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Guerra in Ucraina e crisi in Crimea: operazioni militari

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

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Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

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Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
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On 3/17/2023 at 8:45 PM, maxiss said:

 

Scusate dal telefono non riesco a cancellare un quote che era rimasto in una bozza..

https://bulgarianmilitary.com/amp/2022/10/24/stored-italian-leopard-1a5s-await-their-fate-after-a-failed-deal/

 

Notizia di ottobre. "in 3 mesi verrà deciso il loro destino".

Ora a marzo Pare che il parco a Vercelli sia vuoto, o comunque sguarnito. non sono finiti in demolizione, ma in Germania. Ed è abbastanza ovvio capire il perché.  Qualcuno può confermare? 

 

11 ore fa, PJ83 ha scritto:

Xi Jinping vuole vedere quanto può tirare la corda senza compromettere gli affari con l'occidente. Ovvero quanto può mettere in crisi gli establishment europei e americani a lui avversi e al contempo far si che i satrapi che lui rappresenta continuino a fare tonnellate di miliardi. E fin'ora lui e il suo predecessore hanno dato parecchi grattacapi a questa parte di mondo, quindi c'è poco da stare tranquilli. Se la Cina decidesse di muoversi apertamente sono guai seri. Dico "apertamente" perché non mi stupirei se si scoprisse che stanno già mandando cospicui aiuti alla Russia sottobanco, con l'intelligence USA che chiude un occhio e pure l'altro per evitare di far scoppiare casini.

 

La Russia è solo il nono partner commerciale della Cina. Per l'Occidente è stato doloroso rinunciare al commercio con la Russia, ma l'ha fatto. La Cina lo capisce e non vuole scherzare. Possono mettere a dieta anche il dragone cinese.

Dal 15 esimo minuto una panoramica di interviste ad ufficiali ucraini sulle(anche) gravi perdite ucraine a bakmut. Nella parte finale del video pare i nostri leopard siano in Ucraina per revisione. Boh,30 anni all aperto e magicamente riprenderanno a funzionare a breve?

 

 

Modificato da maxiss

38 minutes ago, maxiss said:

Dal 15 esimo minuto una panoramica di interviste ad ufficiali ucraini sulle(anche) gravi perdite ucraine a bakmut. Nella parte finale del video pare i nostri leopard siano in Ucraina per revisione. Boh,30 anni all aperto e magicamente riprenderanno a funzionare a breve?

 

 

Come dicevo sopra, se ne parlava da ottobre. Ma senza interventi ovviamente non sono utilizzabili. Dubito i nostri siano messi meglio di quelli spagnoli giustamente rifiutati dagli ucraini.

Scholz ora spinge per le forniture. Probabile che si sia sbloccata la cosa ed i tedeschi si siano aperti ad una rimessa in sesto.

Comunque si mettono in piedi anche cose più vecchie eh😁

Riconsiglio per l'ennesima volta il canale di Mark Felton. Immensa fonte di informazioni

Russia Re-Uses Museum Tanks - When Militaries Bring Antiques Back Into Service

 

Modificato da nik978

13 ore fa, Flaggy ha scritto:

Alla Cina frega eccome di quel che pensa l'Occidente, perchè con l'Occidente ci fa affari che con la Russia si sogna. La Cina semplicemente fa affari con chiunque e la sta bene continui così, per questo non vede di buon occhio (è un eufemismo) la vaccata di PUC e le dichiarazioni cinesi dei mesi passati, dietro i sorrisi di facciata all'orso russo, lasciavano intravedere freddezza glaciale. Un Mondo tra guerre e in crisi economica significa meno affari e mette a rischio con instabilità e incertezza la politica assertiva, ma da piccoli passi della Cina stessa, che vuole estendere la propria sfera d'influenza senza farsi rovinare i piani da un rissoso, ottuso ed egocentico piccolo uomo. PUC insomma ha rotto un equilibrio per non dire altro...

D'altra parte non serve sottoporre la Cina alle sanzioni della Russia per causare danni non graditi al regime di Pechino...

E a proposito di terre rare...mai dire mai...

https://www.ansa.it/europa/notizie/sviluppo_sostenibile_digitale/2023/01/13/terre-rare-la-svezia-scopre-il-piu-ricco-giacimento-ue_e9ca63ca-eab7-4e07-b3d4-5896a99c8e66.html

La situazione in Donbass e Crimea è molto particolare. Le popolazioni russofone sono state le prime a sentirsi tradite e, senza scomodare Zelensky che è russofono, i russofoni sono stati tra quelli che più aspramente hanno combattuto i russi fin dall'inizio, ma nella parte di Donbass occupato e in Crimea in questi quasi 10 anni è avvenuta una sorta di esodo di chi semplicemente sotto i russi non ci voleva vivere e ora sono rimasti soprattutto i filorussi.

E' ciò che si vuole evitare nelle regioni conquistate dopo il 24 febbraio e in cui con solerzia è iniziato lo stesso processo di sistematica russificazione con annesse torture, intimidazioni e sopraffazioni di vario genere, lavaggio del cervello della propaganda, deportazione e rieducazione di bambini...Insomma tutte le cose in cui sono specializzati i russi da secoli, dove questo processo ha determinato tante metastasi in quello che i russi considerano il loro giardino di casa.

Quello che però si deve capire è che gli ucraini sono incazzati coi russi a un livello difficilmente immaginabile qui, ma qui d'altra parte non ci si può prendere il lusso di lasciare che PUC vinca. Il messaggio che passerebbe sarebbe devastante e questo è ben chiaro in tutte le cancellerie occidentali che, contagocce o no, le armi le passano e l'asticella la alzano di continuo fino a livelli che il 24 febbraio erano inimmaginabili...

Non so cosa combineranno ma credo che gli ucraini ci stupiranno... Determinazione, logistica, intelligence e tecnologia sono dalla loro parte, mentre nella zona di Melitopol hanno anche il favore di un forte movimento partigiano. Fuori dalla Crimea e dalla parte di Donbass occupato 10 anni fa, i russi non sono a casa loro e si muovono sempre più goffamente.

Finora hanno sempre e solo ridotto i loro obiettivi e oggi traducono l'unica avanzata in Donbass in un disastroso massacro a Bakhmut. Altro che conquistarlo tutto entro marzo...

Si stanno consumando a ritmi spaventosi e questa non è "aria fritta". Sebbene l'indeterminazione e le incognite tipiche di una guerra non ci consentano di predire il futuro, questa guerra più va avanti e più ingigantisce il fallimento degli obiettivi di chi l'ha concepita.

Se da parte occidentale stessa si va sempre più verso un decoupling fatto abbastanza volentieri dagli USA e un po' meno dagli europei, è facile intuire dove si andrà: "L'Occidente prima o poi taglierà queste cordone, tanto vale farlo noi per primi e alzare la posta". Anche perché al momento le relazioni USA Cina continuano a peggiorare e all'orizzonte c'è poco che apparentemente possa invertire la rotta.

Su Donbas e Crimea sono perfettamente d'accordo: ormai come da tradizione hanno spopolato e sostituito (e forse qui manco è stato necessario) in modo da poter dire come sempre: "Vedete? Qui ci vogliono bene". Ormai lo sporco giochetto che fanno è palese.

1 ora fa, Berkut ha scritto:

Se da parte occidentale stessa si va sempre più verso un decoupling fatto abbastanza volentieri dagli USA e un po' meno dagli europei, è facile intuire dove si andrà: "L'Occidente prima o poi taglierà queste cordone, tanto vale farlo noi per primi e alzare la posta". Anche perché al momento le relazioni USA Cina continuano a peggiorare e all'orizzonte c'è poco che apparentemente possa invertire la rotta.

Il fatto che i rapporti politici peggiorino non implica che quelli economici non siano ancora fortissimi. Non mi pare ci sia ancora una inversione di tendenza...anzi, si continua allegramente a importare di tutto dalla Cina...e in Europa si pensa anche di legarsi mani e piedi imponendo svolte ecologiche quando siamo impreparati e il mercato di batterie e pannelli solari è in mano ai cinesi.

Vedremo, ma in ogni caso non ce li vedo i cinesi a scherzare col fuoco per PUC.

15 hours ago, Flaggy said:

Siamo al gomblotto. La Russia è col culo per terra e gli serve ben altro per raggiungere gli obiettivi che aveva in mente il matto...Apertamente la Cina farà poco e niente.

non so flaggy, io dei cinesi non mi fido, e sarebbe salutare per tutto l'occidente non fidarsi

20 ore fa, PJ83 ha scritto:

Perché, se venisse fuori che la Cina sta vendendo armi alla russia cosa ti aspetti che faccia l'Occidente? La apple chiude le fabbriche degli iphone? Rinunciamo alle terre rare?  l'Occidente non è più nella posizione di intimorire la Cina da un bel pò.

tu non hai mai visto un grafico con gli scambi commericiali tra la Cina e l'Occidente e tra la Cina e la Russia e tra la Cina ed il resto del mondo, vero?

 

20 ore fa, PJ83 ha scritto:

Quanto all'andamento degli scontri sul campo tutte le fonti di cui disponiamo rispondono alle esigenze dei rispettivi comandi di dipingere la situazione nel modo che ritengono più favorevole, allo scopo di influenzare le opinioni pubbliche e gli approvvigionamenti di armi. Si chiama propaganda. Le stime sulle perdite rispettive sono chiaramente aria fritta.

questa è una fantacazzata.

 

18 ore fa, PJ83 ha scritto:

Dico "apertamente" perché non mi stupirei se si scoprisse che stanno già mandando cospicui aiuti alla Russia sottobanco, con l'intelligence USA che chiude un occhio e pure l'altro per evitare di far scoppiare casini.

altra fantacazzata, non chiudono un occhio manco per niente ed è da tempo che hanno emesso un warning pubblico in merito.

18 ore fa, Flaggy ha scritto:

Siamo al gomblotto. La Russia è col culo per terra e gli serve ben altro per raggiungere gli obiettivi che aveva in mente il matto...Apertamente la Cina farà poco e niente.

Nessun complotto, è un'ipotesi. E tutt'altro chr campata per aria, dal momento che la cina sfida apertamente gli usa da 20 anni e sancisce alleanze totali con la russia.. 

 

 

8 minuti fa, vorthex ha scritto:

tu non hai mai visto un grafico con gli scambi commericiali tra la Cina e l'Occidente e tra la Cina e la Russia e tra la Cina ed il resto del mondo vero? 

Quindi apposto, rilocalizziamo la manifattura in europa? Io ci metterei la firma.. 

Hai mai visto un grafico degli scambi commerciali tra europa e russia pre-2022? 

8 minuti fa, PJ83 ha scritto:

Hai mai visto un grafico degli scambi commerciali tra europa e russia pre-2022? 

si e ne abbiamo fatto tranquillamente a meno, nonostante tutti i lagnoni, tipo te, lo ritenessero impossibile.
 

9 minuti fa, PJ83 ha scritto:

Quindi apposto, rilocalizziamo la manifattura in europa? Io ci metterei la firma..

non hai capito... la Cina non può, se vuole continuare ad avere un economia in grado di sostenerla, non vendere all'Occidente.

38 minuti fa, PJ83 ha scritto:

Nessun complotto, è un'ipotesi.

E' il famoso "cigno nero" di Stirpe: non dico che siamo a livello di "se mia nonna avvesse avuto le ruote sarebbe stata un carretto", ma poco ci manca...

3 ore fa, Alpino ha scritto:

non so flaggy, io dei cinesi non mi fido, e sarebbe salutare per tutto l'occidente non fidarsi

Eh sai quanto mi fido io...Non è questione di fidarsi dei cinesi: è questione di constatare che si fanno gli affaracci loro e per farli non è che sia molto vantaggioso aiutare la Russia fornando vagonate di armi: già così ottengono petrolio, gas e materie prime a buon prezzo...e, se quell'idiota di PUC continua così, gli serve la Russia su un piatto d'argento...Che ci guadagnano ad inimicarsi l'Occidente con cui hanno ben altro interscambio commerciale?

Modificato da Flaggy

15 minutes ago, vorthex said:

si e ne abbiamo fatto tranquillamente a meno, nonostante tutti i lagnoni, tipo te, lo ritenessero impossibile. 

Anche la russia ne ha fatto a meno, il risultato è sotto gli occhi di tutti. L'idea che si possa tutelare la pace stringendo le relazioni commerciali è andata abbondantemente a farsi benedire. 

5 minuti fa, PJ83 ha scritto:

Anche la russia ne ha fatto a meno, il risultato è sotto gli occhi di tutti.

e, infatti, non risulta sia in grado di sostenere uno sforzo bellico decente, a meno che tu non pensi che rigenerare i T-55 o acquistare droni in Iran, sia un segno di buona salute.
se poi pensavi che la Russia, come paese, si accoppottasse in un annetto... e no PJ83, questo lo si sapeva, ma non per la particolare resilienza del loro sistema, ma per la loro già critica situazione: rendere un paese povero, ancora più povero, è più difficile e meno appariscente del farlo con un paese ricco.
 

7 minuti fa, PJ83 ha scritto:

L'idea che si possa tutelare la pace stringendo le relazioni commerciali è andata abbondantemente a farsi benedire. 

PJ83, anche prima della guerra, la Russia non era un paese "particolarmente ricco" ed il legame con l'Europa era quasi esclusivamente energetico (nonostante le lagne dei calzolai italiani... mi ricordo ancora i servizi in tv). non è un buon indicatore per affermare che le relazioni commerciali siano inefficaci nel mantenere la pace (tralasciando che, proprio Putin, ci aveva giocato larga parte della sua strategia). poi, nel caso, lo sai come la penso, vetrizziamo Pechino e risolviamo il problema.

21 minutes ago, vorthex said:

e, infatti, non risulta sia in grado di sostenere uno sforzo bellico decente

questo non lo sappiamo con certezza. La guerra adesso è diventata d'attrito, il che è un elemento che non possiamo valutare da qui non sapendo con certezza quanto perdono gli ucraini e quanto perdono i russi. Ammetto che l'offensiva d'inverno non ha raggiunto granché in termini di territorio, e questo perché probabilmente le forze armate russe non son più in grado di compiere avanzate rapide. Tuttavia è ancora presto per cantare vittoria.

 

25 minutes ago, vorthex said:

poi, nel caso, lo sai come la penso, vetrizziamo Pechino e risolviamo il problema.

Vetrizziamo no, ma almeno prepariamoci al peggio mettendo le nostre forze armate di combattere una guerra simmetrica, nel malaugurato caso in cui ce ne sia bisogno. Se i governi europei mettessero in atto una deterrenza seria, invece di trascinare i piedi cercando di tornare al business as usual sarei un po' più tranquillo.

14 minuti fa, PJ83 ha scritto:

questo non lo sappiamo con certezza. La guerra adesso è diventata d'attrito, il che è un elemento che non possiamo valutare da qui non sapendo con certezza quanto perdono gli ucraini e quanto perdono i russi. Ammetto che l'offensiva d'inverno non ha raggiunto granché in termini di territorio, e questo perché probabilmente le forze armate russe non son più in grado di compiere avanzate rapide. Tuttavia è ancora presto per cantare vittoria.

PJ83, a dire il vero, sappiamo con certezza la quasi totalità delle cose che tu asserisci siano "dubbiose". in realtà le sappiamo tutte, tranne il computo "al singolo morto" delle perdite. quindi non capisco se lo dici perchè non ti riesci ad informare bene... e mi pare un po' strano, visto che ozi sul forum parecchio tempo... o per secondi fini.
 

15 minuti fa, PJ83 ha scritto:

Vetrizziamo no, ma almeno prepariamoci al peggio mettendo le nostre forze armate di combattere una guerra simmetrica, nel malaugurato caso in cui ce ne sia bisogno. Se i governi europei mettessero in atto una deterrenza seria, invece di trascinare i piedi cercando di tornare al business as usual sarei un po' più tranquillo.

al vecchio mondo non si tornerà più, almeno fintanto che Putin rimarrà sulla poltrona. comunque, i badget della difesa europei salgono, tranne il nostro e con evidenti lentezze da parte di altri, quindi siamo un poco più tranquilli... anche perchè la Russia post-ostilità, non sarà un pericolo per svariati anni.

L'economia cinese è molto più integrata con quella occidentale rispetto a quella russa, per cui non penso che la Cina si suiciderà con un appoggio militare. Piuttosto nella visita del presidente cinese a Mosca ci sarà il solito discorso contro l'egemonia USA nel mondo e sarà firmato qualche accordo di carattere economico (leggasi svendita dei russi ai cinesi) ma sicuro nessun rifornimento di armi.

 

Le azioni della Cina sono più rivolte a un tornaconto economico che ideologico. I proclami di eterna amicizia e aperto sostegno politico avranno un notevole costo economico per la Russia. 

E mentre Medvedev dice la sua cretinata quotidiana...

Cita

"È del tutto possibile immaginare l'uso mirato di un Onyx ipersonico dal Mare del Nord da una nave russa verso il tribunale dell'Aia. Il tribunale è solo una miserabile organizzazione internazionale, non la popolazione di un paese della Nato"

...ecco un commento di Stirpe sulle conseguenze delle epiche imprese del suo brillante capo, che in effetti non godrebbe di immunità diplomatica in quanto l'accusa di deportazione di bambini è catalogata genocidio...

https://www.facebook.com/oriogiorgio.stirpe.5/posts/pfbid0ueJnTM6wibsDufm9JGbLHRTu6idkMUTpLPDvtTnWJmjdGsfssvkVjwX5i3AUvSx4l

Eh niente, come detto dovrà rassegnarsi a depennare "qualche" decina di possibili mete delle sue vacanze internazionali...

1 ora fa, Flaggy ha scritto:

E mentre Medvedev dice la sua cretinata quotidiana...

Medvedev è uno shitpostatore nato, roba di prima qualità che non si vede nemmeno negli anfratti più selvaggi del web dank. Girkin gli ha pure risposto:

Con Stirpe sarei d'accordo in linea di principio, anche se forse mi pare un po' troppo ottimistico, dato che alla fine della fiera gli "oligarchi" non hanno alcun potere reale in ruzzia e quelli che lo hanno (i vari Patrushev, Shoigu, Kadyrov ecc) sono legati a doppio filo a putin, dunque se cade lui cadono anche loro; inoltre vale sempre lo stesso discorso: se avessero voluto fare qualcosa lo avrebbero già fatto. 

Modificato da Berkut

1 ora fa, Berkut ha scritto:

Medvedev è uno shitpostatore nato, roba di prima qualità che non si vede nemmeno negli anfratti più selvaggi del web dank. Girkin gli ha pure risposto:

Detto da Ginkin che ha tirato giù il Malaysia Aerlines 17 e ora fa il blogger rancoroso perchè è stato silurato da PUC è una cosa meravigliosa...Fauna russa...

Cita

Con Stirpe sarei d'accordo in linea di principio, anche se forse mi pare un po' troppo ottimistico, dato che alla fine della fiera gli "oligarchi" non hanno alcun potere reale in ruzzia e quelli che lo hanno (i vari Patrushev, Shoigu, Kadyrov ecc) sono legati a doppio filo a putin, dunque se cade lui cadono anche loro; inoltre vale sempre lo stesso discorso: se avessero voluto fare qualcosa lo avrebbero già fatto. 

PUC comanda, ma le sue azioni sono quelle che ora causano danni all'oligarchia che lo sostiene. Da quelle parti non è scontato morire di vecchiaia ed è anche per questo che PUC mette venti metri di tavolo tra se e i suoi collaboratori e manda sosia a destra e a manca (sappiamo tutti che ci sono dubbi su chi sia andato a fare il turista a Mariupol e Girkin stesso è convinto che quello fosse un fantoccio ambulante...).

L'ottimismo di Stirpe è noto ma lui stesso ammette di non essere infallibile: fino a pochi ciorni prima pensava che PUC non avrebbe attaccato, perchè non era nelle condizioni di vincere. Si è sbagliato perchè il piccolo criminale non aveva capito di...non essere nelle condizioni di poter vincere.

Le cose non vanno meravigliosamente bene sul campo e Cooper lo dice, ma anche lui sostiene che PUC non possa vincerla sul campo. Il massimo a cui probabilmente può ambire è uno stallo alla coreana, che non sembra proprio nei piani ucraini e occidentali perchè un simile accordo con PUC varrebbe quanto la carta igienica usata. A quel punto la questione diventerebbe: quando e come perderà PUC?

 @maverick13
non è che li frena... dice di non mettere ansia ai comandi ukraini.

comunque, si hanno conferme dell'uso dei Backfire su Avdiivka? io non ho trovato nulla, se non il post di Cooper.

In arrivo

 

 

 

Parole al miele tra amici illimitati:

Chissà se rimarranno solo parole: io ho i miei dubbi, anche se il fatto che putin non fosse andato da Xi in aeroporto mi aveva fatto ben sperare. 

Modificato da Berkut

Attacco multiplo di droni in base aerea russa in Crimea

Modificato da Ale9

La Cina si trova in una situazione win-win: se la guerra continua, l'Occidente consumerà risorse che Washington destinerebbe molto più volentieri al teatro del Pacifico e Mosca si troverà sempre più a dover scendere economicamente a patti con Pechino alle condizioni volute dai cinesi; se la guerra va verso lo stallo a tempo più o meno indeterminato o termina a favore di Kiev, a Xi resterà comunque il succulento boccone russo sulla tavola imbandita, in previsione di un regime change al Cremlino.
Presumo che siano queste le ragioni della "simpatia" manifestata in mondovisione verso Mosca, con abbondanti e ripetute elargizioni di sorrisi a 36 denti.

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