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Guido Rossi e il P.38 "Fantasma"


luciocabrio
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Guest intruder

Sapevo di un P38 atterrato per errore in Sardegna e poi usato dalla Regia, ma avrebbe abbattuto UN solo B24, poi non se ne seppe più nulla.

 

Ho trovato comunque questo: Captured P38

 

 

The 12 of June, 1943 a lonely P-38 landed at Capoterra airfield on southern Sardinia. The Italians on the airfield cannot believe what was happening. A soldier, quickly, move a car just on the front of the aircraft to prevent a restart. The P-38's pilot was opening the canopy when he realize that he had landed on the wrong place. He tried to take off but it was too late to do it and he was captured. The pilot - his identity is unknown - was flyng from Malta to Gibraltar ( other sources says he was flyng from Tunis to Pantelleria ) to deliver a bag containing documents and mail. He landed at Capoterra almost out of fuel after a long trip above the Mediterranean Sea . Later was found a compass failure resulting in 30 degrees error on the route . The P-38 was probably an E model upgraded to G models. Voices says that last four digits of the serial number were 2278. The US insignia was covered with Italian Dark Green paint who was a bit darker respect the US Olive Drab. Then were applied white bands on the booms, Sabaudian crosses on the tails and spinners was painted in white. The Lightning was tested at Guidonia Experimental Center near Rome and later was used against US bombers. The Col. Angelo Tondi - a skilled Italian pilot - flyng with the P-38 shoot down a US B-24 Liberator off Anzio coast at 11am of August 11, 1943, six of B-24's crew bailed out from the aircraft . The Italian Lightning had a no long flyng career because the German synthetic fuel used by Italians corroded P-38's fuel tanks and the aircraft was forced to stay on the ground, but US reports says that B-17s bombers were attacked by two P-38s on early September 1943. During another mission a damaged US P-38 was flyng close to US bombers needing protection. The bomber's gunners, thinking he was the " enemy " P-38, shoot down the aircraft.

 

The Italian P-38 disappeared . Its ultimate fate is unknown.

 

P38_Italian_1.jpgP38_Italian_2.jpg

P38 that landed at Cagliari-Capoterra in Sardinia on June 12, 1943. Pilot was taken prisoner and the P38 later flown by Lt.Colonel Tondi who shot down a B24 and a B17.

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Guest intruder

Da quanto mi ha detto un esperto di cose della Regia, è inventata di sana pianta, una specie di leggenda metropolitana. Aspetto sue notizie sul forum, per avere maggiori chiarimenti (adesso non ha il computer disponibile).

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Guest galland
Da quanto mi ha detto un esperto di cose della Regia, è inventata di sana pianta, una specie di leggenda metropolitana. Aspetto sue notizie sul forum, per avere maggiori chiarimenti (adesso non ha il computer disponibile).

 

:furioso::incazz::furioso::incazz::furioso::incazz:

Mi sono iscritto al forum, tra l'altro per un motivo: quello di voler portare nel web notizie certe, attendibili intorno all'aviazione storica italiana avendo costatato la loro latitanza.

 

Non so se le panzane sul pilota Rossi, vere leggende per bambini deficienti, debbano indurre al riso od alla rabbia, da sfogare fracassando piatti e suppellettili varie. Provvediamo, more solito, a fornire notizie serie e non voli pindarici su Malagrotta (località romana sede della discarica di rifiuti).

 

 

"Non meno singolare è la storia del Lockheed Lightning P.38G, atterrato per errore sull'aeroporto di Capoterra (Cagliari) il 12 giugno 1943. Durante una missione speciale tra Gibilterra e malta, l'aereo è costretto ad atterrare in Sardegna pressoché senza benzina per un volo quasi confusionale prima sulla Sicilia, poi sulla Sardegna: spiegazione di tutto sarà poi trovata nella bussola funzionante con un errore di circa 30°, cosa assai rara a verificarsi nella strumentazione statunitense, solitamente molto precisa.

 

Il giorno successivo da Guidonia si reca a Cagliari il colonnello Angelo Tondi per ritirare l'aereo: a riceverlo sono anche i piloti del 51° stormo caccia, dislocato nell'area cagliaritana. Sul P38 sono già state dipinte le nostre insegne di guerra, croce e fascia bianca.

 

Con Tondi, si infila in cabina Aldo stagliano,il motorista fedele compagno di tanti voli. Tondi decolla, fa un giro di campo intenzionato quindi a puntare verso Sassari quando viene attaccato da Me109G tedeschi che fanno tuttavia in tempo a vedere le nostre insegne e a non aprire il fuoco. Il P38 punta verso nord (e subito il pilota intuisce la ragione delle stravaganze commesse dal pilota americano), quindi taglia la Sardegna settentrionale verso est per poi dirigersi al litorale laziale secondo la rotta più breve.

 

A Guidonia si pensa di utilizzare l'ottimo armamento e le eccezionali caratteristiche di volo per compiere qualche missione di intercettazione. È proprio il colonnello Angelo tondi a portarlo in un duro combattimento contro una cinquantina di B.24 reduci dal violentissimo bombardamento subito da terni l'11 agosto 1943. All'altezza di Maccarese la formazione è attaccata da un Macchi C.205V egualmente in carico al Centro Sperimentale di Guidonia e già in volo per un collaudo. L'aereo pilotato da Franco Benato, effettua alcune puntate senza tuttavia conseguire risultati tangibili. Poco dopo interviene il P.38 di tondi che ha ragione su un quadrimotore che vola ai bordi della formazione. Ma anche il nostro pilota ha avuto l'aereo notevolmente sforacchiato e deve abbandonare il contatto per rientrare a Guidonia. La formazione è invece seguita da Benato che vede fiorire sei paracadute da un B.24 che spirala prima di cadere in mare, di fronte a Torvajanica.

 

A Guidonia, durante la riparazione dei danni riportati in combattimento dal P.38 si nota un ben più grave inconveniente: la nostra benzina è fortemente corrosiva per i serbatoi dell'aereo. quello che non è riuscito agli armieri dei B.24, è invece un giochetto per il nostro super carburante. Il P.38 è messo immediatamente a terra ed inoltrato al laboratorio di Guidonia, ove i nostri tecnici cercano di ripararlo. Ma l'otto settembre è più veloce di loro."

 

Autori Vari Dimensione cielo aerei italiani nella II guerra mondiale, caccia assalto vol. III

 

 

Il volume di Giancarlo Garello "Prede di Guerra" afferma che il velivolo abbattuto era il B.17G "Bonnie Sue" Serial numer 4230307 del 301° BG/419°BS e che dell'equipaggio composto dal pilota lt. Albert Fensel ed altri nove componenti si salvò solo il sergente Ledford. Nell'azione risultarono danneggiate altre tre Fortezze. Asserisce, altresì, che il 301° BG riportò la perdita del B.17 "The Lady Evelin" s.n. 42-30344, capo equipaggio Lt. Wilbur Crouch sempre a causa di un "P.38 nemico".

 

Garello ipotizza, infine, la possibilità che il velivolo sia stato trasferito in Germania recando codici T9+XB.

 

 

Giancarlo Garello

 

Prede di guerra

 

La Bancarella Aeronautica, Torino, 2007

 

 

Lunedì, in ufficio, darò di piglio allo scanner per fornire acconcia documentazione fotografica.

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Guest galland

Concludo con la promessa documentazione fotografica le informazioni in mio possesso sul P-38 di preda bellica.

 

lightning1.jpg

Interpretazione pittorica del combattimento dell'11 agosto 1943 nel quale il colonnello Tondi ai comandi di un P-38 abbatté un B-17 del 301° BG.

 

lightning3.jpg

 

La sera del 12 giugno 1943 il personale del 20° Gruppo CT vide con sorpresa un Lightning americano venire all'atterraggio a Capoterra (CA). il pilota, uno sprovveduto sottotenente dell'USAAF, fu fatto prigioniero mentre l'aereo venne ritirato il giorno seguente dal tenente colonnello Angelo Tondi.

 

lightning2g.jpg

 

Personale del 20° Gruppo Caccia al lavoro sul Lightning appena consegnato da un disorientato 2nd Lt dell'USAAF. Anche le punte chiare (gialle?) erano caratteristiche del 94°FS.

 

È molto probabile che il P-38G di Guidonia sia stato trasferito in Germania e assegnato al Versuchsverband.Ob.d.L.2 (Zirkus Rosarius) assumendone i codici di reparto T9+XB. Recenti ricerche hanno rivelato che il 12 giugno 1943 l'USAAF perse il P-38G-15-LO sn43-2439, ma non si conosce il suo reparto d'appartenenza.

 

lightningc.jpg

Le didascalie sono quelle originali del volume.

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Grazie a Galland e Intruder per il chiarimento e mi scuso per l'abbaglio basato sul documento che ho trovato in rete e che avevo indicato sopra.

 

Sinceramente ero perplesso dal racconto: in una guerra terreste la Convenzione di Ginevra proibisce di condurre azione di guerra con uniformi e insegne nemiche. Presumo che per il il conflitto aereo il trattato sia simile, mi sbaglio?

 

Sapevo che le prede belliche italiane furono riutilizzate solo dopo essere state ridipinte con i distintivi della R.A. e il P-38 di Rossi rappresentava un'eccezione alla regola.

 

Erroneamente mi sono fidato di quel documento, scusate ancora.

 

Punizione in pubblica piazza :sm:

Edited by Hicks
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é singolare che un pilota professionista non abbia riconosciuto dall'alta quota a cui presumibilmente volava la sagoma della Sardegna; vero che una persona è portata a fidarsi degli strumenti, ma la Geografia non è una opinione e mi sembra un fatto ai limiti del paradossale...

A meno che non fosse un volo notturno con nulla visibilità sia a suolo che delle stelle

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é singolare che un pilota professionista non abbia riconosciuto dall'alta quota a cui presumibilmente volava la sagoma della Sardegna; vero che una persona è portata a fidarsi degli strumenti, ma la Geografia non è una opinione e mi sembra un fatto ai limiti del paradossale...

A meno che non fosse un volo notturno con nulla visibilità sia a suolo che delle stelle

....beh singolare non lo è affatto....la storia è piena di episodi di aerei (anche bombardieri) atterrati per sbaglio su basi nemiche per errori di navigazione....soprattutto quando fra una bese e l'altra c'è di mezzo il..mare. Non dimenticare poi che il pilota americano volava in quell'area per la prima volta e quando non conosci la zona ti puoi solo fidare degli strumenti per ritrovare la strada di casa :D ... infatti!!!

.....Ma un altra cosa..... e i P38 utilizzati dall'AMI nel dopoguerra che fine hanno fatto? ...nessuna traccia?

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