato come la Russia non può quindi far altro che cercare la strada dell'autarchia, anche se ho i miei dubbi sarà breve o con certezza di successo. Se va avanti di sicuro ci sarà tanta Cina nell'elettronica, ma per il momento si arrangeranno con quello che hanno...

Siamo comunque un po'border line come argomento qui.

Dopo praticamente 3 mesi in cui si son visti quasi solo droni, arriva in concomitanza quello che dovrebbe essere il più massiccio attacco missilistico russo (più di 100 tra missili cruise e balistici).

https://xxtomcooperxx.substack.com/p/ukraine-war-29-december-2023-start?fbclid=IwAR2JmimHWLf8oMldtX7pfbCMExV9z2kBbbtnYBmZRlQOKyH5-tbQ0muL2l0

Anche stavolta quelli (dichiarati) abbattuti sono la maggioranza, ma tra missili tirati alla membro di segugio e detriti di roba abbattuta sono molti gli edifici civili colpiti. Maggiori danni soprattutto a Karkiv e Zaporizhzhya che sono meno protette rispetto a Kiev e Odessa.

L'unico obiettivo militare al momento segnalato è una batteria di IRIS/T...Non proprio a segno il colpo di quello che sembra un Iskander.

Qui invece si vede chiaramente un missile abbattuto centrare un edificio civile.

Intanto la Gran Bretagna sblocca un pacchetto di munizioni per continuare ad opporsi a questi attacchi.

Zelensky intanto fa una delle sue visite a sorpresa in zona che definire calda è un eufemismo...

Pare intanto che i russi abbiano perso...un Tu-22

https://www.facebook.com/keksifarm.hayday/posts/pfbid0pjY9Ss6MoSqxyPCFMg9FB1Zp1pP9hgrk6ktTYh7A6G7idHMo1pbKfd7Jch1XEyPNl

Modificato da Flaggy

Uno dei petardi rozzi è andato dove non doveva andare. 

Si era parlato di utilizzo di falsi bersagli da parte degli Iskander, ma a quanto pare anche sui cruise si son viste contromisure...

Francamente non so con che efficacia.

Magari qualcosa contro i manpads, ma ultimamente anche i quelli sono più resistenti ai flare...

Senza contare che dubito li si lanci a fronte di una minaccia rilevata (non credo che a bordo ci possa essere nulla che la rilevi), ma solo in un punto preprogrammato della traiettoria, che non è detto sia quello in cui ti sparano addosso qualcosa.

 

Ad Avdiivka, chi attraversa la ferrovia trova spesso un Bradley e se capita finisce male.

 

Modificato da Flaggy

Ad oggi, credo sia uno dei migliori video-documentari, sulle operazioni in corso, che abbia mai visto.

 

Modificato da vorthex

Apro una piccola parentesi di curiosità tecnica sulla fanteria di questa guerra. Sui canali telegram di ambo le parti, vi è un certo chiamiamolo "malessere" sul fuoco amico. Mi sono messo a scavare ulteriormente e ho notato da tempo che questa è una guerra che, a grandi numeri, e contro ogni logica, è combattuta con i medesimi pattern delle mimetiche, sia per i russi, sia per gli ucraini.

A inizio guerra era semplice: M14 per gli ucraini e Digital Flora per i russi (parlo di fanteria regolare chiaramente). ad un certo punto non si è capito più nulla, ed entrambi si sono messi ad usare le Multicam, causando i richiami al fuoco amico continuo. Come si è arrivati a questo?

Dal lato ucraino è chiaro come il sole che la mimetica nazionale non poteva essere prodotta in numero tale da equipaggiare la moli di fanti in campo. E non si parla di una combat e un paio di pantaloni, ma di tutto un corredo che va dal copri elmetto al sacco a pelo, passando per la tasca porta torcia. Portato a pensare che le multicam siano arrivate con gli aiuti occidentali, mi sbagliavo notevolmente, in quanto l'unico stato ad adottarla ufficialmente sono gli USA, che non sono neanche a metà dal cestinare quello sbaglio madornale chiamato UCP. In pratica, nei pacchetti di aiuti economici, vige in vincolo di spendere quei soldi nelle aziende degli stati che le erogano. E la Crye si è aggiudicata l'appalto fornendo l'equipaggiamento pari a quello in dotazione all'esercito USA.

Dal lato russo non c'è alcuna compravendita o licenza di produzione, ma solo una copia nazionale sviluppata dalla ANA qualche anno prima, intorno al 2018, e adottata ufficialmente dall'FSB prima, e da alcuni reparti speciali poi. La geografia del campo di battaglia fece emergere come la EMR (Digital Flora), fosse troppo verde e scura rispetto al suolo prevalentemente marrone e sassoso, e poco indicata per la guerra urbana. Quindi grazie alla spinta cinese, fu prodotta in massa al pari della EMR. Ma si parla sempre di una copia.

Come distinguerle dunque? a distanza è praticamente impossibile, costringendo gli operatori a cingersi braccia e gambe con nastro colorato (se ricordate, giallo e blu per gli ucraini, bianco e rosso per gli indipendentisti e il nastro di San Giorgio per i russi regolari). Ma ad un occhio più attento:

La Multicam originale é interrotta da motivi a macchie verticali, avente la denominazione di Skorpion 2. Mentre la Multicam copiata detiene sfumature più verdastre e un motivo sempre regolare. 

image.thumb.jpeg.ffb6634eeca13adcdf70ebcc87996fd0.jpegimage.thumb.jpeg.3a34bc36d59f592b3e6805fc4c7b4897.jpeg

23 ore fa, UccelloSacroEgizio ha scritto:

Cioè lo spazio aereo di un paese NATO viene bucato da un missile che si fa un giretto, poi se ne esce come era entrato senza essere ne abbattuto, ne identificato. Non so se ridere o piangere!

Senti UccelloSacroEgizio (o, se preferisci essere appellato in latino, Montu avis oppure, come ti fai chiamare altrove, montiovis), visto che sei capace solo di esprimere dubbi negando le evidenze (come la vastità del confine e del territorio polacco) razionali, puoi anche fare finta che il missile rozzo, grazie alle mirabolanti tecnologie di Mosca, abbia travalicato i limiti dello spazio-tempo, sia tornato indietro all’undici settembre 2001 e impattato il Pentagono, mandando nel contempo in un’altra dimensione il Boeing 757 AA77 (cosa analoga, ma più verosimile, a quello che dice il tuo amico Mazzucco nella sua analisi sull’11/09 da te definita nella pagina dietro “ineccepibile”).

Ora, puoi ridere o piangere - a noi nun ce ne può fregà de meno – basta che non sporchi più questo forum con i tuoi nonsense.

Fai una cosa, visto che ti piacciono così tanto i volatili e che hai dimostrato qui e altrove di non capire una ceppa di missili, cose militari e geopolitica, iscriviti a qualche forum di ornitologia, e lascia stare argomenti più complessi.

Ma anche qualora scrivessi di ornitologia su qualche forum dedicato, stai attento che se scrivi con il culo, potrebbe punirti anche lì un uccello Padùlo. 😆

Modificato da Scagnetti

Tutto fa brodo, ma sia chaff che flare sono contromisure concettualmente datate da usarsi puntualmente. Si vede poi anche dalla foto in testa all’articolo come parliamo di dispencer di una dozzina di artifici, il cui rilascio è appunto pre-programmato, non avendo il missile una suite ESM che monitora le minacce. Per confondere le difese questi cruise viaggiano per centinaia di km, con rotte spesso molto complicate e tornano anche indietro per attaccare i bersagli dalla direzione opposta, come pare fatto dal missile che ha esaltato tanto il nostro buffo trollallero trollallà che svolazza di forum in forum…

La difesa aerea per non saturarsi può anche decidere di lasciar passare dei bersagli, che poi andranno ingaggiati più all’interno nel territorio. Le batterie della contraerea, siano l’omino con manpads, un Ghepard, un ITIS/T, piuttosto che un Patriot o altro, si spostano continuamente. E' un gioco al gatto e al topo molto complesso.

Tutto ciò rende un po’ aleatorio definire il corretto punto di rilascio delle contromisure, che unito allo scarso numero di artifici, rende discutibile la loro già bassa efficacia contro i sistemi più moderni pensati per affrontarle. Oggi anche un missile ad infrarosso non punta più bovinamente al calore del motore, ma vede l’intero bersaglio stagliarsi sullo sfondo in un’ampia gamma di colori visibile dal suo sensore, mentre i radar moderni sono più difficili da accecare.

Il rateo di abbattimenti è però sempre stato molto elevato e anche queste soluzioni contribuiscono ad aumentare i colpi a segno in questi attacchi di "saturazione", che sono comunque sporadici, perché limitati dalla capacità russa di accumulare un numero decente di missili e magari utili a distrarre il popolo bue dalle barchette che affondano in Crimea portandosi dietro un centinaio di poveri cristi dimenticati dal regime.

La dottrina occidentale prevede di usare i cruise soprattutto all’inizio delle ostilità, a centinaia e non a decine, in attacchi volti non solo a saturare, ma ad annientare centri di comando e controllo e la difesa aerea per poi spianare tutto con le bombe nei giorni successivi. I russi dopo due anni di incapacità di raggiungere la superiorità aerea, li usano anche per far fuori i depositi ferroviari dove credono di trovare qualcosa…e a volte trovano solo un condominio, perché anche la precisione fa pena.

Intanto ad Avdiivka si vede anche questo

 

Mi sa che tra poco sentiremo di qualche altra nave russa colpita..da razzi..lanciati dai barchini.

Speriamo solo che non si faccia l errore in occidente di deridere i russi pensando che questi "giocattoli" facciano danni solo agli altri..(hamas,yemeniti docet)

https://x.com/bayraktar_1love/status/1741777620079878551?s=20

12 ore fa, Athens ha scritto:

Purtroppo non sono d'accordo, lo trovo invece un articolo inutile, in quanto non si capisce da dove tiri fuori quei numeri e quanto siano attendibili. 

21 ore fa, maxiss ha scritto:

Mi sa che tra poco sentiremo di qualche altra nave russa colpita..da razzi..lanciati dai barchini.

Speriamo solo che non si faccia l errore in occidente di deridere i russi pensando che questi "giocattoli" facciano danni solo agli altri..(hamas,yemeniti docet)

https://x.com/bayraktar_1love/status/1741777620079878551?s=20

Questa guerra che dal punto di vista delle conquiste territoriali e dell'uso o meglio del sacrificio umano sembra essere un tuffo nella storia, roba da prima guerra mondiale, in realtà ci stà facendo vedere la soverchiante superiorità tecnologica occidentale, può essere ancora messa a rischio da guerriglia. Dovremmo fare una seria riflessione sui vari concetti di stealthness e sull'impiego delle risorse.

 

I numeri delle perdite di mezzi ad Avdiivka l'articolo li tiri fuori da prove documentate geolocalizzate.

https://docs.google.com/spreadsheets/d/1VIyACYHfnJi8cUMWjXAXDhS419l9IHcIhGJaK1RWMFQ/edit?pli=1#gid=1216983683

Quelle vere sono solo superiori (e con proporzioni probabilmente non molto dissimili vista la tendenza a sottolineare quelle altrui da parte della propaganda di entrambi...). La Russia sta sicuramente perdendo più mezzi di quelli che riesce a costruire e riattivare e lo sforzo di queste ultime settimane non può essere sostenuto all'infinito: un po' ovunque (Avdiivka inclusa) si avviano a culminare, come già successo in questa guerra.

Gli uomini ovviamente sfuggono ai conteggi e si possono fare solo altre discutibili stime. D'altra parte, finchè la Russia attacca posizioni fortificate con avanzamenti risibili o nulli, il trend, al di là della fin troppo citata regola del 3 a 1, è aggravato dal decadimento qualitativo delle forze armate russe. Certo, si è passati dalle ondate umane ai "piccoli" e ripetuti attacchi di 20-30 uomini su 3-5 mezzi corazzati e blindati su diversi punti distribuiti lungo tutta la linea del fronte, ma pur cambiando le tattiche non cambia in meglio la qualità delle truppe che vengono sempre eliminate. Poi, come detto varie volte, i numeri veri forse non si sapranno mai ma, se dietro ai russi che attaccano ci sono russi che li convincono a fucilate a non tornare indietro, quando non restano lì a diventare cibo per gli animali, significa quanto meno che l'ottimismo non anima le loro azioni durante questi attacchi...

Quel che è certo è che l'Ucraina demograficamente non è la Russia e deve sfruttare queste situazioni, perchè ora non ha la superiorità numerica per avanzare e deve puntare a rendere insostenibile la pressione russa, dopo aver già reso insostenibili le campagne di Kiev e di Kherson, causando altrettante ritirate russe.

 

Piuttosto sembra che i russi abbiano deciso di concentrare in questi giorni i loro attacchi missilistici e stavolta hanno usato i Kinzhal, magari sperando di aver individuato le batterie ucraine con l'attacco dei giorni scorsi e pensando di eliminarle.

A giudicare dagli abbattimenti (sempre dichiarati...) i Patriot PAC 3 erano lì ad attenderli.

 

In generale la scarsa qualità dell'ISR russa e la discutibile precisione delle armi porta spesso a cercare di colpire bersagli civili (Duali? Mah..) o comunque fissi ed estesi, ma, pur al netto della reticenza ucraina a dichiarare i colpi a segno su infrastrutture militari o ad attribuire i danni collaterali a missili abbattuti e deviati, è discutibile il risultato militare ottenuto a livello strategico.

Poi a volte sono anche masochisti...

 

Modificato da Flaggy

Mentre ci sono notizie del primo HiMARS danneggiato, un singolo M30 centra in pieno un radar di artiglieria russo appena parcheggiato nel posto sbagliato...

Fenomeni di "autocombustione"...

 

 

Modificato da Flaggy

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