Vai al contenuto

ART

Membri
  • Numero messaggi

    15
  • Registrato

  • Ultima Visita

Reputazione

0

Che riguarda ART

  • Rango
    Recluta
  1. ART

    SLBM Alfa

    Si, il tutto è senza dubbio posticcio (o magari un mock-up dell'epoca?), ma l'ogiva sembra originale...
  2. ART

    SLBM Alfa

    Guardate cosa c'è al "Tempio della fraternità" di Cella di Varzi (PV): http://www.joeplog.com/wp-content/uploads/2012/06/tem2.jpg Ma non è proprio un Alfa?
  3. ART

    Eurofighter Typhoon con la Cavour

    A me invece sembra un'anacronistica e costosa idiozia totale, come se ancora non fosse lampante quanto ci costa tutto questo disperdere le forze, anche nell'impuntarsi a pretendere un'autarchia che non potrà essere mantenuta ancora per molto. Del resto i risultati si vedono chiaramente: per quanto le "loro maestà" europee si sforzino (e i risultati siano pur notevoli rispetto alle risorse a disposizione) c'è sempre qualcuno un passo avanti, non ci sono mai abbastanza soldi per fare tutto quello che si vorrebbe e/o dovrebbe. C'è da sperare che questa mentalità demenziale sia abbandonata al più presto possibile per sviluppare una "dimensione" europea seria delle difesa e della la tecnologia militare.
  4. Sergio Stefanutti fu uno dei migliori ingegneri aeronautici italiani: nato a Udine nel 1906 cominciò a progettare aerei negli anni '30. Si distinse nel 1939 per il progetto del SAI Ambrosini S.S.4, il primo caccia interamente metallico in configurazione canard e con elica posteriore che abbia mai volato al mondo. Quest'aereo era avanzatissimo per l'epoca ma il progetto fu abbandonato perchè l'unico prototipo realizzato andò distrutto, con la morte del pilota, a causa del difettoso montaggio di un alettone che ne provocò il distacco. Il Ministero dell'Aeronautica bloccò tutto perchè ritenne che l'aereo non fosse sufficientemente maturo sul piano aerodinamico e costruttivo per poterlo produrre in serie. Già durante la guerra Stefanutti s'interessò alla propulsione a reazione. Dato che a causa delle distruzioni belliche in Italia non esistevano gallerie del vento adatte agli studi delle ali per voli supersonici, nel 1952 Stefanutti modificò un caccia leggero ad elica SAI Ambrosini S7 "Freccia", velivolo fra quelli da lui progettati in precedenza, mettendoci la sua nuova ala a freccia di 45° e in seguito un reattore Turbomeca "Maborè II". Il caccia sperimentale venne denominato "Turbofrecia" e in seguito "Sagittario I": doveva fare da semplice banco-prova volante per la realizzazione di un caccia bimotore avanzato, denominato "Vindex". Nel 1953, mentre il Sagittario I continuava le prove in volo Stefanutti disegnava il "Sagittario II", che avrebbe dovuto essere utilizzato come intercettore. L'Aeronautica Militare, che portava avanti il progetto con fondi messi a disposizione dagli USA nel programma di mutua assistenza dei paesi NATO, decise che l'industria più adatta alla realizzazione del nuovo caccia era la Aerfer di Pomigliano d'Arco (NA), controllata di Finmeccanica, che si occupava già della manutenzione degli F-84 G in servizio nell'A.M.I. Il programma proseguiva però con molti ritardi e quando nel 1957 i prototipi furono presentati ufficialmente l'aereo era già superato come intercettore. Si pensò di candidarlo al concorso per il nuovo addestratore comune NATO, che sarebbe stato vinto dal G-91, ma venne respinto a causa della scadenza dei termini per le candidature. Nel 1955 Stefanutti pensò a una soluzione per aumentare la spinta disponibile: installare un propulsore ausiliario in coda, essendo quello principale in posizione centrale. Allungò leggermente la fusoliera del Sagittario e istallò un turbogetto Rolls-Royce "Soar", che prendeva aria da una presa retrattile davanti alla deriva. Chiamò il nuovo caccia "Ariete". Si sarebbe dovuta sviluppare in seguito una versione avanzata con motore e armamento potenziati, l' "Ariete II". In seguito ai problemi creati dal Soar e alla sua potenza insufficiente Stefanutti considerò l'uso di un motore a razzo a combustibile liquido, tendenza all'epoca diffusa in Europa anche su altri velivoli sperimentali, tipo di motore che aveva anche il vantaggio di poter essere acceso e spento più volte anche durante il volo. Il nuovo progetto, denominato "Leone", avrebbe dovuto avere al posto del Soar un razzo De Havilland "Spectre Junior" e mantenere la cellula dell'Ariete. Nel 1956 la proposta fu bocciata dal gruppo di lavoro misto italo-statunitense che sovraintendeva al controllo dei progetti e la concessione dei relativi finanziamenti a causa della prevista insufficiente durata del motore a razzo, dovuta alla quantità troppo limitata di carburante trasportabile. Stefanutti decise quindi di passare a una nuova versione del Leone estesamente riprogettata: doveva avere fusoliera più lunga, nuovo tettuccio, nuova ala a freccia di 50° con superficie maggiore e presa d'aria anteriore di nuovo tipo, con compressore conico contenente un radar. Le prestazioni sarebbero state simili a quelle delle versioni più avanzate del MiG-21. La costruzione del primo prototipo venne fermata all'80% dei lavori perchè i finanziamenti furono dirottati al programma di produzione europea dell'allora avanzatissimo missile antiaereo USA "Hawk". Nel 1958 Stefanutti studiò una versione VTOL del Leone, ma ogni ulteriore possibilità di sviluppo venne definitivamente inibita dalla corruttela che portò all'adozione dell'F-104 in Europa. Altra illustre vittima della "bara volante" fu il validissimo intercettore britannico Saunders Roe SR-177, che adottava anch'esso la propulsione mista razzo-reattore ed era praticamente pronto per la produzione di serie. Lo sfortunato Stefanutti continuò a dedicarsi all'aeronautica: nel 1959 progettò l'intercettore bimotore XS.1, poi passò al Corpo del Genio Aeronautico dell'A.M.I. e nel 1962 disegnò un convertiplano quadrimotore simile all'attuale Ospery. Nel 1975 progettò un antesignano dei moderni UCAV, il SAI Ambrosini S.S. 409 da ricognizione e attacco al suolo. Il progetto venne ritenuto troppo futuristico e non ebbe seguito, anche con i successivi due velivoli telecomandati da ricognizione allo studio. Morì nel 1992.
  5. ART

    Cos'è?

    Ricorda il "Coleoptere" francese
  6. ART

    Cos'è?

    C'era anche il Flugkreisel Non è una bufala: volava sfruttando l'effetto Coanda, ne fu realizzato un prototipo che volò verso gli ultimi mesi della guerra per poi essere distrutto in modo che non finisse in mano agli alleati. Ne parla lo storico Luigi Romersa nel libro "Le armi segrete di Hitler".
  7. ART

    Filmati d'epoca dei primi missili

    Ho trovato su Youtube interessanti filmati delle sperimentazioni dei missili tedeschi, verso la fine della seconda guerra mondiale (V1 e V2 a parte): Schmetterling http://it.youtube.com/watch?v=y93nUa_RfSk Rheinbote http://it.youtube.com/watch?v=9p9Zr3GvWgk&...feature=related Rheintochter http://it.youtube.com/watch?v=zZ95mHZt7s4&...feature=related
  8. ART

    il manifesto della lega nord

    Fosse solo questione di raffinatezza poi... La menavano tanto con "Roma ladrona" ma poi è saltato fuori che ne hanno fatte di cotte e di crude, fra Credieuronord, speculazioni immobiliari in Croazia e il caso asta Borra, tanto per citare le più note.
  9. I motivi per cui il programma EFA si è trascinato avanti per tutto quel tempo non sono solo o soprattutto tecnici. Del resto, seguendo il tuo ragionamento, se la questione fosse di capacità tecnologica il Rafale non potrebbe neanche esistere.
  10. Non concordo, le capacità c'erano eccome. Che poi si riuscisse o meno per questioni organizzative o di fondi a tradurre in realtà i progetti è tutto un altro discorso.
  11. ART

    Sarkozy e l'Unione Mediterranea

    Io francamente non riesco neanche a immaginare come un simile marchingegno possa rafforzare l'UE, che ha già fin troppi problemi di stabilità interna: mi sembra una contraddizione in termini fin troppo evidente... anzi, se mi permettete un termine un po' forte, una bella minchiata.
  12. ART

    Unione Europea

    Conoscendo l'atteggiamento degli inglesi verso il processo d'integrazione europea direi che è assolutamente normale che abbiano deciso di restare fuori dall'unione monetaria. Per quanto riguarda i danesi, premettendo che fuori dall'euro ci stanno solo "a metà" (la corona danese è legata all'euro da una banda di oscillazione determinata) la maggioranza è ormai favorevole, tanto che già si parla di organizzare un refrendum. Anche Norvegia e Islanda sono interessati all'euro, infatti stanno valutando la possibilità di adottarlo senza entrare a far parte dell'UE.
  13. Il programma è stato abbandonato per motivi che non mi sono del tutto chiari: pare per pressioni USA, o così almeno si dice, ma non farei fatica a pensare più per la mancanza di fondi, data la situazione complessiva europea di allora come di oggi... Non ha mai volato, è rimasto allo stadio di fusoliera per prove statiche (ne avevano realizzate due, con delle varianti). Adesso un delle due si trova in questo museo http://www.aviationmuseum.eu/World/Europe/...mann_museum.htm
  14. ART

    Sarkozy e l'Unione Mediterranea

    Quest'idea è una cretinata enorme che andrebbe a danneggiare l'unico processo d'integrazione fra stati su cui possiamo contare sul serio, per quanto sia imperfetto e affardellato, quello dell'UE. Non abbiamo bisogno di andare a impantanarci in nessuna unione (nientemeno che "politica") mediterranea per risolvere i nostri problemi nè per impedire che i conflitti degenerino, anche ammesso che un progetto così assurdo sia veramente relizzabile.
  15. ART

    Eurofighter Typhoon - discussione ufficiale

    A proposito di futuri sviluppi, si accenna sulla stampa specializzata a possibili evoluzioni del Typhoon e del Gripen da presentare al programma coreano KFX. I coreani hanno due loro progetti autonomi (KFX 101 e KFX 201) ma in ogni caso pare che vogliano un programma di sviluppo in collaborazione internazionale.
×