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TT-1 Pinto

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Sull'ultimo numero del mensile britannico "FlyPast" ....

 

2hxszle.jpg

 

.... è apparsa questa pagina di pubblicità ....

 

245d0fc.jpg

 

.... che, lo confesso, mi ha spiazzato non poco e, al tempo stesso, mi ha alquanto incuriosito .... :blushing:

 

Non ho infatti la benché minima idea di quale sia l'aereo in essa illustrato (ritengo si tratti comunque di un artwork .... non di una foto) né a quale epoca esso appartenga .... anche se sono propenso a credere lo si possa collocare nel secondo dopoguerra .... fine anni Quaranta o primi anni Cinquanta .... giusto il periodo in cui apparve il "Bristol Brabazon" ....

 

Sicuramente un progetto britannico rimasto però sulla carta in quanto non mi è mai capitato di vederlo su alcuna pubblicazione .... e la mia ricerca nell'archivio di "Flight International" si è dimostrata infruttuosa.

 

Ricapitolando .... apparentemente un grosso idroplano civile con sei motori turboprop muniti di eliche controrotanti e doppia fusoliera recante la scritta "SCOTTISH AIRLINES" .... una compagnia che non ha mai avuto in servizio aerei più grossi dello "Avro York" ....

 

A meno che non sia, alla fine, una pura opera di fantasia .... :scratch:

 

Qualcuno ne sa di più ?

 

 

 

 

 

 

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E’ un’impressione artistica della “futuristica” (per quei tempi) Scottish Aviation flying boat degli anni quaranta.

C’è qualche commento nella pagina facebook del festival.

 

https://www.facebook.com/pages/Prestwick-World-Festival-of-Flight/398283213600901

 

https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc1/830359_401245556638000_521895483_o.jpg

 

Un aereo mai esistito insomma.

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Diavolo di un Flaggy .... mille grazie !!!!

 

E pensare che ero andato direttamente sul sito del festival e non ero riuscito a trovare alcunché .... :blushing: .... e non avevo fatto ricerche su Google perdendomi così Facebook .... ove è presente una ulteriore rappresentazione grafica dell'aereo .... in questo caso con la livrea della BOAC ....

 

2mzlhch.jpg

 

Mai esistito .... comunque bello ....

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In effetti l'aereo illustrato non è mai esistito ma non è neppure frutto della fantasia. Si tratta della proposta versione bifusoliera del Saunders-Roe S.R.45 Princess. Del Princess (di cui trovi agevolmente molte informazioni in rete) furono costruiti solo 3 esemplari ma, mi pare, solo uno volò ed ebbe un limitato impiego operativo.

Vi furono poi le proposte relative ad una versione con motori a reazione e quella illustrata.

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E' bellissimo!

Avevo pensato allo Short Shetland, ma non somiglia per niente allo Stirling. E' proprio un Princess rivisto e raddoppiato. Eliche controrotanti tipo Bear, forse sarebbe andato bene a turboelica. Il periodo mi pare quello bellico.

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In effetti l'aereo illustrato non è mai esistito ma non è neppure frutto della fantasia. Si tratta della proposta versione bifusoliera del Saunders-Roe S.R.45 Princess. Del Princess (di cui trovi agevolmente molte informazioni in rete) furono costruiti solo 3 esemplari ma, mi pare, solo uno volò ed ebbe un limitato impiego operativo.

Vi furono poi le proposte relative ad una versione con motori a reazione e quella illustrata.

 

Molto interessante ....

 

Alla pagina 188 di questo bel documento ....

 

http://www.fzt.haw-hamburg.de/pers/Scholz/dglr/hh/text_2010_06_03_SR_Princess.pdf

 

.... viene illustrata una eventuale versione bi-scafo del "Princess" proposta da "Saunders-Roe" verso la fine degli anni Cinquanta .... ma non coincide col "concetto" oggetto della presente discussione ....

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Il Princess fu sviluppato nel dopoguerra (primo volo 1952) ed in effetti prevedeva l'utilizzo delle turboeliche Proteus in 4 installazioni doppie (Coupled Proteus) più 2 singole. Ritengo che le tecnologie allora disponibili in fatto di motori di grande potenza e la formula stessa dell'idorvolante abbiano contribuito in maniera determinante all'insuccesso di questo ed altri progetti simili. Il contemporaneo Britannia poteva offrire già di meglio (con un peso massimo pari circa alla metà, trasportava 135 passeggeri contro i 105 del Princess, volava più veloce e più in alto con un'autonomia di 7000km contro i 9000 dell'idrovolante) e ne furono costruiti circa 90.

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In questa discussione ....

 

http://forum.keypublishing.com/showthread.php?t=78417

 

.... apparsa alcuni anni fa in un forum di "Key Publishing", figurano immagini di un modellino .... nonché di pubblicazioni della "Scottish Aviation Limited" apparentemente risalenti addirittura al 1943-44 che mostrano un qualcosa di molto simile all'aereo in questione .... cosa che sarebbe dimostrata da questa pagina del settimanale "Flight International" ....

 

http://www.flightglobal.com/FlightPDFArchive/1944/1944%20-%201366.PDF

 

.... datata appunto 6 Luglio 1944.

 

Questo, dunque, farebbe allora decadere l'eventuale parentela con il "Princess" .... di anni successivo ....

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No perché? C'è scritto post war production. L'hanno studiato nel '44 per essere prodotto dopo quando tutti sarebbero tornati a casa (e quando le turboeliche sarebbero state a punto).

 

Sollevare quei due scafi dal mare non so se fosse sempre facile, nella rappresentazione il biscafo ha le eliche controrotanti pure sui motori esterni quindi forse dodici turbine Bristol. Un Princess monoscafo ne aveva dieci. Due sole turbine in più per il nuovo scafo?

Edited by Vultur

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Resta comunque il fatto che il concetto di "Saunders-Roe" ....

 

30a5j11.jpg

 

.... non coincide con quello di "Scottish Aviation Limited" ....

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Il Twin Princess avrebbe avuto due motori in più rispetto al disegno dello Scottish, quattordici turbine. I passeggeri credo sarebbero stati molto larghi e comodi un modo di viaggiare del tutto diverso da oggi.

Edited by Vultur

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I passeggeri credo sarebbero stati molto larghi e comodi un modo di viaggiare del tutto diverso da oggi.

 

Per forza .... alla velocità cui avrebbe potuto volare .... :whistling:

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Be all'epoca il mezzo era ancora il transatlantico che ci metteva quattro giorni. Il turismo d massa beati loro era di là da venire. Chi poteva permettersi l'aereo era in genere gente con i soldi, che viaggiava comoda perché il viaggio aveva ancora una durata tale da rappresentare un momento da vivere e non solo una breve parentesi (spesso infernale) interposta tra il punto A e il punto B.

Quando poi l'aereo ha raggiunto velocità tali per cui si poteva pure tollerare una certa scomodità, perché tanto si arrivava prima, tutto è cambiato. Ci si preme come sardine perché tanto si va veloci e si arriva "prima". La prossima volta che vado in America lo voglio fare come mio trisnonno: in nave da carico diretta a ovest e battente bandiera liberiana.

Edited by Vultur

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Sì, sì. Concordo pienamente con l'idea che siano due progetti diversi. Tra l'altro, non mi risulta che la Scottish Aviation abbia mai avuto punti di contatto con la Sa.Ro. Tuttavia, le differenze esteriori non escludono un'origine comune del concetto di base, migrato chissà come da Glasgow all'Isola di Wight...

Vedrò di approfondire.

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