Breena Inviato 18 Marzo 2010 Segnala Inviato 18 Marzo 2010 Mi è capitato per caso sott'occhio questo breve passo...siccome trovo che sia molto bello e profondo ve lo riporto qui per condividerlo anche con voi, magari potrebbe essere utile, io lo trovo bellissimo... Si tratta di un pensiero di Mahatma Gandhi: Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: "Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?" "Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro. "Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore. "Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano." Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare." Mahatma Gandhi Infondo tra aerei e motori ogni tanto un po' di poesia ci vuole!
maxweber Inviato 18 Marzo 2010 Segnala Inviato 18 Marzo 2010 Condivido pienamente: il pensiero di Ghandi da te riportato è molto bello........... Non è mai necessario gridare per farsi ascoltare ......inoltre, più si è abituati ad ascoltare, tanto più si avvertono i segnali deboli.........compresi i difetti dei motori!
Blue Sky Inviato 19 Marzo 2010 Segnala Inviato 19 Marzo 2010 (modificato) Veramente notevole, in effetti, in alcuni casi basterebbe pensare più a lungo prima di inveire inutilmente, tanto alla fine il risultato non cambia, mi permetto però di ricordare che ci sono casi in cui non è una questione di "distanze", ad esempio se un malcapitato per sbaglio si dà una martellata sul dito, penso che qualche urlo ben assestato può veramente aiutare a smaltire il dolore! Modificato 19 Marzo 2010 da Blue Sky
Unholy Inviato 19 Marzo 2010 Segnala Inviato 19 Marzo 2010 "Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" Sono d'accordissimo!!! A che serve gridare? Basta una bella che si sente molto meglio e fa molto più effetto!!!
Breena Inviato 20 Marzo 2010 Autore Segnala Inviato 20 Marzo 2010 Siete profondi come una pozzanghera!!!!
tornado.FA18 Inviato 6 Aprile 2010 Segnala Inviato 6 Aprile 2010 E' bellissimo questo pensiero ma x fortuna un aereo non ci fa arrabbiare!! E le persone poco saggio x un litigio mollano tutto!! X cui si è poetica cm cosa ma non necessariamente vera. non x me...
Ospite davide36 Inviato 30 Settembre 2010 Segnala Inviato 30 Settembre 2010 Chi grida s'illude di imporre la propria volonta'. Crede di prevalere su gli altri, in questo modo passa per scostumato facendosi compatire da chi tace. Questo andrebbe insegnato dalle scuole visto che la famiglia e' stata distrutta e non si sente altro che volgarita'. Queste cose dovrebbero saperle chi fa finta di non sentire , preoccupandosi soltanto del proprio "IO". Ciao
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