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Guerra in Ucraina e crisi in Crimea: operazioni militari

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

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Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

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Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
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  • Io proporrei di evitare di postare immagini così esplicite, se non altro per rispetto a delle persone che non ci sono più.

  • fabio-22raptor
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Bene, Finlandia ufficialmente nella NATO, esercito in crisi, confini con la NATO aumentati di molto, e le città più importanti molto più vicine a Helsinki che a Kiev. Che grande stratega. Sapete cosa ne pensa il Santo Padre per caso dal momento che ultimamente siamo stati attenti anche a questo, citando a ca**o parole che aveva ascoltato da un altro capo di stato? 😏

Modificato da fabio-22raptor

Backmut? Manco sai come si scrive... Figuriamoci se sai come sta l'esercito russo...Se poi ti illudi che sia messo bene perché va avanti di metri lì e prende mazzate altrove stiamo freschi...

 

Modificato da Flaggy

Con la giusta strategia e il giusto supporto, i tank sono ancora indispensabili nella guerra di trincea. 

Anche se probabilmente a parti invertite sarebbe saltato in aria..

 

8 minuti fa, Ale9 ha scritto:

Anche se probabilmente a parti invertite sarebbe saltato in aria..

Tipo così?

Purtroppo per i russi la qualità del loro esercito sta scadendo quanto quella dei loro troll...

Non è strettissimamente attinente ma lascio comunque qui.

Notevole, ci sono precedenti?

Ricordo solo una visita di F-16 di Aviano in Serbia :

https://www.f-16.net/forum/viewtopic.php?t=5746

 

1 ora fa, Armata ha scritto:

sa come è, io preferisco Artemivs'k! :whistling:

ma tu non eri per la pia visione del santo padre? ci deludi così, con questo putinismo d'accatto? 😢

Modificato da vorthex

1 ora fa, Armata ha scritto:

sa come è, io preferisco Artemivs'k! :whistling:

Quale delle due    ?

https://it.wikipedia.org/wiki/Artemivs'k

Screenshot2023-04-04alle22_33_30.thumb.png.91102f264e9324d03fd178877de2d550.png

Comunque sia, a Bakhmut i Russi avanzano.
Lentamente, con perdite ridicole, ma il cerchio si sta stringendo.

I russi vogliono Bakhmut perché è un obiettivo propagandistico (come confermato da quel farabutto di Prigozhin che ha piantato quella bandierina su un cumolo di macerie, certamente con gran gioia di qualche fessacchiotto), ma ha un valore militare insignificante. Finché avanzano peró, ottusamente attaccano e finché attaccano gli ucraini li possono fare a pezzi con la normale fanteria leggera...come stanno facendo da sei mesi a questa parte intorno alla città...

Sono attacchi che ora i russi continuano a condurre nell'unico modo possibile: con la neve e dopo le mazzate prese, quello che ormai è un'esercito di demoralizzati mobik con un nucleo fatto da quel che resta dalla VDV e da mercenari Wagner, ha accantonato l'accerchiamento e va all'assalto frontale con ondate umane in città.

Stanno perdendo uomini e mezzi di qualità sempre peggiore con dietro una logistica disastrosa, che solo a Bakhmut riesce a sostenere un tale ottuso sforzo...

Negli ultimi tre mesi hanno perso più uomini che nei sei precedenti e la gran parte li hanno persi a Bakhmut...

Non è un'avanzata: è un suicidio!

 

 

Modificato da Flaggy

4 ore fa, Armata ha scritto:

sa come è, io preferisco Artemivs'k! :whistling:

E già… dopo un anno di guerra la seconda potenza militare è addirittura in procinto di prendere Bakhmut (o almeno è quello che dicono da un paio di mesi). Che traguardo.
 

E io preferisco concederti la stessa libertà di parola ed espressione che concede il tuo ducetto del Cremlino tipo Politkovskaja . Sono sicuro che se apprezzi il suo, apprezzerai anche il mio di autoritarismo. D’altro canto, il Vescovo di Roma direbbe che è colpa di chi ha abbaiato alla mia porta, giusto?

Modificato da fabio-22raptor

La mia era solo un osservazione su quello che sta accadendo.

Chiaramente impiegare 6 mesi per prendere una città che arrivava a stento a 70.000 abitanti a pochi chilometri dal fronte originale facendosi macellare il meglio delle truppe per poi ritrovarsi in una situazione strategicamente invariata è una bella figura di merda per la Russia e le sue forze armate...
 

Aggiornamenti e guerra di artiglieria...

Droni per accecare l'artiglieria...

Su-25 ucraino a bassa quota...

Elicottero russo un po' troppo a bassa quota...

I mozziconi di Ivan al ministero...

 E infine, figure di m. presidenziali...

 

On 4/4/2023 at 7:11 PM, Ale9 said:

Gli USA non badano a spese..

 

Vorrei vedere lo stesso impegno da parte dell'UE.

Modificato da Alpino

L'Europa fa meno anche perchè ha meno e solo i paesi che hanno provato lunghi anni di "piacevole amicizia" con l'URSS, in proporzione alle loro risorse fanno anche più di quello che stanno facendo gli USA.

Comunque c'è chi si cosparge il capo di cenere e in quanto ai ritardi usa esplicitamente la parola "shame" di fronte a Zelensky.

 

3 ore fa, Flaggy ha scritto:

L'Europa fa meno anche perchè ha meno e solo i paesi che hanno provato lunghi anni di "piacevole amicizia" con l'URSS, in proporzione alle loro risorse fanno anche più di quello che stanno facendo gli USA.

Comunque c'è chi si cosparge il capo di cenere e in quanto ai ritardi usa esplicitamente la parola "shame" di fronte a Zelensky.

Premetto che mi scuso se non recupero tutto il tread e magari le mie considerazioni sono state già affrontate.

L'Europa con unione di intenti, d'interessi, di stati, politiche, ecc... semplicemente non esiste. Realisticamente dovremmo parlare di satelliti dell'Impero USA. Lo dico senza darne letture negative o positive. Constato uno stato di fatto del quale sarebbe bene per noi italiani prenderne coscienza.

Tanto premesso, in considerazione del momento storico mutevole in cui viviamo, dovremmo prendere coscienza del fatto che la maggioranza del mondo ha deciso di agire contro la minoranza, di cui di facciamo parte (come satellite), per tentare di stabilire un nuovo ordine mondiale a loro più favorevole.

Noi italiani, se vogliamo mantenere uno status di satelliti di prima fascia e godere dei benefici a cascata che l'impero ci concede, dovremmo iniziare a prendere coscienza e quindi smettere di essere passivi e seguire a rimorchio, creando anche diversi malumori oltre che sminuendo la nostra azione a livello geopolitico.

Per il popolo italiano è cruciale attivarsi in questo momento e ritagliarsi un ruolo. Altrimenti siamo destinati a diventare del tutto marginali, qualunque sia il risultato finale dei tumulti in corso.

Se continuiamo ad illuderci e a raccontarcela, che il mondo non sia governato da rapporti di forza e per forza intendo prevalentemente la forza militare, ci scaviamo la fossa con le nostre mani.

Le spese militari negli ultimi decenti sono diminuite drasticamente vivendo di rendita, ma ora siamo in un momento storico molto più caldo, è dobbiamo agire in fretta anche per ristabilire una capacità di produzione bellica. Oggi abbiamo un problema di produzione di munizionamento, per non parlare di attrezzature, per reggere un conflitto bellico ad alta intensità e per lungo tempo. 

L'ignoranza in temi di geopolitica degli italiani, ci porta ad un paradosso, non abbiamo strategia di lungo, non riusciamo a riconoscere il nostro campo, e quindi agiamo anche contro i nostri interessi, e infatti viviamo con imbarazzo l'invio di armamenti. Quando dovremmo al contrario riforaggiare la nostra industria bellica, che credo esser di tutto rispetto da un punto di vista tecnologico (e su questo chiedo conferma a voi). E riprendere un ruolo primario nel controllo marittimo del mediterraneo. Il nostro futuro come popolo dipende tutto dal riprendere il controllo delle rotte mediterranee. 

52 minuti fa, Pakyto ha scritto:

Premetto che mi scuso se non recupero tutto il tread e magari le mie considerazioni sono state già affrontate.

L'Europa con unione di intenti, d'interessi, di stati, politiche, ecc... semplicemente non esiste. Realisticamente dovremmo parlare di satelliti dell'Impero USA. Lo dico senza darne letture negative o positive. Constato uno stato di fatto del quale sarebbe bene per noi italiani prenderne coscienza.

Tanto premesso, in considerazione del momento storico mutevole in cui viviamo, dovremmo prendere coscienza del fatto che la maggioranza del mondo ha deciso di agire contro la minoranza, di cui di facciamo parte (come satellite), per tentare di stabilire un nuovo ordine mondiale a loro più favorevole.

Noi italiani, se vogliamo mantenere uno status di satelliti di prima fascia e godere dei benefici a cascata che l'impero ci concede, dovremmo iniziare a prendere coscienza e quindi smettere di essere passivi e seguire a rimorchio, creando anche diversi malumori oltre che sminuendo la nostra azione a livello geopolitico.

Per il popolo italiano è cruciale attivarsi in questo momento e ritagliarsi un ruolo. Altrimenti siamo destinati a diventare del tutto marginali, qualunque sia il risultato finale dei tumulti in corso.

Se continuiamo ad illuderci e a raccontarcela, che il mondo non sia governato da rapporti di forza e per forza intendo prevalentemente la forza militare, ci scaviamo la fossa con le nostre mani.

Le spese militari negli ultimi decenti sono diminuite drasticamente vivendo di rendita, ma ora siamo in un momento storico molto più caldo, è dobbiamo agire in fretta anche per ristabilire una capacità di produzione bellica. Oggi abbiamo un problema di produzione di munizionamento, per non parlare di attrezzature, per reggere un conflitto bellico ad alta intensità e per lungo tempo. 

L'ignoranza in temi di geopolitica degli italiani, ci porta ad un paradosso, non abbiamo strategia di lungo, non riusciamo a riconoscere il nostro campo, e quindi agiamo anche contro i nostri interessi, e infatti viviamo con imbarazzo l'invio di armamenti. Quando dovremmo al contrario riforaggiare la nostra industria bellica, che credo esser di tutto rispetto da un punto di vista tecnologico (e su questo chiedo conferma a voi). E riprendere un ruolo primario nel controllo marittimo del mediterraneo. Il nostro futuro come popolo dipende tutto dal riprendere il controllo delle rotte mediterranee. 

 

 

Tanto per chiarire, l'Italia che tu denigri tanto fa parte della ristrettissima cerchia di aree del pianeta che produce il 50% del PIL mondiale

image.thumb.jpeg.fb22e91375b4f0668527f5548b8ffb91.jpeg.

L'ordine mondiale di cui parli dipende dalla capacità dei paesi di produrre ricchezza, non dalle chiacchiere.

La Russia è un paese con grandi risorse naturali, ma una capacità produttiva risibile, infatti il suo PIL è pari a quello della Spagna (prima della guerra...)

Tanto per intenderci, non troverai in giro per il mondo nessun marchio russo famoso, o prodotti di qualità fatti in Russia negli ultimi anni, salvo qualche orologio (forse).

In Cina solo una zona limitata produce.

E la capacità produttiva non si acquista dall'oggi al domani, se gli stessi cinesi per acquisirne un minimo hanno dovuto mettersi a clonare roba fatta altrove.

India e altri Brics non pervenuti.  

 

Modificato da Vega

Se l'Europa (e l'Italia) fossero solo "satelliti dell'impero usa" non si sarebbero nemmeno pensati nord stream 1 e 2, non ci saremmo avvicinati economicamente alla Cina e così via.

Invece, certi errori sono stati fatti.

Giusto per capire un attimo se i "satelliti" lo sono veramente o fanno quello che vogliono, pur nel contesto delle alleanze in cui sono. Alleanze che rispecchiano più i valori (libertà, democrazia, diritti umani.. cose così) che la semplice economia o forza militare.

 

Poi certo, d'accordo che l'europa si dovrebbe svegliare, altrimenti certi deficit non sarebbero saltati fuori.

Senza "l'impero USA" (definizione già risibile di suo), non avremmo avuto il piano marshall e quel boom economico che il nostro Paese ha vissuto pensando che la cuccagna durasse in eterno piuttosto che amministrare meglio. Pur con i limiti che la mala gestione ha portato, noi "satelliti" non siamo messi male rispetto ad altri. Altri che l'impero lo vogliono ricreare davvero e non a caso iniziano guerre di annessione, cosa che nessun altro membro del consiglio di sicurezza delle nazioni unite ha mai fatto dalla nascita dello stesso a oggi. Giustamente loro non vogliono "satelliti" ma annessioni in piena regola. Tornando a noi e al perfido impero che ci comanda a bacchetta e dalle cui grinfie dovremmo sottrarci, mi preme ricordare che senza tale "impero" la "portaerei del mediterraneo" avrebbe fatto la stessa fine della cecoslovacchia, ungheria, afghanistan, crimea, georgia, ecc coi carri in Piazza del Popolo. E invece, sotto la morbida e calda coperta dell'ombrello NATO, abbiamo potuto bellamente farci gli affari nostri togliendo alla difesa e dando ad altre tasche e settori da sviluppare. Non brilliamo, ma non siamo a livelli dei paesi del Patto di Varsavia post caduta URSS con la gente in coda per il pane. 

Modificato da fabio-22raptor

36 minuti fa, Vega ha scritto:

 

 

Tanto per chiarire, l'Italia che tu denigri tanto fa parte della ristrettissima cerchia di aree del pianeta che produce il 50% del PIL mondiale

image.thumb.jpeg.fb22e91375b4f0668527f5548b8ffb91.jpeg.

L'ordine mondiale di cui parli dipende dalla capacità dei paesi di produrre ricchezza, non dalle chiacchiere.

La Russia è un paese con grandi risorse naturali, ma una capacità produttiva risibile, infatti il suo PIL è pari a quello della Spagna (prima della guerra...)

Tanto per intenderci, non troverai in giro per il mondo nessun marchio russo famoso, o prodotti di qualità fatti in Russia negli ultimi anni, salvo qualche orologio (forse).

In Cina solo una zona limitata produce.

E la capacità produttiva non si acquista dall'oggi al domani, se gli stessi cinesi per acquisirne un minimo hanno dovuto mettersi a clonare roba fatta altrove.

India e altri Brics non pervenuti.  

 

Tanto per chiarire, non ci hai capito un cavolo del mio intervento. In primis non ho denigrato l'Italia. Al massimo in maniera amara ma realistica, constato e accuso di esserci seduti troppo sugli allori e di nascondere oggi la testa sotto la sabbia. 

Quindi o non conosci il significato del termine denigrare e quindi ti invito a leggerne il significato sul treccani: https://www.treccani.it/vocabolario/denigrare/, oppure ci sono problemi di comprensione del testo e non so come aiutarti.

Quindi al resto non rispondo perchè non mi riguarda quanto da te scritto.

 

 

4 minuti fa, Pakyto ha scritto:

 

hTanto per chiarire, non ci hai capito un cavolo del mio intervento. In primis non ho denigrato l'Italia. Al massimo in maniera amara ma realistica, constato e accuso di esserci seduti troppo sugli allori e di nascondere oggi la testa sotto la sabbia. 

Quindi o non conosci il significato del termine denigrare e quindi ti invito a leggerne il significato sul treccani: https://www.treccani.it/vocabolario/denigrare/, oppure ci sono problemi di comprensione del testo e non so come aiutarti.

Quindi al resto non rispondo perchè non mi riguarda quanto da te scritto.

 

 

Ho scritto Italia ma intendevo Europa, che nelle meccaniche geopolitiche è un entità giovanissima, mi pare errato dire "non esiste".

43 minuti fa, fabio-22raptor ha scritto:

Senza "l'impero USA" (definizione già risibile di suo), non avremmo avuto il piano marshall e quel boom economico che il nostro Paese ha vissuto pensando che la cuccagna durasse in eterno piuttosto che amministrare meglio. Pur con i limiti che la mala gestione ha portato, noi "satelliti" non siamo messi male rispetto ad altri. Altri che l'impero lo vogliono ricreare davvero e non a caso iniziano guerre di annessione, cosa che nessun altro membro del consiglio di sicurezza delle nazioni unite ha mai fatto dalla nascita dello stesso a oggi. Giustamente loro non vogliono "satelliti" ma annessioni in piena regola. Tornando a noi e al perfido impero che ci comanda a bacchetta e dalle cui grinfie dovremmo sottrarci, mi preme ricordare che senza tale "impero" la "portaerei del mediterraneo" avrebbe fatto la stessa fine della cecoslovacchia, ungheria, afghanistan, crimea, georgia, ecc coi carri in Piazza del Popolo. E invece, sotto la morbida e calda coperta dell'ombrello NATO, abbiamo potuto bellamente farci gli affari nostri togliendo alla difesa e dando ad altre tasche e settori da sviluppare. Non brilliamo, ma non siamo a livelli dei paesi del Patto di Varsavia post caduta URSS con la gente in coda per il pane. 

Che gli USA siano un Impero è un fatto incontrovertibile, hanno una marcata influenza, che si proietta a livello globale, quindi la definizione è molto appropriata e non ha nulla di risibile.

Invece è risibile l'accezione che ne da lei di impero. Molto caricaturale, da libro dei buoni e cattivi. E questo è appunto lo spirito e il livello di consapevolezza delle cose del popolo italiano di cui parlavo. Dovremmo uscire da questo modo molto limitato di guardare ai fatti. Non esiste solo il dominio stile talebani. Dobbiamo prendere consapevolezza invece di tutto il benessere che ci ha portato l'ordine mondiale che oggi è sotto attacco e decidere da che parte schierarci. Stiamo lasciando iniziativa ad altri stati che hanno altri interessi. In primis la Turchia che è molto attiva nei paesi intorno a noi, sia africani che balcani. Dobbiamo invece riprendere controllo dell'area di nostra proiezione, il mediterraneo. Per poter appunto fare la nostra parte e quindi mantenere anche un ruolo di primo piano, al tavolo con gli USA.  

 

35 minuti fa, Vega ha scritto:

Ho scritto Italia ma intendevo Europa, che nelle meccaniche geopolitiche è un entità giovanissima, mi pare errato dire "non esiste".

E non ho denigrato neanche l'Europa. L'Europa, oggi non esiste come popolo, abbiamo culture troppo diverse. Non esiste in politica estera come un'unica voce. Infatti i singoli Stati, in primis Germana e Francia, trattano ed agiscono sul piano internazionale, secondo gli specifici interessi. L'Italia poi non stà toccando proprio palla. 

E comunque l'ordine è dato da un'autorità che può imporre le regole di un "ordinamento". Ed è dato non dall'economia, sebbene sia ovvio che l'economia supporta lo sforzo bellico necessario. Ma non mi sembra neanche il caso di disquisire come si mantenga un ordine, così non mi sembra il caso di disquisire del fatto che esista o meno un Europa politica.

Modificato da vorthex

Visto che ti piace Treccani: 

Organismo politico con a capo un sovrano che porta il titolo d’imperatore. È formato generalmente da entità statali di varia natura e dimensione (regni, principati, signorie, città-Stato, nazioni ecc.), subordinate all’autorità imperiale. Nasce quasi sempre da conquiste militari, ha avuto sin dall’antichità un’estensione territoriale di portata continentale e a volte anche extracontinentale, e, al di là della diversa natura dell’ordinamento politico interno, ha incarnato quasi sempre un’ideale universalistico e religioso.

Ti risultano guerre di CONQUISTA o ANNESSIONE da parte USA? Ti risultano Stati o porzioni di esse inglobate nel loro territorio? E piantala con le menate da ordine mondiale. 

19 minuti fa, Pakyto ha scritto:

Dobbiamo prendere consapevolezza invece di tutto il benessere che ci ha portato l'ordine mondiale che oggi è sotto attacco e decidere da che parte schierarci

Lo abbiamo già fatto 70 anni fa: O sei qui a dirci che dobbiamo cambiare sponda e baciare i piedi al novello zar o chi per lui?

42 minuti fa, fabio-22raptor ha scritto:

Visto che ti piace Treccani: 

Organismo politico con a capo un sovrano che porta il titolo d’imperatore. È formato generalmente da entità statali di varia natura e dimensione (regni, principati, signorie, città-Stato, nazioni ecc.), subordinate all’autorità imperiale. Nasce quasi sempre da conquiste militari, ha avuto sin dall’antichità un’estensione territoriale di portata continentale e a volte anche extracontinentale, e, al di là della diversa natura dell’ordinamento politico interno, ha incarnato quasi sempre un’ideale universalistico e religioso.

Ti risultano guerre di CONQUISTA o ANNESSIONE da parte USA? Ti risultano Stati o porzioni di esse inglobate nel loro territorio? E piantala con le menate da ordine mondiale. 

Lo abbiamo già fatto 70 anni fa: O sei qui a dirci che dobbiamo cambiare sponda e baciare i piedi al novello zar o chi per lui?

Ti rispondo solo perchè sei un moderatore e dovresti leggere in maniera approfondita e riuscire a comprendere quello che leggi, per il ruolo che hai nel forum.

Tralascio la discussione su impero, perchè non è un forum di comprensione del testo e di italiano.

Ma come hai fatto a capire che io stia insinuando di dover cambiare sponda? Ma ce la fai? Stò dicendo esattamente la cosa opposta. Ovvero di SVEGLIARCI e comprendere che il benessere di cui abbiamo goduto sino ad ora lo dobbiamo appunto per buonissima parte all'ombrello USA che volente o nolente (o meglio fortunatamente) ci ha coperto dalla seconda guerra mondiale in avanti e che ora dobbiamo fare la nostra parte, ad esempio: controllando il mediterraneo, aumentando la capacità di munizionamento (abbiamo delle grandi industrie belliche) e quindi facendo la nostra parte anche nel sostenere gli ucraini. 

Perchè il rischio è che altri paese offrendo un sostegno più marcato nei vari quadranti mondiali, possono prendere il nostro posto tra i principali partner. E tra l'altro vista la nostra carenza di materie prime, non ultime quelle energetiche, non si metterebbe troppo bene per noi in futuro.

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