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Filippo D

salve a tutti, mi date un'indicazione?

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ciao a tutti,

 

sono un'appassionato del mare, di navi, e delle loro storie... ho scoperto da qualche tempo che questo forum è sicuramente uno dei più attivi, in particolare dal punto di vista tecnico e storico.

 

Volevo metter su un post per chiedere delle "guerre asimmetriche", in particolare in rapporto col mare, con le marine. Mi chiedevo se lo devo mettere sotto la sezione "marina" o se c'è una sezione più specifica..

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sono un'appassionato del mare, di navi, e delle loro storie... ho scoperto da qualche tempo che questo forum è sicuramente uno dei più attivi, in particolare dal punto di vista tecnico e storico.

 

Volevo metter su un post per chiedere delle "guerre asimmetriche", in particolare in rapporto col mare, con le marine. Mi chiedevo se lo devo mettere sotto la sezione "marina" o se c'è una sezione più specifica..

Penso che se riguarda l'ambiente marino, nella sezione "Marina", va benissimo.

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ciao a tutti,

 

sono un'appassionato del mare, di navi, e delle loro storie... ho scoperto da qualche tempo che questo forum è sicuramente uno dei più attivi, in particolare dal punto di vista tecnico e storico.

 

Volevo metter su un post per chiedere delle "guerre asimmetriche", in particolare in rapporto col mare, con le marine. Mi chiedevo se lo devo mettere sotto la sezione "marina" o se c'è una sezione più specifica..

 

Ciao Filippo, benvenuto...

Si, per l'argomento va benissimo la sezione "Marina"...

 

Considera che "guerra asimmetrica" è un concetto dottrinale molto vario, che può indicare il contesto strategico nel quale si inserisce un'azione terroristica, ma anche l'aspetto militare di una crisi o una situazione di destabilizzazione accompagnata ad azioni di guerriglia... questo perchè per "guerra asimmetrica" si intende un conflitto in cui il fronte è "asimmetrico" o improprio, non esistendo materialmente e potendosi potenzialmente formare in qualunque momento e luogo. Lo svolgimento dell'azione tattica in sè, poi, è molto simile tra azione terroristica o di guerriglia, in quanto sono entrambe basate sui principi basilari dell'effetto sorpresa e dell'attacco "mordi-e-fuggi". Tali principi furono osservati originariamente per supplire ad uno svantaggio numerico delle forze, e oggi si ricorre ad essi per conseguire obiettivi strategici senza dover affrontare il nemico (che poi saremmo noi...) in uno scontro diretto. Altra asimmetria è quella tra piano strategico e tattico delle azioni terroristiche, infatti i due piani sono completamente svincolati ed autonomi tra loro!

 

Dal punto di vista della guerra navale, anche se prediligo quella aeronautica, si possono fare alcune interessanti considerazioni... innanzi tutto che il potenziale navale può essere facile obiettivo di attentati quando ormeggiato in porto, come testimonia l'episodio storico dell'affondamento della SMS "Viribus Unitis" della k.u.k. Kriegsmarine presso il porto di Pola, nella notte tra il 31 ottobre e l'1 novembre 1918 - ad opera degli Ufficiali incursori della Regia Marina Raffaele Rossetti e Raffaele Paolucci :adorazione: -; e come testimonia anche il recente episodio dell'attentato di Al-Qaeda all'USS Cole mentre era ormeggiata nel porto di Aden, nell'ottobre 2000, quando una piccola imbarcazione si avvicinò ad essa e fece detonare i 150 kg di C-4 trasportati a bordo.

 

Parlando invece di potenziale navale offensivo, e del suo impiego nell'ambito della lotta al terrorismo, quindi della sua partecipazione al contesto di guerra asimmetrica, va ricordato che è ruolo della Marina assolvere a quattro compiti fondamentali: la sorveglianza degli oceani e dei mari per mezzo di velivoli antisom, per contrastare i traffici illeciti, la "moltiplicazione" delle potenzialità delle forze aeree (di Marina), portando interi gruppi di volo presso il teatro delle operazioni, il collegamento tra centri di comunicazione e nodi informativi, in un ottica network-centrica (vedi a proposito le recenti applicazioni del MSR - Multi-Ship Ranging), e la gestione di forze da sbarco efficienti (proiettabili).

In pratica, l'aviazione la fa da padrona in questo ambito, in quanto sfrutta al meglio le caratteristiche fondamentali di quota, velocità e raggio d'azione. In questo tipo di guerra, fatto da situazioni di crisi e di destabilizzazione, è fondamentale prevedere il nemico e riuscire a proiettare le proprie forze ed i propri network in qualunque punto della Terra nel minor tempo possibile, con l'ausilio di tutti i mezzi disponibili! ;)

Edited by Folgore89

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