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Uniformologia: storia ed evoluzione dell'uniforme militare

"Storia ed evoluzione dell'Uniforme Militare"

 

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La storia dell'uniforme militare comincia solo nel secolo XVII. Le premesse tecniche per la produzione di uniformi furono create dall'espansione industriale. In quell'epoca era già scomparsa l'armatura dei cavalieri, e se gli alti ufficiali ne portavano ancora qualche componente, ciò aveva solo significato simbolico. Nel suo modo di combattere, il dragone del XVI secolo era più che altro un fante a cavallo. Nella Guerra dei Trent'anni l'abbigliamento dei militari dei vari eserciti in lizza era ancora diversificato e l'unico valido segno di riconoscimento tra i membri di un determinato reggimento o reparto era il colore della sciarpa. La prima uniforme militare fu introdotta dal re svedese Gustavo Adolfo, nel quadro del suo riuscito tentativo di creare un esercito ben disciplinato e regolarmente pagato, che non fosse temuto dai civili come una banda di briganti. Poi, nel 1670, Luigi XIV ordinò uniformi omogenee per le parate delle sue truppe: colore, materiale e taglio dei vestiti, numero dei bottoni, insegne e guarnizioni furono prescritte con esattezza. Ma molti stati europei attesero ancora un intero secolo per seguire l'esempio della più grande potenza dell'epoca. Dapprima fu deciso l'uso dell'uniforme solo per i soldati semplici e, per qualche decennio ancora, agli ufficiali fu concesso di vestirsi secondo la propria fantasia. Nel secolo XVIII, quando furono creati nuovi tipi di uniformi, le varie armi e i singoli reparti cominciarono a distinguersi, oltre che per l'organizzazione, anche per l'abbigliamento. La guerra russo-giapponese, dimostrando l'importanza della mimetizzazione nei combattimenti terrestri, impose l'uso dei colori neutri nelle uniformi, che da quell'epoca cominciarono a prediligere il cachi e il grigioverde. Le esperienze dei successivi conflitti hanno portato a ulteriori razionalizzazioni nel taglio, negli accessori, e hanno praticamente eliminato ogni differenza tra l'uniforme dei soldati e quella di campagna degli ufficiali di qualsiasi grado.

 

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Ufficiale pilota in tuta di volo estiva 1937

 

Volendo creare un topic apposito dove riunire tutte le Uniformi che hanno fatto la storia dei nostri e degli altri paesi, esorto tutti gli utenti a contribuire in modo da effettuare una ricostruzione storica collettiva. Unico appunto rivolto a tutti è quello di partecipare, apponendo la storia dell'eventuale "Divisa" apportata alla discussione, evitando di postare la foto senza un minimo cenno storico, in modo da creare un vero e proprio sommario.

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Light Horse Equipment

 

 

 

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Water canteen ALH, WW1

 

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Horse's bit from Light Horse

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Pair of standard issue brown leather saddle wallets for attachment to the pommel of the Universal Pattern 1912 steel arch saddle. The wallets are linked together by a sewn leather strap. They have shaped covering flaps secured by brass studs.

 

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All light horsemen carried a horseshoe carrier (5 styles were used) containing spare nails and two horseshoes as standard issue, so that horses could be re-shod immediately if they accidentally cast a shoe. Brown leather horseshoe carrier for attachment to the 1912 Pattern UP saddle, with steadying straps for attachment to the saddle tree and 'V' attachment above girth. The outside of the case also has a strap and frog attachment to carry a sword. The inside of the case contains two horseshoes, one fore and one hind, and a small pouch with four spare horseshoe nails. Strap for attachment to the saddle tree only is stamped 'Weekes Sydney 1911'.

 

 

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Standard issue saddle used by British and Australian mounted, artillery and transport units from 1912 until 1941. 1912 Universal Pattern steel arch brown leather saddle complete with surcingle, double buckle folded leather girth, stirrup leathers, two bar steel stirrup irons stamped 'H.V. McKAY 1915 (broad arrow) STEEL', a beechwood tree made in England and stamped 'GHO 1915 3', and leather and khaki felt numnah panels. The 'V' attachment is stamped 'C.G.H.F. (broad arrow) A.F.A. 29', indicating that leather components of the saddle were made by the Commonwealth Government Harness Factory in 1929.

 

 

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Stock whip as used by the men who drove the horse teams for artillery and cargo transport.

 

 

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Light Horse tethering peg, hobble and rope. Octagonal wooden tethering peg is reinforced with steel at the tip and around the head. The upper part of the peg has been drilled through and has a loop of hemp rope. The rope from the hobble attaches to the peg loop when the horse is tethered. Single hobble is made from three layers of brown leather secured by steel rivets. The hobble fastens with interlocked steel rings.

 

A further ring on the hobble has a length of jute rope attached, with whipped ends. The hobble rope can be attached to another tethering rope, REL30045.003, if more length is needed. The hobble, rope and peg are secured to the saddle by a leather strap with a steel buckle to a dee on the near side of the saddle, behind the horse shoe carrier. The strap is stamped with a Second World War Victorian service number 'VX50238'.

 

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Cream canvas feed bag for a horse, designed to be attached to the saddle to carry feed and then to be placed on the horse's head as a nosebag so that it can eat.

The bag has a rectangular shape and the bottom is reinforced by a second layer of canvas.

 

Four large brass reinforced riveted holes have been placed horizontally across the front of the bag, approximately 95mm from the top edge of the bag, to provide the horse with ventilation while it is eating.

 

A canvas strap is attached to the left side of the bag and threads through a canvas loop on the right side. It can be tied and adjusted to a suitable length.

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EQUIPAGGIAMENTI NELLA GRANDE GUERRA

 

AUSTRIACO

 

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Visivamente spicca la Gummimaske mod. 1916 ad armacollo. Il berretto da campo Feldgrau mod 1909. Buffetteria mod. 1888 con giberne di cuoio. Cinturone ersatz mod. 1909 in cuoio con fibbie verniciate in nero. I vecchi con placca di ottone o ferro con l'aquila Ausburgica vennero distribuito fino ad esaurimento, sostituiti verso il 1909, cosicchè verso il 1916 reclute iniziarono ad indossare le nuove. Quando carente il cuoio queste vennero prodotte in canapa grezza o in fibra di cartone. In questo periodo tutto venne ridotto. L'ottimo zaino in pelle di vacca mod. 1888 venne sostituito dal Rucksack alla tirolese mod. 1915 interamente di canapa. L'arma base fu il Repetiergewehr M 1895 cal 8 mm costruito dalla Steyr e dalla Mannlicher.

URSS, 1942

 

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The soldiers of the 63rd Cavalry Division. The 214th and 220th Cavalry Regiments of this division first took part in combat to defence a Caucasus near mountain passes.

 

Left - a Cossack cavalryman. He is wearing a civil model of a quited jacket.

Right - cavalry Leutenant in full equipment. He is wearing a cavalry quited jacket (Model 1931). August 1942.

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Austriaco Parte 2

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Zaino e zainetto portamunizioni mod. 1888 con gli spallacci che andavano a fissarsi sugli appositi anelli delle giberne e sulla parte posteriore del cinturone. Ogni zaino in pelle di vacca contenente due caricatori di fucile con 10 cartucce, pezze da piedi di riserva e accessori per la pulizia del fucile, con arrotolato sopra il cappotto e il telo tenda con tre paletti. La coperta sotto il lembo aperto dello zaino tenuta dalle stringhe. La gavetta smaltata era fissata all'esterno dalle cinghie che si incrociavano ad x su due passanti di cuoio . Lo zainetto portamunizioni conteneva negli scomparti 80 cartucce in 16 caricatori e una scatoletta di minestra di carne e vegetali. Tutto poi venen sostituito dal Rucksack mod. 1915.

 

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Telo da tenda austriaco adoperato come sacco per l'addiaccio o come impermeabile, con quattro picchetti di fabbricazione tedesca, la m 1917 con manico e la Eierhandgranate a uovo molto adoperate.

 

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Tascapane mod. 1888 conteneva: una borraccia smaltata da 450 cc con gavettino, con cinghiacci per poter essere portatat anche a tracolla. Due gavette smaltate e una borraccia mod. 1909, un pacchetto di medicazioni, grasso per gli scarponi, una scatola di carne bovina e un fornellino a meta con treppiede.

URSS, 1942

 

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The Soviet military mountaineers of 394th Rifle Division special detachment. They are wearing the civil models of mountainous clothing and trothy models of equipments. Mountainous pass Nahar, September 1942.

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Austriaco Parte 3

 

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Kappe feldgrau mod. 1909 con visiera tessuto e bottoncini in celluloide. La coccardina sostituì quella dell'imperatore, anche se per devozione a Francesco giuseppe pochi la sostituirono, dopo la sua morte. Di ottima fattura poteva anche avere la visiera in cuoio.

 

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Elmo Berndorfer mod. 1917 noto come Bohler soprannominato dai collezionisti "paperino" per la visiera rettangolare a forma di becco di papero. Molto ricercato perchè limitatatamente distribuito.

 

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Scarponcini austriaci in cuoio grasso con chiodatura leggera a sette occhielli per le stringhe. Anche le calzature furono le più disparate sia per qualità che epr periodo d'impiego.

 

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La Gummimaske mod. 1916 e il suo contenitore composto di portafacciale e portafiltro. Di brevetto tedesco, era realizzato in tela gommata con lenti di celluloide.

URSS, 1942

 

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Soviet military mountaineers of 1st Special Mountain Detachment.

 

Left - Private,

Right - Junior Leutenant.

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EQUIPAGGIAMENTI NELLA GRANDE GUERRA

 

 

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REGIO ESERCITO

 

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L'uniforme italiana era composta da:

Elmetto Adrian M 1915, giubba mod. 1909 in panno grigioverde con mostrine sul colletto che identificavano il Rgt. Pantaloni lunghi sempre in panno grigioverde con lacci di tenuta alla fine, su cui arrivavano le mollettiere. La giubba era indossata generalmente con cravatta a solino bianca su camicia bianca e gilet di panno grigioverde celati da sovrabottoniera. Sulla giubba si noti il rinforzo al livello superiore delle spalle e gli spallini detti anche salamini, o salsicciotti e manopole a punta. Tali per evitare lo scivolamento lungo le braccia del fucile portato in spall arm e/o movimenti delle cinghie, tascapane e dello zaino e vari appartenenti all'equipaggiamento. Sugli spallini era riportato il numero della compagnia con ricamo bianco su quadrato nero.

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Elmo Arian M 1916 Bgt Macerata Rgt 122

 

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L'Italia, al momento dell'entrata in guerra contro gli Imperi Centrali, non disponeva ancora di un elmetto per le proprie truppe; venivano impiegati i berretti da fanteria, la lucerna dei Carabinieri Reali, il moretto da bersagliere, l'elmo dei Corazzieri e i colbacchi della cavalleria. Tra l'Ottobre ed il Novembre del 1915 apparvero sul fronte italiano i primi elmetti francesi Adrian mod.1915. Avevano i fregi francesi e la tinta originale grigio-blu e nizialmente vennero consegnati 6 elmi per compagnia Successivamente per uniformarli con la tinta della divisa mod.1907 , parte degli Adrian fu dipinta in grigio-verde conservando lo stesso sistema dell'imbottitura francese ma di diverso materiale e cioè non più di pelle nera e di feltro grigio-azzurro, ma di pelle marrone e di feltro grigio-verde e sprovvisti di fessure per l'inserimento del fregio. Nel 1916 l'elmo Adrian fu costruito interamente in Italia in due pezzi anzichè in quattro in modo che la calotta e le falde fossero tutt'uno e la crestina saldata elettricamente. Nonostante derivasse da quello francese l'Adrian italiano era di qualità inferiore, perchè la sua resistenza era minore e le rifiniture erano meno accurate. L'imbottitura poteva essere di pelle marrone con feltro grigio-verde oppure di tela cerata con feltro grigio-bianco. Su alcuni documenti ufficiali, tale elmo è chiamato elmetto Lippmann, ma, dato che il Giornale Militare Ufficiale, che fa sempre testo, non lo chiama in questo modo, ma, da giugno 1937, lo classifica addirittura come mod.1915 quindi è preferibile classificarlo come mod. 1915-16. Durante la grande guerra esso sostituì gradatamente il mod.francese 1915, ma entrambi accompagnarono il fante anche nel dopoguerra.

Come per la Francia anche in Italia furono applicati agli Adrian degli accessori protettivi come la maschera protettiva Dunand di produzione francese e il paraorecchi Lippmann. Questi ultimi erano delle piastre metalliche protettive provviste di imbottitura , applicate all'elmo tramite un cinturino di cuoio marrone; venivano sorretti da due passanti metallici. L'uso dei fregi fu abbastanza comune: esistevano tipi dipinti a mano o a mascherina, di colore nero; esisteva un enorme varietà di fregi perchè all'epoca non esisteva una normativa ufficiale codificata e spesso si seguivano criteri di reparto. L'elmo veniva equipaggiato anche di telini mimetici in tela bigia ricavate da teli tenda o tela e lana grigio-verde, avendo la funzione di eliminare il riflesso della luce. Nei telini venivano cuciti i fregi in stoffa o tela oppure venivano semplicemente dipinti. L'elmo del 1916 rimase in dotazione all'esercito italiano fino agli anni '30 dovre subentrò il modello 1933 rimasto in uso fino agli anni '80 sostituito poi dagli elmi NATO negli anni '90. Affrontando la guerra di trincea e seguendo l'esempio di altre nazioni in Italia fu realizzato l'elmo farina. Di forma ovale il farina era costituito da una cupola di acciaio leggero e una piastra antiproiettile verticale, formata da quattro fogli d'acciaio inchiodati. La piastra verticale poteva coprire sia la fronte che la nuca, a seconda di come veniva indossato l'elmo. L'elmo , ideato dall ing. F.Farina fu costruito a Milano in due taglie, il peso della piccola oscillava tra i 1850 gr. contro i 2.250-2.400 gr. della grande. Esistevano varianti con piastre verticali arrotondate. Con varie circolari ministeriali del 1921, 1923 e 1925 si stabilirono i criteri per l'adozione di fregi metallici per gli elmetti di tutte le armi in particolare per gli Adrian. L'elmetto rimase grigio-verde fino agli anni '30, ma con l'avvento del fascismo, negli anni '20 la maggior parte venne dipinta di nero. L'elmo Adrian fu adoperato dalla maggior parte dalle nazioni dell Intesa ma furono molti i paesi che lo impiegarono anche nel dopoguerra.

URSS, 1943

 

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The Soviet military mountaineers of Special High Mountain (Elbrus) Groop.

 

Left - a commander of groop, Military Engineer of the 3rd Class A.M. Gusev

Right - a member of groop.

Caucasus, Elbrus, February 1943.

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Inizialmente i militari italiani affrontavano i gas con pezze imbevute molte volte della stessa propria urina, in quanto non ancora provvisti di adeguate protezioni. poi arrivarono quantità di respiratori inglesi per arrivare alla polivalente Z a protezione unica. Da gen a dic 1917 questa divenne la preminente pur se soppiantata successivamente. Rimase in quei luoghi dove gli Austriaci non utilizzavano gas combinati cloro-arsine. Era contenuta in scatole di latta, legno o cartone. Le ditte Sanitaria Società Anonima di Giuseppe Pozzi di Busto Arsizio per risparmiare, verso ottobre 1917 produssero queste maschere con custodie di tela da fissarsi al cinturino dell'equipaggiamento.

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URSS, uniformi forze di terra, 1939-41

 

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1. Private infantryman in winter field uniform

2. Mladshiy Politruk of artillery in summer field uniform with panama hat

3. Private infantryman in full uniform

4. A head of the Главное Артиллерийское Управление РККА, Glavnoye Artilleryskoye Upravleniye RKKA (Major Artillery Directorate of the Red Army), Marshal of the USSR G.I. Kulik in full uniform

5. Starshiy Lieutenant of Cavalry in full uniform

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Zaino m. 1907 per armi a piedi. Realizzato in tela impermeabilizzata grigia con rifiniture in cuoio naturale e metalleria brunita. L'involucro centrale doveva contenere due paia di mutande di lana, due camicie di tela, pezze da piede e corredo da fatica in tela bigia, separata da uno scomparto, una pagnotta di pane. La tasca esterna era destinata a contenere il corredo di pulizia per gli scarponi, scarpe da riposo, (poi abolite nel gennaio 1916) il necessario per la pulizia del fucile, borsa di pulizia personale, e un sacchetto di sale. Ogni tasca laterale conteneva due pacchetti di cartucce per il Carcano 91 per un totale di 72 cartucce in 12 caricatori e una scatola di carne. Il coperchio dello zaino era provvisto di due cinturini di cuoio esterni per bloccare il telo della tenda con due bastoni a tubo e mantellina grigioverde. A sinistra la tasca aveva dei cinturini per fermare uno strumento da zappatore.

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EQUIPAGGIAMENTI NELLA GRANDE GUERRA

 

REGNO UNITO

 

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La giubba regolamentare mod. 1902 color Kaki dai larghi sproni di rinforzo applicati sulle spalle e dal collo ripiegato chiuso da due ganci metallici . I gradi piccoli indicano quattro anni di guerra oltremare. Elmetto in acciaio imbutito mod 15 èrivo del rinforzo sul bordo successivamente introdotto. Al collo appesa la maschera antigas (Small Box Respirator) introdotta nel 1917. A tracolla cartucciera contenenti altri caricatori a cassetta per il fucile. Mazza di duri chiodi a completamento. Pantaloni dritti di saglia stretti dalle consuete mollettiere di panno Kaki. Scarponichiodati con punta in ferro. Provvisti di una linguetta sulla parte posteriore del gambale per introdurli più facilmente. Stringhe in cuoio. Nel dietro della giubba vi è una falda con due spacchi laterali e formata in tre parti per dare maggior scioltezza. I due ganci di ottone sostengono il cinturone di cotone ritorto.

URSS, 1941-43

 

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1. General in winter uniform (1941-43)

2- Infantryman in winter field uniform armed with Mosin rifle mod. 1891/30.

3- Sniper

4- Tankman in coverall

5. Infantryman in summer field uniform and waterproof-cape armed with Shpagin (PPSh-41) submachinegun

URSS, Forze Aeree, 1941-45

 

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1. Lieutenant in casual uniform (1939-41)

2. Starshiy Lieutenant of fighter aviation in flying gear. (1941)

3. Major-General of aviation in flying jacket (1943-45)

4. Pilot of bomber aviation in winter flying suit.

5. Fighter-pilot (Guards Major B.N. Yeryomin) in casual kit and pilot helmet

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Equipaggiamanto formato da:A: gavetta in ferro stagnato in due parti con manico B: Holdall una piccola busta di tela di cotone che racchiudeva il pettine, il sapone da barba, spazzolino da denti, C: posate D: rasoio, E: una stecca per lucidare i bottoni F: pennello da barba G: sacchetto per alimenti contenente biscotti, formaggio, brodo di carne, zucchero e thè H: scatoletta di carne All'interno della tasca della giubba sono riposti. I: Il libretto personale (Paybook) J: un coltellino tascabile K: un dizionario francese - inglese e il Nuovo Testamento L: Le piastrine di riconoscimento in fibra portare al collo M: Una piccola spilla Imperial Service per tutti coloro che si offrirono volontari per la guerra

 

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In cotone ritorto permetteva di sistemare in maniera equilibrata e migliore rispetto la buffetteria in dotazione negli altri eserciti, tutto l'indispensabile. Costituito da: A: Cinturone B e C: Giberne per le cartucce. Cinque tasche chiuse da bottoni automatici contenevano tre caricatori ciascuna a cassetta da cinque cartucce. D: Spallacci E: E: Zaino staccato per evidenziarlo. Le due cinghie in alto visibili sono colegate con fibbie metalliche amovibili agli spallacci. Stesso sitema per sistemare il grande di zaino portato solo durante le marce. Lo zaino conteneva: razioni giornaliere, calze di ricambio, copricapo da riposo e un berretto di lana, il corredo pe rla manutenzione dell'arma e il sacchetto di tella (holdall) F: La guaina della baionetta di cotone ritorto infilata nel cinturone dietro alle giberne lato sx. provvista di due passanti alterali per fissare il manico dell'attrezzo individuale. G: Il ferro dell'attrezzo individuale e suo astuccio che poteva essere fissato sul fianco dx o dietro, o sulle estremità degli spallacci o sulle cinghie corte poste sul retro del cinturone stesso. H: Borraccia di ferro stagnato nella custodia panno color Kaki, inserita nel porta borraccia di cotone ritorto. Questo fissato all'estremità degli spallacci con le fibie o con cinghie applicate rispettivamente sotto le giberne e sul cinturone.

URSS, Marina, 1941-45

 

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1. Kapitan-Lieutenant in casual uniform (1941-42)

2. Starshina 1-j statji in field dress equipped for ground fights with automatic Simonov rifle AVS-36 (1941-42)

3. Guards Red Navy man (artilleryman) of the Black Sea Fleet in full uniform (1945)

4. Officer of Navy Air forces in flying gear.

5. Baltic Squadron commander vice-admiral L.A. Vladimirskiy in full uniform (1945)

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EQUIPAGGIAMENTI NELLA GRANDE GUERRA

 

Germania

 

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Dopo il 1910 il fante tedesco avrà in dotazione una uniforme moderna di colore feldgrau. La giubba (feldrock) modello 1907/10 con colletto ripiegato era realizzata di un panno pesante e solido e foderata in tela di cotone. Sulle maniche e davanti vi era una filettatura rossa viva caratteristica dell'arma della fanteria. Giubba con due tacche sui fianchi tagliate in senso orizzontale munite di battente abbottonato. Si chiude davanti con otto bottoni di tombacco non lucidato (diam. 21 mm) ornati da una corona reale su fondo granuloso con bordo liscio. Collo chiuso da un gancio di acciaio. Qui il collo e rissvolti delle maniche sono bordati con un gallone dorato distintivo di sottoufficiale (Unterroffizier). Sulla spalla destra e al secondo bottone è fissato il cordone di un premio di tiro. Una cravatta di tessuto di cotone grigioverde protegge il colletto dal sudore.

URSS, 1941-45: Forze di sicurezza e paramilitari

 

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1. Starshiy Sergeant of frontier guards armed with Shpagin (PPSh-41) submachinegun (1941-42)

2. Soldier of self-defense group of antiaircraft troops (1941-42)

3. Captain of NKVD troops (1941-42)

4. Partisan in captured German tunic (1943-44)

5. Colonel of NKGB troops in full uniform (1945)

People's Liberation Army Uniforms

The modern Chinese Soldier is now armed with the latest version of their combat rifle. The woodland pattern camoflage uniform is now standard wear with a ballistic helmet molded in the US PASGT shape but with a 3 point chin strap that similar to the US airborne configuration.

 

 

 

Military dress uniform

 

 

1. Style: Open-necked coat with picked lapel and square laps. Two lower insert pockets with flap. Toothed-edges (distinguishing type of service) at collar edge, sleeve cuffs and out-seams on trousers. Western-style trousers in dark greenish brown (Army), gray (Navy) or deep sky-blue (Air Force.)

 

2. Material: Thin whipcord

 

3. Decorations: Big cap insignia, hard epaulets, collar insignias, tie, tie bar, service mark tag, identity tag, aiguillette.

 

4. Cap: Peak hat.

 

5. Shoes: Leather[/u].

 

 

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Spring/autumn military service uniform

 

Suit-style spring/autumn military service uniform for the Army's male officers

 

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1. Style

 

 

Suit-style military service uniform for officers.

 

Jacket-style military service uniform for noncommissioned officers and soldiers.

 

Suit-style: Straight collar coat with small notch lapel and shoulder straps. Four buttons on flap. Loose lap and sleeve cuffs. Two upper patch pockets with a button on each flap. Two lower slit pockets. No upper pockets for females.

 

Jacket-style: Broad lap and 3-button-through flap, tight sleeve cuffs, double piping pockets with zippers for female uniforms.

 

Trousers: Western-style with vertical pockets.

 

2. Colours: Bright greenish-brown for the Army. Dark blue for the Navy. Bright sky-blue for the Air Force.

 

3. Material: 45/55 wool-terylene blended serge

 

4. Decorations: Big cap insignia, mid-sized cap insignia, hard epaulets, collar insignias, tie, tie bar, service mark tag, armband. Identity tag, aiguillette and peak cap for officers on protocol occasions.

 

5. Caps: Peak hat, beret.

 

6. Shoes: Leather.

 

 

 

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Suit-style spring autumn military service uniform for the Army's female officers

 

 

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Jacket-style spring autumn military service uniform for the Army's female officers

 

 

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Jacket-style spring autumn military service uniform for the Army's male soldiers

 

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Jacket-style spring autumn military service uniform for the Army's female soldiers

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People's Liberation Army Uniforms

 

2a parte

 

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Suit-style spring autumn military service uniform for the Army's male soldiers

 

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Jacket-style spring autumn military service uniform for the Army's male soldiers

 

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Jacket-style spring autumn military service uniform for the Army's female soldiers

 

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Suit style spring autumn military service uniform for the Army's female soldiers

 

 

 

Summer military service uniform

 

 

 

1. Style

 

Shirts: Convertible collars, two upper out pockets, circular lap, flap with front welt with six buttons through. Yoke on the back.

 

Trousers: Western-style with slash pockets. Additional pistol pocket for males.

 

Skirts: Front open with out pocket. Five buttons. Cloth belt. Slash pockets on both sides.

 

2. Colours: Bright greenish brown for the Army. Grey for the Navy. Bright sky-blue for the Air Force. The colours of trousers and skirts are the same as those of Spring/Autumn military service uniform.

 

3. Material: 65/35 terylene-cotton, yarn-dyed fabric for long-sleeve shirts. Jungang woollen-cloth for short-sleeve shirts, trousers and skirts.

 

4. Decorations: Mid-sized cap insignia, soft epaulets, service mark tag, armband, tie and tie bar.

 

5. Caps: Peak hat, beret.

 

6. Shoes: Leather/rubber.

 

 

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Summer military service uniform for the Army

 

 

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Summer military service uniform for the Army

 

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Summer military service uniform for the Army

 

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Summer military service uniform for the Army

 

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Summer military service uniform for the Army

 

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Summer military service uniform for the Army

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People's Liberation Army Navy Uniforms

 

 

Military dress uniform

 

 

1. Style: Open-necked coat with picked lapel and square laps. Two lower insert pockets with flap. Toothed-edges (distinguishing type of service) at collar edge, sleeve cuffs and out-seams on trousers. Western-style trousers in dark greenish brown (Army), gray (Navy) or deep sky-blue (Air Force.)

 

2. Material: Thin whipcord

 

3. Decorations: Big cap insignia, hard epaulets, collar insignias, tie, tie bar, service mark tag, identity tag, aiguillette.

 

4. Cap: Peak hat.

 

5. Shoes: Leather.

 

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Military dress uniform for the Navy's male officers

 

 

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Military dress uniform for the Navy's female officers

 

Spring/autumn military service uniform

 

 

 

Suit-style spring/autumn military service uniform for the Army's male officers

 

1. Style

 

 

Suit-style military service uniform for officers.

 

Jacket-style military service uniform for noncommissioned officers and soldiers.

 

Suit-style: Straight collar coat with small notch lapel and shoulder straps. Four buttons on flap. Loose lap and sleeve cuffs. Two upper patch pockets with a button on each flap. Two lower slit pockets. No upper pockets for females.

 

Jacket-style: Broad lap and 3-button-through flap, tight sleeve cuffs, double piping pockets with zippers for female uniforms.

 

Trousers: Western-style with vertical pockets.

 

2. Colours: Bright greenish-brown for the Army. Dark blue for the Navy. Bright sky-blue for the Air Force.

 

3. Material: 45/55 wool-terylene blended serge

 

4. Decorations: Big cap insignia, mid-sized cap insignia, hard epaulets, collar insignias, tie, tie bar, service mark tag, armband. Identity tag, aiguillette and peak cap for officers on protocol occasions.

 

5. Caps: Peak hat, beret.

 

6. Shoes: Leather.

 

 

 

 

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Suit-style spring autumn military service uniform for the Navy's male officers

 

 

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Suit-style spring autumn military service uniform for the Navy's female officers

 

 

 

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Suit-style spring autumn military service uniform for the Navy's male officers

 

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Jacket-style spring autumn military service uniform for the Navy's female officers

 

 

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Sailor dress

Modificato da intruder

l' uniforme della marina cinese sembra copiata ai nostri vigili urbani :)

  • Autore
l' uniforme della marina cinese sembra copiata ai nostri vigili urbani smile.gif

 

:asd: :asd: :asd:

 

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Staff Officer of the NZ Division 1918

Insets: New Zealand Signal Corps (NZ Engineers) cap badge and a blue armlet with a silver fern worn by staff officers with Brigade HQ NZ Division.

Medal: Victory Medal

 

nz07.jpg

 

Rifleman of the New Zealand Rifle Brigade (NZRB) 1916-18

Insets: Brass NZRB shoulder titles, and soldier with the rank of corporal manning a trench.

Medal: Victory Medal

 

nz11.jpg

 

RNZAF Bomber Pilot attached to Bomber Command (Royal Air Force), 1943

Insets: Escape compass (concealed in a button), RNZAF Pilot's badge

Medal: New Zealand War Service Medal

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