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Dominus

E10

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Sarei interessato principalmente alle capacità di guerra elettronica di questo nuovo AWACS americano, infatti, oltre a capacità C4I senza precedenti dicono che questo aereo possa usare i migliaia di KW di potenza del suo radar per far, letteralemente, fuori gli apparati elettronici nemici, addirittura di colpire pesantemente i caccia.

Poi sarei interessato alla fattibilità dell'installazione del medesimo radar sull'A340, che non trovo, effettivamente, molto utile...

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Innanzitutto diciamo che ci saranno tre modelli di E-10 (MC2A):

 

E-10A (Spiral 1) sostituirà i JSTARS (quindi un ruolo di controllo terrestre)

 

E-10B (Spiral 2) sostituirà gli AWACS (controllo aereo)

 

E-10C (Spiral 3) sostituirà i Rivet Joint (Intelligence)

 

L'USAF sperava di fare tutto con una sola versione, ma pare che che le interferenze tra i diversi sistemi sarebbero state intollerabili.

 

L'E-10A è previsto che entri in servizio intorno al 2013, l'E-10B un paio di anni dopo.

 

Presto per dire altro, al momento.

 

Non è ancora sicuro se l'E-10B arriverà prima dell'E-10C o viceversa.

"Spiral" sono le fasi del programma, e può essere che Spiral-2 sia la versione Rivet Joint, alla fine.

 

Certamente gli E-10 avranno una elevata capacità di jamming.

 

A maggio in USA è stata diffusa una notizia ufficiosa (senz'altro qualche rivista italiana l'avrà ripresa di recente) secondo la quale il radar AESA dell'E-10 avrebbe la possibilità di bruciare circuiti elettronici e radar di caccia, elicotteri e missili.

Alcuni analisti hanno ipotizzato che potrebbe emettere impulsi in grado di jammare i sistemi elettronici a 100 miglia di distanza o più, e di distruggerli a poche decine di miglia di distanza.

 

Le cose stanno così:

 

- Il sistema radar AESA dell'E-10 (spesso indicato con la sigla MR-RTIP) è in banda X, come quasi tutti i radar, e userà una modulazione a impulso. La banda è fra gli 8 e i 10 GHz.

 

- Le armi ad energia elettromagnetica, e in particolare a micro-onde, utilizzano la banda che va grosso modo da 2 a 12 GHz, quindi il radar dell'E-10 ci sta.

Una grossa e potente emittente basata a terra, potrebbe mettere fuori uso i circuiti elettronici anche a molte decine di miglia di distanza, ma il radar dell'E-10 non dovrebbe avere questa capacità, considerato che il tipo di emissione è ottimizzato per scoprire, e non per distruggere.

 

- Un sistema concepito per distruggere i circuiti elettronici usando impulsi in banda X, con una portata tattica significativa (100 miglia) necessiterebbe di alimentarsi con l'energia elettrica equivalente di una città di medie dimensioni. Ovviamente non è il caso dell'E-10.

 

- Il sistema radar dell'E-10 utilizzerà invece la sua energia per jammare i missili ed i radar nemici, non per distruggerli. Come giustamente hanno osservato al Pentagono, non serve a niente distruggere un sistema radar, quando basta jammarlo. Si consuma molto meno e si ottiene il medesimo effetto finale.

La capacità di jamming dei radar AESA in banda X è stata già testata con pieno successo dagli F-15 con radar AESA, e sarà fatta propria anche dagli F-18E, F-22 ed F-35. Questa capacità era segretissima fino a pochissimo tempo fa.

 

- Però qualche specialista di radar abbastanza addentrato nel programma E-10, ha detto che proprio volendo, il radar dell'E-10 sarebbe in grado di bruciare i circuiti dei missili a una distanza brevissima (qualche miglio, forse qualcosa di più) ma un utilizzo del genere sarebbe assolutamente sconsigliato e del tutto inutile.

 

Di certo però, il Pentagono ci sta lavorando sopra, c'è un progetto per dotare gli F-35 di una capacità radar distruttiva, ma si parla di almeno una quindicina di anni ancora prima che la cosa sia fattibile. E c'è anche un progetto per creare piccole armi, in grado di emettere un breve e potentissimo singolo impulso direzionale, per lo stesso scopo (si pensa ad appositi UAV o missili a testata ad impulso).

 

Ma non c'è un vero interesse: tutti concordano sul fatto che non ha senso bruciare un circuito, quando con molta meno spesa lo puoi jammare efficacemente.

 

--------

 

Ma tu la notizia dove l'avevi letta? Non avevo fatto caso che l'avessero riportata in Italia.

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Gianni fai conto che sono abbonato a RID, PD e Aereonautica e Difesa, inoltre a volte mi compro JP4, quindi non mi ricordo dove, in ogni caso in una di queste riviste.

 

P.S. Qualcosa che non sà! :okok::okok:

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No, non è defunto, visto che gli ultimi aggiornamenti che ho risalgono al 17 maggio scorso.

 

C'è una certa revisione in corso, nel senso che i lavori sulla parte elettronica procedono bene (il sistema radar MPRTP viene testato in questi giorni sul drone Proteus) ma non è chiaro ancora il processo di integrazione tra essa e la cellula prescelta (il B-767).

 

Infatti si fa avanti l'opzione di montare i sistemi elettronici sui teleguidati Global Hawk, e pare che si voglia realizzare un sistema alleggerito, che sarà trasportato dal Global Hawk, e un sistema più pesante, che sarà appunto l'E-10.

 

E proprio su questo verte una certa indecisione da parte USAF: sono parecchi quelli che sostengono (e non hanno tutti i torti) che visto che ci sta muovendo sempre più verso i teleguidati, anche per i ruoli da combattimento, perchè non si dovrebbe pensare seriamente a mettere le varie funzioni JSTARS, AWACS, C3I ecc.... su RPV classe Global Hawk?

 

Recentemente un Global Hawk ha dato prova del grado di sviluppo raggiunto dalla sua intelligenza artificiale: dopo una piantata totale del motore, l'RPV ha effettuato una discesa controllata e un atterraggio di emergenza in una zona dell'Afghanistan, dove è stato subito preso in consegna dai tecnici che l'hanno riparato sul posto e con i suoi stessi mezzi il buon uccellaccio se n'è tornato nella sua base in Pakistan.

Sembra una cosa banale, ma è davvero eccezionale (fino a poco tempo addietro, altri due incidenti simili avevano causato la perdita di due Global Hawk, prima che il software fosse migliorato) perchè testimonia un grado di "confidenza" molto elevato.

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E come pensano di metterci un radar di quelle dimensioni?

Un globalhawk alla fine non ha tutto questo gran spazio

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Ecco come pensano.

 

Questo è il Proteus, su cui si stanno sperimentando le soluzioni, in quanto è di dimensioni paragonabili al Global Hawk.

 

airproteuslg2kg.jpg

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questo aereo qui è magnifico in australia si è trovato in mezza alla tempesta ha fatto la manovra evasiva è ha evitato di precipitare, quei 2 equipaggi hanno rischiato ma quell'aereo li sbavo da fa paura :drool:

Edited by AureliaSS1

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Ma l'Aeronautica militare è interessata all E10?se si dividesse la spesa tra aeronautica militare e marina militare per 4 E10 (dal costo di circa 215 milioni di $)tra 3 anni potremmo formare un ordinazione e non avere più la NATO AEW tra i piedi tanto l'E10 enterà in servizio nel 2015 circa......

Edited by Nico

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Ragazzi mi dispiace dirlo ma l'USAF ha sospeso i pagamenti per l'E-10 che è anche fallito..... d'oh

Edited by Nico

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